da Elmar Lang » lunedì 18 giugno 2018, 15:09
Mi scuso per aver spostato l'attenzione e l'oggetto di questa discussione al di fuori dell'argomento, ma credo per parte mia sia doverosa la necessaria chiarezza.
Il partito Südtiroler Volkspartei, essendo un partito di impostazione cattolica, ebbe ovviamente i suoi legami culturali con il partito della Democrazia Cristiana.
Quest'ultimo, quale partito di governo, trattò gran parte delle istanze autonomiste con il partito del gruppo etnico tedesco maggioritario in Alto Adige, accettando e consentendo appunto al gruppo etnico tedesco di ottenere un "pacchetto" di garanzie di autonomia e tutela quali nessuna minoranza etnica gode in Europa, sotto certi aspetti, addirittura a scapito e financo a danno della popolazione di lingua italiana dell'Alto Adige, quasi che essa fosse un'"aggiunta" post-1918, a seguito della vittoria italiana nella Grande Guerra.
Così non è, in quanto nel territorio da Salorno al Brennero vivevano famiglie di gruppo linguistico italiano (e suddite della Duplice Monarchia), da ben prima della Grande Guerra; famiglie che dopo il 1945 hanno via via subìto i danni provocati dall'attuazione ed applicazione delle norme contenute nelle leggi a tutela dell'autonomia altoatesina (intesa, in pratica come tutela del solo gruppo tedesco, cui venne accodato quello ladino).
Ricordo la rabbia del fratello di mia madre, funzionario in una delle aziende provinciali, allorché la Direzione gli fece presente a metà degli anni '80 che per lui perfettissimamente bilingue, financo nel dialetto tedesco-sudtirolese, sarebbe stato meglio scegliere di iscriversi al gruppo etnico tedesco, a scanso di possibili rischi sulla stabilità del posto di lavoro. Consiglio che lui ovviamente rifiutò, con alcune spiacevoli conseguenze.
Tornando alla questione del "medaglione" o "Amtskette", o "Amtsabzeichen" da sindaco, ripeto e sottolineo che la cosa non è per nulla legata a questioni di tradizione, ma unicamente a scopo anti-italiano e sottolineo quell'anti, che è purtroppo la nota costante da parte di molti personaggi politici o pubblici di quella provincia, che peraltro amo molto, essendo patria di parte della mia famiglia.
Senza voler nuovamente insistere sulla figura della Signora Klotz, che ha costruito la propria carriera e vicenda politica sul sangue delle vittime assassinate dai terroristi dei movimenti di cui suo padre fu parte ed ispiratore, esecutore e mandante, tra cui il BAS, responsabile della vigliacca strage di Cima Vallona, nel '67; vorrei però ricordare che tanti personaggi dell'autonomismo tedesco-altoatesino, furono attivi nazisti, simpatizzanti o ex-militanti nelle SS o, almeno della Wehrmacht. Aggiungendo pure che una parte dell'etnia tedesca dell'Alto Adige, garantì sicuro transito o addirittura comodo nascondiglio ad efferati criminali nazisti, quali Alois Schintlholzer et al.
Ricordo ancora che il veneratissimo "Obmann" della Volkspartei, Dr. Silvio (Silvius) Magnago, scrisse la sua tesi di laurea, centrata sui delitti contro la razza nella legislazione nazionalsocialista, tesi che sarebbe storicamente interessantissimo ripubblicare e rileggere (il Dr. Kurt Waldheim, dovette dimettersi da Segretario Generale dell'ONU, solo perché durante la II Guerra Mondiale, fu un giovane capitano della Wehrmacht, come praticamente tutti i tedeschi della sua età e senza alcun coinvolgimento di carattere politico o razziale...).
Raccomando anche la lettura approfondita del sito che ho citato in uno dei miei interventi: esso sottolinea come il "medaglione" debba essere infine il sostituto del tricolore, che a quanto pare dovrebbe scomparire dall'Alto Adige (del resto, anche a Trento, in occasione dell'Adunata degli Alpini, ho letto che il palazzo della provincia autonoma di Trento, nell'occasione non esibì il tricolore, ma il solo stendardo con l'aquila di S. Venceslao…).
E, sempre a tale riguardo, il fatto che l'amor di Patria stia progressivamente scemando nel resto d'Italia, non deve e non può essere ragione a che dei Pubblici Ufficiali declinino ai loro doveri verso la Costituzione Italiana ed i suoi simboli, dei quali il Tricolore è il primo d'essi.
Infine, un'alternativa cui opterei volentieri, sarebbe la "cessione" dell'Alto Adige all'Austria, ovviamente a titolo oneroso (l'Austria deve ricordare che ha perso Trentino ed Alto Adige a seguito della sconfitta nella Grande Guerra), e subordinata all'accettazione di un pacchetto di norme che garantiscano e tutelino i diritti insindacabili della minoranza di lingua italiana, con le stesse modalità e caratteristiche che ora tutelano quella che (in rapporto all'intero stato italiano) è attualmente la "minoranza" tedesca.
E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)