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Spesso ritornano... L'Ordine di Cefalonia

MessaggioInviato: lunedì 8 agosto 2011, 12:50
da nicolad72
E' in fase di discussione presso la 4a commissione permanente del Senato della Repubblica in sede referente il seguente disegno di legge del quale allego testo e i lavori preparatori fin qui svolti.

Sono almeno 4 legislature che tale progetto viene presentato (sotto nomi differenti)... per poi non approdare da nessuna parte!

Una volta ero favolrevole, ma oggi, l'idea non mi garba più... sono passati oltre 66 dalla conclusione del conflitto e si rischiano di compiere le vecchie ingiustizie che furono proprie dell'Ordine di Vittorio Veneto (ormai estinto) con in più la spina delle questioni ancora aprete sui "repubblchini", che sono ancora tenute aperte più da posizioni ideologiche (ormai insormontabili) che da veri dolori per quanto accaduto (dall'una e dall'altra parte... perchè di innocenti non ve ne sono).

Senato della Repubblica
XVI LEGISLATURA
N. 1812
DISEGNO DI LEGGE
d’iniziativa dei senatori COSTA e PISCITELLI

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 7 OTTOBRE 2009

Istituzione del titolo di Cavaliere di Cefalonia e conferimento dello stesso a tutti i cittadini italiani superstiti che abbiano partecipato al secondo conflitto mondiale

Onorevoli Senatori. – Pochi anni fa, in forma solenne, ed in tutta Europa, è stato celebrato il cinquantenario della fine della seconda guerra mondiale.
Durante le manifestazioni sono stati esaltati il sacrificio e gli atti di eroismo di coloro che tutto hanno dato, senza nulla chiedere, e di coloro che nel corpo e nello spirito portano ancora i segni delle ferite e dei patimenti subiti durante la lotta per la conquista della libertà e della democrazia. Altri paesi hanno concesso particolari onorificenze e benemerenze a coloro che hanno combattuto per la Patria.
Anche l’Italia, nel 1968, dopo cinquant’anni dalla fine della prima guerra mondiale, ha istituito l’Ordine di Vittorio Veneto (legge 18 marzo 1968, n. 263) per i combattenti della prima guerra mondiale, mentre per i combattenti del secondo conflitto mondiale sono state spese solo belle parole, ma nessun riconoscimento ufficiale per il contributo di sangue e di gloria per liberare il patrio suolo.
Per motivi di equità e di giustizia dobbiamo attribuire ai combattenti della seconda guerra mondiale un riconoscimento analogo a quello concesso ai cavalieri di Vittorio Veneto.
Cefalonia è l’episodio più eclatante del contributo dei militari italiani alla lotta di liberazione nazionale. Allo stesso tempo rientra nel lungo elenco degli orrori della seconda guerra mondiale: lo sterminio di massa degli ebrei e delle altre minoranze etniche e religiose o dei minorati psichici. Con l’istituzione del titolo di cavaliere di Cefalonia vogliamo qui meditare e ricordare quello che avvenne nell’isola ionica di Cefalonia, dove nel settembre 1943 si assisté al risorgere di un crimine che sembrava estinto: l’eliminazione fisica dei prigionieri di guerra.
L’onorificenza che proponiamo vuole testimoniare la riconoscenza della Nazione a coloro che hanno servito in armi il Paese, pagando, spesso con la vita, per non venire meno al sacro dovere della difesa della Patria.
Con questo atto lo Stato salderebbe un debito nei confronti di coloro che hanno dato un determinante contributo per porre le fondamenta della odierna realtà sociale ed economica.
Per i motivi sopra esposti, siamo certi, onorevoli Colleghi, di avere il vostro incondizionato appoggio affinché la proposta diventi legge in tempi brevissimi. Non si propongono indennità o vitalizi e ciò ad ulteriore dimostrazione del valore puramente morale del riconoscimento.

DISEGNO DI LEGGE
Art. 1.
1. È istituito l’Ordine dei Cavalieri di Cefalonia, comprendente l’unica classe di Cavaliere.
2. L’onorificenza dell’Ordine dei Cavalieri di Cefalonia è conferita ai superstiti combattenti del secondo conflitto mondiale, ai mutilati ed invalidi di guerra beneficiari di pensione di guerra nonché agli ex prigionieri o internati nei campi di concentramento o di prigionia.
3. L’onorificenza di cui al comma 2 è conferita ai combattenti del secondo conflitto mondiale decorati di croce al merito ed ai partigiani che hanno militato, per almeno tre mesi, in una formazione partigiana o gappista regolarmente inquadrata nelle forze riconosciute e dipendenti dal Corpo volontari della libertà (CVL) e che hanno partecipato ad almeno tre azioni di guerra o di sabotaggio.

