Religiosi cavalieri o Cavalieri religiosi?

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Religiosi cavalieri o Cavalieri religiosi?

Messaggioda contegufo » giovedì 14 luglio 2011, 21:24

Salve

Vorrei sottoporre agli esperti del settore una domanda e cioè se è previsto il cavalierato sia di Ordini collegati alla Santa Sede che non, di individui (maschi e/o femmine) che abbiano abbracciato la professione religiosa.
In sostanza un frate francescano potrebbe anche essere frate professo dell'Ordine di Malta?

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Re: Religiosi cavalieri o Cavalieri religiosi?

Messaggioda adj » giovedì 14 luglio 2011, 22:01

contegufo ha scritto:In sostanza un frate francescano potrebbe anche essere frate professo dell'Ordine di Malta?

No, non si può appartenere pienamente a due Ordini religiosi contemporaneamente.
Essendo un professo di Malta un religioso a tutti gli effetti, sarebbe come se il frate francescano fosse anche frate domenicano o monaco benedettino.
adj
 

Re: Religiosi cavalieri o Cavalieri religiosi?

Messaggioda contegufo » venerdì 15 luglio 2011, 8:06

adj ha scritto:
contegufo ha scritto:In sostanza un frate francescano potrebbe anche essere frate professo dell'Ordine di Malta?

No, non si può appartenere pienamente a due Ordini religiosi contemporaneamente.
Essendo un professo di Malta un religioso a tutti gli effetti, sarebbe come se il frate francescano fosse anche frate domenicano o monaco benedettino.


Un Ordine religioso cavalleresco è una struttura allo stato laicale, mi si corregga se sbaglio, mentre un Ordine religioso no allora un prete che fosse anche cavaliere di Santo Stefano magari ottenuto prima di prendere i voti avrebbe una posizione incompatibile e inconciliabile?

saluti
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Re: Religiosi cavalieri o Cavalieri religiosi?

Messaggioda Accademista » venerdì 15 luglio 2011, 8:41

contegufo ha scritto:
adj ha scritto:
contegufo ha scritto:In sostanza un frate francescano potrebbe anche essere frate professo dell'Ordine di Malta?

No, non si può appartenere pienamente a due Ordini religiosi contemporaneamente.
Essendo un professo di Malta un religioso a tutti gli effetti, sarebbe come se il frate francescano fosse anche frate domenicano o monaco benedettino.


Un Ordine religioso cavalleresco è una struttura allo stato laicale, mi si corregga se sbaglio, mentre un Ordine religioso no allora un prete che fosse anche cavaliere di Santo Stefano magari ottenuto prima di prendere i voti avrebbe una posizione incompatibile e inconciliabile?

saluti


Forse il gentile ADJ si riferiva alla parte non laica dell'Ordine di Malta ( quelli che, per intenderci, fanno voto perpetuo); a quel punto un "francescano" (per assurdo) potrebbe essere cavaliere di malta, ma non cavaliere professo.

cordialmente
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Re: Religiosi cavalieri o Cavalieri religiosi?

Messaggioda adj » venerdì 15 luglio 2011, 9:47

La risposta era relativa alla domanda.

contegufo ha scritto:In sostanza un frate francescano potrebbe anche essere frate professo dell'Ordine di Malta?


I frati professi sell'Ordine di Malta sono - come suggerisce assai chiaramente il nome stesso - dei religiosi che hanno fatto professione perpetua, inclusi i tre voti di castità, povertà e obbedienza. L'unica cosa che li distingue dagli altri religiosi è che non è - attualmente - prevista vita comune in un convento.
adj
 

Re: Religiosi cavalieri o Cavalieri religiosi?

Messaggioda adj » venerdì 15 luglio 2011, 10:15

contegufo ha scritto:Un Ordine religioso cavalleresco è una struttura allo stato laicale, mi si corregga se sbaglio, mentre un Ordine religioso no allora un prete che fosse anche cavaliere di Santo Stefano magari ottenuto prima di prendere i voti avrebbe una posizione incompatibile e inconciliabile?

