Gran Magistero Ordini Savoia

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Messaggioda Grimaldi » mercoledì 5 dicembre 2007, 20:05

Luigi Scafati ha scritto:Esimio Grimaldi,
se legge con attenzione il mio primo messaggio nonchè il secondo, più chiarificatore del moderatore, capirà che non è poi così importante capire CHI è il Capo, ma capire qual'è la fonte normativa che lega il Gran Magistero al Capo... concetto che più avanti ho chiamato "binomio"...

Lei ha la fonte normativa in questione? In caso affermativo la posti a favore di tutti!

Cordialmente




Gentile signore
non possiedo tale normativa, ma posso provare a cercarla.

Riflettendo così.... e scrivendo quel che penso...
direi che in generale credo che il magistero di un Ordine dinastico
sia legato ad una dinastia per vari fattori.

Ricordo quello costantiniano, per dirne una.

Fondato da un sorvano, tramandato alla sua dinastia come "patrimonio dinastico"
tramite successioni e quindi ceduto ad altri per "concessione" dell'avente diritto.

Credo che anche per l'Ordine dinastico dei Savoia la successione sia in questi termini.

Appartiene alla dinastia Savoia. Ereditato da Vittorio Emanuele attuale
come discendente diretto dell'ultimo sovrano e di avente diritto all'Ordine dinastico
sabaudo.
La domanda ora è se Vittorio Emanuele, per le stesse normative dell'Ordine e quelle più ampie del diritto nobiliare familiare, non più vigente questo ma che dovrebbe essere "rispettato" da coloro che vi credono, abbia tutti i "crismi" per essere considerato l'avente diritto all'Ordine dinastico
sabaudo e se potrà tramandare questo "patrimonio dinastico".

Vedrò se potrò informarmi.

Saluti
Grimaldi
 

Messaggioda Fabio Gig » mercoledì 5 dicembre 2007, 20:15

Gent.le Sig. Grimaldi,

Il Gran Magistero del Sacro Ordine Militare Costantiniano di San Giorgio è slegato sia dalla persona del Capo di una dinastia, sia dall'Autorità regnante.

Se ciò si è verificato, si è sempre trattato di una mera coincidenza. Altrimenti, a rigor di logica, detto Ordine sarebbe dovuto appartenere all'ultima famiglia regnante di Costantinopoli.

Cordialmente.
Fabio Gig
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Messaggioda Grimaldi » mercoledì 5 dicembre 2007, 20:20

Fabio Gig ha scritto:Gent.le Sig. Grimaldi,

Il Gran Magistero del Sacro Ordine Militare Costantiniano di San Giorgio è slegato sia dalla persona del Capo di una dinastia, sia dall'Autorità regnante.

Se ciò si è verificato, si è sempre trattato di una mera coincidenza. Altrimenti, a rigor di logica, detto Ordine sarebbe dovuto appartenere all'ultima famiglia regnante di Costantinopoli.

Cordialmente.



Non ho detto che l'Ordine costantiniano è legato alla dinastia regnante.

Ho scritto:
Fondato da un sorvano, tramandato alla sua dinastia come "patrimonio dinastico" tramite successioni e quindi ceduto ad altri per "concessione" dell'avente diritto.


Infatti è appartenuto alla famiglia dei Comneni Imperatori dell'Impero Romano d'Oriente.
Con l'estinzione di questo casato nel 1697 il magistero dell'Ordine fu trasferito alla famiglia Farnese, Duchi di Parma e Piacenza e nel XVIII secolo il Gran Magistero dell'Ordine è stato ereditato dal Capo della Real Casa dei Borbone delle Due Sicilie.
Grimaldi
 

Messaggioda Fabio Gig » mercoledì 5 dicembre 2007, 20:25

Ma non è "Patrimonio Dinastico". E' tramandato per primogenitura, senza contemplare eventuali variazioni Dinastiche.

Cordialmente
Fabio Gig
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Messaggioda Grimaldi » mercoledì 5 dicembre 2007, 20:39

Fabio Gig ha scritto:Ma non è "Patrimonio Dinastico". E' tramandato per primogenitura, senza contemplare eventuali variazioni Dinastiche.

Cordialmente



Mi perdoni:
in cosa differisce il termine "Patrimonio Dinastico"?

Gli Ordini sabaudi non sono un patrimonio della dinastia?


Sul sito dei Savoia ho trovato una pagina informativa con questa nota interessante:


Con l’entrata in vigore della Costituzione repubblicana accadde che alcuni degli Ordini del Regno d’Italia furono legittimamente (secondo la prevalente dottrina ed una prassi consolidata) fatti propri dal nuovo ordinamento cui è riconosciuto un “diritto di successione”(con ovvie modificazioni), altri furono dichiarati soppressi, altri ancora riconosciuti solo per quanto riguardava i conferimenti già avvenuti (nel primo gruppo rientrano l’Ordine Militare di Savoia e l’Ordine al Merito del Lavoro, nel secondo l’Ordine della SS. Annunziata, nel terzo gli Ordini dei S.S. Maurizio e Lazzaro e della Corona d’Italia).
Queste disposizioni furono organicamente inserite nell’art. 9 della legge 3-3-1951, n. 178, istitutiva dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, con la riserva di provvedere con altra legge (mai emanata) per quanto riguardava gli altri Ordini conferiti dalla monarchia e non menzionati (Ordine Civile di Savoia).
Grimaldi
 