Art. 2.
1. L’onorificenza di cui all’articolo 1 è conferita con decreto del Presidente della Repubblica, previa presentazione al Ministro della difesa, tramite il comune di residenza, di apposita domanda alla quale è allegata fotocopia autenticata della documentazione attestante il possesso dei requisiti di cui all’articolo 1.
2. Le domande e i documenti previsti per ottenere l’onorificenza di cui all’articolo 1, sono esenti dall’imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo.
3. La domanda è presentata entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Art. 3.
1. L’insegna dell’Ordine dei Cavalieri di Cefalonia è costituita da una croce gigliata metallica con al centro la bandiera italiana.
2. I disegni e le misure dell’insegna di cui al comma 1 sono stabiliti con decreto del Ministro della difesa, da emanare entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Art. 4.
1. Il capo dell’Ordine dei Cavalieri di Cefalonia è il Presidente della Repubblica.
2. L’Ordine è retto da un consiglio composto da un generale di corpo d’armata o grado corrispondente, che lo presiede, da due generali e da un ammiraglio, in rappresentanza delle tre Forze armate.
3. Il presidente ed i membri del consiglio dell’Ordine sono nominati dal Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro della difesa.

Art. 5.
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

LAVORI PREPARATORI

SENATO DELLA REPUBBLICA
Legislatura 16º - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 189 del 16/03/2011

(1812) COSTA e PISCITELLI. - Istituzione del titolo di Cavaliere di Cefalonia e conferimento dello stesso a tutti i cittadini italiani superstiti che abbiano partecipato al secondo conflitto mondiale

Il relatore BURGARETTA APARO (PdL) illustra il disegno di legge in titolo, che si propone di conferire il giusto riconoscimento morale a coloro che hanno servito la Patria nel corso del secondo conflitto mondiale, istituendo un apposito ordine analogo a quello di Vittorio Veneto (di cui alla legge 18 marzo 1968, n. 263, e relativo a coloro che combatterono nel conflitto del 1914-1918). Il riferimento al drammatico episodio di Cefalonia, che ha visto l’eroica resistenza delle truppe italiane contro l’esercito tedesco successivamente all’armistizio dell’8 settembre 1943, e che si concluse con l’annientamento della divisione Aqui e la barbara eliminazione dei militari fatti prigionieri (ed in totale con oltre 9.600 caduti), appare inoltre particolarmente significativo. Il relatore sottolinea, infine, l’assenza della previsione di qualsiasi tipo di indennità, ad ulteriore dimostrazione del valore puramente morale del riconoscimento.
Procede quindi alla disamina dei cinque articoli di cui si compone il provvedimento. In particolare, l’articolo 1, istituisce l’Ordine dei Cavalieri di Cefalonia, specificando che l’onorificenza è conferita sia ai superstiti combattenti del secondo conflitto mondiale, ai mutilati ed invalidi di guerra beneficiari di pensione di guerra ed agli exprigionieri o internati nei campi di concentramento o di prigionia, sia ai combattenti del secondo conflitto mondiale decorati di croce al merito ed ai partigiani che hanno militato, per almeno tre mesi, in una formazione partigiana o gappista regolarmente inquadrata nelle forze riconosciute e dipendenti dal Corpo volontari della libertà (CVL) e che hanno partecipato ad almeno tre azioni di guerra o di sabotaggio. L’articolo 2, disciplina quindi le modalità di conferimento dell’onorificenza (tramite decreto del Presidente della Repubblica, previa presentazione al ministro della Difesa, tramite il comune di residenza, di apposita domanda), mentre l’articolo 3 reca disposizioni in ordine all’insegna dell’Ordine.
L’articolo 4 prende poi in considerazione l’ordinamento interno dell’istituzione. Nel dettaglio, a capo dell’Ordine sarà il Presidente della Repubblica, ed esso sarà retto da un consiglio composto da un generale di corpo d’armata o grado corrispondente, che lo presiede, da due generali e da un ammiraglio, in rappresentanza delle tre Forze armate. Infine, l’articolo 5 disciplina l’entrata in vigore del provvedimento.

