Sono diversi gli esempi di distinzioni destinate al riconoscimento dei meriti "familiari" esistenti nel mondo, con particolare riferimento al ruolo fondamentale della donna come madre.
Famoso in quest'ambito l'Ordine sovietico della Gloria Materna (1944), destinato a ricompensare le madri prolifiche (in tre classi, conferibili a seconda del numero di figli avuti da 7 a 9). Nel contesto del sistema premiale dell'URSS è esistito anche un Ordine delle "Madri Eroiche".
Un analogo riconoscimento fu istituito anche dalla Germania nazista con la "Mutterkreuz" (del 1938 in tre classi), e dall'Italia fascista con la "Medaglia d'Onore per le Madri di Famiglie Numerose" (del 1939 in classe unica, ma con tanti fiocchi sul nastro quanti erano i figli avuti). Chissà perchè quando penso a quest'ultima Medaglia mi viene in mente il bellissimo personaggio interpretato da Sofia Loren nel film di Ettore Scola "Una giornata particolare". Ma quelli erano altri tempi, bisognava far risalire l'indice demografico nazionale dopo le immani perdite della Grande Guerra.

Anche la francia aveva istituito fin dal 1920 (con successive modificazioni) una "Medaille de la Famille Francaise", sempre destinata ad onorare le famiglie numerose e prolifiche (in tre classi).
Mentre il Congo Democratico ha istituito negli anni sessanta una distinzione al "Merito Coniugale", che forse si avvicina maggiormente al tipo di distinzione che il disegno di legge in oggetto si propone di istituire.
In un contesto come quello attuale, in cui i valori della famiglia sembrano rivestire sempre meno importanza nella nostra società moderna (vedi leggi sul divorzio, sull'aborto, sui pacs, sulle cognomizzazioni, ecc.),
un riconoscimento per le famiglie "fedeli" e durature può apparire originale, ma forse anche un pò anacronistico.
Cordialmente,
Mario Volpe