Vale la pena riportare questa notizia. Al peggio della ottusa burocrazia non c'è mai fondo. Una volta a Bologna c'era un sindaco di cognome Imbeni. A Pescara c'è un/una burocrate chiamata Imbeci.
Vale la pena, come prima dicevo, leggere la notizia e tirarsi su il morale. Oltre alle 60.000 lire annue, si aggiunge la tessera di libera circolazione sui bus. Peccato che sia solo per i pescaresi. Allegria
“La Gtm di Pescara inserisce i cavalieri di Vittorio Veneto nelle categorie che hanno diritto alla libera circolazione
Bus gratis per i ragazzi del '99. Del 1899.
Trasporti Abruzzo L'ultimo decorato, Delfino Borroni, classe 1898, è però morto due anni fa
Non chiamatelo privilegio, quello di poter sventolare il tesserino e usufruire della libera circolazione su tutti i mezzi pubblici della Gtm, ma diritto sacrosanto. I ragazzi del '99 possono infatti richiedere l'esenzione dal pagamento del biglietto e viaggiare come e dove credono. Attenzione, però: non si tratta dei ragazzi classe 1999, ma di quelli del... 1899! Incredibile ma vero. I «Cavalieri di Vittorio Veneto», giustamente, non devono pagare nulla per i meriti di aver servito la Patria in armi. L'Ordine di Vittorio Veneto è stato istituito dalla Repubblica Italiana con legge n. 263 del 18 marzo 1968, per «esprimere la gratitudine della Nazione» a coloro che avessero imbracciato le armi per almeno sei mesi nel corso della prima guerra mondiale. Facciamo un rapidissimo calcolo. La battaglia di Vittorio Veneto risale agli sgoccioli del 1918, quindi poco meno di un secolo fa; l'hanno combattuta, nel migliore dei casi, soldati diciottenni, cioè quelli richiamati alle armi grattando il fondo del barile dopo il disastro di Caporetto del 1917, ovvero i nati della classe 1899 (all'epoca i diciottenni erano minorenni). "Giovanotti" che oggi dovebbero avere la bellezza di 111 anni. Niente male davvero. La Gestione trasporti metropolitani, che si è limitata a fare il copia-e-incolla- delle categorie aventi diritto a viaggiare gratuitamente, senza starci neanche troppo a riflettere ha inserito i cavalieri di Vittorio Veneto. Bisnonni che potrebbero chiedere la tessera di libera circolazione, sempre che la loro domanda sia col «relativo riconoscimento ufficiale mediante provvedimento formale della competente autorità». Gli appartenenti alle categorie, quindi pure i ragazzi del '99, «potranno pertanto recarsi presso gli uffici comunali competenti al fine di avviare le eventuali pratiche di primo rilascio o di rinnovo delle tessere di libera circolazione per l'anno 2011, tenendo presente che le tessere rilasciate con timbro 2010, saranno considerate valide per tutto il corrente mese di gennaio». Viva la burocrazia. La segreteria della Gtm si è limitata a riportare, senza pensarci neppure dieci secondi, che «La Legge Finanziaria regionale per l'anno 2011 ha recepito le agevolazioni di viaggio in materia di libera circolazione sul TPL previste dalla Legge Regionale 44/2005, confermando le seguenti categorie di beneficiari», tra cui i cavalieri di Vittorio Veneto. È bene che la Regione e la Gtm sappiano che l'ultimo cavaliere di Vittorio Veneto, Delfino Borroni, classe 1898, è morto il 26 ottobre 2008. Ne hanno parlato tutti i giornali, ma non evidentemente quelli che vengono letti nelle stanze della burocrazia. Oppure non hanno lasciato traccia. D'altronde in questo Paese si pagano microtasse nascoste per sostenere la guerra d'Etiopia. Correva il 1935. Il mondo è cambiato mille volte ma la tassa resta. Sono i cavalieri di Vittorio Veneto a non esserci più, per evidenti limiti biologici.”
Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
“Per Aspera Ardua”
“Quando arrivi in Vetta ad un Monte, non fermarti, continua a salire”