Si apre la discussione generale.

Il senatore RAMPONI (PdL) esprime un avviso decisamente favorevole sul disegno di legge in titolo, che conferisce il giusto riconoscimento a quanti hanno dato la vita per il Paese nel corso del secondo conflitto mondiale. Relativamente, quindi, al riferimento all’episodio di Cefalonia, rileva che, pur non rappresentando militarmente una vittoria, esso è una fulgida testimonianza della dignità e della fierezza dei soldati italiani, il cui valoroso sacrificio è sicuramente stato una delle basi poste per la rinascita democratica dell’Italia.

Interviene anche il senatore COSTA (PdL), sottolineando la particolare valenza morale del provvedimento e ponendo l’accento sul particolare valore simbolico rappresentato dal nobile sacrificio dei soldati italiani, che decisero di combattere i reparti tedeschi nell’isola di Cefalonia.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

Legislatura 16º - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 192 del 23/03/2011

(1812) COSTA e PISCITELLI. - Istituzione del titolo di Cavaliere di Cefalonia e conferimento dello stesso a tutti i cittadini italiani superstiti che abbiano partecipato al secondo conflitto mondiale

Interviene sull'ordine dei lavori la senatrice AMATI (PD), lamentando la perdurante assenza del rappresentante del Governo in relazione al disegno di legge in titolo (non presente né nella seduta antimeridiana del 16 marzo, allorché il relatore aveva illustrato il provvedimento, né nella presente riunione, e che dovrebbe invece fornire alla Commissione importanti elementi conoscitivi), e proponendo, in ragione di ciò, il rinvio del seguito dell'esame del provvedimento.

Interviene in senso adesivo il senatore PEGORER (PD), stigmatizzando l'assenza del rappresentate dell'Esecutivo e sottolineando la negativa incidenza di ciò sui lavori della Commissione.

Su proposta del presidente CANTONI, la Commissione delibera infine di rinviare il seguito dell'esame del disegno di legge.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

Legislatura 16º - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 193 del 29/03/2011

(1812) COSTA e PISCITELLI. - Istituzione del titolo di Cavaliere di Cefalonia e conferimento dello stesso a tutti i cittadini italiani superstiti che abbiano partecipato al secondo conflitto mondiale

Riprende l’esame, sospeso nella seduta antimeridiana del 16 marzo scorso.

La senatrice AMATI (PD) pone l'accento sulla ratio sottesa al provvedimento, che mira, giustamente, a conferire un riconoscimento ai combattenti del secondo conflitto mondiale, analogamente a quanto già previsto per quelli del primo a seguito dell'istituzione dell'Ordine di Vittorio Veneto.
Dopo aver rilevato che sarebbe forse opportuno effettuare i dovuti approfondimenti tramite l'audizione di rappresentanti delle confederazioni che riuniscono le associazioni combattentistiche e d'arma, auspica una celere conclusione dell'iter presso il Senato, che potrebbe realizzarsi attraverso una riassegnazione del disegno di legge in sede deliberante.

Il senatore TORRI (LNP), pur riconoscendo la meritorietà di fondo del provvedimento, invita i commissari a considerare la possibilità di associare il riconoscimento ad un diverso evento storico, stante la particolare drammaticità dei fatti avvenuti nell'isola di Cefalonia.

Il senatore CAFORIO (IdV) esprime, a nome del Gruppo di appartenenza, avviso favorevole sul provvedimento (che sana un'evidente trattamento discriminatorio tra coloro che combatterono al servizio del Paese nelle due guerre mondiali), auspicando -del pari- una riassegnazione dello stesso in sede deliberante.

Il senatore GAMBA (PdL) rileva invece che l'articolato prende in considerazione una platea di soggetti eccessivamente eterogenea, rischiando pertanto di tradire gli stessi intenti che hanno animato i presentatori. Peraltro, il riferimento al tragico episodio di Cefalonia sarebbe difficilmente riferibile a tutti i potenziali beneficiari, che hanno combattuto in scenari e situazioni radicalmente diverse tra loro.
Nel rammentare che la problematica era già stata affrontata nella XIV legislatura in occasione dell'esame, presso la Camera dei deputati, dei provvedimenti relativi all'istituzione dell'Ordine del Tricolore, senza giungere all'approvazione e con forti contrasti di natura politica, e dopo aver osservato che si renderebbero pertanto necessari ulteriori approfondimenti in materia, esprime un avviso sostanzialmente critico sul disegno di legge in titolo.

