Ecclesiastico Gran Croce OSSML

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Ecclesiastico Gran Croce OSSML

Messaggioda emax » domenica 2 marzo 2008, 21:39

Buongiorno,

che ne pensate di questa modalita' di vestire la gran croce dell'OSSML da parte di un ecclesiastico=?

(la foto e' stata inviata al Moderatore)

Grazie cordiali saluti.
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Re: Ecclesiastico Gran Croce OSSML

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 3 marzo 2008, 10:51

emax ha scritto:Buongiorno,

che ne pensate di questa modalita' di vestire la gran croce dell'OSSML da parte di un ecclesiastico=?

(la foto e' stata inviata al Moderatore)

Grazie cordiali saluti.


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Re: Ecclesiastico Gran Croce OSSML

Messaggioda Mario Volpe » lunedì 3 marzo 2008, 12:24

C'era stata tempo fa una discussione di argomento analogo, nella quale - purtroppo - sono andati perduti tutti i riferimenti illustrativi...

viewtopic.php?f=2&t=2590&hilit=+vescovo+and+maurizio+e+lazzaro+
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Re: Ecclesiastico Gran Croce OSSML

Messaggioda Tilius » lunedì 3 marzo 2008, 13:47

Comunque, anche in antico (fine '700) é attestato il porto delle gran croci da parte di ecclesiastici secondo questo modo "non standard".

Goya - Ritratto del cardinale Luis María di Borbón y Vallabriga
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C'é da dire che, però, solitamente, la fascia di gran croce veniva trasformata (privata del fiocco) in modo che divenisse in sostanza una decorazione da collo dal nastro particolarmente largo.
Il porto della gran croce "al collo" (come dalla iniziale immagine di un prelato italiano che veste la GC dei SSML) con il fioccone della fascia di gran croce orgogliosamente esibito, esteticamente risulta abbastanza agghiacciante...
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Re: Ecclesiastico Gran Croce OSSML

Messaggioda emax » martedì 4 marzo 2008, 12:11

La foto da me inviata e' proprio di A. De Mari gia' Vescovo di Savona, ed e' quindi presumibilmente la stessa immagine gia' presente nel passato forum citato da Mario Volpe
:=)

Grazie a tutti e cordiali saluti.
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Re: Ecclesiastico Gran Croce OSSML

Messaggioda Chris W » domenica 9 marzo 2008, 18:42

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Blessed Cardinal Schuster.
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Re: Ecclesiastico Gran Croce OSSML

Messaggioda cassinelli » domenica 9 marzo 2008, 22:00

S.E.R. Cardinale Agostino Rivarola (Genova 1758, Roma 1842).

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Re: Ecclesiastico Gran Croce OSSML

Messaggioda Tilius » martedì 11 marzo 2008, 0:47

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Pompeo Batoni, Cardinale Etienne-René Potier de Gesvres

...però era solo Commendatore dell'Ordine di Santo Spirito, ergo sola decorazione da collo: no fascia, no collare, no placca... :?
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Re: Ecclesiastico Gran Croce OSSML

Messaggioda Tilius » martedì 11 marzo 2008, 1:03

Cardinale Antonino Saverio De Luca (1805-1883)
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Gran Croce dell'Ordine di Santo Stefano d'Ungheria.
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Re: Ecclesiastico Gran Croce OSSML

Messaggioda Tilius » lunedì 7 luglio 2008, 10:09

Cardinale Emanuele de Gregorio (1829-37).
Gran Croce dell'Ordine della Corona Ferrea e dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio.
(ritratto realizzato da Giuseppe Craffonara, Trento, Castello del Buonconsiglio, deposito permanente ITAS Assicurazioni)

