Cavalieri d' Obbedienza SMOM

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Messaggioda equites » sabato 24 novembre 2007, 16:09

Luca Marcarini ha scritto:Infatti: l'Obbedienza si considera come un "terz'ordine", laddove la Giustizia è la professione religiosa nell'Ordine stesso. La classe di provenienza, ai fini del maggior impegno nell'Ordine e nella perfezione evangelica che i Confratelli in Obbedienza si impegnano a vivere, attraverso un loro ulteriore impegno personale nelle attività melitensi così come nella vita quotidiana, non ha alcuna importanza. Queste sono distinzioni attinenti alla natura religiosa dell'ordine, non a quella cavalleresca o nobiliare.
In quest'ottica è chiaro che, fuori dall'Ordine di Malta, un simile discorso non avrebbe senso o, comunque, dovrebbe essere impostato su presupposti diversi.
Cordialmente

Luca Marcarini


Naturalmente. Quello che dice è giustissimo, oltre che logico.
Tuttavia, ragionando per assurdo, poichè la perfezione cristiana dei cavalieri dovrebbe essere un obiettivo di tutti gli ordini cavallereschi che hanno nel proprio nome la parola "santo", "sacro" ecc. sarebbe una logica conseguenza che anche questi si impegnassero a costituire una branca nella quale coloro che lo desiderino possano vivere, rimanendo all'interno dell'rodine stesso, un maggiore impegno nella realizzazione degli insegnamenti di Nostro Signore.
O mi sbaglio?
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Messaggioda cassinelli » sabato 24 novembre 2007, 16:34

Ripristinare, quindi, la classe dei Cavalieri Professi sia nel SMOCSG che nell'OESSG.

Mi trova perfettamente d'accordo!
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Messaggioda nicolad72 » sabato 24 novembre 2007, 20:03

Tutto si può fare, sempre con l'approvazione della competente autorità ecclesiastica... ma non la vedo così facile, soprattutto per il costantiniano... in un ordine religioso cavalleresco, il gran maestro è il "superiore maggiore" dell'Ordine, non penso che i Borbone abbian così tanta voglia di rinuciare alla discendenza... e poi che vocazione sarebbe?
lo SMOM è una cosa diversa, si tratta di una istituzione autonoma e sovrana, il cui "superiore" è scelto tra una classe di Professi...

Poi perdonatemi ma non mi risulta che OSEEG e SMOCG abbiano mai avuto una classe di professi... si trattava (da quel che mi ricordo) di due ordini "laicali"....

L'Ordine di San Giovanni era un Ordine Religioso successivamente trasformatosi in Cavalleresco...
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Messaggioda cassinelli » sabato 24 novembre 2007, 20:31

L'esimio Avvocato Alfonso Marini Dettina scrive che:

"...L’Ordine Costantiniano, con il tempo e l’approvazione pontificia acquisì i caratteri di una Milizia religiosa riconosciuta come Religione. I Cavalieri potevano pronunciare la propria professione nell'Ordine emettendo dei voti approvati dalla Chiesa, quali il Voto di Ubbidienza, il Voto di osservare i comandi della Chiesa Cattolica, il Voto di difesa delle Vedove, dei Pupilli, delle Persone miserabili, il Voto di Castità coniugale, ovvero voto di non passare a seconde nozze, il Voto di Umiltà, il Voto di Carità, oltre ad altri voti particolari.

Nel secolo XVIII questa caratteristica fece ritenere l'Ordine Costantiniano un Ordine Religioso in senso lato o non rigorosamente Religioso, richiedendo gli Ordini rigorosamente Religiosi la professione dei tre Consigli Evangelici di Castità, Povertà, Ubbidienza. Fino alla prima metà del secolo XX l'Ordine Costantiniano annoverava Cavalieri professi che emettevano i Voti di Ubbidienza, di Difesa e Promozione della Religione Cattolica, di Carità verso il prossimo, di Castità nei diversi stati. La possibilità per il Cavaliere di emettere la propria professione nell'Ordine Costantiniano è ancor oggi garantita da provvedimenti pontifici mai revocati né contrastanti con altri successivi..."
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Messaggioda cassinelli » sabato 24 novembre 2007, 21:14

Il Prof. Adolfo Morganti, nel suo interessante saggio "Il Cingolo antico e lieve. L’Ordine della Cavalleria tra iniziazione sacramentale ed appartenenza onorifica", di cui riporto il link

http://cruxetaquila.blogspot.com/2007/08/il-cingolo-antico-e-lieve-lordine-della.html

scrive:

"...Per quanto riguarda la condizione del Cavaliere, questi può essere Cavaliere laico, e come tale può possedere dei beni, contrarre matrimonio e divenire padre, oppure può passare alla condizione di “Cavaliere professo” mediante la dichiarazione solenne dei voti di castità, povertà ed obbedienza. In questo caso, di norma, la professione avviene nel seno di uno degli Ordini Militari ancora esistenti. Tuttavia, previa l’autorizzazione dell’autorità religiosa, nulla impedisce che un Cavaliere divenga professo indipendentemente dall’appartenenza ad un Ordine militare perché, in quanto Cavaliere consacrato dal rito d’investitura, appartiene già all’Ordine della Cavalleria. In questo caso, il Cavaliere può aderire, ad esempio, agli statuti di una delle grandi famiglie monastiche derivate dalla Regola di San Benedetto, Regola che influì possentemente sulla struttura spirituale della Cavalleria."
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Messaggioda equites » domenica 25 novembre 2007, 15:56

Io che credo che questa discussione andrebbe inserita in un'altra, più vasta e forse meno attinente al Forum, riguardante le vocazioni religiose.