Il presidente CANTONI osserva incidentalmente che il provvedimento mira sostanzialmente ad istituire un ordine al merito.

Il senatore AMATO (PdL) invita i commissari ad avere, riguardo alla problematica evocata dall'articolato, un approccio scevro da pregiudiziali ideologiche. La seconda guerra mondiale ha infatti visto numerosi ed eroici sacrifici contro l'occupazione straniera, tra cui spicca l'eroica pagina scritta dai militari italiani nell'isola di Cefalonia.
Il valore morale della ratio sottesa al provvedimento sarebbe, pertanto, da tenere nella dovuta considerazione, in quanto mira a conferire un adeguato riconoscimento ai sacrifici compiuti per la libertà del Paese.

Nell'associarsi alle considerazioni svolte dalla senatrice Amati, il senatore DEL VECCHIO (PD) sottolinea sia il valore dei sacrifici compiuti per la rinascita della Nazione, sia l'opportunità di guardare oltre divisioni politiche ormai superate dalla storia, al fine di conferire un adeguato riconoscimento a quanti combatterono nel secondo conflitto mondiale.
Conclude auspicando una celere conclusione dell'iter del disegno di legge.

Il sottosegretario COSSIGA ricorda innanzitutto che la tematica evocata dal disegno di legge è da anni all'attenzione sia del Governo che del Parlamento.
Invita quindi la Commissione a tenere nel debito conto il dibattito svoltosi nella XIV legislatura sui provvedimenti concernenti l'Ordine del Tricolore e le risultanze del medesimo, osservando che sarebbe quanto mai opportuno che la Commissione assumesse una linea politica univoca sul testo da approvare.

Il senatore TORRI (LNP) osserva che le risultanze del dibattito svoltosi nella XIV legislatura potrebbero fornire un'importante base di lavoro al fine di pervenire ad un testo condiviso.

Nel prendere atto di quanto osservato dal rappresentante del Governo, il senatore AMATO (PdL) rileva che potrebbe essere opportuno vagliare anche ulteriori soluzioni alla problematica.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

Legislatura 16º - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 194 del 30/03/2011

(1812) COSTA e PISCITELLI. - Istituzione del titolo di Cavaliere di Cefalonia e conferimento dello stesso a tutti i cittadini italiani superstiti che abbiano partecipato al secondo conflitto mondiale

Riprende l’esame, sospeso nella seduta di ieri.

Poiché nessun commissario chiede di intervenire, il presidente CANTONI dichiara chiusa la discussione generale, rinviando a prossima seduta il seguito dell'esame del provvedimento.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

Re: Spesso ritornano... L'Ordine di Cefalonia

MessaggioInviato: lunedì 8 agosto 2011, 17:35
da Mario Volpe
Avevo già avuto modo di esprimere talune perplessità personali sugli squilibri che avevano caratterizzato certi aspetti dell’Ordine di Vittorio Veneto, ed ancora maggiori perplessità ravvisai in merito alla proposta di istituzione dell’Ordine del Tricolore.
Questa nuova proposta di un Ordine di Cefalonia presenta ora ulteriori iniquità storiche, ideologiche e temporali, tra le quali:

- Una tempistica decisamente intempestiva ( :? ) nell’istituire un riconoscimento a distanza di quasi 70 anni dai fatti, che già di per se comporta un’ingiustizia nei confronti di coloro che persero la vita durante il conflitto e di coloro che sono poi morti dalla fine della guerra ad oggi, finendo per premiare unicamente coloro che – per meriti unicamente di età e salutistici – sono tuttora viventi.

- Ancora una volta si vuole escludere dal novero dei possibili destinatari una fetta dei combattenti che a quella guerra ci parteciparono a tutti gli effetti (i già ricordati repubblichini di Nicola). Non si può cancellare con un colpo di spugna il fatto che quella fu una vera e propria guerra civile che vide italiani contro altri italiani.

