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...ovviamente limitandomi alle note storiche (e sedicenti tali: tutto va preso col beneficio d'inventario).
CRFÓB, 3 settembre 2004 ha scritto:
Riporto uno scritto del Bascapè:
L’Ordine di Santa Maria della Mercede
L’Ordine di Santa Maria della Mercede per la liberazione degli schiavi, fondato in Ispana nel 1218 da San Pietro Nolasco e dal Re Giacomo I d’Aragona, fu riconosciuto l’anno stesso dal Pontefice Onorio III, e nel 1235 da Gregorio IX. Ebbe da principio carattere religioso e cavalleresco insieme, ed i primi sette Maestri generali furono cavalieri laici. L’Ordine ebbe rapida fioritura nella penisola Iberica, e si trapiantò ben presto anche in Italia, conservando la sua tipica fisionomia equestre e religiosa, ed informando a tale duplice aspetto la sua attività.
Nei primi anni del secolo XIV è documentata la presenza di Mercenari a Napoli; poco dopo l’Ordine si fissò in Sardegna: a Bonaria, non lontano da Cagliari, il Beato Carlo Catalani fondò un Santuario che divenne ben presto celebre.
Nel secolo successivo l’Ordine continuò la sua espansione: in quel periodo fu tutto un fiorire di iniziative lodevoli, a favore della liberazione dei cristiani prigionieri, iniziative cui prese attiva parte anche l’Italia settentrionale.
Ad esempio, l’Archivio della cancelleria viscontea (nell’Archivio di Stato di Milano) conserva sei decreti del duca Filippo Maria Visconti, fra il 1438 ed il 1440, a favore dell’Ordine mercedario.
Nel corso dei secoli, l’Ordine perdette gradatamente il carattere militare e cavalleresco, e divenne un vero e proprio Ordine Religioso, che, in ricordo delle antiche tradizioni, conferì ancora, raramente, investiture cavalleresche, specialmente in Ispana, senza alcuna contestazione da parte della Santa Sede o da parte di autorità civili.
Nel 1926 il Maestro Generale dell’Ordine, Fra Giovanni del Carmelo Garrido, di propria iniziativa riformò gli Statuti del sodalizio senza aver chiesta la prescritta licenza della Santa Sede, e fissò nuove norme, ricostituendo a fianco dei religiosi di N. S. della Mercede un corpo o Capitolo di cavalieri secolari, divisi in cinque classi: Gran Croce, Commendatori con placca e titolo, Commendatori onorari, Cavalieri, Donati, e fissando le decorazioni, le uniformi, gli onori, le precedenze, ecc.
Gli Statuti della “branca cavalleresca” dell’Ordine furono pubblicati a cura dell’Ordine medesimo, a Roma, nel 1926. L’art. 45 stabilisce: "Le precedenti Costituzioni s’intendono da oggi abrogate". Ma per abrogarle occorreva il visto della Santa Sede, a norma del Diritto Canonico. Questi Statuti recano la data 26 gennaio 1926. Contemporaneamente fu firmato e stampato un altro decreto, relativo alle uniformi ed alle insegne (reca la data 6 gennaio 1926, evidentemente errata, non potendo tale decreto essere anteriore allo Statuto del 26), col titolo: "Uniformi e decorazioni dei Cavalieri e delle Dame del C. R. M. Ordine di N. S. della Mercede", Roma, 1926. Successivamente furono dati alle stampe vari Regolamenti per le Giurisdizioni (o Baliaggi); ad es. quello delle Tre Venezie ed Emilia nel 1932, quello della Lombardia, nel 1933, ecc.
Di fronte al Diritto Canonico tutti quegli Statuti, decreti e regolamenti non sono validi inquantochè mancano dell’approvazione della Sacra Congregazione dei Religiosi.
Il 15 aprile 1935 la Santa Sede precisava la condizione dell’Ordine della Mercede col pubblicare sull’Osservatore Romano la seguente nota ufficiale: “Interrogati circa il valore delle onorificenze che vengono conferite dall’Ordine della Mercede, siamo autorizzati a dichiarare che detto Ordine non ha nessuna facoltà di conferire i gradi equestri di cavaliere, commendatore e gran croce, o qualsiasi altra decorazione cavalleresca”.
Una Commissione di Cardinali pubblicò poi la seguente decisione:
1) L’Ordine della Mercede deve astenersi dal conferire in futuro qualunque onorificenza o decorazione, sia per conferimento diretto, sia per aggregazione.
2) Le costituzioni dell’Ordine stesso devono essere quanto prima aggiornate in conformità del Codice di diritto Canonico e l’Ordine deve chiamarsi soltanto "Ordine della Beata Vergine della Mercede per la redenzione degli schiavi", omesse del tutto le appellazioni di “celeste, regale, militare” e qualunque altra simile.
3) Le aggregazioni dei fedeli all’Ordine della Mercede abbiano in avvenire soltanto un carattere puramente e semplicemente religioso e spirituale, esclusa qualunque cerimonia o appello degli aggregati che abbia apparenza militare o significato equestre; a tal fine siano convenientemente adattati i cerimoniali dell’Ordine stesso.
4) Quanto a quelli che finora ebbero onorificenze e decorazioni di qualsiasi genere conferite da parte dello stesso Ordine, la Commissione Cardinalizia, esaminate tutte le circostanze, ha deciso che non debbano essere inquietati.
Ripresi nel dopo-guerra i conferimenti di titoli cavallereschi della Mercede, l’Osservatore Romano del 21 novembre 1946 pubblicò la seguente notizia ufficiale: “Siamo autorizzati a confermare che l’Ordine della Mercede per la redenzione degli schiavi è stato approvato e riconosciuto dalla Santa Sede esclusivamente quale Ordine religioso mendicante, privo di ogni facoltà relativa a concessioni di insegne o di titoli con aspetto di onorificenze cavalleresche. In conseguenza, ai diplomi dei cosiddetti titoli e gradi cavallereschi dell’Ordine della Mercede, qualunque data e sigillo essi portino e da qualsiasi persona ecclesiastica o laica siano firmati, la Santa Sede non riconosce alcun valore”.
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Cillian Roberto Fani Ó Broin