Non confondiamo Ordini Equestri e Ordini Religiosi.
l'Ordine di Malta è l'unico - tra quelli riconosciuti dalla Santa Sede - a essere contemporaneamente equestre e religioso, duplice veste che si realizza in pienezza nei membri del primo ceto.
Non confondiamo inoltre Sacerdoti (che possono essere sia secolari che religiosi) e Religiosi (che possono essere sia sacerdoti che laici).

Per tornare all'esempio fatto, se si parla di un Cavaliere professo di Santo Stefano (se non erro recentemente sono state nuovamente introdotte le professioni solenni, anche se non sono certo che lo status di questi professi sia paragonabile a quello del primo ceto maltese: ma ai fini del discorso assumiamo che lo sia) la sua posizione è inconciliabile con quella di religioso di un altro Ordine, non necessariamente con quella sacerdotale (per questi andrebbe verificata la possibilità di avere sacerdoti incardinati nell'Ordine).
Altra cosa sono ovviamente i sacerdoti in veste di cappellani o ammessi come cavalieri "laici" (per esempio nel Santo Sepolcro).
adj
 

Re: Religiosi cavalieri o Cavalieri religiosi?

Messaggioda Cronista di Livonia » venerdì 15 luglio 2011, 10:57

La domanda iniziale, per quanto pienamente legittima, e' un po' ingenua. Tanto per fare un esempio si pensi anche solo al fatto che S.S. Benedetto XVI e' stato, quando era ancora solo Sua Em.za il Cardinal Ratzinger, membro del SMOM. Gli esempi possibili fornirebbero una lista lunghissima.
Numerosi membri del clero sono anche membri di Ordini cavallereschi per antica tradizione. Naturalmente oggi si tende a fare un po' di confusione data la minuscola quantita' di Cavalieri Professi esistente (alcune decine e tutti riuniti nel solo SMOM, i Teutonici hanno perso la possibilita' di avere nuovi Cavalieri professi nel 1929 anche se l'ultimo di loro e' scomparso solo nel 1970).
Adj ha spiegato nel dettaglio el varie situazioen possibili e vi sono alcune vecchie discussioni che trattano p.es. della contemporanea militanza in Ordini come SMOM, OESSG e OT e dei limiti che questa incontra (al di la' di quelli della mera opportunita').
Cordialmente,

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Re: Religiosi cavalieri o Cavalieri religiosi?

Messaggioda adj » venerdì 15 luglio 2011, 11:04

Aggiungo ancora, ma qui si va un po' fuori discussione, che gli Ordini Equestri di collazione diretta della S.Sede non sono conferiti a sacerdoti (in genere, ché anche qui ci sono delle eccezioni), per cui sono previsti solo la Croce Pro Ecclesia et Pontifice e la Medaglia Benemerenti.
Diverso il discorso per l'OESSG, che è di subcollazione, e in cui militano diversi sacerdoti, in tutti i gradi.
adj
 

Re: Religiosi cavalieri o Cavalieri religiosi?

Messaggioda contegufo » venerdì 15 luglio 2011, 18:20

Cronista di Livonia ha scritto:La domanda iniziale, per quanto pienamente legittima, e' un po' ingenua.


L'amico è troppo buono dal momento che sull'argomento la mia ignoranza è per così dire "grassa" allora approfittavo del momento per domandare se così come ci sono in Italia Ordini tutelati dalla Santa sede, lo stesso avviene nella Chiesa d' Inghilterra (Chiesa Anglicana) dove l'Arcivescovo di Canterbury rappresenta per loro l'equivalente del nostro Papa nella Chiesa Cattolica.
E domando anche se i frati professi SMOM sono equiparati a sacerdoti con tutte le prerogative tipiche di quel ruolo (celebrare la messa, impartire i sacramenti eccetera)

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Re: Religiosi cavalieri o Cavalieri religiosi?