Nacque in mare il 28 dicembre 1758 (l'Enc. Cattolica scrive il 18-12-1758) in quanto la madre partorì mentre era in viaggio verso la Spagna al seguito di Carlo III. L'atto di nascita venne trascritto a Napoli. Il padre era Leopoldo de Gregorio marchese di Squillace o principe di S. Elia. Emanuele all'età di sette anni fu mandato al nobile collegio Clementino di Roma. Prese amore e passione per le lettere, le scienze e per la pietà. Fu cameriere segreto di Pio VI (1775-99). Nel 1780 fu nominato arciprete di S. Giovanni in Laterano e divenne vicario del cardinal Rezzonico. Nel 1785 divenne luogotenente civile del tribunale del Vicariato. Pio VI gli affidò la vigilanza dei politici e si fece molto onore per le scoperte che fece. Nel 1798, al tempo della Repubblica Romana, venne incarcerato con Pio VI, ma fu liberato dietro versamento di una cauzione di 4.000 scudi. Ben altro era il disegno del generalissimo francese Dallemagne e del governo repubblicano. Essi lo volevano creare antipapa per opporlo a Pio VI. Egli fuggì e si portò a Siena dal Papa per protestargli la sua fedeltà, e per ragguagliarlo di quanto si stava tramando contro di lui. Il nuovo Papa, Pio VII (1800-23), lo propose alla carica di Segretario della Congregazione del Concilio. Fu Pro-nunzio apostolico presso Ludovico Borbone, re d'Etruria. Incarcerato Pio VII ed esule il card. Di Pietro, il de Gregorio esercitò il delicato incarico di delegato apostolico di Pio VII. Gli fu intimato di recarsi a Parigi, ove, il 1811, fu arrestato e trattenuto in cattività fino al 1814. Liberato, si fermò ancora in Francia per cercare di recuperare i tesori vaticani rapiti dai francesi. Nel 1816 fu creato cardinale dell'ordine dei preti con il titolo dei SS. Alessio e Bonifacio. Il 18 maggio 1829, Pio VIII (1829-30) lo creò vescovo suburbicario di Frascati e in seguito il protettore di questa città. Il 9 luglio 1833, il cardinale vescovo, preoccupato del bene spirituale dei Tuscolani, emanò un decreto con il quali si riconobbe l'antica parrocchia di S. Maria in Vivario, da tutti i vescovi chiamata Madonna del Vivaro, immettendovi un parroco, il sac. don Giuseppe dall'Aquila, già beneficiario della cattedrale. Fino a quella data, a curare l'antica cattedrale, c'era stato un cappellano dipendente dall'arciprete di S. Pietro, con il compenso di scudi 18 annui, corrispondenti a 5 bajocchi al giorno, per cui non si trovava mai un povero prete disposto a curare quella chiesa. Dotò la nuova parrocchia di una rendita annua di 266 scudi, (di cui 166 al parroco e 80 al vice-parroco) e di altri frutti e benefici. Concesse al parroco il titolo di canonico onorario della cattedrale e decretò che solo un canonico potesse divenire parroco dell'antica, gloriosa chiesa; avrebbe così mantenuto tutti i privilegi del coro che prima aveva. Fissò i limiti della parrocchia che andava da Porta Granara a Palazzo Senni, a Fontanavecchia fino al confine di Grottaferrata e giù fino al confine con la parrocchia di S. Giovanni in Laterano comprendendo ancora Torre Nova, Lunghezza, Lunghezzina, Villa Taverna, l'Armetta, via S. Flavia Domitilla, via Caetani, piazza Spinetta, via Bambocci, via Marco Antonio Colonna, Porta Granara. Contribuì, nel 1834-1835, con il Comune ed altri benefattori, alla costruzione del muro di cinta della parte dell'orto confinante con l'uliveto dei Sora. Nel 1837 a Roma scoppiò violentissimo il colera che costrinse il Papa ad esigere la vaccinazione dei sudditi. Frascati aprì le porte a quanti fuggirono da Roma e dette loro accoglienza anche sulle prime cose. Il cardinale operò una colletta per provvedere ad elargire qualche sussidio ai più bisognosi dei profughi. Ordinò ai 18 frati residenti nel convento dei Minori che 8 di essi occupassero il 1° piano per assistere i malati, essendo stato il convento requisito per i colpiti dal morbo, e che gli altri 10 andassero ad alloggiare nel Santuario di Capocroce, ove, in quel tempo, abitava un solo teatino. I fuggiaschi raggiunsero, sembra, il numero di 5.000. Le autorità comunali decisero la costruzione di un lazzaretto fuori della città, oltre alle normali prescrizioni igienico-sanitarie. Nelle vicinanze vi seppellirono i morti. La somma raccolta fu di scudi 648 e 45 bajocchi. Nel 1835 fece una visita pastorale nella diocesi. Nella relazione è ripetuto più o meno tutto quello che si legge nelle precedenti. Sono cresciuti gli alunni a 20 e i convittori a 40. Studiano latino, retorica, filosofia, teologia, dogmatica, morale, canto gregoriano. Per la prima volta è riportato che a Grottaferrata la chiesa della Madonna è chiamata di S. Pupa. Morì a Roma il 7 novembre 1839.


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Re: Ecclesiastico Gran Croce OSSML

Messaggioda Tilius » martedì 15 luglio 2008, 8:34

Giusto per rimanere in tema di porto al collo di fascia larga... per me é risultata una assoluta novità (non é invece una novità che io "caschi dal pero" spesso e volentieri... :D ) che i Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino indossino le insegne di Gran Maestri dell'Ordine di San Marino "alla cardinalizia" (mi si passi il termine, anche perché non trattasi di vera e propria fascia di gran croce, inglobando il pendente sia la croce dell'ordine, sia la raggiera tipica di una placca)

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