Un cordiale buongiorno a tutti i forumisti,
nel mio primo intervento su questo forum mi permetto di andare leggermente OT: alla luce di quanto emerso nella discussione, non Vi sembra quindi che il sistema premiale riguardante il “Distintivo d’onore per i feriti in servizio” sia troppo rigido e selettivo?
Per curiosità sono andato a verificare le motivazioni del conferimento della famosa “Purple heart” statunitense, la formula recita:
Awarded for “Being wounded or killed in any action against an enemy of the United States or as a result of an act of any such enemy or opposing armed forces”.
Si può di conseguenza affermare che probabilmente i criteri di assegnazione di questa benemerenza fanno torto a chi comunque ha sofferto per ferita in combattimento o in servizio come nel caso del quale Schoolboy74 ci ha gentilmente resi partecipi?
Forse non è solo questione di una legge o di un R.D. datato o obsoleto, difatti i criteri di assegnazione negli USA sono datati 1932 (non certo recenti quindi), ma un po’ più indirizzati nel premiare chi serve o ha servito la patria, riflettendo una mentalità e una cultura sicuramente diversa dalla nostra che a volte è più avara nel premiare i meritevoli nelle file dei servitori dello stato.

