La validità di un atto notarile per il SMOM

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

E' valido ai fini del riconoscimento nobiliare un atto notarile firmato a giuramento dai rappresentanti di un potere regio, poniamo per ipotesi, seicentesco?

Si
9
50%
No
5
28%
In parte.
4
22%
Dipende da diversi parametri (mi impegno a spiegare quali...)
0
Nessun voto
 
Voti totali : 18

Messaggioda Grimaldi » mercoledì 11 gennaio 2006, 23:02

Beh come hanno riferito
i signori che mi hanno risposto questa è la considerazione finale per la questione.

Anche se magari vi sarebbe ancora da discutere.

Cordiali saluti
Grimaldi
 

Messaggioda FP » domenica 5 febbraio 2006, 13:57

Cari amici,
scusate la mia sbadataggine ma non avevo notato le vostre risposte prima d'ora. Anch'io sono d'accordo sul fatto che un atto notarile non provi nulla in sé per sé, ma è possibile che non vi siano delle eccezioni? Se vi sono più rappresentanti del potere regio quali insigni magistrati, che appongono la loro firma a giuramento, è possibile che l'atto non abbia validità veruna ai fini del riconoscimento nobiliare? Era questa la mia domanda fondamentale.
Ringrazio il gentile Aristarco per il suo consiglio sui Massimari Melitensi, che avrò cura di leggere (sempre che qualcuno me ne possa gentilmente fornire una copia, perchè attualmente sono talmente indaffarato da non poter muovere un dito neanche per cercare uno spillo...). Di quante pagine si compone il volume?
Grazie a tutti per le risposte... :wink:
~ Tua vivimus luce ~
FP
 
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