Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda cassinelli » venerdì 19 agosto 2011, 18:01

nicolad72 ha scritto:...ed il forum è bello vivo ...


Diciamo che abbiamo contribuito abbastanza, in questi due giorni, a mantenerlo vivo... personalmente mi sono divertito e, soprattutto, non mi sono annoiato!

Comunque, a mio parere, qualsiasi argomento non si esaurisce mai... fortunatamente.

Personalmente, passo molto tempo a "scandagliare" il web, mercatini, librerie alla ricerca di volumi, riviste, articoli, immagini... che se ritengo di interesse per il Forum provvedo a pubblicare!

Qualche giorno fa ho acquistato due (apparentemente) insignificanti menù "a libretto", stampati in occasione di altrettante investiture nell'Ordine della Mercede... nel 1931!

Ho scoperto:
- in media quante investiture avvenivano nell'arco dell'anno in Alta Italia (due, a febbraio e a novembre);
- in quale giorno e in quale Chiesa di Milano venivano effettuate (la domenica, presso la chiesa gesuita di San Fedele);
- quanti erano gli investendi e i promuovendi (in media, quattro/cinque Cavalieri e altrettanti Commendatori);
- dove si svolgeva l'incontro conviviale successivo (nell'allora ristorante "Grande Italia" in Galleria Vittorio Emanuele...).

Mi sono emozionato...
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda nicolad72 » venerdì 19 agosto 2011, 18:04

Diciamo che abbiamo rispolverato la vecchia pratica delle disputationes molto in uso nelle università italiane qualche secolo addietro
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda cassinelli » venerdì 19 agosto 2011, 18:31

Nihil visum est illo pane iucundius...
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Tilius » sabato 20 agosto 2011, 19:29

cassinelli ha scritto:Qualche giorno fa ho acquistato due (apparentemente) insignificanti menù "a libretto", stampati in occasione di altrettante investiture nell'Ordine della Mercede... nel 1931!

Ho scoperto:
- in media quante investiture avvenivano nell'arco dell'anno in Alta Italia (due, a febbraio e a novembre);
- in quale giorno e in quale Chiesa di Milano venivano effettuate (la domenica, presso la chiesa gesuita di San Fedele);
- quanti erano gli investendi e i promuovendi (in media, quattro/cinque Cavalieri e altrettanti Commendatori);
- dove si svolgeva l'incontro conviviale successivo (nell'allora ristorante "Grande Italia" in Galleria Vittorio Emanuele...).


Non credevo che nell'Ordine della Mercede fossero cotanto morigerati nelle investiture... :D
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda cassinelli » sabato 20 agosto 2011, 19:41

A dire il vero... neanch'io... posso effettuare delle scansioni e pubblicarle sul forum... credo possa essere interessante...

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L'unica anomalia... il numero di commendatori superiore a quello dei cavalieri...

PS Non ho "oscurato" i nomi perche credo che, a distanza di ottant'anni dall'evento, non vi siano più problemi di privacy...
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda adj » mercoledì 31 agosto 2011, 20:56

Tornando all'argomento principe, vorrei far notare come l'Arciconfraternita in questione continui a rivendicare uno status non solo religioso, ma anche cavalleresco: http://www.cavalieridimaltaadhonorem.org/lastoria.html (vedasi la colonna di destra, circa a metà).
Si veda anche qui: http://www.nedonadisalerno.com/document ... 7dic08.pdf
Tra l'altro la rivendicazione fa riferimento a una concessione di Carlo III di Borbone nel 1735 (e successive riconferme); e qui si riaprirebbe il discorso su quale autorità potesse avere Carlo III in merito.
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Tilius » giovedì 1 settembre 2011, 9:10

Era il "padrone di casa" di Malta, in quanto re di Sicilia. ;)
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Fabio Gig » lunedì 5 settembre 2011, 18:12

Mah,

sinceramente ho dei dubbi a riconoscere tale autorita' sull'Ordine di Malta.

L'isola di Malta e' stata concessa in "affitto simbolico" dal re di Spagna all'Ordine di Malta, questo e' vero, ma, allo stesso tempo, questo non implica che il re di Spagna, grazie all'affitto stipulato, abbia acquisito pure i diritti di un Ordine che certo non era suo.

Carlo III, in qualita' di sovrano prima di Sicilia e poi di Spagna (quindi anche dell'isola Malta, ma non dell'Ordine di Malta) aveva tutti i diritti di creare dei Cavalieri ad honorem (quindi non veri) dell'isola di Malta e non dell'Ordine di Malta. Per quanto concerne le insegne occorre precisare che non erano brevettate e sono diversi gli Ordini che hanno adottato la Croce ottagona.

