Investiture Sant'Ignazio d'Antiochia

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Investiture Sant'Ignazio d'Antiochia

Messaggioda Angelo Cintini » martedì 18 novembre 2008, 9:30

Continuo a non vedere alcun elemento di diritto che valga ad escludere il fatto che il Patriarca d'Antiochia dei Siri non sia fons honorum. Ho l'impressione che nessun forumista conosca davvero le sue prerogative in questo senso.
Inoltre, altri forumisti hanno sostenuto che la fons honorum del Papa fosse innanzi tutto legata, almeno per quanto concerne gli antichi Ordini cavallereschi di Terra Santa, alla sua posizione di Principe della Chiesa cattolica, non alla sua qualità di capo di stato...
La comunione della Chiesa cattolica antiochena dei Siri con Roma non è mai stata in discussione, ma non è certamente rilevante in questo senso, perché attiene all'aspetto spirituale.
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Re: Investiture Sant'Ignazio d'Antiochia

Messaggioda nicolad72 » martedì 18 novembre 2008, 10:20

La fons honorum medievale era una cosa, la fons honorum moderna è un'altra.
Nel medio evo la fons honorum l'avevano solamente in due (o meglio le principali fontes erano due) il papa e il Sacro Romano Imperatore. Ossia quelli che in occidente erano i due poteri universali. La dove la cavalleria come istituzione è nata assieme al feudalesimo, di cui è stasta in un certo senso sorella e braccio armato. Talvolta il S.R. Imperatore (il cui potere cessa, quantomeno formalmente nel 1805 con Francesco II), con l'investitura feudale, delegava anche parte di questa sua fons, il papa non l'ha mai fatto.
Il patriarca di antiochia è un vescovo, e come tale è pastore di anime. Colui che aveva le chiavi e che godeva (e gode) del potere di legare e sciogliere tanto in cielo come in terra è il successore dell'aposolo Pietro, ossia il Vescovo di Roma... tutto il resto è fanta storia.
Aggiungo, la chiesa di Antiochia, è una chiesa orientale, appartiene alla cultura di quella parte del mondo, che ha un suo sistema giuridico che si è evoluto differentemente. Parlare in quelle terre di cavalleria, così come la intendiamo noi e così come si è sviluppata da noi (ripeto ribadisco e riaffermo) non ha assolutamente senso, perchè alieno a quella cultura. E' come se il papa domani iniziasse a nominare Samurai. Sarebbe ridicolo.

L'unico caso possibile per considerare quello di S. Ignazio un ordine cavalleresco è quello previsto dal punto 4) dei "principi implicati nello stabilire la validità degli Ordini di Cavalleria", ossia riconoscendo nel Vescovo di Antiochia un soggetto di alto rango sociale, che abbia, molti secoli fa fondato un Ordine di Cavalleria, che abbia raggiunto un alto prestigio (e fino ad ora i presupposti potrebbero esserci tutti). Manca però un elemento fondante e sanante, e quindi necessario: la convalida della Chiesa e dei Principi. Mancando questo presupposto viene meno anche in questo caso la natura di Ordine Cavalleresco.
Faccio notare la convalida della Chiesa (il cui capo è il papa) e dei principi, da intendersi quelli europei o quelli cristiani territori latini in medio oriente e tale convalida deve essere congiunta (vi è un "e" e non una "o").

Quindi, vi prego, basta dire stupidate sulla fons honorum del Patriarcha di Antiochia, che non ha, che non ha mai avuto, e che non avrebbe mai potuto avere, essendo un istituto giuridico tipico dell'ocidente cristiano (da leggersi Europa).

