Grimaldi ha scritto:Cari amici
la questione è davvero molto interessante.
E se non ricordo male me la sottopose Francesco proprio qualche tempo fa.
Concordo però con Tomaso.
Per l'ammissione SMOM in categorie nobiliari occorre la prova genealogica (documenti pubblici, parrocchiali, notarili ecc. che attestino l'effettivo legame fra i soggetti di una linea genealogica).
Ed in questo caso un'atto notarile può essere probante.
Ovvero che Tizio sia figlio di Caio.
Ma l'altro onere è la prova nobiliare.
Ovvero un atto ufficiale (o più), emesso dallo Stato del tempo, che in maniera chiara e inequivocabile determina che Caio era nobile (concessione feudale, mercede, etc. etc.).
Quindi se Sempronio per divenire Cavaliere SMOM in categoria nobiliare deve provare:
1) Che discende da Caio (con documentazione genealogica);
2) Che Caio era nobile (con documenti ufficiali del tempo)
O magari, se gli originali non esistono magari ve ne saranno di postumi che ricordano gli atti originali, serviti ad esempio per altri seguenti usi ufficiali da altri discendneti, ad. es. cavalieri di Malta.
L'atto notarile è atto ufficiale, ovvero di pubblico ufficiale ma non Statale, ovvero emesso dalla autorità che poteva concedere, confermare o rinnovare nobiltà.
E come ricordava Rosario un notaio poteva e usava titoli per i suoi clienti che a volte non competevano loro.
Insomma l'atto notarile non è "nobilitante" (non è documento fonte ufficiale della nobiltà di un avo) ma è "probante ai fini genealogici" (ovvero che in quell'atto possa risultare che Tizio era figlio di Caio).
Grazie per l'attenzione.
Saluti
Aggiungo a quanto scritto da Giovanni che l'atto notarile può essere uno dei documenti che potrebbe comprovare la nobiltà del soggetto o della famiglia in questione. Serve anche un contorno di altri documenti, altre prove, che diano credito a questo atto.
Saluti,
Michele.



