Quanto di seguito è ciò che è riportato nel sito
http://www.grandeoriente.it/Riti/costantino.htm
Storia delle origini dell’Ordine.
Secondo la Tradizione Costantino avrebbe avuto alla vigilia della battaglia una visione soprannaturale consistente nell’apparizione di una Croce con la scritta IN HOC SIGNO VINCES.
L’indomani Costantino avrebbe udito nel dormiveglia una voce che gli ordinava di far pitturare sugli scudi dei suoi soldati il XPICMON (Chrismon) ossia un segno composto dalle lettere greche X (chi) e P (ro), ritenute a Bisanzio iniziali della parola greca XPICTOS (Christos).
Con questo monogramma provvide a ce venisse fatto immediatamente un vessillo a forma di labaro, da apporre sull’asta dell’aquila, vessillo personale dell’Imperatore.
Dopo la vittoria consegnò a ciascuno di quei Cavalieri una "torques" d’oro avente per pendente un Krismon d’oro, denominandoli "Cavalieri Aurati" (Eusebio, Vita Costantini; Eusebio, Storia Ecclesiastica).
Dopo aver costruito Costantinopoli e unificato nuovamente l’Impero Romano, Costantino statuì che i Cavalieri Aurati fossero il più alto livello di nobiltà dell’Impero, che il solo Sovrano e i suoi successori ne fossero i Capi e che il Santo Sinodo della Chiesa ne fosse il depositario religioso per ogni evenienza.
L’origine dell’Ordine della Croce Rossa di Costantino e Ordini collegati per la Germania
A differenza del Clero Romano, il sacerdozio Greco Bizantino aveva ed ha in sé la tradizione Muratoria di EBORACUM e di ROMA ivi depositata da Costantino il Grande.
Dopo il 1717 molti dignitari della Chiesa Ortodossa divennero membri attivi di Logge Massoniche e tali sono ancor oggi come, ad esempio, i Fratres del Santo Sinodo. Nel 1983 i grandi Rituali furono riportati in attività dopo secoli e secoli di silenzio e la filiazione antica fatta riemergere in forma reale e tradizionale nel seno del Gran Conclave Imperiale di Grecia con la prerogativa di continuatore del primitivo ordine.
Esso venne pertanto formato, eretto e consacrato ad opera del depositario legittimo e secolare della filiazione tradizionale.
Scusatemi ancora se mi sono permesso di dissentire su quanto è quì sopra riportato. L'ho fatto solo peché pensavo di avere diritto ad esprimere le mie idee.