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Sacha Fornaciari ha scritto:
Per quanto riguarda "the professional abilities of a Professed to run a big organization", dovremmo per analogia - considerando le dimensioni planetarie, la consistenza economica e l'articolazione delle attività della Chiesa Cattolica - ritenere limitativo anche il sistema di elezione del Sommo Pontefice. Allo stato attuale il Soglio di Pietro resta infatti precluso a pretendenti del calibro di Mark Zuckerberg o Sergio Marchionne.
In caso di impedimento permanente, di rinuncia o di morte del Gran Maestro, l’Ordine è retto da un Luogotenente Interinale nella persona del Gran Commendatore, il quale può compiere atti di ordinaria amministrazione, fino alla cessazione della vacanza dell’officio.
Parag. 2 - L’impedimento permanente del Gran Maestro è dichiarato dal Tribunale Magistrale di prima istanza, con procedura in camera di consiglio, su ricorso deliberato dalla maggioranza dei due terzi dei membri del Sovrano Consiglio, convocato e presieduto dal Gran Commendatore o dal Gran Cancelliere, o autoconvocato a maggioranza assoluta. Il ricorso è presentato dal Gran Cancelliere o da altro membro del Sovrano Consiglio a ciò delegato. Se il ricorso ha esito positivo il Gran Commendatore assume la Luogotenenza Interinale.
Parag. 3 - In caso di impedimento del Gran Maestro per un periodo di oltre un mese, il Gran Commendatore assume l’amministrazione ordinaria dell’Ordine e convoca immediatamente il Sovrano Consiglio per la conferma.
Ordine nobiliare
In epoche passate i membri dell’Ordine di Malta appartenevano, per tradizione, all’aristocrazia; oggi si pone l’accento su una nobiltà di spirito e di condotta, che antepone i doveri ai diritti. La nobiltà, in questo senso più ampio, significa assumersi più responsabilità degli altri, avere la coscienza di esistere per difendere la gloria di Dio e la dignità umana da Lui concessa ad ogni persona, essere là dove vi sia il maggior pericolo, combattere le basse inclinazioni in noi stessi e nel mondo che ci circonda. Questo atteggiamento si realizza nella responsabilità sociale, nella lealtà verso la Fede e la Chiesa, nella prontezza a sostenere la tradizione cristiana e nell’impegno a coltivare questo stesso atteggiamento verso la vita e verso il mondo in generale.
T.G.Cravarezza ha scritto: Ma il governo deve rimanere in capo ai professi almeno finchè lo SMOM rimane ordine religioso perché il carisma spirituale non è solo un’appendice, ma il fulcro su cui si basa tutto l’operato dell’Ordine, compreso quello ospedaliero che è spinto non da un mero assistenzialismo laico, ma dalla richiesta di Nostro Signore di aiutare il nostro Prossimo come se fosse Egli stesso.
adj ha scritto:4) il fatto che, anche dove la nobiltà è ancora un fenomeno vivo, gli stessi pupilli regali, date le attuali tendenze matrimoniali, avrebbero dei problemi con delle serie prove nobiliari (per tacere della cattolicità di certi matrimoni regali...);

adj ha scritto:A me pare che von Lobkowicz tiri semplicemente acqua al suo mulino: non appartenendo al primo ceto, vede in questo dei problemi (che non ci sono, se si eccettua una certa esiguità di numero); essendo nobile, non vede i problemi legati alla nobiltà, che invece ci sono.
Lungi da me considerare la tradizione nobiliare dello SMOM come qualcosa di anacronistico, però indubbiamente ci sono alcune difficoltà:
1) gli stati come gli USA dove di fatto non esiste nobiltà;
2) gli stati come l'Italia dove la nobiltà è destinata, visti anche i sempre più frequenti matrimoni "fuori dalla cerchia", a una più o meno rapida estinzione;
3) il fatto che in stati come gli USA sia ammesso in categorie nobiliari chi ha dei requisiti con cui non lo sarebbe ammesso in altri stati (per esempio l'Italia);
4) il fatto che, anche dove la nobiltà è ancora un fenomeno vivo, gli stessi pupilli regali, date le attuali tendenze matrimoniali, avrebbero dei problemi con delle serie prove nobiliari (per tacere della cattolicità di certi matrimoni regali...);
5) non ultimo, una certa decadenza della nobiltà: per me il comportamento di un Boeselager (e qui molti non saranno d'accordo, ma potranno facilmente trovare dei casi a loro più congeniali) denota meno nobiltà (nel concetto alto di nobiltà, quello - per intenderci - dantesco) di una figlia del popolo rispettosa di Dio e ligia ai suoi doveri.

Tilius ha scritto:Mah! Onestamente trovo che la differenza di status nobiliare fra un von Thun und Hohenstein (o un Chigi Albani della Rovere) e un Festing (non me ne vogliano i fanz dell'ex GM, é solo un esempio: altri se ne potrebbero portare) é enormemente maggiore che non fra un Festing e un borghese qualunque... ergo... ergo.


Tilius ha scritto:Mah! Onestamente trovo che la differenza di status nobiliare fra un von Thun und Hohenstein (o un Chigi Albani della Rovere) e un Festing (non me ne vogliano i fanz dell'ex GM, é solo un esempio: altri se ne potrebbero portare) é enormemente maggiore che non fra un Festing e un borghese qualunque... ergo... ergo.
Vedo solo ora che i bisnonni paterni del Festing erano cugini primi.
E, a giudicare dai cognomi, c'é una spiccata consanguineità anche nel ramo materno.
Interessante.
Egon von Kaltenbach ha scritto:È però necessario ricordare come, sin dalla fondazione, la militanza nei tre storici ordini cavallereschi fosse di costante e prevalente appannaggio della nobiltà provinciale. In altri termini, famiglie magari antiche e di importanza locale, ma estranee ai ruoli del vero potere dell'epoca. Pertanto, per la gran maestranza, non venivano certo fatte eccezioni. Intendo che non ci si rivolgeva fuori dai ranghi per ricoprire quello e gli altri incarichi di vertice.
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