Onorificenze OMI 2007

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Messaggioda curiosa » lunedì 5 novembre 2007, 15:36

E in cosa consiste questa Calotta?
(scusate, odio le curiosità insoddisfatte.)
..."dica di più chi vane frasi ha da spendere,
io non vanterò ciò che non intendo vendere" (W.S.)
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" La calotta "

Messaggioda aldebaran » lunedì 5 novembre 2007, 16:57

Nelle tradizioni militari (io parlo per l'Esercito) la "nobilissima calotta" è la "consorteria" degli Ufficiali subalterni (Sottotenenti e Tenenti) e il Capo Calotta è il più anziano dei Tenenti (solitamente tra i non sposati). E' nata come una sorta di "corporazione" a tutela dei subalterni e il Capo Calotta li rappresentava anche di fronte ai superiori. Poi ha perso questa valenza ed è diventata una sorta di goliardia, che organizza feste e iniziative associative. Anni fa quando si faceva molta più vita di caserma e i circoli erano molto ben organizzati era un istituzione molto presente. Ora ha perso un po' di valore ma tuttora esiste. Erano indimenticabili le cene di calotta, una specie di rito d'iniziazione per i Subalterni neo arrivati freschi di nomina che venivano sottoposti a scherzi e prove di ogni tipo, anche per vautarne la reazione e la capacità di adattamento.

Aldebaran
Derideri merito potest qui sine virtute vanas excercet minas (Fedro).
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Messaggioda Cavaliere77 » lunedì 5 novembre 2007, 18:01

nicolad72 ha scritto:
GUARDIA D'ONORE ha scritto:Complimenti è solo triste vedere che nessuno si è ,meritato l'onorificenza in patria eppure di meriti ce ne sarebbere anche sotto il profilo militare.


Triste... per fortuna... se avessero meritato l'onorificenza in patria... bhé noi ce la saremmo passata male...

... l'ultimo ad aver meritato l'onorificenza per "azioni in casa" fu il compianto C.A. Dalla Chiesa... per quanto fece contro il terrorismo, e gli anni di piombo non furono esattamente un bel periodo per noi...

Cordialità!


Signor Nicolad72 perchè questo non lo è? Forse se l'ultimo è stato il Grande C.A. Dalla Chiesa non dipende dal periodo, ma dal mancato risultato "dell'impegno" profuso, giusto per non finire fuori tema, la microcriminalità e le organizzazioni criminali non hanno smesso di fare vittime terrorismo e Movimenti Politici compresi.
Meglio stare zitti dando l'impressione di essere stupidi, che parlare togliendo ogni dubbio. (confucio)
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Messaggioda nicolad72 » lunedì 5 novembre 2007, 18:27

L. 9 gennaio 1956, n. 25.
Riordinamento dell'Ordine Militare d'Italia.
Art. 1.
L'ordine militare d'Italia ha lo scopo di ricompensare mediante il conferimento di decorazioni le azioni distinte compiute in guerra da unità delle Forze armate nazionali di terra, di mare e dell'aria o da singoli militari ad esse appartenenti, che abbiano dato sicure prove di perizia, di senso di responsabilità e di valore.
Le decorazioni dell'Ordine Militare d'Italia possono essere conferite anche per operazioni di carattere militare compiute in tempo di pace, quando siano strettamente connesse alle finalità per le quali le Forze militari dello Stato sono costituite.

D.P.R. 12 febbraio 1960.
Approvazione dello statuto dell'Ordine Militare d'Italia.
Articolo unico. È approvato lo statuto dell'Ordine Militare d'Italia, composto di quindici articoli, che visto e firmato dal Ministro per la difesa, viene allegato al presente decreto.
Statuto dell'Ordine Militare d'Italia
… omissis …

Art. 6. La gran croce è esclusivamente destinata a premiare i servizi eminenti resi in funzioni di effettivo comando in azioni belliche o, comunque, in operazioni di carattere militare.
Tale decorazione può essere concessa al generale di armata dell'Esercito e ufficiale di grado corrispondente della Marina e dell'Aeronautica che in guerra o, comunque, in operazioni di carattere militare, abbia esercitato il comando ottenendo risultati tali da farlo considerare benemerito della Nazione.
La croce di grande ufficiale e quella di commendatore possono essere conferite all'ufficiale generale o ammiraglio che per capacità, valore e ardire nella concezione dell'impresa e per la responsabilità assunta con l'impartire l'ordine di esecuzione abbia validamente contribuito al felice risultato di un'azione bellica o, comunque, di un'operazione di carattere militare di singolare importanza e di notevole utilità.
Le croci di ufficiale e di cavaliere possono essere conferite all'ufficiale il quale, esercitando il comando o assolvendo l'incarico devoluto al grado rivestito o a quello superiore, abbia, con intelligenza, lodevole iniziativa, perizia, senso di responsabilià e coraggio, contribuito alla riuscita di una operazione bellica o comunque di una operazione di carattere militare di notevole utilità.
La croce di cavaliere può essere altresì conferita al militare di qualunque grado il quale durante un'azione di guerra assumendo in comando superiore a quello proprio del suo grado e dimostrando spiccata perizia e singolare valore militare abbia validamente concorso a risolvere favorevolmente una importante azione bellica alla presenza del nemico.
La croce di cavaliere "alla bandiera" è conferita nei casi indicati dall'art. 7 della legge 9 gennaio 1956, n. 25.