Premesso che conosco numerosi confratelli di vari ordini cavallereschi che diventerebbero volentieri "in obbedienza", sono sicuro che ve ne siano molti 8in percentuale, è ovvio) che accarezzerebbero volentieri l'idea di diventari professi e, perchè no, sacerdoti veri e propri.

Come dicevo all'inizio, con alcuni confratelli dell'Ordine Costantiniano, ci siamo soffermati sul problema delle vocazioni, pressante negli ultimi tempi, constatando come ordini religiosi più "tradizionali" o "tradizionalisti", conservano un buon numero di vocazioni ogni anno (addirittura i lefevriani stanno conoscendo u vero e proprio "boom" di vocazioni!), mentre le vocazioni per il sacerdozio secolare sono in continua diminuzione. Secondo noi la possibilità di avere sacerdoti (e/o suore) dell'Ordine Costantiniano, piuttosto che dell'Ordine del Santo Sepolcro o dell'ordine ei SS. Maurizio e Lazzaro ecc. ecc. (penso soprattutto agli altri Ordini dell penisola iberica) darebbe un notevole contributo all'aumento delel vocazioni in tutto il mondo ma, soprattutto, nella nostra vecchia europa, purtroppo sempre più laica.
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Messaggioda equites » domenica 25 novembre 2007, 16:11

cassinelli ha scritto:Il Prof. Adolfo Morganti, nel suo interessante saggio "Il Cingolo antico e lieve. L’Ordine della Cavalleria tra iniziazione sacramentale ed appartenenza onorifica", di cui riporto il link

http://cruxetaquila.blogspot.com/2007/08/il-cingolo-antico-e-lieve-lordine-della.html



Blog davvero MOLTO interessante!
Sarei curioso di sapere a quale obbedienza appartiene il Cav. Morganti....
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Messaggioda cassinelli » domenica 25 novembre 2007, 17:41

Credo al ramo Francese, poiché è Cavaliere di Merito con Placca... :)
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Messaggioda nicolad72 » domenica 25 novembre 2007, 17:58

Con ciò si conferma che n'è costantiniano nè OESSG sono Ordini Religiosi, ma solo Ordini Cavallereschi...
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Messaggioda Luca Marcarini » domenica 25 novembre 2007, 17:59

Sull'argomento, vorrei segnalare il contributo dell'amico e collega Alfonso Marini Dettina "La professione negli Ordini Cavallereschi" pubblicata nella rivista della Pontificia Università Lateranense "Apollinaris" (2005) LXXVIII - 1/2, p. 517 e seguenti, con attenta disamina delle diverse situazioni, passate ed attuali, legate ai vari Ordini cavallereschi.
Circa quanto affermato da Equites (il desiderio di molti cavalieri di poter emettere una promessa di obbedienza o, addirittura, professare i voti) non può che trovarmi d'accordo in linea di principio: le vocazioni religiose sono sempre una grazia e un dono divino. Vedo la cosa un po' più complessa da un punto di vista canonico, sebbene Marini Dettina ne sostenga, a determinate condizioni e anche alla luce di inoppugnabili ragioni storiche, la fattiblità.
Ricordo solo, ricavando il dato dal predetto studio, che professioni religiose negli Ordini costantiano, di Santo Stefano e dei SS. Maurizio e Lazzaro storicamente vi furono, ma furono caratterizzate da una sorta di "incompletezza" rispetto a quelle pronunciate in Malta, soprattutto circa il voto di castità: anche Benedetto XIV, nel 1745 in un pronunciamento ufficiale, distinse chiaramente i professi di Malta "veri Religiosi e Frati" dai professi degli altri Ordini Militari, i quali venivano chiamati talvolta religiosi, sebbene "anche coloro che li chiamano Religiosi non li ritengono tali stricto jure".
L'argomento è di sicuro interesse, sebbene mi interrogo su quanti, poi, avendo questa possibilità, effetivamente "prenderebbero" i voti solenni: ricordo che il problema delle vocazioni in Malta - che ha la categoria dei professi da oltre nove secoli - c'è, e non è problema da poco...

Cordialmente

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Messaggioda nicolad72 » domenica 25 novembre 2007, 18:13

Un fedel può consacrarsi a Cristo indipendentemente dalla propria appartenenza ad un Ordine (religioso o cavalleresco)...

... oggi esistono molte di queste figure... i memores domini (per citarne una)...

... se un Cavaliere sente questa chiamata, nessuno gli vieta di effettuare la sua consacrazione e di seguire i consigli evangelici di Castità, Povertà ed Obbedienza... anzi benvenga...
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Messaggioda cassinelli » sabato 1 dicembre 2007, 21:27

Ha ragione... però l'anelito a seguire pienamente l'antica "Strada" della Cavalleria originaria è molto forte.
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Messaggioda nicolad72 » sabato 1 dicembre 2007, 21:30

... che non è previsto dagli statuti... tranne che nello SMOM, che è anzitutto un Ordine Religioso...

... da qua ripartiamo da capo però!!!!
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Messaggioda cassinelli » domenica 2 dicembre 2007, 10:49

Dando come irrinunciabile il desiderio di vivere la Professione all'interno della Cavalleria, cosa consiglierebbe?
Ultima modifica di cassinelli il domenica 2 dicembre 2007, 15:55, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda nicolad72 » domenica 2 dicembre 2007, 15:43

Nulla vieta di vivere la professione e la cavalleria... non necessariamente nella cavalleria... soprattutto quando quella cavalleria non prevede una professione!

Per chiarire... nessuno le vieta di fare in privato una professine e consacrare la sua esistenza a Dio e a Gesù Cristo... il CDC del 1983 ben regola questa situazine o meglio volontà... tutto ciò indipendentemente dalla sua appartenenza ad un ordine cavalleresco... che nel suo caso è un importante valore aggiunto... ma non congenito alla militanza...
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