Ordini Costantiniani.

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Messaggioda Mario Volpe » lunedì 3 aprile 2006, 9:59

Ringrazio tutti per la calorosa accoglienza.
Un grazie particolare va al Dr. Bedini che ha prontamente inserito una bella segnalazione del mio libro nella sezione bibliografica, nonché al Dr. Carfì che ne fece per primo cenno su questo forum.
Ora posso davvero sperare di conoscere le critiche dei frequentatori sul mio modesto lavoro.
Il Dr. Carfì è pienamente scusato per avermi tirato in ballo in questo topic (pur tentando un giro di parole), quando si riferisce la verità (almeno per quanto mi riguarda) non si ha mai torto. E comunque prima o poi doveva succedere che mi decidessi ad intervenire, se non altro per fugare certe voci inesatte sull’operato del MAE.
Al Sig. Guido5 vorrei chiarire che non sono un “alto” funzionario, ma un semplice dipendente che, come molti altri, ha una lunga sfilza di dirigenti e responsabili sopra di sé.
Non so fino a che punto si possa definire questa mia come “una presenza attiva del MAE su internet”, avendo già spiegato i miei limiti di riservatezza oltrechè culturali. Per quanto infine riguarda il tu o il lei, avendo ormai superato i 49 anni e prendendo atto dei radicali cambiamenti avvenuti nelle vecchie convenzioni, invito chiunque lo desideri a darmi del tu.

Un cordialissimo saluto a tutti,
Mario Volpe
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costantiniano

Messaggioda sabaudo74 » mercoledì 5 aprile 2006, 0:01

Un benvenuto anche da parte mia al Dr. Volpe, proprio una settimana ho provveduto ad inviare mia domanda per richiesta costantiniano ramo Spagna, e con il "vecchio metodo" :D cioè autentica diploma, marca apposta da 14 :D e tramite Prefettura di residenza. Non ne ero al corrente della nuova prassi spero che la procedura ,ovviamente ,sia la stessa. Ancora benvenuto di cuore e grazie a tutti voi, in effetti tutto inizio' proprio per la richiesta che avevo fatto io qui :D almeno accendendo discussione , ora abbiam tra noi autorevole esponente. Grazie ,grazie ,grazie! :D
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Messaggioda pierfe » mercoledì 5 aprile 2006, 0:46

Mario Volpe ha scritto:Gentili frequentatori,

mi sono deciso a registrarmi nel vostro interessantissimo forum in quanto sono stato personalmente “chiamato in causa” da uno dei frequentatori di questo topic sugli “ordini costantiniani”.

omissis

Concludo questo mio intervento con una piccola segnalazione per il Dr. degli Uberti, che spero si ricordi di me in quanto scambiammo una breve corrispondenza elettronica in occasione - oltre un anno fa - della pubblicazione del mio libro “Segni d’Onore” (lo cito in quanto è stato già menzionato da altri in questo stesso topic, e non per farmi auto-pubblicità).
A questo proposito, anzi, lasciatemi esprimere una certa sorpresa, nonché un certo rammarico personale, per il fatto che a differenza di altre opere recentemente pubblicate sull’argomento, in questo forum non si è mai fatto il minimo accenno al mio libro (almeno per quanto ho potuto vedere io). Un libro che, proponendosi di descrivere (sia pure sinteticamente) le onorificenze del presente e del passato di 150 Paesi, ritenevo invece meritevole di un certo interesse da parte dei frequentatori.
Peccato, perché diversamente avrei avuto il grande piacere di recepire ed assimilare - dato che non si finisce mai di imparare - le critiche e le osservazioni degli illustri e preparatissimi membri del forum.

Mi scuso se sono stato un po’ prolisso ed invio a tutti cordiali saluti.


Per prima cosa sono felice di dare il benvenuto al Dr Mario Volpe - che stimo come studioso della materia cavalleresca e premiale - sul nostro forum, e sono felicissimo che si sia iscritto e reso disponibile a rispondere alle domande dei lettori.
Caro Dottore però come avrà visto - dato che rispondo solo ora - io non seguo integralmente il forum e qui sono solo nella veste di presidente dell'IAGI e dell'ICOC, in quanto sono delegate agli ammistratori e moderatori le funzioni di risposta e controllo del forum, e questa è la ragione forse per cui non è stato citato prima il suo prezioso libro (i cui soci IAGI ed AIOC godono di uno sconto particolare nell'acquisto).
Da parte mia considerando la pubblicazione valida l'ho pubblicizzata all'epoca dell'uscita sulle riviste Nobiltà e Il Mondo del Cavaliere, nonchè sul Notiziario AIOC e Notiziario IAGI, proprio perchè si tratta - sino ad oggi - dell'opera più completa sull'argomento cavalleresco e premiale e che merita tutto il successo che ha riscosso.
Inoltre sono stupito anche io che qui non si sia trattato di Segni d'Onore.
Ma invito il Dott. Volpe a parlare dettagliatamente del suo libro e particolarmente del suo interesse verso questa materia e cosa che l'ha spinto a realizzare questa bella ed utile pubblicazione.