Se volete a tutti costi credere che quello si S.Ignazio sia un Ordine Cavalleresco fatelo pure, illudetevi fintanto che volete... ma ciò che è non cambia!
Ultima modifica di nicolad72 il martedì 18 novembre 2008, 12:12, modificato 1 volta in totale.
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Re: Investiture Sant'Ignazio d'Antiochia

Messaggioda Angelo Cintini » martedì 18 novembre 2008, 11:36

Mi dispiace vedere che c'è chi si scalda così tanto. Non credo che accusare altri di "dire stupidate" sia il modo migliore per dimostrare le proprie qualità personali, né per favorire un confronto sereno e civile.
Le argomentazioni di nicolad72 mi sembrano legate ai principi statuiti da un organismo privato che, per quanta autorevolezza gli si voglia concedere, non è certamente depositario della verità assoluta.
Continuo ad avere l'impressione che certe teorie in merito agli Ordini cavallereschi siano anche frutto di un conservatorismo in certa misura anacronistico, spesso lontano dall'attualità, e che di fatto tende a contingentare una realtà umana che invece, viva e vitale, è ben degna di sviluppo.
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Re: Investiture Sant'Ignazio d'Antiochia

Messaggioda nicolad72 » martedì 18 novembre 2008, 12:07

Nel notare la "sospetta" comunanza di idee con altro interlocutore del forum, le faccio notare chi scrive in queste pagine accetta un "regolamento" nel parlare di ordini cavallereschi... forse non l'ha letto bene!

Poi lei afferma la fons honorum del Patriarca di Antiochia... bene: la dimostri!
Le ricordo che onus probandi incumbit ei qui dicit, non ei qui negat, anzi io sono andato oltre e ho provato ciò che nego, lei e altri avete millantato questa fons senza darne prova alcuna... a voi la parola. Voglia fornirci fonti, atti, e luoghi ove reperirle.
Aspetto risposte, giuridicamente serie, e non chiacchiere da osteria.
Nelle more ringrazio in anticipo.
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Re: Investiture Sant'Ignazio d'Antiochia

Messaggioda Mario Volpe » martedì 18 novembre 2008, 12:16

Io a questo punto non riesco a non pormi qualche domanda sulla quantomeno strana maniera in cui si sta sviluppando questa discussione...

1) Il topic è stato aperto il 4 novembre scorso dal nostro utente Aldebaran, che ha più volte ribadito in questo Forum di essere membro dell'Ordine in oggetto, e che non ha mancato anche in passato di fare riferimento ad articoli del "Tricolore".
2) dopo un primo apprezzamento sulle similitudini del mantello, si è inserito il Sig. Alberto Casirati (registratosi da meno di un mese nel Forum - 12.10.08), che ha inserito tre interventi in difesa delle scelte dell'Ordine, per poi scomparire subito dopo...
3)qualche messaggio più avanti si presenta il Sig. Francesco Giacinto (registratosi nel Forum il 9.11.08), che scrive 12 interventi nel topic in difesa della natura cavalleresca dell'Ordine (l'unico altro intervento postato nel Forum del Sig. Giacinto riguarda tra l'altro un altro articolo del "Tricolore", come segnalato dal nostro Equites).
4) passano un paio di giorni ed ora si fa avanti il Sig. Angelo Cintini (registratosi nel Forum il 16.11.08), per riaprire nuovamente - dopo il più che ampio scambio di opinioni precedenti - la discussione in favore delle qualità cavalleresche dell'Istituzione...

Sarà solo una mia impressione, ma sembra proprio che su questo specifico argomento ci sia un gruppo di neo-utenti che si registra apposta nel Forum, e si alterna nel prendere le parti dell'Istituzione in oggetto (e magari per fare un pò di propaganda anche al "Tricolore"), non appena il suo predecessore abbandona il campo...
Le argomentazioni espresse sulla questione in questo topic - soprattutto da parte di Nicolad72 - mi sembrano ampiamente esaurienti per chiarire i relativi concetti, concetti tra l'altro direi pienamente allineati ai principi sostenuti dall'ICOC, e più volte riportati in quest'ambito.
Di pubblicità diretta e indiretta all'Istituzione in oggetto ed alla rivista "Tricolore" che ne sostiene le ragioni, mi sembra, ne abbiamo già fatta fin troppa.
Voglio concedere per correttezza ancora un diritto di replica per concludere lo scambio sull'argomento, ma poi dovrò considerare esaurito questo topic e chiuderlo definitivamente.
Mi auguro comunque di leggere in futuro i nostri neo-iscritti anche su altri argomenti...
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Re: Investiture Sant'Ignazio d'Antiochia