- Il progetto di legge – al contrario - includerebbe tra i destinatari, con iniziativa tanto innovativa quanto parziale, i partigiani e i gappisti (con inevitabile strascico polemico, ideologico e politico), oltre ai prigionieri o internati nei campi di concentramento o di prigionia, il che produrrebbe un’inopportuna duplicazione con la recentemente istituita Medaglia d’Onore per i Deportati e Internati nei Lager (2006) - e lasciamo da parte la Medaglia per le Vittime delle Foibe (2004) - entrambe comunque tuttora in distribuzione.

- Cefalonia fu un episodio certamente drammatico e significativo del conflitto, e può anche evocare “la dignità e la fierezza dei soldati italiani, il cui valoroso sacrificio è sicuramente stato una delle basi poste per la rinascita democratica dell’Italia”, ma dubito fortemente che la tragedia consumatasi sull’isola egea possa risultare ugualmente rappresentativa per tutti i potenziali destinatari del segno onorifico proposto. Nel conflitto, non dimentichiamolo, ci furono soldati italiani che combatterono al fianco proprio dei tedeschi, altri che invece condivisero le esperienze di guerra al fianco degli alleati, e altri ancora che – rimasti nel mezzo - scelsero di imbracciare un’arma per sostenere un ideale di libertà e indipendenza. Chi per cacciare un invasore straniero, chi perché ancora troppo legato ad un regime morente…

Spero proprio che il progetto – per come è formulato – finisca per arenarsi definitivamente, oppure che venga radicalmente rivisto e modificato, a cominciare dalla sua denominazione.
Evitiamo di creare l’ennesimo segno onorifico iniquo e tardivo, che finirebbe per essere distribuito – con scarsa rappresentatività e soddisfazione – ad un’assortita quanto ristretta mescolanza di anziani superstiti (che forse preferirebbero altre forme di riconoscenza e assistenza dallo Stato).

Re: Spesso ritornano... L'Ordine di Cefalonia

MessaggioInviato: mercoledì 10 agosto 2011, 15:13
da Elmar Lang
...con un po' di quell'impegno che caratterizza l'iter parlamentare di leggi che non riguardano il diretto benessere di coloro che abbiamo delegato a rappresentarci, possiamo star certi che l'istituzione del nuovo ordine avverrà allorché per ragioni anagrafiche saranno esauriti i potenziali destinatari dell'onorificenza.

E.L.

Re: Spesso ritornano... L'Ordine di Cefalonia

MessaggioInviato: mercoledì 10 agosto 2011, 17:24
da Tilius
Elmar Lang ha scritto:...con un po' di quell'impegno che caratterizza l'iter parlamentare di leggi che non riguardano il diretto benessere di coloro che abbiamo delegato a rappresentarci, possiamo star certi che l'istituzione del nuovo ordine avverrà allorché per ragioni anagrafiche saranno esauriti i potenziali destinatari dell'onorificenza.

E.L.

Don't worry.
Ci sono un sacco di volenterosi nipoti già pronti ad avanzare richiesta di conferimento postumo per onorare debitamente quale un sacro dovere la memoria degli eroici avi. [thumb_yello.gif]
Le medaglie sono come il maiale: non si butta via niente. [thumbup.gif]

Re: Spesso ritornano... L'Ordine di Cefalonia

MessaggioInviato: venerdì 26 agosto 2011, 16:35
da Cristiano Ciani
In un recente viaggio in Valcamonica ho potuto vedere molti monumenti dedicati alla Acqui (particolarmente bello uno a Boario, proprio accanto al sacrario degli Alpini, dove è stato ricostruito fedelmente il muretto in cui molti nostri Soldati d'Italia furono trucidati. ACQUI Accettarono Combattere Quantunque Umanamente Impossibile).

Detto questo, anche ponendo che nel 1943 i soldati avessero 20 oggi vanno per i 90. Quanti mai ce ne saranno ancora?

E' un po' un vizio del nostro legislatore fare questi giochini: se guardate l'articolo del cc 291 che regola l'adozione dei maggiorenni, si legge che l'adottante deve avere almeno 35 anni e 18 anni più dell'adottando. Se la maggiore età è a 18 anni, 18 + 18 = 36 e non 35... quindi non stupiamoci più di nulla [bangin.gif]

Re: Spesso ritornano... L'Ordine di Cefalonia

MessaggioInviato: sabato 27 agosto 2011, 17:06
da Pantheon
Dopo tutto questo tempo !
Cos'è un ritorno dall'oblio ?
Un silenzio tombale dapprima "interrotto", ormai da quasi venti anni, da un romanzo scritto da un inglese (...di origine francese) e da un film più o meno della stessa origine.... :(
E noi che abbiamo avuto i caduti "risolviamo" così.... [crybaby.gif]
Mah !