Pier Felice degli Uberti
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Messaggioda Mario Volpe » mercoledì 5 aprile 2006, 10:01

Ringrazio il Dr. degli Uberti per le parole di apprezzamento espresse sul mio conto, ma dubito che ai frequentatori possa davvero interessare la storia della mia passione verso la materia cavalleresca, probabilmente simile a quella di molti altri membri di questo forum…
Per quanto riguarda le ragioni che mi hanno spinto a realizzare questo progetto, esse sono molto semplici: ho deciso di farlo perché non era mai stato fatto prima (almeno non nella formula “panoramica” che ho scelto di adottare, e non - per quanto mi risulta - in tempi relativamente recenti). Certo, altre opere sono state realizzate in passato sia in Italia che all’estero per descrivere il mondo delle onorificenze (ricordo lo Hieronymussen, il Meryka, il Werlich, il Cuomo, o addirittura il Licurgo e il Cibrario), ma non credo che esistesse uno strumento che affrontasse l’argomento a livello veramente mondiale (o quasi) e aggiornato al presente (o quasi).
Il libro dovrebbe risultare utile sia agli appassionati (ricercatori, collezionisti o “addetti ai lavori”), sia ai semplici curiosi che, magari osservando in TV uno sposalizio regale, una cerimonia pubblica o una parata militare, si domandano cosa siano e cosa rappresentino tutte le multicolori e luccicanti decorazioni esibite dai presenti. Mettendo a disposizione del pubblico il risultato delle mie modeste ricerche, spero di essere riuscito a raggiungere almeno in minima parte questo mio obiettivo.
Per rispondere a sabaudo74, confermo che la procedura è la stessa, solo che richiederà tempi leggermente più lunghi, in quanto il certificato di autorizzazione le sarà inviato dal MAE tramite la Prefettura.

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Messaggioda Mario Volpe » giovedì 6 aprile 2006, 9:48

Come suggeritomi dal Dr. degli Uberti, allego un modello di autorizzazione a fregiarsi di onorificenza non nazionale che può essere utilizzato dagli interessati per la trasmissione al MAE delle relative istanze.
Il modello qui riprodotto, vorrei segnalare, non presenta alcun carattere di obbligatorietà in quanto non esiste presso il Ministero un modulo predefinito per questo tipo di domande.
Raccomando comunque di indicare sempre i propri dati anagrafici completi e l’indirizzo esatto della propria residenza, dove dovrà essere inviato il certificato di autorizzazione a fregiarsi.
Ricordo in tale ambito che l’emissione dei decreti ministeriali di autorizzazione a fregiarsi di onorificenze estere o non nazionali, viene per prassi effettuato raggruppando in blocchi (normalmente tre o quattro volte l’anno) le richieste che pervengono al Ministero da parte degli interessati.
Essendo i decreti polinominativi, per ragioni di privacy, questi non vengono né inseriti in Gazzetta Ufficiale né possono essere diffusi pubblicamente.
Una volta firmato il decreto dal Ministro, vengono compilati i certificati individuali di autorizzazione a fregiarsi (a firma del Capo del Cerimoniale Diplomatico, per il Ministro degli Affari Esteri), che saranno singolarmente inviati ai richiedenti (per i militari e le forze dell’ordine tramite il Ministero della Difesa, il Comando Generale della G.d.F. o il Dipartimento di P.S.).

Al Ministero degli Affari Esteri
Cerimoniale Diplomatico
della Repubblica - Ufficio II
ROMA


Data, ………………………….


Oggetto: istanza di autorizzazione a fregiarsi di onorificenza non nazionale.


Il sottoscritto …………….. ……………………………… (nome e cognome)

nato a ……………………., il …………………, (città e data)

residente in ……………………………………………., (città)

Via/Piazza ………………………….……., n. …….,

essendo stato insignito dell’onorificenza di …….……..…. (classe)

del ……………………………………………… (ordine cavalleresco)

in data …………………, come da accluso diploma magistrale in fotocopia,

chiede

l’autorizzazione a fregiarsi nel territorio nazionale della suddetta onorificenza ai sensi della legge n. 178 del 3.3.1951.

Distinti saluti,


(firma)

…………………………

cordiali saluti a tutti,

Mario Volpe
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Messaggioda Carfi » giovedì 6 aprile 2006, 14:24

grazie dott. Mario Volpe.

Nella vita le cose si fanno o per i soldi o per la gloria. Visto che i "soldi" non ci stanno, almeno ho qualche piccola soddisfazione:
- di avere scritto, da tempo, con estrema corrispondenza con quanto indicato dal dott. Volpe, le giuste modalità e documentazioni da inviare al Ministero per ottenere l'autorizzazione ;
- di avere "costretto" il dott. Volpe ad intervenire, a beneficio di tutti noi.

Grazie ancora dott. Volpe, e grazie anche per il suo bel volume, ove spesso mi tuffo per imparare le "regole".

Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
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Messaggioda Francesco Lupo » giovedì 6 aprile 2006, 15:52

Gentilissimo Dr.Volpe,

Approfitto della Sua disponibilità per porLe un quesito :

La croce al merito di II grado della Croce Rossa Sammarinese come è da considerare ?
Per logica la definirei una benemerenza "non nazionale",ma non essendo addetto ai lavori non mi pronuncio.
Volevo inoltre conoscere ,se possibile, la procedura per l'autorizzazione a fregiarsi della stessa, va inoltrata personalmente al MAE o va fatta tramite il mio Comando di appartenenza ?
(sempre ammesso che sia possibile fregiarsi di tale benemerenza).

Cordiali saluti.
Francesco Lupo
 

Messaggioda Mario Volpe » venerdì 7 aprile 2006, 11:34

Rispondo al quesito del Sig. Lupo per segnalare che la questione delle decorazioni conferite dalle Società della Croce Rossa (non solo quella sanmarinese) è stata più volte dibattuta presso il Ministero.
L’attuale orientamento del MAE è quello di non far rientrare le suddette benemerenze (al pari di quelle concesse da altre organizzazioni internazionali come l’ONU, la NATO, ecc.) nel regime autorizzativo previsto dalla legge n.178/51, e di non considerare quindi le suddette decorazioni tra le competenze del Ministero.

Mi consenta di esprimere in merito alla questione alcune annotazioni a titolo personale.

La legge n.178/51 prescrive che i cittadini italiani non possono usare nel territorio nazionale “onorificenze e distinzioni cavalleresche” loro conferite da “ordini non nazionali” o da “Stati esteri”, se non sono autorizzati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro degli Affari Esteri (l’art. 2 della legge 12 gennaio 1991, n.13 ha poi trasferito le competenze per l’emissione dei suddetti decreti direttamente al Ministro degli Esteri).

Le croci e le decorazioni delle Società della Croce Rossa, benché costituite nell’ambito di organismi di diritto pubblico estero aderenti ad una convenzione riconosciuta a livello internazionale, non sembrano poter rientrare né nella categoria delle investiture cavalleresche rilasciate da ordini equestri “non nazionali”, né tra le onorificenze o le distinzioni che vengono conferite a livello nazionale da Governi di Stati esteri.

Tali benemerenze infatti, che vengono per lo più assegnate per meriti e servizi resi nel ristretto ambito delle attività svolte dalle organizzazioni stesse (oltre che, talvolta, più semplicemente contro versamenti e contribuzioni in denaro), non sono quindi né rilasciate da uno Stato estero (nel caso specifico non è la Repubblica di San Marino a conferire una propria onorificenza nazionale, ma è la Società della Croce Rossa della Repubblica di San Marino che rilascia una sua benemerenza), né tantomeno conferiscono alcun “cavalierato”.

Le decorazioni concesse dalla Croce Rossa Italiana, mi risulta, vengono riconosciute “automaticamente” dal Ministero della Difesa, che procede regolarmente all’annotazione delle suddette decorazioni nel libretto matricolare dei militari che le hanno ricevute. Riterrei pertanto che la decisione di procedere o meno alla registrazione delle benemerenze rilasciate dalle altre Società della Croce Rossa, considerandole o meno equiparabili a quelle italiane, spetti allo stesso Ministero della Difesa.
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Messaggioda Francesco Lupo » venerdì 7 aprile 2006, 14:54

Dr.Volpe, è stato estremamente esaustivo.
La ringrazio e complimenti per la Sua pubblicazione.

cav. Francesco Lupo
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Messaggioda roki30 » domenica 9 aprile 2006, 14:40

Gentilissimo Dott. Volpi,
per quanto riguarda le medaglie di benemerenza del S.M.O.C.S.G. ( ramo napoli) cosa può dirci? il Mistero della Difesa non autorizza la trascrizione matricolare perchè il MAE non rilascia il decreto di autorizzazione
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Messaggioda Mario Volpe » domenica 9 aprile 2006, 18:31

Per quanto riguarda le medaglie di benemerenza del S.M.O.C.S.G., di cui si è già dibattuto in un apposito topic in questo stesso forum, nel quale, se non vado errato, lo stesso roki30 ha riportato una risposta scritta ricevuta dal MAE nel luglio dello scorso anno, non posso che confermare quanto già a suo tempo comunicato dal Ministero.
L’orientamento del Ministero (analogamente a quanto già accennato per le benemerenze della Croce Rossa), è quello di non far rientrare questo tipo di decorazioni nelle fattispecie soggette al regime autorizzativo previsto dalla legge 178/51.
Si tratta infatti anche in questo caso di “benemerenze” che non conferiscono alcun “cavalierato”, e non rientrano quindi tra le competenze del Ministero.
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Messaggioda roki30 » lunedì 10 aprile 2006, 10:57

Egregio Dott. Volpi,
La saluto e La ringrazio per la risposta.
Rimango in attesa di ricevere notizie da parte del Ministero della Difesa in quanto ho indirizzato a loro l'istanza di autorizzazione al fregio. Mi sarà concessa? il proverbio dice che, chi di speranza vive di speranza muore.
Speriamo bene.
Un saluto a tutti e Buona Pasqua.
Giuseppe
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