Messaggioda Cronista di Livonia » martedì 18 novembre 2008, 12:48

Discussione be strana concordo. Concordo con alcuni dubbi ed alcune critiche, am non scorgo sempre una logica coerente in talune posizioni. Comunque vi sono molti argomenti in discussione, cerchero' di affrontarli uno per uno:

1. Il mantello dell' OPSIA - e' assolutamente identico a quello del SMOCSG, gran brutta idea, persino i costantiniani fasulli, pur copiando la croce del SMOCSG, hanno il buon gusto di adottare mantelli differenti. Almeno un collo diverso, taglio lievemente differente od inversione di colori non sarebbero stati male. Ricordo la disputa tra Templari e Teutonici agli albori della cavalleria sul diritto o meno di portare un mantello bianco con croce di colore diverso. I Teutonici la spuntarono, ma il caso fece comunque scalpore. Sarebbe stato cortese eviatre una fotocopia di un mantello storico e di lunga tradizione.

2. L'origine e la natura dell'OPSIA - Ordine cavalleresco o mera decorazione ecclesiastica? Per molti e' solo la seconda, per me pur non apprezzando affatto Tricolore, pur non essendo membro del OPSIA, pur essendo membro del SMOCSG, la differenza, specie oggi, non e' molta e tutto sommato anche la prima ci potrebbe marginalmente stare. Parere personale? si certo, piu' o meno come quello di altri.
Sono di diverso parere la Santa Sede, lo SMOM, la Repubblica Italiana? va bene, ne prendo atto. Non cambia pero' forse poi tanto la realta' delle cose, ovvero che per molti versi l'OPSIA potrebbe essere (non ne ho la piu' pallida idea, non lo conosco di persona) piu' Ordine cavalleresco di molti alttuali Ordini di merito. Diciamo che il mio parere e' basato su mera sensazione e non altro. Il fatto che sia concesso dal Patriarca di Antiochia dei Siri mi sembra porlo ad un livello decisamente superiore a quello dei vari sedicenti. Naturalmente la esatta posizione dell'OPSIA resta quanto meno discutibile e per nessun tradizionalista occidentale potra' essere diversa da quella espressa dall'ICOC almeno fintanto che non sopravvengano mutamenti fondamentali nello status dell'OPSIA.

3. Il capo della Chiesa, la fons honorum ecc ecc - trovo in alcuni punti contraddittorio l'intervento del Signor Nicolad, parla dell'assurdita' per il Sommo Pontefice di nominare Samurai e delle differenze tra Est ed Ovest e poi considera il Patriarca di Antiochia dei Siri come un semplice vescovo occidentale? Suvvia, ha sicuramente argomenti migliori a sostegno della sua tesi. Per chi la pensa all'orientale il capo della Chiesa non e' l'impertinente ribelle che siede a Roma, ma l'Imperatore romano, l'unico vero risiede a Costantinopoli (non certo quei rozzi barbari usurpatori che stavano in Gallia o Germania), peccato che attualmente tale posizione sia vacante e che i Patriarchi orientali siano soggetti alla sua autorita' ed in qualche modo suoi vicari in sua assenza.
Naturalmente come romano cattolico sono in disaccordo con tale tesi, ma se fossi greco-orientale la riterrei assolutamente corretta. Certo il Patriarca e' in comunione con Roma, ma per i suoi fedeli non mantiene la sua posizione originaria nonostante la comunione? penso di si. Dubito pero' che i numerosi cavalieri antiocheni italiani siano cresciuti nel solco della tradizione orientale.

Per concludere, mi sembra vi siano posizioni inconciliabili, con schiere di sostenitori di Tricolore/OPSIA pronti ad iscriversi al Forum IAGi per difendere una posizione minoritaria e discutibile (almeno da un punto di vista occidentale) e forse trasformarla in posizione maggioritaria. Non vedo quindi molto costrutto nel portare avanti la discussione. In generale su questo forum l'OPSIA e' ritenuto mera decorazione eccelsiastica, punto. La scelta di colori e' accettabile quella del taglio del mantello e' assolutamente fuoriluogo. Per il resto non mi sembra vi sia altro da aggiungere.
Cordialmente,

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Re: Investiture Sant'Ignazio d'Antiochia

Messaggioda nicolad72 » martedì 18 novembre 2008, 13:48

Caro Cronista,
Non mi sembra di aver definito il Patriarca di Antiochia un "semplice" vescovo occidentale, soprattutto occidentale, essendo orientale...

