nicolad72 ha scritto:L'Ordine di Malta non è un ordine statuale, ma è stato in quanto ordine... quindi, in virtù di questa peculiarità che lo rende unico, la sua presenza ha ragione di essere nella lista ICOC... manca invece l'Ordine al Merito Melitense che essendo Ordine di Merito Statuale dell'Ordine di Malta non è ricompreso, al pari degli altri ordini statuali, nella lista ICOC.
In virtù della peculiare unicità dello SMOM, è totalmente arbitraria la sua presenza quanto lo sarebbe la sua esclusione.
In aggiunta a questo, fa un po' specie vedere citato il Toson d'Oro austriaco ma non quello spagnolo (che per'altro c'era nella versione 1964) perchè in quest'ultimo caso trattasi di monarchia regnante. Col risultato alquanto ambiguo di porre in lista una sola delle due facce di una stessa medaglia...
Nella "
Premessa" contenuta nel sito ICOC si parla di lista provvisoria degli ordini aggiornata al 2001.
Riporto testualmente dalla "
Premessa":
...Come si vede dall’esiguità della materia inseritavi, questo Registro 2001 non va considerato come la meta raggiunta di una catalogazione completa, ma solo come un primo passo serio e scientifico per trattare con competenza tutta la materia cavalleresca e premiale.
Alla fine del 2002 è prevista la pubblicazione del Registro 2002, che viene edito in occasione del 40° anniversario di creazione della Commissione come corpo autonomo, distaccato dai Congressi.
Il nuovo Registro 2002 sarà diverso dai precedenti per impostazione e completerà la materia non trattata in accordo ai princìpi di Edinburgo del 1962, includendo gli ampliamenti decisi nelle successive riunioni, ovvero: le Corporazioni Nobiliari (Vienna e Monaco 1970), le Altre Corporazioni Nobiliari (Washington 1984), le Decorazioni Ecclesiastiche (Dublino 1998), le Organizzazioni di ispirazione e di natura cavalleresca (Londra 2000) e le Organizzazioni derivate da Ordini o sistemi premiali di Stati non più esistenti (Casale Monferrato 2001).
Subito dopo l’uscita del Registro 2002 ***la Commissione, estendendo il proprio orizzonte, continuerà il suo lavoro, non limitandosi unicamente allo studio della materia cavalleresca del passato - cosa che esaurirebbe in breve tempo il suo compito - e si dedicherà allo studio, alla classificazione e all’inserimento nel Registro degli ordini statuali, delle decorazioni, delle medaglie e dei numerosissimi sistemi premiali del mondo. Scusate quindi la domanda (anzi,
le domande, chè sono 2) crassamente ignorante:

a che punto sono i lavori della "lista 2002" ?

E come si concilia la
dichiarazione di intenti*** di cui sopra con l'affermazione
"Da un lato non sarebbe male censire tutti gli ordini cavallereschi, compresi quelli statali, ma dall'altro risulterebbe un lavoro inutile" ?
Ringrazio & Saluto,
M.T.