Scartiamo per manifesta improbabilità l'ipotesi del Piano per la placca (non si vede infatti per quale imperscrutabile motivo un generale di chiare tendenze repubblicane e vieppiù con trascorsi bonapartisti in gioventù avesse potuto guadagnare un qualsivoglia merito verso il Soglio Pontificio tale da valergli il conferimento di questa prestigiosa onorificenza papalina).
Anche la proposta dell'ordine della Riunione, per quanto accattivante e
pertinente col profilo del personaggio, è sorretta solo da una somiglianza abbastanza vaga (come accennato l'insegna originale è d'argento, a 12 raggi, niente smalti, mentre la placca dipinta è dorata, i raggi sono 11 e smaltati o più probabilmente diamantati o incastonati di pietre, inoltre l'intero tondo centrale sembra smaltato).
Una illazione: dato l'aspetto orientaleggiante della placca e considerata la documentazione che attesta il conferimento dell'ordine persiano del Leone e del Sole, forse l'ipotesi più probabile è che siamo di fronte a una placca di questo ordine di fattura differente rispetto a quella consolidata tra fine XIX e XX secolo.
Infine, per quanto concerne la terza decorazione in alto nel quadro, il Leone di Zahringen è altamente improbabile, poichè il nastro non corrisponde, l'identificazione delle fronde di quercia con quel ghirigoro sopra l'insegna è pretestuosa (il particolare, ingrandito, assomiglia più a una "normale" corona mal disegnata) e infine la stessa insegna, se ingrandita, assume un aspetto a sua volta orientaleggiante: è di fatto un fiore, dal centro blu contornato da 16 petali di uguali dimensioni, di cui 4 verdi (o blu?) e gli altri 12 rossi (o gialli?), intercalati a 3 a 3 a quelli verdi. Esistono (XX secolo) varianti dell'ordine del Sole e del Leone con nastro verde bordato in rosso, anzichè l'usuale verde. Magari l'insegna dell'ordine del Sole e del Leone è questa, e la placca si riferisce ad altro. In ogni caso, o il pittore era davvero molto più
cane di quanto la non eccelsa qualità del dipinto fa comunque supporre, o la somiglianza con Zahringen o altra decorazione europea non è sostenibile.
Concludendo, considerando che alcuni degli ordini sono riprodotti alla perfezione (Costantiniano, Legion d'Onore Seconda Repubblica) i casi sono 2: o i restanti ordini sono riprodotti con altrettanta diligenza ma rigguardano decorazioni sconosciute o versioni desuete di decorazioni altrimenti note, oppure l'intero apparato delle insegne è stato riprodotto "a memoria", non avendo (per quale motivo si può solo favoleggiare...) il pittore disponibile le insegne originali, arrangiandosi con descrizioni fatte a voce (e questo spiega l'approssimazione della resa di alcune decorazioni... oltre a quelle pseudo-orientali, anche la placca costatiniana è riprodotta in modo abbastanza orrido) e, per gli ordini più comuni, con modelli reperiti alla bisogna (e questo spiegherebbe il perchè di una legione d'onore variante II repubblica, quando il conferimento originale dovrebbe essere primo impero...). Siamo comunque oltre il confine delle illazioni più sfrenate: o si reperisce un lampante termine di confronto con le insegne tutt'ora anonime, o ogni identificazione rimane nel campo del
più o meno improbabile. 