da Pantheon » venerdì 16 maggio 2014, 9:44
Il mio ragionamento è sempre il solito, da anni: chi merita veramente non cerca patacche, visibilità, notorietà, spesso non le ottiene proprio, sta anzitutto in pace con sè stesso per aver compiuto azioni che ne nobilitano l'animo, rafforzano lo spirito, e soprattutto, essendo virtuose e proiettate verso il prossimo ne alleviano talvolta le sofferenze.
Non parliamo poi di meriti che rientrano di fatto nell'alveo dei doveri, come tali non compensabili anche se ormai i segni d'onore sono sviliti nella loro essenza profonda.
Questo è il mio pensiero, alcuni di Voi hanno letto più volte i miei interventi e certamente si sarà compreso che non peccano di coerenza.
Ben lieto di cambiare idea di fronte ai fatti concreti. Il Merito (rubo il maiuscolo al buon Enzo), in Italia, purtroppo non è statisticamente rilevante è un fenomeno deviante e quindi paradossalmente perseguito da un infestante e distorto moralismo di maniera.
Mi fermo qui anche se qualche amico del forum ha azzardato, seppur in altre "sotto-stanze", l'analisi psicologica, sociologica, di certi fenomeni.
Saluti.
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Pantheon il venerdì 16 maggio 2014, 10:26, modificato 1 volta in totale.