Anche solo navigando un po' nel web, non è difficile imbattersi in più di un sodalizio che afferma la sua discendenza dall'antico Ordine internazionale di Terra Santa.
A questo proposito, la Santa Sede affermò già nel 1935:
«Da tempo viene svolta attività intesa a far rivivere e ad introdurre in Italia l'Ordine Militare ed Ospedaliero di San Lazzaro ramo di Boigny, sia con l'offerta di onorificenze dell'Ordine per cavalieri e signore, sia con articoli diretti a sostenere l'esistenza dell'Ordine quale ramo francese dell'antico Ordine di San Lazzaro di Gerusalemme, il cui ramo italiano venne fuso nel 1572 con l'Ordine di San Maurizio.
Poiché l'Ordine di San Lazzaro di Boigny, non soltanto non è riconosciuto in Italia, ma risulta, anzi, definitivamente soppresso, per lo meno sin dal 1608, ad opera del Pontefice Paolo V e del Re Enrico IV, l'azione suindicata deve ritenersi illegale e sono state, pertanto, impartite le necessarie istruzioni perché sia fatta cessare, procedendo, ove occorra, nei confronti dei responsabili, ai sensi di legge.
Abbiamo già più volte avuto occasione di accennare alla fioritura di pseudo-Ordini Cavallereschi, che si è notata in questi ultimi tempi in Italia e fuori. Qualunque sia la denominazione assunta da questi cosiddetti Ordini (S. Giorgio di Miolans o del Belgio, S. Maria di Nazareth, S. Maria di Bethlem, S. Lazzaro, e simili), si tratta sempre di riesumazioni di antichi Ordini Cavallereschi, che sono completamente estinti, fatte da persone private le quali svolgono generalmente un'azione intensa, che finisce col sorprendere la buona fede di moltissimi, che non possono valutare al giusto pulito queste iniziative sprovviste di ogni legittimità.
Il fenomeno è tanto più grave se si considera che queste iniziative, essendo poste abilmente sotto titoli di Istituzioni religiose storiche, per il più delle persone, anzichè private - come sono in realtà - possono apparire sotto l'egida della Chiesa e della Santa Sede.
Non tutti sono tenuti a sapere che gli antichi Ordini Cavallereschi erano dei veri e propri Ordini Religiosi, dipendenti dall'Autorità Ecclesiastica, come ogni altro Ordine religioso, e costituiti da professi che emettevano i voti sacri prescritti dalle Regole, e godevano i redditi dei benefici ecclesiastici di cui erano investiti. Ma questi antichi Ordini non hanno di comune se non il loro antico titolo (quando questo è stato conservato) con le moderne decorazioni Equestri, le quali per una completa trasformazione giuridica del primitivo istituito possono sussistere in quanto un Sovrano o Capo di Stato nei limiti della propria giurisdizione dia ad esse la legittima consistenza civile.
Nulla di tutto questo nel preteso Ordine di S. Lazzaro. Sotto tale denominazione canonicamente per la Santa Sede non esiste più alcun Ordine da vari secoli. Lo aveva infatti già soppresso e incorporato all'Ordine di S. Giovanni (attuale Ordine di Malta) sin dal secolo decimo quinto; poi nel secolo decimo sesto, dopo una parziale e temporanea resurrezione, lo soppresse nuovamente come ente a sè, e lo incorporò all'Ordine di S. Maurizio (a. 1572), dando origine così all'attuale Ordine dei Ss. Maurizio e Lazzaro.
A causa poi delle ardenti questioni politiche del tempo in Francia, nonostante le tassative disposizioni della Santa Sede, la casa priorale di Boigny, col relativo godimento di benefici ecclesiastici, riuscì a mantenersi in vita in forza esclusiva di decreti dell'autorità regia e civile. Come si vede era una posizione tutt'altro che canonica e regolare per un Ordine religioso, sia pure, cavalleresco! Ma poi quando nel 1608 il Re di Francia Enrico IV, ad eliminare le continue difficoltà che sorgevano a questo proposito, ottenne dal Pontefice Paolo V il riconoscimento del nuovo Ordine di Nostra Signora del Monte Carmelo, attribuì a questo nuovo Ordine i beni, le case e le persone, che nei confini dei suoi Stati avevano già appartenuto all'Ordine di S. Lazzaro.
Da ciò è avvenuto che in Francia sino alla Rivoluzione sia esistito un Ordine Cavalleresco che veniva chiamato cumulativamente di Nostra Signora del Carmelo e di S. Lazzaro; mentre tale Ordine per la Santa Sede e per la Curia Romana era soltanto l'Ordine di Nostra Signora del Monte Carmelo.
Ognuno comprende su quali labili arene sia stato costruito l'edifizio del preteso Ordine di S. Lazzaro, oggetto del comunicato surriferito; e come siano destituiti di fondamento e di realtà i titoli di Cavalieri, Commendatori ecc. (per i laici) di Monsignori (per gli ecclesiastici) che si attribuiscono coloro che vengono ascritti sia ad esso, come a qualunque altro dei pretesi Ordini sopra accennati». (Osservatore Romano del 15-16 aprile 1935).
Mi sembra dunque che l’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro sia l’unico erede e continuatore dell’Ordine di San Lazzaro.
Gradirei un parere degli illustri forumisti.

