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Mentre postavo sono stati scritti altri interventi in proposito, eventualmente si prenda dunque quanto resta di ulteriormente utile in questo mio contributo alla discussione.
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In merito al secondo Ordine, sottolineando che l'Ordine della Mercede è ad oggi un Istituto di Vita consacrata, La invito ad effettuare una ricerca nel forum dove si è discusso ampiamente non dell'Ordine di Vita Consacrata ma dell'associazione laicale creata in seno all'Ordine con Approvazione di un Maestro Generale dell'Ordine Religioso, denominata "Cavalieri della Mercede e Compagnia di Santa Maria della Mercede Ordine Ospitaliero per la Redenzione degli Schiavi".
Qui sul forum mi sembra che si sia tutti concordi nell'affermare che non possa costituire più "fons honorum" e non possa costituire "titolo cavalleresco".
Al più è l'erede memoriale del passato Ordine Cavalleresco che per volere dei Pontefici insieme all'attributo "regale" dell'Ordine, sparì dopo alcuni tentativi di ripristino e riconoscimento nel secolo scorso.
E' d'uopo indicare che nella selva di moltitudini ordini "self styled", si possa riconoscere a questa associazione un legame con l'Ordine Religioso e quindi uno
status simile ai
familiares dell'Ordine Teutonico (Che tuttavia sono membri a tutti gli effetti dell'Ordine, come "terziari").
Da sottolineare il fatto che per l'ordine della Mercede, tuttavia, esistono ancora dei veri e propri terziari dell'Ordine, come nella tradizione degli ordini mendicanti e religiosi in genere e che tali terziari sono membri a tutti gli effetti dell'Ordine Religioso, i Cavalieri della Mercede dunque rappresentano un ulteriore "braccio laico" (come si definiscono nei loro documenti) aggiunto.
Oltre all'invito ad effettuare una ricerca tramite gli strumenti di questo forum (veda per : "Ordine della Mercede"), può leggere quanto da loro dichiarato al
seguente link in merito alla situazione giuridica.
Alcuni, come il sottoscritto, si chiedono il perché dell'attenzione un po' troppo marcata ai caratteri "cavallereschi" dell'associazione, dai titoli dei dignitari alle insegne se poi essi stessi specificano a chiare lettere che:
Sito Ufficiale dei Cavalieri della Mercede ha scritto: In riferimento agli spiacevoli episodi avvenuti in passato, per il mercato che si e' creato con le onorificenze della Mercede, noi oggi non abbiamo nulla in comune.Al Capitolo I° art.2 si chiarisce che l'Ordine Ospitaliero non e' una "Fons Honorum" e pertanto non conferisce il cavalierato come titolo onorifico. Esso raggruppa quanti condividono e si impegnano a vivere il Carisma mercedario secondo lo Spirito del Fondatore "Servizio alla Chiesa e aiuto ai Fratelli in difficolta'
. E' vero anche che come associazione di fedeli, abbia più valore di molti altri "Ordini" che tali non sono... ma resta il fatto che a mio avviso, per un Ordine Cavalleresco di matrice non solo cristiana ma nato anche come Ordine Religioso gli eredi di questo cavalierato sono i frati professi, membri dell'Ordine mendicante ed i terziari che sono parte integrante dell'Ordine Mercedario. In assenza di una fons honorum riconosciuta, la foggia delle insegne dell'associazione dei Cavalieri della Mercede è chiaramente cavalleresca e non riconducibile ad un'associazione qualsiasi. Il porto di queste insegne sull'abbigliamento infatti impone i criteri tipici del porto di decorazioni e come si evince da alcune immagini reperibili sulla rete, le stesse vengono affiancate ad altre onorificenze.
Ciò si legga solo come una"stonatura" che a mio avviso andrebbe ancora ulteriormente chiarita, in quanto l'associazione non ha classe unica, ma diverse classi, comprese alcune "di giustizia". Una soluzione più vicina a quella dei familiares teutonici potrebbe essere un modo di ovviare a questo problema.
Infine, a mio avviso, salvo quelle onorificenze conferite da una fons honorum riconosciuta e gli unici "Ordini Cavallereschi" cattolici (in pratica solo Ordine del Santo Sepolcro e Ordine di Malta), altro tipo di associazioni non dovrebbero utilizzare classi, insegne e titoli cavallereschi.
Ma siamo in tempi in cui anche gli amati POntefici si rivolgono ad associazioni assolutamente non cavalleresche ma che si denominano come cavalleresche con il titolo di "Cavalieri" e non vi sono segni che indichino che un Pontefice prenda in mano la situazione per porre chiarezza. Anzi, sempre più l'atteggiamento è di vivere queste questioni con enorme discrezione e cercando di affidare loro una sempre minore centralità, quasi con imbarazzo, nella vita della Chiesa universale. Dunque per queste Associazioni come i Cavalieri della Mercede che pure potrebbero rivendicare maggiori diritti di altre in quanto riconosciute pacificamente dai Maestri Generali degli Ordini Religiosi di riferimento, non credo proprio che ci sarà mai la possibilità di recuperare l'antico passato se non con compromessi, come evidentemente è il caso in questione.
I più cordiali saluti,
Andrea.