Messaggioda nicolad72 » venerdì 15 luglio 2011, 18:26

E' proprio grassa...

1 I Cavalieri professi SMOM sono solo cattolici e non possono essere di conseguenza Anglicani...
2 La messa la celebra solo il prete, che non è detto che sia un religioso professo... son due cose differenti... il prete ha un sacramento quello dell'ordine che gli consente di celebrar messa e gli altri sacramenti... il religioso professo emette i voti di castità povertà e obbedienza ai suoi superiori... le due figure ben distinte possono coesistere in un unico uomo oppure no nel senso che uno può essere solo prete e non religioso professo o solo religioso professo e non prete...
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Re: Religiosi cavalieri o Cavalieri religiosi?

Messaggioda Cronista di Livonia » venerdì 15 luglio 2011, 18:32

La situazione britannica è un pò diversa a livello di struttura della Chiesa. Infatti il vertice della Chiesa anglicana non è l'Arcivescovo di Canterbury, che ne è solamente il vertice "professionale", ma il Sovrano. Ci si trova quindi in una situazione paragonabile a quella che da noi si è avuta durante l'impero romano e bizantino.
In Inghilterra l'unico Ordine religioso protestante è il Venerable Order of Saint John il cui Sovrano è la Regina Elisabetta (Capo dell?Ordine, somma autorità)mentre il Gran Priore (capo dell'amministrazione dell'Ordine e "gestore") è il Duca di Gloucester, cugino della Regina. Anche ques'Ordine prevede i Cappellani, non mi risulta però che abbia Cavalieri professi.
Cordialmente,

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Re: Religiosi cavalieri o Cavalieri religiosi?

Messaggioda Carlettino » giovedì 27 settembre 2012, 14:05

Il problema della cumulabilità nella stessa persona delle qualifiche di Diacono e di Cavaliere di Malta professo si pose, alcuni anni fa, per il Conte Renato Paternò, poi Gran Priore di Napoli e Sicilia, ma fu risolto positivamente, nel senso che non si ritenne che l'incardinamento nella Gerachia Cattolica fosse di ostacolo all'inserimento nel novero dei Professi di Malta.
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Re: Religiosi cavalieri o Cavalieri religiosi?

Messaggioda Milesxpi » giovedì 27 settembre 2012, 15:59

Nei Regolamenti e Commenti del SMOM viene ribadito in maniera chiara e precisa la differenza sostanziale tra i Religiosi dell'Ordine, ovvero i Professi di Giustizia del Primo Ceto, i membri laici dell'Ordine (Secondo e Terzo Ceto) ed i chierici, ovvero i cappellani dell'Ordine, che hanno ottenuto l'ordinamento sacerdotale.
Ricordo che tutti e tre i ceti fanno parte come membri a tutti gli effetti di un Ordine che è religioso ma al tempo stesso cavalleresco e militante (o "Militare").
Una posizione particolare è quella di coloro che hanno pronunciato la promessa di obbedienza: rappresentano qualcosa di "intermedio" tra lo stato laico e quello religioso. [hmm.gif]
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Re: Religiosi cavalieri o Cavalieri religiosi?

Messaggioda g.iaia » martedì 2 ottobre 2012, 12:24

Mi permetterei di riassumere la questione, sperando di non essere prolisso:

