brevetti di paracadutismo esteri

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Re: brevetti di paracadutismo esteri

Messaggioda schoolboy74 » domenica 6 luglio 2008, 19:44

diciamo pure che il sistema meritocratico americano, piu' che sobrio e' serio!
schoolboy74
 
Messaggi: 45
Iscritto il: mercoledì 7 novembre 2007, 22:04

Re: brevetti di paracadutismo esteri

Messaggioda Fabio Gig » mercoledì 9 luglio 2008, 12:30

Chi ha prestato servizio nella Brigata Paracadutisti Folgore usa (o usava) il termine "Americano" per indicare, magari impropriamente, qualcuno che prende le cose alla leggera, è decisamente fuori ordinanza, un pò troppo spaccone oppure è un pò troppo appariscente, ma in tutto quello che fa e non si riferisce con precisione al sistema premiale.

Americano si diceva, ad esempio, quando uno faceva raccolta di brevetti stranieri non conseguiti a seguito di preciso addestramento di guerra. Mi riferisco a coloro che, per mezzo delle Associazioni d'Arma, partecipano a dei viaggi "vacanza" di qualche giorno ed effettuano tre lanci da "turista", ovvero senza contenitori, armi ed operazione post lancio, conseguendo il sospirato beretto. Poi, si ricoprono l'uniforme dei brevetti conseguiti. Conosco alcuni, di questi signori pieni di brevetti, che non hanno neppure effettuato il servizio militare nei paracadutisti. Questi sono "Americani".
Fabio Gig
Fabio Gig
 
Messaggi: 356
Iscritto il: mercoledì 7 marzo 2007, 17:53

Re: brevetti di paracadutismo esteri

Messaggioda massi » mercoledì 9 luglio 2008, 16:00

equites ha scritto:http://www.paracadutistimilano.it/eventi07/2lug07/2lug07c.gif

Il maresciallo in primo piano era un mio sergente.... sigh!


A questo punto chiaritemi una curiosità: perchè il maresciallo dell Folgore ha il brevetto britannico sulla spalla destra e ripetuto sul petto lato destro sotto il taschino?
...o sono due brevetti diversi e io non me ne sono accorto?
Numquam periclum sine periclo vincitur
massi
 
Messaggi: 141
Iscritto il: lunedì 12 novembre 2007, 13:01
Località: Brianza

Re: brevetti di paracadutismo esteri

Messaggioda wizard » mercoledì 9 luglio 2008, 20:23

Effenttivamente sono molto simili ma credo che quello al centro del taschino sia belga. :roll:

Cordialità
Wizard
Wizard
Quis custodiet ipsos custodes?
wizard
 
Messaggi: 124
Iscritto il: domenica 20 gennaio 2008, 20:25
Località: Italia

Re: brevetti di paracadutismo esteri

Messaggioda equites » venerdì 11 luglio 2008, 2:04

wizard ha scritto:Effenttivamente sono molto simili ma credo che quello al centro del taschino sia belga.


Infatti credo sia proprio così. Peraltro il brevetto belga prevedeva all'epoca (non so ora) un turno di lanci da un pallone frenato.



Fabio Gig ha scritto:Vabè .. ho capito chi sei. Anche se, credimi, non sei l'unico ad avere frequentato l'ANPDI e l'UNICI (bastano 20 anni?). Evidentemente la Brigata, dopo il periodo in cui ho prestato servizio si è americanizzata. Posso dire di avere visto chi indossava anche quattro brevetti alla festa della Brigata; tuttavia, di brevetti stranieri se ne possono portare solo due e non più di due. Poi ognuno fa ciò che crede, buona domenica.


Quando ci si allontana troppo, temporalmente, parlando, da un determinato periodo della nostra vita che però ci è particolarmente caro, si tende a perdere la cognizione della realtà, di come stavano le cose prima e di come stanno adesso e si finisce per vedere il tutto sotto una luce romantica che, sovente, altera la nostra altrimenti perfetta percezione delle cose.

Caro Fabio Gig, anche io ho capito chi sei, so cosa hai fatto, quando lo hai fatto e ti dico, dal profondo del cuore, che sei un grande, un massiccione: complimenti!

Però le cose non stanno come dici tu. Non è che prima i paracadutisti erano tutti dei..."Draghi" dei "Diavoli", piuttosto che dei "Leopardi" ed ora sono tutti delle pappemolli. Secondo il tuo ragionamento dovremmo pensare che Prospero Freri era l'unico ganzo mentre i Caduti di El Alamein, in quanto suoi successori e, evidentemente, allievi, erano tutti dei "cani morti"? Io non credo che le cose stiano così. Io ho prestato servizio militare in Brigata dal 1990 al 1994 (e credimi, qualcosina l'ho fatta anch'io!) ma non penso che le mie passeggiate a Mogadiscio valgano più delle attuali in Herat: si moriva allora e si muore ora. Non credo che i paracadutisti di oggi siano più scarsi di me: sono solo più fortunati, perchè oggi al loro ritorno sono considerati, giustamente, degli eroi, mentre il mio plotone, al ritorno a pistoia, fu accolto peggio di un branco di terroristi, a sassate.

