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Guido5 ha scritto:Caro Andrea,
credo che non sia il caso di fare una "lista della lavandaia", anche perché per uno stesso Ordine possono esserci situazioni diverse nelle singole realtà territoriali, ma una suddivisione di massima penso che si possa fare: gli Ordini premiali statuali (dall'Ordine al Merito della Repubblica Italiana a quelli pontifici) non prevedono quote annuali, in caso contrario non sarebbero "premiali". L'Ordine di Vittorio Veneto prevedeva anzi un sia pure esiguo assegno annuo, in favore di quei decorati che non godevano di un reddito superiore al minimo imponibile. Può essere considerato in un certo senso un'eccezione l'Ordine al Merito del Lavoro i cui insigniti siano associati alla Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro che richiede una quota ai soci. Gli altri Ordini (SMOM e OESSG per esempio) prevedono invece una quota, in particolare per finanziare le attività svolte.
Ciao a tutti!
Guido5

CordialmentePasquale M. M. Onorati ha scritto:Gentile Andrea Sperelli,
di questo argomento abbiamo discusso animatamente in passato. Ecco alcuni vecchi messaggi con le notizie di Suo interesse: viewtopic.php?f=2&t=9469&start=135#p115783 e viewtopic.php?f=2&t=9469&start=135#p116539.
A presto.
PMMO

Qohelet ha scritto:Il Costantiniano, nei tre rami, richiede, richiede; la cifra varia per le tre obbedienze. La quota per il Santo Sepolcro, destinata al mantenimento della presenza cattolica in Terra Santa, varia alquanto a seconda della Luogotenenza. La "quota", se la si vuol definire così, è comunque il più lieve degli obblighi spirituali, morali e materiali richiesti ai cavalieriCordialmente
Andrea
Fabio Gig ha scritto:Il SMOCSG, conosciuto come "Ispano-Napoletano", Ordine che non è per nulla diviso in alcun ramo, non richiede alcuna quota annuale. La Real Deputazione e la Real Commissione per l'Italia richiedono degli esigui donativi "volontari" ai Cavalieri ed alle Dame, inferiori al costo di una cena. Questo unicamente per coprire le spese di gestione della Segreteria Generale di Madrid e per poter pubblicare il periodico In Hoc Signo Vinces. Ripeto, si tratta di donativi volontari e, pertanto, non vi è alcun obbligo.
Se un Cavaliere o una Dama ritiene di dovere aiutare il proprio Ordine per i servizi che lo stesso concede ai propri membri, può dunque contribuire anche se solo sombolicamente, altrimenti liberi di fare diversamente.
Le Opere dell'Ordine, invece, sono finanziate direttamente dai Cavalieri e dalle Dame che desiderano farlo, in quanto con la sola spiritualità non si costruisce nulla, se non se stessi.

Fabio Gig ha scritto:Il SMOCSG, conosciuto come "Ispano-Napoletano", Ordine che non è per nulla diviso in alcun ramo, non richiede alcuna quota annuale. La Real Deputazione e la Real Commissione per l'Italia richiedono degli esigui donativi "volontari" ai Cavalieri ed alle Dame, inferiori al costo di una cena. Questo unicamente per coprire le spese di gestione della Segreteria Generale di Madrid e per poter pubblicare il periodico In Hoc Signo Vinces. Ripeto, si tratta di donativi volontari e, pertanto, non vi è alcun obbligo.
Se un Cavaliere o una Dama ritiene di dovere aiutare il proprio Ordine per i servizi che lo stesso concede ai propri membri, può dunque contribuire anche se solo sombolicamente, altrimenti liberi di fare diversamente.
Le Opere dell'Ordine, invece, sono finanziate direttamente dai Cavalieri e dalle Dame che desiderano farlo, in quanto con la sola spiritualità non si costruisce nulla, se non se stessi.

sabaudo74 ha scritto:Fabio Gig ha scritto:Il SMOCSG, conosciuto come "Ispano-Napoletano", Ordine che non è per nulla diviso in alcun ramo, non richiede alcuna quota annuale. La Real Deputazione e la Real Commissione per l'Italia richiedono degli esigui donativi "volontari" ai Cavalieri ed alle Dame, inferiori al costo di una cena. Questo unicamente per coprire le spese di gestione della Segreteria Generale di Madrid e per poter pubblicare il periodico In Hoc Signo Vinces. Ripeto, si tratta di donativi volontari e, pertanto, non vi è alcun obbligo.
Se un Cavaliere o una Dama ritiene di dovere aiutare il proprio Ordine per i servizi che lo stesso concede ai propri membri, può dunque contribuire anche se solo sombolicamente, altrimenti liberi di fare diversamente.
Le Opere dell'Ordine, invece, sono finanziate direttamente dai Cavalieri e dalle Dame che desiderano farlo, in quanto con la sola spiritualità non si costruisce nulla, se non se stessi.
Mi corre l'obbligo rettificare quanto da Lei sostenuto, in quanto da Madrid annualmente ogni Cavaliere riceve la lettera per inviare la quota annuale cosi come è avvenuto anche in questo anno 2009, per quota annuale si intende appunto una piccola somma per sostenere le opere del Nostro SMOCSG. Io la ricevo tutti gli anni e verso un contributo descritto nella lettera che ricevo dalla tesoreria da Madrid.
Morello ha scritto:I due Ordini, inoltre, svolgono anche l'attività spirituale volta alla crescita interiore dei propri membri. Come si evince le finalità operative dei due Ordini sono diverse, più di volontariato umanitario e assistenziale per lo SMOM.
Fabio Gig ha scritto:sabaudo74 ha scritto:Fabio Gig ha scritto:Il SMOCSG, conosciuto come "Ispano-Napoletano", Ordine che non è per nulla diviso in alcun ramo, non richiede alcuna quota annuale. La Real Deputazione e la Real Commissione per l'Italia richiedono degli esigui donativi "volontari" ai Cavalieri ed alle Dame, inferiori al costo di una cena. Questo unicamente per coprire le spese di gestione della Segreteria Generale di Madrid e per poter pubblicare il periodico In Hoc Signo Vinces. Ripeto, si tratta di donativi volontari e, pertanto, non vi è alcun obbligo.
Se un Cavaliere o una Dama ritiene di dovere aiutare il proprio Ordine per i servizi che lo stesso concede ai propri membri, può dunque contribuire anche se solo sombolicamente, altrimenti liberi di fare diversamente.
Le Opere dell'Ordine, invece, sono finanziate direttamente dai Cavalieri e dalle Dame che desiderano farlo, in quanto con la sola spiritualità non si costruisce nulla, se non se stessi.
Mi corre l'obbligo rettificare quanto da Lei sostenuto, in quanto da Madrid annualmente ogni Cavaliere riceve la lettera per inviare la quota annuale cosi come è avvenuto anche in questo anno 2009, per quota annuale si intende appunto una piccola somma per sostenere le opere del Nostro SMOCSG. Io la ricevo tutti gli anni e verso un contributo descritto nella lettera che ricevo dalla tesoreria da Madrid.
Lei può rettificare ciò che vuole, ci mancherebbe, ma che sia obbligato a farlo è una sua considerazione personale. Tuttavia, nella lettera che lei riceve ogni anno da Madrid, vi è scritto "... se lei è d'accordo a corrispondere" il modesto importo indicato. Quindi, nessun obbligo, solo una più attenta lettura di ciò che si riceve, grazie ai francobolli acquistati con i piccoli importi versati volontariamente.


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