Forum Italiano della Commissione Internazionale permanente per lo Studio degli Ordini Cavallereschi, dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano e di Famiglie Storiche d'Italia - Sito ufficiale: www.iagi.info
Riapro la questione con un quesito: una delle mie migliori amiche ha il padre di famiglia non nobile, mentre la madre è di nobilissima famiglia milanese... in che categoria potrebbe essere ammessa?
Caro Giovanni
in linea di massima la nobiltà si trasmetteva per linea paterna, tranne casi in cui si identifica "nobiltà uterina" quella ereditata dalla madre (ma poi perfezionata dal Sovrano tramite conferme e privilegi...), come ad esempio un titolo...
Quindi il figlio di un non nobile non è nobile... in generale...
mi permetto di fare un osservazione a margine del discorso.
La trasmissione del titolo nobiliare è credo sempre passata per via paterna, salve eventuali eccezioni che credo comunque fossero state "ratificate" per così dire dall'autorità.
Ma a questo fine credo che tra l'essere la pronipote di una nobildonna o la figlia non via sia nessuna differenza sostanziale quanto a status
Interessante questione.
Fermo restando che dovremmo vedere il diritto nobiliare di quello Stato in cui esiste (o esisteva) tale particolare legge
può portarci il caso di una donna non nobile che era nobile perchè aveva una antenata che lo era e grazie a ciò si fece riconoscere una nobiltà?
Altra cosa è cmq la successione per via femminile ad un titolo nobiliare....