Ma tralasciando gli orientamenti geografici, indicare il Patriarca come un Vescovo, non vuole essere un semplificare, magari è un evitare ridondanze cacofoniche di termini... in fondo il quello di patriarca è un titolo, la dignità e quella di vescovo...

Ne ho ammesso l'alto lineaggio e l'importanza storica...

Il problema, a mio giudizio, tra gli altri, è che si cerca di far funzionare e associare una tradizione giuridica e culturale tipica dell'Europa e quindi dell'occidente, in oriente... che ha ben altre e fierissime culture....
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Re: Investiture Sant'Ignazio d'Antiochia

Messaggioda Angelo Cintini » martedì 18 novembre 2008, 13:51

Una delle cose che incuriosiscono di più, e che appaiono meno logiche, sta nella condizione, secondo alcuni necessaria per qualificare l’OPSIA quale Ordine cavalleresco, del suo riconoscimento da parte di un’autorità civile (capo di stato e principe). L’OPSIA è innanzi tutto un’istituzione religiosa (così come lo erano gli antichi Ordini cavallereschi di Terra Santa). Un eventuale riconoscimento da parte di una o più autorità civili non aggiungerebbe quindi nulla alla sua natura e sarebbe, ovviamente, ultra vires.
Si dirà che il Papa assomma in sé sia la qualità di Capo di Stato sia quella di Capo della cristianità. Ma allora che senso ha pretendere il riconoscimento da parte del principe, autorità solo civile?
Il discorso, ovviamente, sarebbe diverso in caso di Ordini di merito, ma non v’è dubbio che l’OPSIA, nato per adempiere ad una ben precisa missione, non lo sia.
Inoltre, non si dimentichi che il Patriarca antiocheno dei Siri è anche Capo della Nazione sira e che (per quanto pleonastico ma probabilmente in virtù dei risvolti nella vita civile dell’esistenza dell’Ordine) le sue prerogative in tema d’istituzione d’Ordini cavallereschi, come ha già ricordato il sig. Francesco Giacinto, furono riconosciute anche dall’autorità civile competente già nel XIX secolo e non sono state mai messe in discussione successivamente.
La teoria secondo la quale non sarebbe possibile (perché non conforme alla cultura di quei popoli – sic) costituire un Ordine cavalleresco in oriente non regge. Sia perché gli ideali cristiani, grazie alla diffusione della Fede, sono stati facilmente assimilati da tutti i popoli, entrando a far parte della loro cultura, sia perché, è una realtà sotto gli occhi di tutti ogni giorno, molte dei valori tradizionali occidentali si sono rapidamente e facilmente diffusi anche in oriente, concorrendo a formarne la cultura.
Non si dimentichi, infine, il Ribat musulmano, che possedeva molte delle caratteristiche degli Ordini religioso-militari cristiani.
Aggiungo che se il Patriarca antiocheno dei Siri non fosse fons honorum, non potrebbe ovviamente attribuire alcun onore, neppure una decorazione, e che la semplice esistenza di una collettività di persone accomunate dal dovere di adempiere ad una precisa missione (gli insigniti nell’OPSIA) esclude che si possa trattare di semplice decorazione. Le decorazioni, infatti, non presuppongono la fondazione di un’istituzione, né chiamano all’adempimento di un dovere; semmai lo retribuiscono.

Non capisco i continui riferimento del nostro moderatore a "Tricolore". Per quanto mi concerne, non ne ho mai parlato.
Il fatto che, su alcuni argomenti, la pensi come il sig. Francesco Giacinto non mi sembra criticabile secondo alcuna logica, almeno fino a quando si ammette il principio del contraddittorio.
Spiace solo vedere, in alcuni frequentatori del forum, un po' troppa "dietrologia" gratuita... ma non voglio dilungarmi ulteriormente sul tema di questa discussione, date anche le decisioni, che rispetto, del nostro moderatore.
Angelo Cintini
 

Re: Investiture Sant'Ignazio d'Antiochia

Messaggioda pierfe » martedì 18 novembre 2008, 14:03

Mi sembra che ci sono persone che parlano senza conoscere i fatti e sono più realisti dei re...