A. Ordine di Malta (SMOM):

1. Primo ceto: Cavalieri di Giustizia e Cappellani Conventuali professi. I primi (Cavalieri di Giustizia) sono, a tutti gli effetti, laici religiosi con voti, sono soggetti alle norme del Codice di Diritto canonico che riguardano i membri laici degli istituti di vita consacrata e quindi non possono entrare in nessuna altra "religione" (ossia ordine o congregazione religiosa), a meno di non dimettersi dallo SMOM richiedendo l'ingresso nell'altra religio (in pratica, richiedendo un indulto). I secondi (Cappellani conventuali professi) sono sacerdoti religiosi con voti; anch'essi quindi sono soggetti - per gli aspetti pertinenti - alle regole del Codice di Diritto Canonico che regolano i membri chierici degli istituti di vita consacrata (sebbene credo ci siano delle eccezioni per quel che riguarda l'istituto giuridico della incardinazione, ma su questo dovrei ulteriormente documentarmi). Nel primo ceto non possono quindi, di conseguenza, accedere laici o sacerdoti che già hanno emesso la professione di voti (semplici o perpetui, non importa) in altro ordine o congregazione religiosa. Il caso del compianto (lo cito solo perché previamente reso pubblico in altro post) fra' Renato Paternò creò all'interno dello SMOM non pochi problemi, in quanto egli era soltanto diacono e non sacerdote... e il problema verteva sulla "obbedienza" da dare al Vescovo diocesano (in quanto diacono) e al superiore gerarchico dello SMOM (in quanto cavaliere professo), specie per quel che atteneva alle questioni "economiche". Senza entrare nello specifico, dico solo che seppe gestire questa doppia appartenenza con grande classe e, ritengo, in maniera estremamente generosa (per entrambi).

2. Secondo ceto: Cavalieri di ... in obbedienza: sono equiparabili ai membri di un "terz'ordine" (si parla infatti di "promessa" e non di "voto"), vivono quindi (o dovrebbero vivere) con maggiore impegno il carisma connesso con la loro appartenenza allo SMOM. In questo ceto, essendo prevista la presenza solo di "Cavalieri e Dame" e non - cito come esempio - di "Cappellani magistrali in Obbedienza" (credo possiate immaginare il motivo), possono entrare a far parte solo i membri "laici" dello SMOM.


B. Altri Ordini cavallereschi:

Nessun altro Ordine possiede un'articolazione come lo SMOM (personalmente auspicherei una "riforma" per l'OESSG, ripristinando la parte "religiosa" dell'Ordine). Da parte delle singole istituzioni cavalleresche in quanto tali l'appartenenza dei religiosi non costituisce quindi un problema; volendo disquisire sul tema, potrei però trovare un fondamentale ostacolo alla presenza di questi ultimi negli Ordini cavallereschi nel fatto che lo scopo della scelta di vita religiosa è, secondo il codice di Diritto Canonico, «la contemplazione delle realtà divine e la costante unione con Dio nell'orazione». In pratica il religioso, emettendo i voti, sceglie di allontanarsi da tutto ciò che non è "divino" e, conseguentemente, di servire Dio nel proprio Istituto. Il GM di un Ordine cavalleresco dovrebbe quindi, prima di concedere un'onorificenza a un religioso con voti, chiedere l'autorizzazione al superiore gerarchico del suddetto religioso, o farla chiedere al religioso in questione (questo a norma del can. 671 del CJC, che recita: «Il religioso non si assuma incarichi o uffici fuori del proprio istituto senza la licenza del legittimo Superiore»). Senza voler sembrare eccessivamente "spiritualista", ma credo che la cosa non guasti, per il religioso la più ambita onorificenza è e deve essere l'essere religioso. Tutto il resto è relativo e, quindi, superfluo.

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Re: Religiosi cavalieri o Cavalieri religiosi?

Messaggioda nicolad72 » martedì 2 ottobre 2012, 12:30

Il paragone con i membri di un terz'ordine si ha con i cavalieri del Terzo Ceto e con i Dontai, i membri del secondo ceto costituiscono un unicum presente solo nell'Ordine di Malta...

I Regolamenti e Commenti, ma della cosa si è più volte parlato nel forum, sanciscono che tutti gli ascritti ai ruoli smom sono membri de pleno jure dell'ordine religioso (che è anche cavalleresco), che al loro interno si distinguono solo per il grado di adesione all'ordine...
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