Approvata la riforma dell'Ordine della Solidarietà
Dopo un iter parlamentare avviatosi nel luglio 2010, attraversando un percorso insolitamente scorrevole e tutto sommato piuttosto rapido, il Senato ha approvato lo scorso 26 gennaio (in via definitiva) il disegno di legge per la modifica della denominazione, degli scopi e della struttura dell'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana - OSSI.
Il progetto di riforma è stato presentato dal Ministero degli Affari Esteri (sulla base delle valutazioni effettuate dal Cerimoniale Diplomatico a partire dalla sua riatttivazione avvenuta - come molti ricorderanno - nel 2001), allo scopo di adattare le caratteristiche dell'onorificenza alle attuali esigenze premiali nazionali, e riequilibrare il sistema di distribuzione degli onori italiani.
Come accennato, le principali innovazioni introdotte dalla riforma riguardano in particolare:
- il cambio di denominazione dell'Ordine, che ora diviene "Ordine della Stella d'Italia - OSI" (viene quindi accantonato l'ormai superato concetto postbellico della Solidarietà);
- il cambio della destinazione d'uso dell'onorificenza, che viene ora conferita "quale attestato in favore di tutti coloro che, italiani o stranieri, hanno acquisito particolari benemerenze nella promozione dei rapporti di amicizia e collaborazione tra l'Italia e gli altri Paesi e nella promozione dei legami con l'Italia" (con l'abbandono delle ormai anacronistiche motivazioni della ricostruzione dell'Italia);
- la modifica della struttura, che dalle tre classi precedenti viene ora elevata a cinque classi, più una Classe Speciale "d'onore" per meriti umanitari.
- l'introduzione di disposizioni per la revoca dell'onorificenza per indegnità (in precedenza mancanti).
- conseguenti minori variazioni estetiche alle insegne (sostituzione nel medaglione centrale della parabola del buon samaritano con l'emblema della Repubblica), che saranno definite prossimamente con l'adozione di un nuovo regolamento dell'Ordine.
Si tratta della prima importante riforma proposta direttamente dal MAE sul sistema premiale italiano e, avendo partecipato direttamente a tutte la fasi della sua implementazione, dalla proposta iniziale all'attuale adozione, non nascondo una certa soddisfazione personale per l'esito raggiunto dall'operazione.
Mi auguro che la riforma possa contribuire a favorire un riequilibrio generale nella distribuzione degli onori nazionali, sia verso l'interno del Paese (soprattutto tramite l'OMRI), che nella sua proiezione esterna, grazie alle rinnovate caratteristiche dell'OSI. Nonchè a favorire un rilancio generale del nostro sistema onorifico.
http://www.senato.it/notizie/8766/30556 ... zianew.htm
Il progetto di riforma è stato presentato dal Ministero degli Affari Esteri (sulla base delle valutazioni effettuate dal Cerimoniale Diplomatico a partire dalla sua riatttivazione avvenuta - come molti ricorderanno - nel 2001), allo scopo di adattare le caratteristiche dell'onorificenza alle attuali esigenze premiali nazionali, e riequilibrare il sistema di distribuzione degli onori italiani.
Come accennato, le principali innovazioni introdotte dalla riforma riguardano in particolare:
- il cambio di denominazione dell'Ordine, che ora diviene "Ordine della Stella d'Italia - OSI" (viene quindi accantonato l'ormai superato concetto postbellico della Solidarietà);
- il cambio della destinazione d'uso dell'onorificenza, che viene ora conferita "quale attestato in favore di tutti coloro che, italiani o stranieri, hanno acquisito particolari benemerenze nella promozione dei rapporti di amicizia e collaborazione tra l'Italia e gli altri Paesi e nella promozione dei legami con l'Italia" (con l'abbandono delle ormai anacronistiche motivazioni della ricostruzione dell'Italia);
- la modifica della struttura, che dalle tre classi precedenti viene ora elevata a cinque classi, più una Classe Speciale "d'onore" per meriti umanitari.
- l'introduzione di disposizioni per la revoca dell'onorificenza per indegnità (in precedenza mancanti).
- conseguenti minori variazioni estetiche alle insegne (sostituzione nel medaglione centrale della parabola del buon samaritano con l'emblema della Repubblica), che saranno definite prossimamente con l'adozione di un nuovo regolamento dell'Ordine.
Si tratta della prima importante riforma proposta direttamente dal MAE sul sistema premiale italiano e, avendo partecipato direttamente a tutte la fasi della sua implementazione, dalla proposta iniziale all'attuale adozione, non nascondo una certa soddisfazione personale per l'esito raggiunto dall'operazione.
Mi auguro che la riforma possa contribuire a favorire un riequilibrio generale nella distribuzione degli onori nazionali, sia verso l'interno del Paese (soprattutto tramite l'OMRI), che nella sua proiezione esterna, grazie alle rinnovate caratteristiche dell'OSI. Nonchè a favorire un rilancio generale del nostro sistema onorifico.
http://www.senato.it/notizie/8766/30556 ... zianew.htm



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