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 5 dicembre 2007, 20:42

Caro Giovanni,
la questione posta dall'utente Luigi Scafati è molto semplice e non riguarda minimamente la questione su chi sia oggi il Capo di Casa Savoia: il Gran Maestro dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro è il Capo della Real Casa di Savoia o il discendente maschio diretto della Casata? Non sempre entrambe le situazioni coincidono e Luigi Scafati voleva appunto sapere cosa prevedono gli statuti dell'Ordine, non chi sia oggi il Capo di Casa Savoia.
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Messaggioda L.A.S. » mercoledì 5 dicembre 2007, 22:56

T.G.Cravarezza ha scritto:Caro Giovanni,
la questione posta dall'utente Luigi Scafati è molto semplice e non riguarda minimamente la questione su chi sia oggi il Capo di Casa Savoia: il Gran Maestro dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro è il Capo della Real Casa di Savoia o il discendente maschio diretto della Casata? Non sempre entrambe le situazioni coincidono e Luigi Scafati voleva appunto sapere cosa prevedono gli statuti dell'Ordine, non chi sia oggi il Capo di Casa Savoia.

In attesa dello Statuto dell'Ordine, o di altra disposizione che possa sciogliere eventuali dubbi, desidererei porre un "quesito" attinente: nella voce Real Casa di Savoia stesa dal "Libro d'oro" è ancora posta la correlazione fra primo nominato (in genealogia e in diritto generalmente il capo-famiglia vivente) e il titolo di Gran Maestro dell'Ordine in oggetto?
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Messaggioda cassinelli » mercoledì 5 dicembre 2007, 23:14

Ecco la parte iniziale degli Statuti dell'Ordine, promulgati l'11 giugno 1985.

Sembrerebbe confermata l'dentità Capo della Real Casa = Gran Maestro.

Non ho altri riferimenti.

Grazie! :D

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Messaggioda L.A.S. » mercoledì 5 dicembre 2007, 23:24

cassinelli ha scritto:Ecco la parte iniziale degli Statuti dell'Ordine, promulgati l'11 giugno 1985.


Quanto mai pertinente e tempestivo. Grazie.
L.A.S.
 
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Messaggioda Luigi Scafati » giovedì 6 dicembre 2007, 9:47

Esimio Cassinelli,
grazie per il contributo. Credo che sia l'inizio del processo di comprensione in termini "cartacei" della problematica posta... la frase CRUCIALE è, a mio giudizio: "PER DIRITTO EREDITARIO"... speriamo che qualche giurista snoccioli meglio in termini tecnici questa frase...
Grazie ancora

Luigi SCAFATI

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Messaggioda Fabio Gig » giovedì 6 dicembre 2007, 11:17

Grimaldi ha scritto:Mi perdoni:
in cosa differisce il termine "Patrimonio Dinastico"?


Ho l'impressione che, forse, stiamo dicendo la stessa cosa.

L'Ordine è Dinastico nel senso che è trasmesso per primogenitura, ma, tuttavia, non è patrimonio della Corona (nel caso il Gran Magistero fosse esercitato da una famiglia regnante o ex regnante).

Pertanto, la figura del Gran Maestro non deve, obbligatoriamente, coincidere con quella del Capo della Casa o con chi regna o rivendica tale diritto. Se questo è accaduto, o sussiste tutt'ora, si tratta di una coincidenza.

Ricordo, inoltre, che tutti i passaggi del Gran Magistero Costantiniano a persona diversa di un primogenito (anche nella medesima famiglia), sono sempre state sancite dalla Santa Sede tramite apposite Bolle Pontificie.

Cordialmente
Fabio Gig
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Messaggioda Qohelet » giovedì 6 dicembre 2007, 18:02

Chiedo lumi: posso sbagliare, mi rifaccio a studi universitari affrontati con somma svogliatezza, e molti anni fa. Tuttavia mi par di ricordare che il Gran Magistero degli Ordini della Santissima Annunziata e dei Santi Maurizio e Lazzaro non vengano affatto conferiti al capo di casa Savoia, bensì al Duca di Savoia; questo titolo, privo di qualsivoglia restrizione "matrimoniale", fu conferito dall' Imperatore all' allora Vicario imperiale perpertuo e principe del Sacro Romano Impero il conte di Savoia. Le Bolle Pontificie di erezione e conferma degli Oridni si riferiscono, per indicare il Gran Maestro, sempre e soltanto al titolare del Ducato di Savoia, non certo al Capo della Casa. Orbene, a differenza delle leggi di successione dianstica, nè le norme imperiali sul Ducato di Savoia nè tantomeno le bolle pontificie di erezione e riconoscimento degli Oridini del Ducato di Savoia fanno il minimo riferimento a matrimoni tra pari, riservando semplicemente la successione del Gran Magistero al titolare dinasico, in linea retta, del ducato. Noto incidentalmente che le norme di successione del Ducato non potevano essere cambiate senza assenso imperiale, sentita la Dieta, e comunque non dopo il 1806; sulla possibilità di una legge dinastica interna di casa Savoia di interferire con i crismi di successione sanciti in una Bolla Pontificia vi lascio immaginare. Mi pare che questo dettaglio possa mutare, in un certo qual modo, i termini della questione, senza alcuna partigianeria da parte mia. Mi scuso per le eventuali imprecisioni, ho citato a memoria. Cordialità

Andrea
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