TITOLI NOBILIARI MASSONICI

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Messaggioda pierfe » sabato 2 giugno 2007, 13:53

pfdu scrive: Mi vedo costretto ad intervenire per meglio spiegare l'argomento che è andato fuori del "seminato". Ed invito i partecipanti ad asternersi da commenti fuori dalla materia cavalleresca.

Fabio Gig ha scritto:Caro Francesco Lupo,

sinceramente non mi è parso di notare alcuna avvisaglia di caccia al Massone. Rilevo solo diversi punti di vista personali in merito al rapporto tra Chiesa, Massoneria ed Ordini Cavalereschi.

pfdu scrive: in questo forum non si parla di massoneria se non solo nell'aspetto storico, non si fanno apprezzamenti né si getta discredito sulla massoneria o sull'argomento. Per noi la massoneria è una organizzazione-associazione come tante altre e viene trattata allo stesso modo con cui vengono trattate altre organizzazioni similari.

Detto questo Lei dichiara di essere sia Massone, sia Cavaliere Costantiniano. Bene, non è il primo e non sarà certo l'ultimo, ma allora come può condividere ciò che affermano quei signori dell'Ordine della Croce Rossa di Costantino? Infatti, Lei dimostra solidarietà verso i suoi Fratelli Massoni e la nega ai suoi Confratelli Costantiniani.

pfdu scrive: l'appartenenza alla massoneria se dichiarata è una scelta dell'individuo come lo è l'appartenenza all'ordine costantiniano e noi non entriamo nel merito come non entriamo nei confronti di chi è iscritto ad un ordine, alla croce rossa ecc. Ma questo argomento porta fuori tema e non è per noi interessante.

Nessuno intende accusare qualcuno per le sue scelte (se non nuocciono ad alcuno); tuttavia, sarebbe bene fare chiarezza. Un conto sono i gradi di perfezionamento, altra cosa è ritenersi legittimi ed unici eredi depositari della Tradizione Costantiniana. Questa ultima non può certo trovarsi nell'Ordine della Croce Rossa di Costantino.

pfdu scrive: la massoneria e gli ordini massonici non hanno nulla a che vedere con la tradizione cavalleresca, e non esprimono successioni ad ordini cavallereschi in alcun modo. Le varie organizzazioni all'interno della massoneria rappresentano qualcosa che vuole ripercorrere simbolicamente un cammino culturale che viene definito "iniziatico", ma che non ha niente a che a vedere con quello che furono gli ordini cavallereschi del passato. La massoneria è l'evoluzione delle gilde medievali che acculturate si sono date una dimensione diversa.

L'oggetto di questa stanza è quello di capire quali riconoscimenti debbano avere i così detti Ordini Cavallereschi Massonici al di fuori della stessa Massoneria.

pfdu scrive: non esistono ordini cavallereschi massonici, e quanto potrebbe richiarmarli deve intendersi solo come strumento di perfezionamento "spirituale" interno all'organizzazione massonica

Provo a dare la mia risposta: nessuno, in quanto sono repliche di Ordini che già esistono (Malta, Costantino) o che sono stati soppressi (Templari), altri ancora sono di pura fantasia o di recentissima istituzione. Questo nulla toglie al fatto che un Massone possa essere persona degnissima. E chi dice il contrario?

pfdu scrive: la massoneria regolare può creare all'interno della propria organizzazione qualunque nuovo sistema premiale; vi fu sempre questa tradizione, ne sono la prova l'ordine di Giordano Bruno e i vari ordini all'interno del Misraim Menphis, ed oggi la Gran Loggia Regolare d'Italia ha costituito il suo sistema premiale denominato Ordine della Pietra Angolare.

Non esistono all'interno della massoneria titoli nobiliari come sono intesi tradizionalmente nella nostra cultura europea.
Quello che può apparire come titolo nobiliare all'interno della massoneria è solo un nome riferito ad un grado di perfezionamento in un cammino iniziatico.
Spero di essere stato chiaro"

Pier Felice degli Uberti


Salui a tutti
Pier Felice degli Uberti
Sine virtute nulla nobilitas
pierfe
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Messaggioda Francesco Lupo » sabato 2 giugno 2007, 15:32

Buongiorno,

Sono assolutamente in linea con quanto detto da PFDU, spero mi si dia atto che interventi che ho postato sono sempre stati volti a dare informazioni innanzi tutto riscontrabili, auspicando di sviluppare l'aspetto araldico/cavalleresco (ove ve ne fosse riscontro) dell'Istituzione Massonica.

Spero finalmente che l'intervento di PFDU ponga fine a querelle di carattere personale ed apra il dibattito su aspetti che ci possano riguardare da vicino in quanto appassionati della materia che nutre il forum.