Quando è stato deciso di inserire l'Ordine Patriarcale di Sant'Ignazio di Antiochia dei Siri nel Registro degli Ordini Cavallereschi edito dall'International Commission for Orders of Chivalry abbiamo avuto contatti diretti con il Patriarcato di Antiochia dei Siri parlando della possibilità d'inserimento dell'Ordine; il motivo del contatto era quello di capire bene come veniva interpretata dal Patriarcato la natura e l'esistenza di quest'Ordine.

La risposta del Patriarcato è stata chiara: l'Ordine Patriarcale di Sant'Ignazio d'Antiochia dei Siri è una decorazione ecclesiastica intesa nello stesso modo con cui le intende l'ICOC.
Ci tengo a sottolineare che il Patriarcato non ha mai pensato di creare un ordine cavalleresco ed è perfettamente a conoscenza che non ha la fons honorum per creare ordini di natura cavalleresca, ma questo non vuol dire che non possa creare Decorazioni Ecclesiastiche così come le intende l'ICOC.
Se il Patriarcato sostiene la stessa tesi dell'ICOC (del resto seriamente non potrebbe fare diversamente) non vedo qui il motivo di tante discussioni inutili.

Ora veniamo al mantello.
Il mio pensiero sull'argomento è che le Decorazioni Ecclesiastiche proprio perchè sono riconoscimento di merito ai fedeli ed ai benefattori non dovrebbero avere come segno distintivo un mantello che è più indicato (sebbene io penso che debba essere sempre portato con la divisa) per gli ordini cavallereschi, è pure un buon segno distintivo per le associazioni pubbliche e private di fedeli (confraternite) ma in questo caso dovrebbe essere accompagnato dalla tunica (segni distintivo proprio delle confraternite); ma i tempi sono cambiati e si preferisce più l'esteriorità che il valore del simbolo interiore (tunica).
Detto questo dato che il mantello in Sant'Ignazio ha un lungo uso (risale ai tempi della fondazione anche se poi non venne sempre usato) non vedo nulla di male se viene usato durante le cerimonie religiose dell'Ordine per unire spiritualmente i membri con un segno distintivo facilmente riconoscibile, ma deve essere SEMPRE autorizzato dall'Arcivescovo titolare della Procura presso la Santa Sede (esiste un decreto in merito a questa disposizione).

Ovviamente le Decorazione Ecclesiastiche di nuova creazione (dal 2007) e provenienti da Autorità religiose indiscusse per essere inserite nel Registro dovranno attenersi alle norme stabilite dall'ICOC per questo tipo di onori ovvero: nessun uso di termini cavallereschi anche se di merito come cavaliere, ufficiale, commedatore, grand'ufficiale, nessun segno distintivo: mantelli e divise.

Colore del mantello di Sant'Ignazio
francamente non vedo perchè si debba contestare l'uso di un colore anche se uguale a quello di un altro ordine cavalleresco quando risulta chiaramente differente nella croce (in questo caso la croce patriarcale); ricordo che la croce melitense è usata da una miriade di ordini cavallereschi e di merito e nei più svariati colori senza che per questo il SMOM si sia preso la briga di dichiararsi l'unico proprietario del logo melitense.
Quindi se Sant'Ignazio usa nelle sue cerimonie interne il colore "blue du roi" per il mantello che è quello della divisa costantiniana non c'è nulla di male, allo stesso modo per cui gli Ordini di San Giovanni dell'Alliance, pur essendo altra cosa, usano lo stesso colore del SMOM.

