Luca Marcarini ha scritto:Infatti: l'Obbedienza si considera come un "terz'ordine", laddove la Giustizia è la professione religiosa nell'Ordine stesso. La classe di provenienza, ai fini del maggior impegno nell'Ordine e nella perfezione evangelica che i Confratelli in Obbedienza si impegnano a vivere, attraverso un loro ulteriore impegno personale nelle attività melitensi così come nella vita quotidiana, non ha alcuna importanza. Queste sono distinzioni attinenti alla natura religiosa dell'ordine, non a quella cavalleresca o nobiliare.
In quest'ottica è chiaro che, fuori dall'Ordine di Malta, un simile discorso non avrebbe senso o, comunque, dovrebbe essere impostato su presupposti diversi.
Cordialmente
Luca Marcarini
Naturalmente. Quello che dice è giustissimo, oltre che logico.
Tuttavia, ragionando per assurdo, poichè la perfezione cristiana dei cavalieri dovrebbe essere un obiettivo di tutti gli ordini cavallereschi che hanno nel proprio nome la parola "santo", "sacro" ecc. sarebbe una logica conseguenza che anche questi si impegnassero a costituire una branca nella quale coloro che lo desiderino possano vivere, rimanendo all'interno dell'rodine stesso, un maggiore impegno nella realizzazione degli insegnamenti di Nostro Signore.
O mi sbaglio?