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Messaggioda Francesco Lupo » sabato 2 giugno 2007, 19:33

Buonasera,

Per amor di verità allego quanto segue :


Roma, 1 giugno 2007
Corte Europea: Massoneria; condanna dell’Italia, Raffi (Goi) “di nuovo censurati comportanti discriminatori nei confronti dei Liberi Muratori”

“Ancora una volta, dopo il caso della regione Marche, la Magistratura europea ha condannato lo Stato italiano per aver violato, in pregiudizio dei Massoni la libertà di associazione, censurando comportamenti di criminalizzazione e di discriminazione nei confronti dei Liberi Muratori del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani. Ora è un imperativo che tutti gli Enti pubblici e le Regioni che ancora contemplano al proprio interno dispositivi legislativi o regolamentari contrari alla Massoneria - adottino, con immediatezza, ogni misura necessaria a rimuovere la violazione censurata dalla Corte Europea.”

Così il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi ha commentato la sentenza con la quale la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha accolto il ricorso presentato dal Grande Oriente, difeso dall’avvocato Anton Giulio Lana, contro la legge regionale del Friuli Venezia Giulia (15 febbraio 2001, n 1) che obbliga di dichiarare la propria eventuale appartenenza alla Massoneria, per accedere alle cariche regionali indicate dall’articolo 55 della legge.

La Corte di Strasburgo, infatti, pronunciandosi contemporaneamente sulla ricevibilità e sul merito, ha riconosciuto, per sei voti contro uno, la violazione dell’articolo 14 (diritto a non subire discriminazioni) letto in combinato disposto dell’articolo 11 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (diritto alla libertà di associazione) dichiarando, inoltre, che la condanna dello Stato convenuto rappresenta di per sé un risarcimento a titolo di danno morale fermo restando l’obbligo dello Stato di rimuovere la situazione di incompatibilità con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

“Con tale legislazione – ha aggiunto l’avvocato Raffi – si è perpetratata una discriminazione tra cittadini e si sono coartati e affievoliti i diritti dei Liberi Muratori che, per conservare la loro identità ed il diritto di accesso a ruoli di responsabilità, sono stati costretti a dimettersi dalla Massoneria, al fine di non rendere dichiarazioni mendaci”.

“ Grande – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - è ora la soddisfazione dei Liberi Muratori per questa ennesima condanna del governo italiano per la violazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Si tratta ancora una volta di un messaggio forte giunto dall’Europa che censura ogni forma di discriminazione attuata nei confronti nei confronti di individui o associazioni nel nostro Paese.

“ Adesso – ha concluso - la Regione Friuli Venezia Giulia dovrà modificare la legge censurata in modo da dare piena attuazione agli obblighi assunti dall’ Italia mediante la ratifica della Convenzione europea dei diritti dell’uomo”.
Francesco Lupo
 

Messaggioda adj » sabato 2 giugno 2007, 20:04

Mi sembra che la querelle stia ricominciando...
adj
 

Messaggioda Antesterione » domenica 3 giugno 2007, 1:14

Io sono Cattolico.

I principi cardine della fede non possono essere "creduti" da un massone. Ripeto, se si sostiene ciò, o si è di gradi iniziatici troppo bassi, o si mente sapendo di mentire (ancor più grave).

Dal punto di vista civile saranno anche protetti (e come aspettarsi il contrario...). Ma io non esiterei/esiterò a segnalare alle figure di riferimento delle mie appartenenze cattoliche ed al mio Ordinario, un qualche confratello che si dichiari o riveli senza ombra di dubbio un massone e che voglia indossare le insegne di un Ordine Cattolico.

Ciò danneggia più di mille altre cose l'istituzione cavalleresca ed il suo significato agli occhi della gente semplice che ormai, dove vede guanti bianchi e mantelli, pensa subito alla "massoneria".

Io ho scelto fin dal sacramento della Cresima di essere soldato di Cristo, ho confermato questa mia militanza con una risposta alla vocazione cavalleresca e mi piacerebbe che si avesse almeno rispetto dell'intelligenza nell'evitare, come da stile, di fare una gran brodaglia di concetti per insinuarsi sibillinamente lì dove senza ombra di dubbio, non è il proprio posto (questa la mia personale prospettiva dell' "atteggiamento massonico"). Non è questione di libertà di espressione, associazione ecc. Solo questione di evidenza dei fatti.

Liberissimi di associarvi e di ammettere più o meno pubblicamente questa vostra appartenenza, a vostro onore il coraggio di fronte a tanti lettori che considerano tutt'altro che onorificenza, l'essere massoni. Ma non altrettanto liberissimi di accedere ad Ordini Cavallereschi Cattolici con un minestrone indigesto tra messe e cammini iniziatici eterogenei. Io questo, permettetemi, non riesco a trovarlo molto tollerabile e non mi sovviene modo di esprimere più cortesemente quanto affermato.

Queste "intrusioni" a mip avviso diventano vero tumore per la Cavalleria Cattolica che perde così la sua credibilità e la sua ragion d'essere. Perché appare così non più veramente cattolica, non più militante, non più veramente parte del Corpo mistico di Cristo: La sua Chiesa.

Liberissimi di considerare l'appartenenza ad un Ordine tradizionalmente cattolico ed alla massoneria come cose compatibili, come ostinarsi tra l'opporre fede e ragione. Ma non pretendiate oltre al rispetto derivante dalla buona educazione dei più, anche una credibilità sulla vostra preparazione catechetica.