Dall’articolato della legge istitutiva e dal regolamento si capisce che l'onorificenza si conferisce per fatti di guerra o per fatti posti in essere nel corso di operazioni militari. Quindi reputo una fortuna che siano stati conferiti per episodi avvenuti all’estero e non in patria, perché se così fosse vuol dire o che saremmo stati in guerra con battaglie avvenute in Italia, ovvero che si fosse verificata in patria una emergenza tale da aver comportato la necessità di porre in essere una operazione di carattere militare… non so come la si possa pensare ma io prego Dio affinché ci tenga lontani questi mali…


L’art. 6 del regolamento spiega bene le ragioni per cui i conferimenti riguardano assai spesso gli ufficiali generali… e non tutti ma solo coloro che hanno l’incarico di comando (escludendo a priori lo staff, per questi, come ho già detto vi è un autonomo sistema premiale ossia le croci al merito o le medaglie al valore di F.A.)


L’ultimo conferimento in Patria fu quello del Gen Dalla Chiesa in quanto comandò il reparto speciale costituito contro le Brigate Rosse, ponendo in essere una vera e propria azione militare sul territorio, ma all’epoca eravamo veramente in emergeza… e spero che un’esperienza simile agli anni di piombo il bel paese non debba mai più viverla.

Poi i conferimenti furono sospesi in attesa del parere di una commissione (presieduta dall’Avv Quaranta) la quale qualificò meglio il ruolo dell’OMI. La relazione approvata il 21 maggio 2003, è stata pubblicata in un supplemento al n. 3/2003 della rivista “Informazioni della difesa”
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Messaggioda curiosa » lunedì 5 novembre 2007, 18:59

Grazie mille, Aldebaran! :wink:
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Messaggioda Lord Acton » martedì 6 novembre 2007, 0:17

La "Calotta" è l'associazione semigoliardica che in ogni reparto militare si costituisce tra gli ufficiali subalterni (tenenti e sottotenenti) allo scopo di tutela reciproca.

Per tradizione la Calotta si occupa di comminare sanzioni, che si risolvono sempre in bottiglie... :D, a coloro che commettono errori nella vita di caserma.

In alcuni reparti, particolarmente di cavalleria, esiste anche la "Cornetta" che riunisce solo i sottotenenti di complemento.

Entrambi i gruppi hanno un responsabile, eletto dai membri oppure il più anziano, che viene denominato Capo Calotta o Capo Cornetta, figura importantissima nella vita quotidiana del reparto, in quanto punto di riferimento e raccordo tra i subalterni e gli ufficiali in comando, ci sono piu figure minori come quella del "l'ultimo", del "Verme" o del "Tristo" che su richiesta del Capo Caloltta o del Comandante di reparto decide le sanzioni da comminare.

Lord Acton
Amiamo il servizio straordinario... le imprese giudicate assurde o impossibili (A. Dumas)
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Messaggioda curiosa » martedì 6 novembre 2007, 1:35

Ben tornato, Lord! :D
Grazie anche a te per l'esauriente spiegazione sulla goliardica Calotta.
a presto :D
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Messaggioda Luigi Scafati » mercoledì 7 novembre 2007, 9:17

Carissimi tutti,
facendo parte della ancor viva Calotta della Scuola di Fanteria mi duole rappresentare che in effetti mi sento di appartenere ad una delle poche Calotte rimanenti ed operanti... in passato ho avuto modo di contattare vari Istituti/Enti limitrofi (zona Roma-Bracciano) per invitare i Capi Calotta ad una festa che noi di Cesano stavamo organizzando. Risultato? Sembra in effetti che molti Enti non abbiano più questa "tradizione" e me ne duole!!! Sarà che i Sottotenenti (AUC) non ci sono più, sarà che le caserme non sono "vissute" intensamente come una volta, saranno i "tempi moderni" che viviamo, sarà..... sarà.....
Nella vaga ma auspicata speranza di assistere in futuro ad un'inversione di tendenza saluto tutti cordialmente.

VIVA LA CALOTTA

Ten. Luigi SCAFATI

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Messaggioda Fulvio Poli » mercoledì 7 novembre 2007, 10:23

ho comandato il battaglione da poco e la situazione non era favorevole alla calotta, sulla carta avevo 8 subalterni dei quali 1 sottotenente

3 frequentavano il corso di pilotaggio a Viterbo

il sottotenente lo dovetti cedere alla compagnia comando

1 tenente era in Iraq con il Plotone Carri

1 tenente era impegnato nell'operazione Domino

gli altri 2 erano appena tornati con me dal Kossovo e si stavano addestrando per l'Iraq

come potrete immaginare era un pochino difficile organizzare qualcosa

inoltre la goliardia é vista con sospetto, a causa degli eccessi del passato
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Messaggioda Francesco Lupo » mercoledì 7 novembre 2007, 13:38

Buongiorno,

La mia iniziazione alla Nobile Calotta del 131° Carri è stata "anomala", fatta in Teatro Operativo, e cooptato dal Corpo Militare CRI, che per quel che so è assolutamente estraneo a questa nobile consuetudine.
Da noi c'è un vivaio abbastanza nutrito di S.ten. Periodicamente in occasione dei giuramenti svolgiamo i corsi di aggiornamento ai quali partecipo come istruttore...la prossima primavera, col prossimo corso, è mia intenzione con altri Ufficiali più anziani, istituire in Cri la calotta.

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

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