Le corone di Spagna e di Sicilia non hanno mai avuto alcuna autorita' sull'Ordine di Malta; sull'isola si, ma si tratta di cosa diversa. Per me si sta marciando sull'equivoco.
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Guardia Nobile Pontificia » lunedì 5 settembre 2011, 20:22

Quindi secondo Lei si tratterebbe di un legame- per così dire- avente a che fare con la territorialità dell'isola piuttosto che riconducibile all'Ordine? La mia ovviamente è una domanda senza polemica alcuna. Ma allora come mai l'Ordine di Malta non rimarca per così dire il distacco? Non che sia tenuto a farlo, in quanto è ben chiaro cosa sia lo SMOM, ma quantomeno eviterebbe allusioni da parte di terzi....
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda adj » lunedì 5 settembre 2011, 20:45

Direi che il semplice fatto che lo SMOM non sia nato a Malta è già spiegazione sufficiente della distinzione messa in rilievo da Fabio Gig.
Altrimenti dovremmo concludere che anche il presidente della repubblica Italiana, avendo l'Italia "ospitato" l'Ordine, potrebbe nominare Cavalieri di Malta ad honorem a gogò.
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Signore di Castello » martedì 6 settembre 2011, 0:35

Interessanti fantasticherie… Se ci fosse da interpretare a questo punto mi muoverei spostandomi sul titolo di Cavaliere di Malta ad honorem come fosse poggiato su un feudo. Pensate a: Cav. Di S. Elena (intendo l’isola) o Cav. di Sicilia ad honorem, o Cav. di Capri, o Cav. di San Giorgio a Cremano... cosa ne dite? Potremmo certo divertirci ad elaborare altri e più interessanti significati…
ma…
forse questa non l’aveva pensata ancora nessuno
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Tilius » martedì 6 settembre 2011, 1:05

Si può ironizzare finché si vuole.
I decreti di Carlo non-ancora-III in materia però rimangono.
Furono un abuso?
Probabile.
Ma fu un abuso (decisamente peggiore...) anche il portarsi a Napoli un certo qual ordine da Parma... abuso poi sanato (molto tempo dopo, per'altro) con bolle e controbolle pontificie.
Diciamo che questo re non era nuovo a questo genere di molteplici abusi.
Alcuni di questi abusi sono oggi comunemente accettati come cristallino esempio del trionfo del diritto, per altri di converso tutt'oggi ci si straccia le vesti.

Trovo tutto questo meravigliosamente ironico.
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Signore di Castello » martedì 6 settembre 2011, 1:34

Un abuso se non impugnato diviene legge...e, a parte le leggerezze a cui mi sono prestato, a mio parere il sodalizio de quo, a differenza delle tante altre più o meno conosciute, è una confraternita legata ad antiche tradizioni che si collegano all'Ordine di Malta in virtù di un atto regio, quasi come fosse una sua branca anche se con cultura e modo di porsi del tutto differenti- Il privilegio della confraternita è pur sempre segno distintivo tanto più se ricollegato ad un Ordine sovrano che "col bene placito" pone il proprio tacito assenso al suo riconoscimento.
Cordialmente
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda adj » martedì 6 settembre 2011, 9:30

Signore di Castello ha scritto: quasi come fosse una sua branca

Ecco, questo è proprio quello che taluni atteggiamenti di questa confraternita paiono voler insinuare; ed è proprio ciò che va totalmente escluso.

un Ordine sovrano che "col bene placito" pone il proprio tacito assenso al suo riconoscimento.

Su questo "tacito assenso" avrei qualche dubbio (e ancor più sul "bene placito", che dovrebbe semmai essere conseguenza e non causa del "tacito assenso").
Per esempio, sono mai stati invitati questi Cavalieri ad honorem a cerimonie dello SMOM? D'accordo che invitarli sarebbe un assenso non proprio tacito, ma il non invitarli sa tanto di "tacito dissenso".
Ovvero, l'argomento ex silentio è sempre pericoloso e a doppio taglio.
adj
 

Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda nicolad72 » martedì 6 settembre 2011, 9:58

Innanzitutto il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme è detto "di Malta" così com'è anche detto "di Rodi" e per fortuna a questi non fu concesso il titolo di cavalieri di San Giovanni ad honorem...

Il ragionamento di Fabio lo trovo tutt'altro che peregrino. Appare indubbio che Carlo non ancora III volesse riferirsi all'Ordine che stava sull'arcipelago Maltese, ma stante la "sovranità" dell'Ordine non aveva alcun potere su di esso perché come Ordine era da questi assolutamente indipendente... l'arcipelago melitense, invece rientrava nei domini del suo Regno di Sicilia.

Signore di Castello ha scritto:è una confraternita legata ad antiche tradizioni che si collegano all'Ordine di Malta in virtù di un atto regio, quasi come fosse una sua branca


Ecco questo non è assolutamente vero. Storicamente, religiosamente, tradizionalmente non vi è alcun punto di contatto tra l'Ordine di Malta e la confraternita, che è una confraternita e che nulla ha di cavalleresco (il titolo è ad Honorem ed è concesso alla confraternita come tale non ai suoi membri singolarmente) non è un ordine.

Il problema è che come erroneamente detto da Signore di Castello molti membri di questa associazione, fanno forza sull'ambiguità del titolo per far intendere cose che non sono, per far proselitismo, e per espandersi in altre regioni... quando storicamente, sono una realtà esclusivamente locale, come la loro associazione all'arcibasilica del laterano dimostra e prova.
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