Spero davvero di essere stato chiaro
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Re: Investiture Sant'Ignazio d'Antiochia

Messaggioda nicolad72 » martedì 18 novembre 2008, 14:22

Angelo Cintini ha scritto:Una delle cose che incuriosiscono di più, e che appaiono meno logiche, sta nella condizione, secondo alcuni necessaria per qualificare l’OPSIA quale Ordine cavalleresco, del suo riconoscimento da parte di un’autorità civile (capo di stato e principe). L’OPSIA è innanzi tutto un’istituzione religiosa (così come lo erano gli antichi Ordini cavallereschi di Terra Santa). Un eventuale riconoscimento da parte di una o più autorità civili non aggiungerebbe quindi nulla alla sua natura e sarebbe, ovviamente, ultra vires.


Si dirà che il Papa assomma in sé sia la qualità di Capo di Stato sia quella di Capo della cristianità. Ma allora che senso ha pretendere il riconoscimento da parte del principe, autorità solo civile?


Forse ha perso il passaggio in cui si collocava temporalmente tale riconoscimento.

Il discorso, ovviamente, sarebbe diverso in caso di Ordini di merito, ma non v’è dubbio che l’OPSIA, nato per adempiere ad una ben precisa missione, non lo sia.


Così come non è un ordine cavalleresco militante inquanto nessuno, avente la potestà istitutiva, o fons honorum, lo ha costituito come tale...


Inoltre, non si dimentichi che il Patriarca antiocheno dei Siri è anche Capo della Nazione sira e che (per quanto pleonastico ma probabilmente in virtù dei risvolti nella vita civile dell’esistenza dell’Ordine) le sue prerogative in tema d’istituzione d’Ordini cavallereschi, come ha già ricordato il sig. Francesco Giacinto, furono riconosciute anche dall’autorità civile competente già nel XIX secolo e non sono state mai messe in discussione successivamente.


1° quali siano questi atti li ha solo citati ma mai,fino ad ora indicati.
2° come ho già detto Giuridicamente il temine "Nazione" indica un popolo con una sua tradizione culturale. Per potere esercitare una fons honorum, che deriva solo dalla sovranità, occorrono ancora due elementi: un territorio ed un ordinamento giuridico. Essere capo di una nazione vuol dire essere un "capo popolo" non un sovrano di quel popolo.
3° l'autorità giuridica competente ha riconosciuto qualcosa di alieno alla sua sfera culturale... è come se il parlamento italiano (l'autorità civile sovrana nel nostro paese) riconoscesse al capo degli scintoisti in italia di crerare samurai... che cosa c'azzeccano i samurai con il nostro patrimonio culturale non lo so... sarebbe ridicolo e privo di senso. Poi ripeto di tali atti è lei che ne parla... se esistano non lo so... dove li trovo e come li trovo?


La teoria secondo la quale non sarebbe possibile (perché non conforme alla cultura di quei popoli – sic) costituire un Ordine cavalleresco in oriente non regge. Sia perché gli ideali cristiani, grazie alla diffusione della Fede, sono stati facilmente assimilati da tutti i popoli, entrando a far parte della loro cultura, sia perché, è una realtà sotto gli occhi di tutti ogni giorno, molte dei valori tradizionali occidentali si sono rapidamente e facilmente diffusi anche in oriente, concorrendo a formarne la cultura.


Non regge questa affermazione... dire che il Cristianesimo ed i suoi ideali (io li chiamo valori, poichè il valore è cosa tangibile, l'ideale è cosa inconsistente... un idea) portino con sè la tradizione giuridica e culturale dell'Europa... e poi limitatamente alla Cavalleria... non le sembra di averla sparata decisamente grossa? E' una affermazione che non ha radici, priva di ogni fondamento, figlia solo di un fine... riconoscere quello di S. Ignazio come Ordine Cavalleresco... si interpreta la storia al solo fine di giustificare, secondo un proprio desiderio una realtà... questo è un falsare la storia.
Guardi rispedisco tale asserzione al mittente con tanti auguri: ci riprovi... magari sarà più fortunato.


Non si dimentichi, infine, il Ribat musulmano, che possedeva molte delle caratteristiche degli Ordini religioso-militari cristiani.


Allora se da quelle parti lo riconoscono così che i membri secondo quel diritto si chiamino Ribat Gran Ribat e via dicendo... perchè usare titoli di altre culture....