Chi ha frequentato la Brigata e la conosce davvero sa bene che portare un brevetto straniero, ovviamente acquisito nel modo corretto, è anche utile per testimoniare un momento di "vita tecnica" della Brigata stessa, non certamente un modo per vantarsi (tanto alla fine, proprio tu dovresti saperlo, è l'anzianità di conseguimento del brevetto italiano quella che conta davvero e che permette ad un maresciallone di far "pompare" colonnelli e generali). Quando ero solo una spinaccia di sottotenentino il mio reparto fu impegnato in una importante esercitazione in Spagna; chi conosce le decorazioni attuali delle forze armate di Re Juan Carlos sa che sono particolarmente vistose, tuttavia quei pochi autorizzati a conseguire il brevetto spagnolo dopo lo indossarono fieramente non certamente per vantarsi ma, come dicevo, per testimoniare la conquista di importanti obiettivi tecnici, nell'ambito di un intenso programma NATO di esercitazioni internazionali, da parte di un reparto dell'Esercito Italiano che allora, nonostante fosse considerato d'elite, ancora andava in giro (per il mondo) con i FAL BM 59 e le scassatissime Campagnole!
Insomma, un Vice Comandante di Brigata che, oggi, ritiene di poter applicare una deroga indossando più "brevetti" esteri del consentito, per di più in una pubblica manifestazione secondo te è un "pataccaro"? Mi sembra un ragionamento riduttivo ed ingeneroso, a dir poco.

Naturalmente la penso come te quando vedo signori ufficiali, sottufficiali o sergenti e soldati in congedo di corpi "logistici" mostrare con orgoglio i loro "brevetti" conseguiti a cuba, in Polonia o a vattelapesca, attraverso l'Ufficio Brevetti Esteri dell'A.N.P.d'I., ma questo discorso esula dalla discussione in essere.






P.S. Per la cronaca lo scrivente NON ha conseguito alcun brevetto di paracadutista di nazioni estere, poichè nei suoi 4 anni di vita militare è stato troppo impegnato per dedicarsi alle esercitazioni e ritiene di NON dover acquisire i suddetti "brevetti" in ambito sportivo e/o combattentistico, giudicando la propria uniforme, gelosamente custodita, sufficientemente decorata.
"...e per rincalzo il cuore"
equites
 
Messaggi: 826
Iscritto il: lunedì 20 agosto 2007, 22:17
Località: Taranto

Re: brevetti di paracadutismo esteri

Messaggioda Fabio Gig » venerdì 11 luglio 2008, 10:35

Scusami tanto, guarda che dici tutto tu. Io ho solamente detto che ai miei tempi non ci si permetteva, dal Generale comandante la Brigata, all'ultimo degli allievi, di non attenersi ai regolamenti ed i regolamenti sono scritti, chiari e non interpretabili. Punto.

Capisco, invece, le sassate di Pistoia, una vergogna nazionale. Tu pensa che quando tornai da dove tu sai ci tolsero ogni riferimento alla Specialità: non si potevano più indossare gli stivaletti da lancio se non con la tuta da lancio, non si poteva indossare il basco amaranto se non in uniforme, non si poteva cantare durante le parate, consentirono a tutte le altre Specialità di urlare il nome del proprio reparto. Ma si sa, siamo in Italia. Ma questo, come dici tu, esula dalla discussione in essere.
Fabio Gig
Fabio Gig
 
Messaggi: 356
Iscritto il: mercoledì 7 marzo 2007, 17:53

Re: brevetti di paracadutismo esteri

Messaggioda equites » sabato 12 luglio 2008, 16:44

Fabio Gig ha scritto:Evidentemente la Brigata, dopo il periodo in cui ho prestato servizio si è americanizzata. Posso dire di avere visto chi indossava anche quattro brevetti alla festa della Brigata; tuttavia, di brevetti stranieri se ne possono portare solo due e non più di due. Poi ognuno fa ciò che crede, buona domenica.


Vabbè, non puoi dire che ho fatto tutto da solo.... :roll:

Conosco bene le vicende degli anni '80, sia perchè me ne hanno parlato i miei sottufficiali, sia perchè conosco personalmente il colonnello (poi promosso generale) che le ha vissute da protagonista (avrai capito di chi parlo).
Purtroppo cambiano i tempi, ma l'ingratitudine resta.... :1:
"...e per rincalzo il cuore"
equites
 
Messaggi: 826
Iscritto il: lunedì 20 agosto 2007, 22:17
Località: Taranto

Precedente

Torna a Ordini Cavallereschi, Onorificenze e Sistemi premiali/ Orders of Chivalry & Honours



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 5 ospiti