da Antesterione » martedì 29 aprile 2008, 15:59
Mi spiace molto, Colonnello Poli, che, soprattutto da lei, un mio pensiero possa essere considerato gretto. Tuttavia, del mio pensiero, non me ne vergogno, anzi. Mi spiace solo che in questi contesti, il solo fatto di conoscere delle persone possa portare a difendere a spada tratta anche ciò che di negativo comportano. Lei crede che se ciò accade anche tra i riconosciuti, in tanti ordini non riconosciuti, privi di legittimazione, non seguiti dalle istituzioni centrali del vaticano, non si corra il rischio di connivenze con massoneria o ben altro ?
Inoltre ribadisco un punto centrale. Se in una discussione si parla di X non ci si può giudicare su un pensiero Y (vedasi gli ordini di malta massonici a cui fa giustamente riferimento, ma essi non rientrano nell'oggetto di questa discussione e soprattutto non animano le stesse preoccupazioni, nel mio caso, quindi non vedo perché omettere una sincera risposta su questo argomento o volgere lo sguardo altrove).
Spiego in pochi punti le principali preoccupazioni che mi animano lungi dal farne un semplice discorso di semantica anche se nel seguire la discussione mi trovo concorde con Nicola.
1) Questo tipo di associazione che si prefigge di far nascere "Ordini Cavallereschi Cattolici" (è sulla pagina di vatican.va ma anche nel loro sito) a macchia d'olio sull'intero globo contribuisce alla deriva del "senso comune" su quel che sono gli Ordini Cavallereschi Cattolici ( e sopratutto di quel che dovrebbero essere) e contribuiscono con un tale numero di membri (milioni di membri a loro dire, non troppo selettivo a dire il vero) a favorire il principio dell'autolegittimazione e la nascita di tutti quei finti ordini cavallereschi con le conseguenze che ben conosciamo.
Soprattutto con questa indiretta legittimazione della Santa Sede promuovono probabilmente senza malizia, l'idea che che questi Ordini non abbiano bisogno di essere inseriti da se stessi nella chiesa cattolica, che siano istituiti dal Pontefice e siano inseriti nella Chiesa locale non per tramite di un'associazione che ne conferisca indiretta legittimazione.
Questa è una mia seria, ponderata preoccupazione e non un mero pregiudizio. Poiché da imberbe cavaliere, vedo come sempre più si fanno difficili i rapporti tra Ordini Cavallereschi autentici e diocesi. Il clero è sempre più ignorante della materia, spesso osteggia gli ordini cavallereschi cattolici (e parlo di quelli riconosciuti e protetti dalla Santa Sede, OESSG e SMOM). Invece che ottenere automaticamente un assistente spirituale bisogna andarne a caccia per trovarne di preparati e ben disposti e addirittura come è possibile riscontrare su internet, alcuni ordini non riconosciuti, ma cattolici, fanno ormai cappellani gli ortodossi il che è un bel gesto ecumenico ma la dice lunga su come il "gregge dei cavalieri" si stia disperdendo.
2) Charitas Veritatis:
Io credo che su questo punto non sia ben chiaro il mio punto di vista che è poi quello che anima tutti i miei interventi in merito, non solo in questa discussione come lo dimostrano gli animati interventi su altre questioni.
Poniamo per assurdo, e prego di seguirmi in queste righe, che sul sito Vatican.va sia menzionata un' "Associazione degli ordini religiosi cattolici".
Essa si prefigge di far nascere a macchia d'olio tanti Ordini Religiosi Cattolici lì dove non ve ne siano. Lodevole!
Solo che nel guardare la lista degli Ordini (con la O maiuscola) membri di tale associazione ci si aspetterebbe di trovarvi i Carmelitani calzati e scalzi, i Benedettini nelle loro varie declinazioni, i Domenicani, i Francescani e via dicendo; e invece ahimé, il visitatore vi trova una lista di una ventina di ordini religiosi mai sentiti, che non figurano nell'annuario pontificio ( o almeno non vi figurano come Ordini Religiosi). Un insieme di persone che si fanno chiamare frati, suore, sacerdoti e che tali non sono.
Saranno anche delle persone cordialissime e accoglienti, ma stanno mentendo sul loro status e soprattutto si prefiggono come primo scopo dell'associazione la nascita di tanti ordini religiosi cattolici (secondo il loro punto di vista, "creativo"). Ordini fuori da un riconoscimento papale.
Ebbene per me è la stessa identica cosa. E se non si focalizza l'errore, è facile restar fermi alle buone intenzioni, alla cortesia ed alla gentilezza dei modi nonché alle finalità. (finalità che portano avanti anche alcuni finti neotemplari, finti ordini di s. lazzaro e così via).
Invece che ravvivare e rafforzare il legame tra Ordini Cavallereschi Cattolici e Santa Sede, si predica un'idea di Ordini Cavallereschi come fossero sinonimi, parole prive di senso.
Mi meraviglia non trovarla concorde su questi punti, e spero che dopo la lettura di quanto ho detto almeno capirà che la mia non è una battaglia personale contro i Cavalieri S u p r e m i, ma una sincera preoccupazione di cavaliere cattolico nel quale sono inclusi tutti i sedicenti ordini cavallereschi che non si preoccupano minimamente di un riconoscimento e di una legittimità dei propri titoli.
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Antesterione il martedì 29 aprile 2008, 17:18, modificato 2 volte in totale.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.