Probabilmente il cammino iniziatico ha assunto un'importanza ben superiore rispetto alla limpidezza della professione cristiana. Che tale è e tale resterà, non può essere adattata secondo quanto più ci aggrada o riteniamo rilevante.

Non confondiamo il piano della fede con le leggi repubblicane o europee. Ci sono persone che pur non discriminate, non possono accostarsi alla comunione. E' un dato di fatto. Bisogna farsene una ragione (e non è così complicato farsela). Alcune cose tollerate in società, non lo sono altrettanto di fronte alla comunità cattolica e non per inospitalità, ma perché esplicitamente in contrasto con il Credo e la professione di fede.
Spero di essere stato chiaro - anch'io - in questo troppo lungo topic dedicato ad un argomento assolutamente non pertinente.

Se permettete fino a prova contraria, si ribadisce l'assoluta estraneità della massoneria da tutto ciò che costituisce "onorificenza" e "ordine cavalleresco"... Ed allora mi chiedo perché continuare con questa disputa dove con il politically correct si giungerà solo ad una reazione contrariata degli appartenenti coerenti di Ordini Cattolici, religiosi o cavallereschi che siano. Sono sicuro di parlare, a mio modo, per molti altri lettori di questo forum.

Consiglierei vivamente e fraternamente, prima di proseguire il cammino iniziatico, una sana lettura del catechismo della Chiesa Cattolica. Non ho il timore di dire le cose come stanno. Sono un Cattolico e per me la massoneria va combattuta per quel che è, quando si parla di fede e soprattutto di "eresia". Se dopo l'attenta lettura del Catechismo della Chiesa cattolica si evidenzieranno (come inevitabilmente sarà) le contraddizioni derivanti dall'adesione alla massoneria (pronunciamento o no del vostro sacerdote di fiducia), allora la Cavalleria imporrà di dire il vero, sempre, anche a costo di riconoscere a se stessi la propria inadeguatezza alla Cavalleria Crociata. D'altronde, vi sono tanti Ordini Cavallereschi non cattolici al quale rivolgere la propria attenzione, i massoni non potranno certo sentirsi realmente discriminati.

Con militanza,

Andrea
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.
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Messaggioda Francesco Lupo » domenica 3 giugno 2007, 9:47

Buongiorno,

Vista la piega che prende il topic , mi asterrò di intervenire oltre.
Ho postato il mio ultimo intervento riportando asetticamente ciò che è sritto sui giornali senza aggiungere nulla di personale, respiro nell'ultimo intervento di Antesterione un pò d'aria che mi ricorda quella respirata da Giordano Bruno.

Adesso esco e vado a Messa.
Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Messaggioda Fiore » domenica 3 giugno 2007, 10:53

La militanza Cattolica non prevede ne può prevedere, interpretazioni e punti di vista che non siano in perfetta comunione con la Chiesa Cattolica ed Apostolica Romana.
Il Cattolicesimo è una fede religiosa e come tale va vissuta, chi pensa che Cattolicesimo e massoneria possano convivere non ha la benchè minima idea di quello che entrambe comunicano e di ciò che entrambe sostengono.
Così come si può appartenere agli Ordini di San Maurizio e Lazzaro ed a quello Costantiniano, allo stesso modo si può pensare di appartenere ad un Ordine Cattolico ed alla massoneria, non senza evidenziare forti ed esplicite contraddizioni.
Ricordo a me stesso, per esempio, che negli statuti dello S.M.O.M. l'apparteneza alle organizzazioni massoniche è esplicitamente vietato.

Cordiali saluti.
Fiore
 

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » domenica 3 giugno 2007, 12:01

L'intervento di Antesterione mi sembra esatto ed quilibrato.

1. Ognuno è liberissimo di voler far parte di una loggia massonica dato che nessuna legge lo vieta.

2. L'essere, però, cavalieri di ordini cattolici è in contrasto con l'appartenere ad alcune logge massoniche. Non mi esprimo in generale perchè dovrei conoscere scrupolosamente tutte le logge.

Detto questo inviterei, per evitare inutili polemiche, a ritornare alla richiesta originale di eventuali titoli nobiliari massonici.

In alternativa se si vuole continuare a discutere sulla massoneria sarebbe opportuno invece spezzare il topic.
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Messaggioda pierfe » domenica 3 giugno 2007, 12:23

Alessio Bruno Bedini ha scritto:L'intervento di Antesterione mi sembra esatto ed quilibrato.
omissis
1. Ognuno è liberissimo di voler far parte di una loggia massonica dato che nessuna legge lo vieta.
omissis.


Gli ordini cavallereschi cattolici tutelati e riconosciuti dalla Santa Sede sono solo 2 ovvero: l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e il Sovrano Militare Ordine di Malta.
Entrambi questi ordini proibiscono ai propri membri di aderire alla massoneria sia regolare che irregolare.

Diverso invece è il modo di pensare al di fuori della Chiesa Cattolica dove ad esempio il Venerable Order of St John conta nelle proprie file moltissimi massoni, come avviene negli altri ordini dell'Alleanza di San Giovanni.
Ritengo che questo argomento ora sia veramente esaurito.
Pier Felice degli Uberti
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