Aggiungo che se il Patriarca antiocheno dei Siri non fosse fons honorum, non potrebbe ovviamente attribuire alcun onore, neppure una decorazione, e che la semplice esistenza di una collettività di persone accomunate dal dovere di adempiere ad una precisa missione (gli insigniti nell’OPSIA) esclude che si possa trattare di semplice decorazione. Le decorazioni, infatti, non presuppongono la fondazione di un’istituzione, né chiamano all’adempimento di un dovere; semmai lo retribuiscono.


Poi insisto... queste "fantasie" solo solo di coloro che insistono nel dire che quello di S.Ignazio sia un Ordine Cavalleresco, perchè da quanto ne so io è lo stesso Patriarcato di Antiochia che intende questo sistema quale mera decorazione ecclesiastica di merito... e se è la fonte stessa a dare questa definizione... per il resto si fanno solo questioni di lana caprina o discussione sul sesso degli angeli....
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Re: Investiture Sant'Ignazio d'Antiochia

Messaggioda nicolad72 » martedì 18 novembre 2008, 14:25

Vedo ora anche l'intervento del Presidente, che conferma quanto già avevo affermato: che a dire che si tratta di una decorazione ecclesiastica di merito e non di un ordine cavalleresco è lo stesso Patriarcato... quindi direi che la discussione è definitivamente chiusa... almeno il buon Perfelice degli Uberti può legittimamente dire, me lo ha detto di persona l'ente che ha istituito il segno... ossia ci troviamo dinnanzi ad una fonte primaria.
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Re: Investiture Sant'Ignazio d'Antiochia

Messaggioda Fabio Gig » martedì 18 novembre 2008, 14:25

Naturalmente, concordo in toto con il Presidente Pier Felice degli Uberti. Parola per parola.

Ribadisco (per l'ultima volta, perché oramai penso che, in merito all'argomento in questione, sia stato detto tutto ciò che c'era da dire) che non ho nulla da eccepire in merito ai colori del mantello dell’OPSIA, ci mancherebbe. Dico solo che tale Istituzione poteva essere meno disinvolta e più fantasiosa nello scegliere il mantello da utilizzare.
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Re: Investiture Sant'Ignazio d'Antiochia

Messaggioda Mario Volpe » martedì 18 novembre 2008, 16:17

Angelo Cintini ha scritto:Non capisco i continui riferimenti del nostro moderatore a "Tricolore". Per quanto mi concerne, non ne ho mai parlato.

NE IO HO MAI AFFERMATO IL CONTRARIO... VORRA' PERO' CONVENIRE CHE LA SEQUENZA DI NUOVI ISCRITTI CHE HANNO DECISO DI INSERIRSI NELLA DISCUSSIONE CON ASSOLUTA UNIFORMITA' DI VEDUTE E CON TEMPISTICHE DA STAFFETTA OLIMPICA, PUO' LASCIARE SPAZIO A PIU' D'UNA PERPLESSITA'...

Il fatto che, su alcuni argomenti, la pensi come il sig. Francesco Giacinto non mi sembra criticabile secondo alcuna logica, almeno fino a quando si ammette il principio del contraddittorio.

PROPRIO PER QUESTO HO DECISO DI LASCIARE APERTO QUESTO TOPIC, NONOSTANTE AVESSE ORMAI AMPIAMENTE ESAURITO OGNI POSSIBILE OPINIONE SULLA QUESTIONE, CONSENTENDO A LEI E AGLI ALTRI PARTECIPANTI DI REPLICARE AGLI ULTIMI INTERVENTI.

Spiace solo vedere, in alcuni frequentatori del forum, un po' troppa "dietrologia" gratuita... ma non voglio dilungarmi ulteriormente sul tema di questa discussione, date anche le decisioni, che rispetto, del nostro moderatore.

CREDO CHE L'INTERVENTO DEL NOSTRO PRESIDENTE ABBIA DEFINITIVAMENTE CHIARITO OGNI ASPETTO DELLA DISCUSSIONE, CHE A QUESTO PUNTO PUO' ESSERE CHIUSA
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