Re: Spesso ritornano... L'Ordine di Cefalonia

MessaggioInviato: lunedì 29 agosto 2011, 9:32
da Cristiano Ciani
Io ho studiato molto la questione di Cefalonia, anche interessandomi del movimento, che sfociò anche in alcuni testi, che pretendeva la revoca degli onori al Generale Gandin, ritenuto responsabile di una gestione politica e militare scriteriata.
Come che sia, i caduti son caduti, se per la barbarie nazista, per la disorganizzazione di Supermarina in quei giorni, o per via del Gen. Gandin, poco importa.
Si meriterebbero gli onori, come anche gli IMI e tutti quelli che rimasero fedeli al giuramento regio.
Per tacere di coloro che, con retta coscienza, ritennero di restare fedeli al regime e aderire alla RSI (io non tollero la facile equazione repubblichini (brutta espressione) uguale delinquenti, e preciso di non avere simpatia alcuna per il ventennio).

Re: Spesso ritornano... L'Ordine di Cefalonia

MessaggioInviato: lunedì 29 agosto 2011, 12:43
da fabione 66
nicolad72 ha scritto: (dall'una e dall'altra parte... perchè di innocenti non ve ne sono).


Sbagliato ed offensivo...

« Abbiamo combattuto assieme per riconquistare la libertà per tutti: per chi c'era, per chi non c'era e anche per chi era contro... »
Arrigo Boldrini

Re: Spesso ritornano... L'Ordine di Cefalonia

MessaggioInviato: lunedì 29 agosto 2011, 13:03
da Tilius
Onorevoli Senatori. – Pochi anni fa, in forma solenne, ed in tutta Europa, è stato celebrato il cinquantenario della fine della seconda guerra mondiale.
...
Anche l’Italia, nel 1968, dopo cinquant’anni dalla fine della prima guerra mondiale, ha istituito l’Ordine di Vittorio Veneto (legge 18 marzo 1968, n. 263) per i combattenti della prima guerra mondiale


Vincendo l'istintiva ripugnanza per questo genere di iniziative "opportunistiche", leggo solo ora per esteso la proposta di cui sopra.
Cioé, fatemi capire: 'sti qua si svegliano dopo 14 (dicasi quattordici) anni (2009) che é stato celebrato l'anniversario (1945+50=1995) che intendono a loro volta cogliere a pretesto per istituire questo pateracchio???
Oppure sono 14 anni che insistono, legislatura dopo legislatura???
Chapeau per la costanza...


2. L’onorificenza dell’Ordine dei Cavalieri di Cefalonia è conferita ai superstiti combattenti del secondo conflitto mondiale, ai mutilati ed invalidi di guerra beneficiari di pensione di guerra nonché agli ex prigionieri o internati nei campi di concentramento o di prigionia.
3. L’onorificenza di cui al comma 2 è conferita ai combattenti del secondo conflitto mondiale decorati di croce al merito ed ai partigiani che hanno militato, per almeno tre mesi, in una formazione partigiana o gappista regolarmente inquadrata nelle forze riconosciute e dipendenti dal Corpo volontari della libertà (CVL) e che hanno partecipato ad almeno tre azioni di guerra o di sabotaggio.

Di più, perché i "buoni" (passatemi il termine) sono menzionati con ampio dispiegamento di termini (partigiani, gappisti, CVL, decorati di croce al merito...) mentre i "cattivi" (aripassatemi il termine...) si annidano in forma implicita in quel genericissimo "combattenti del secondo conflitto mondiale".
Un rigurgito di pudore?
Altrimenti detto "la coda di paglia"?

Re: Spesso ritornano... L'Ordine di Cefalonia

MessaggioInviato: lunedì 29 agosto 2011, 14:22
da fabione 66
Sig.Tilius

8 settembre 1943

Il Giuramento fù fatto al RE' non ad altri.
le convinzioni e le scelte dei Militari erano personali.

da quella data non esistevano buoni o cattivi,solo amici o nemici.

l'istituzione del riconoscimento se fatto a qualsivoglia scopo riabilitativo o peggio di un "pari e patta"
i falsi Meritevoli indosserebbero le insegne.
i duri e puri non lo farebbero Mai.

