equites ha scritto:Non voglio apparire altezzoso, classista o altro, ma credo che la Chiesa dovrebbe rinunciare ai peraltro modesti oboli che possono provenire da questi cavalieri "della domenica", per imporre una moratoria severa e rigidamente osservata. Credo poi che il guadagno d'immagine farebbe avvicinare persone degne e caritatevoli più di quanto non accada ora, compensando i "mancati proventi". Perchè la Carità non si esercita solo a parole, ma anche con atti concreti.
Il vero problema è che una maggiore risolutezza da parte della Santa Sede, per altro auspicata, porrebbe il problema degli ordini dinastici autentici. Le soluzioni sarebbero tre.
1) Una lista degli ordini autorizzati a frequentare la chiesa, comprendente quindi anche gli ordini dinastici. Questo però obbligherebbe la Santa Sede a controllare tali ordini perchè una simile lista equivarrebbe ad una sorta di riconoscimento ufficiale.
2) Mantenere l'attuale situazione con un riconoscimento ufficiale solamente dello SMOM e dell'OESSG. In questo modo però, se si auspica severità, non si potrebbero effettuare cerimonie in chiesa nemmeno del Costantiniano o dell'OSSML.
3) Una lista solamente degli ordini non autorizzati. Questo però sarebbe un lavoro continuo perchè ogni due giorni ne nascono di nuovi
In definitiva, l'attuale modus operandi è forse il più equilibrato. Ufficialmente si riconsocono solo SMOM e OESSG, però si lascia la discrezione ai parrocci di accettare quegli ordini storici da sempre presenti nelle nostre chiese quali Toscana, Savoia, Borbone et cetera. Inevitabilmente però, il parroco poco esperto rischia di accettare anche ordini fasulli.