Re: Spesso ritornano... L'Ordine di Cefalonia

MessaggioInviato: lunedì 29 agosto 2011, 15:07
da adj
fabione 66 ha scritto:
nicolad72 ha scritto: (dall'una e dall'altra parte... perchè di innocenti non ve ne sono).


Sbagliato ed offensivo...

« Abbiamo combattuto assieme per riconquistare la libertà per tutti: per chi c'era, per chi non c'era e anche per chi era contro... »
Arrigo Boldrini


Direi che sbagliato è il suo intervento.
Citare Arrigo Boldrini, comunista, presidente ANPI (e ripetutamente accusato di essre il mandante di eccidi commessi a guerra ormai finita) non è certo il massimo dell'obiettività.
Consiglierei qualche lettura istruttiva, per esempio Giampaolo Pansa, Il sangue dei vinti.
Consiglio anche qualche approfondimento sul cosiddetto eccidio di Codevigo (di cui fu accusato di essere mandante proprio il Boldrini). Wikipedia non è il massimo, ma certo non può essere accusata di simpatie nazi-fasciste: http://it.wikipedia.org/wiki/Eccidio_di_Codevigo

Re: Spesso ritornano... L'Ordine di Cefalonia

MessaggioInviato: lunedì 29 agosto 2011, 15:33
da Pantheon
Dici bene Alberto !
Mi permetto solo di aggiungere che l'onore militare - da tributare ai nostri caduti - non può avere "etichette" che qualcuno, beceramente, utilizza o peggio strumentalizza a proprio piacimento !

dulce et decorum est pro patria mori

Re: Spesso ritornano... L'Ordine di Cefalonia

MessaggioInviato: lunedì 29 agosto 2011, 16:04
da fabione 66
Signori

Gli Innocenti ci sono ..................
è vero citare una MOVM è riduttivo per i vostri personali pensieri sbagliati ed offensivi.

"Bulow"

dimostrò quello che doveva prima e dopo sia di fronte alla legge sia di fronte ai Suoi Uomini.

alcuni Innocenti sono ancora in vita...

Saluti

Re: Spesso ritornano... L'Ordine di Cefalonia

MessaggioInviato: lunedì 29 agosto 2011, 16:22
da Pantheon
Ecco la solita storia ! Guardi Fabione che nessuno può pretendere che la si pensi tutti allo stesso modo.... [confused.gif]
Cerchiamo di mantenere gli occhi puntati sull'argomento Cefalonia anche se credo che in relazione alla medaglia si sia già detto abbondantemente....E vi sia da aggiungere ben poco di costruttivo.
Se poi dobbiamo prendere per "oro colato" quello che hanno affermato certe MOVM: beh !
Ve ne sono che non hanno mai parlato e mai parleranno, modesti ignoti eroi. Troppo dolore ! Mi creda !
Saluti.

Re: Spesso ritornano... L'Ordine di Cefalonia

MessaggioInviato: lunedì 29 agosto 2011, 16:25
da adj
fabione 66 ha scritto:è vero citare una MOVM è riduttivo per i vostri personali pensieri sbagliati ed offensivi.

Medaglie d'oro al valor militare date con una certa leggerezza e con motivazioni eminentemente politiche ce ne sono state parecchie (basta vedere l'altissimo numero di conferimenti tutti relativi al medesimo periodo). D'altronde la stessa motivazione ufficiale della medaglia d'oro (reperibile sul sito dell'ANPI: http://www.anpi.it/donne-e-uomini/arrig ... -boldrini/) fa ben comprendere i reali motivi - di mero opportunismo politico (tenersi buono un alleato ingombrante) - del conferimento.
Per chi ama i risvolti oscuri della storia: Arrigo Boldrini, prima di "distinguersi" quale capo partigiano, si era arruolato volontario nella milizia fascista (e nel 1939, non nel 1922!).
Altre notizie - forse di parte - sul suo presunto eroe:
http://italpag.altervista.org/9_b_storia/storia18.htm
http://laveja.blogspot.com/2010/02/arri ... parte.html