Don davanti al nome

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Messaggioda Carnelevario » martedì 7 agosto 2007, 21:32

Il termine usuale per esprimere nella lingua latina il concetto di “signore”, “padrone”, “possessore di qualche cosa” fu dominus, domina. Dalla loro contrazione in domnus, domna derivarono gli appellativi di Don e Donna usati come titolo onorifico immediatamente accostato al nome proprio.

Questi termini in Italia furono sostituiti nell’uso a partire dal XIII secolo con quelli di Signore e Signora, ma sopravvissero in Spagna. Ed è proprio con la dominazione spagnola che essi ritornarono in uso nell’Italia Meridionale, e quindi in Calabria, diffondendosi, scrive Eugenio Leone, sotto l’influsso culturale spagnolo «come titolo di cortesia di gran moda: in seguito ad esso, il titolo maschile “don”, prima limitato alla ristretta cerchia ecclesiastica o a zone linguisticamente periferiche come il sardo […] dilagarono fino alle classi sociali più umili. Trascorsa la grande voga spagnoleggiante […] il “don” tornò a restringersi in cerchie di poco più vaste di un tempo: la prima, quella tradizionale di sempre, la classe ecclesiastica; la seconda, di nuovo acquisto, l’ambiente della nobiltà, tenace erede della moda spagnoleggiante dei titoli onorifici» E. LEONE, Dominus: la storia della parola e le origini dei titoli onorifici Don e Donna, Firenze 1969, p. 411.
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Messaggioda Elassar » giovedì 9 agosto 2007, 9:01

Quanto detto sin'ora nel forum è senza dubbio corretto. Mi chiedo però come mai in vari atti pubblici siciliani dell'inizio dell'800 venga accordato il titolo di Don anche a persone appartenenti a famiglie principesche o ducali. Trattandosi di atti pubblici, infatti, non credo possa trattarsi di mera cortesia.
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Messaggioda Maria Luisa Alasia » giovedì 27 settembre 2007, 3:07

Gentilissimo,
Questo che trovo in questi links, potra’ essere utile al tuo quesito.
Ciao Maria Luisa

http://www.cnicg.net/pdf/sigconsig.pdf


http://www.araldicasardegna.org/curiosita_domande.htm#1

Perché i nobili sardi hanno il titolo di "Cavaliere Nobile Don"?
In epoca aragonese, oltre il rarissimo titolo feudale di Signore o Barone (abbastanza eguali fra loro), l'unico altro titolo concesso era quello di Cavaliere Ereditario, in tutta la Sardegna ed a tutti i Nobili, vuoi autoctoni che d'importazione catalano-aragonese. Ciò perché gli aragonesi non conoscevano titolo superiore a quello di Conte (Conti erano gli stessi Sovrani) ed il titolo di Visconte veniva concesso o ai parenti della Casa Regnante o ad altri funzionari, in genere militari. L'unico titolo di Visconte concesso in Sardegna fu quello dato ad un de Sena, Grande Ammiraglio del Regno appoggiato sul feudo di Sanluri.
Il trattamento di Don che era riservato al Re, alla Regina ed ai loro figli, nipoti e cugini, poteva essere concesso con particolare privilegio a certi funzionari che rappresentavano il Sovrano: Viceré o Luogotenente Generale dell'Isola di Sardegna (uguale per la Sicilia), Regio Vicario di Città Reale e forse qualche altro. Il trattamento era personale e non ereditario. Gli Aragonesi, però, concedevano anche un altro titolo, cioè quello della Generosità che era equipollente ad un riconoscimento della vita nobiltà di una certa famiglia e quindi non si limitava al solo concessionario, ma privilegiava anche i collaterali (fratelli e sorelle) oltre i discendenti maschi e femmine. Nella sostanza, però, tale privilegio sia concesso da solo o a chi già era Cavaliere, non modificava il trattamento: il Cavaliere era sempre detto Magnifico e Mossen (contrazione di Monsignore). Il Don come qualifica e non più come trattamento arriverà in Sardegna con i Castigliani. Carlo V, allo scopo di far soldi per le sue guerre, inventò il Privilegio di Nobiltà (detta poi Nobiltà Sarda) che rilasciava o come concessione primigenia o come riconoscimento a chi già era Generoso o Cavaliere. Tale privilegio, secondo il costume Castigliano, accompagnato dal titolo di Cavaliere, veniva qualificato dall'appellativo-titolo di Don e Donna.
Poiché tutti o quasi i Nobili Sardi riuscirono a dimostrare il possesso del doppio titolo di Cavaliere e Nobile (Sardo) - la generosità nel frattempo era caduta in disuso- tutti o quasi furono Don. Così nacque questo particolare titolo che è specifico della Sardegna la cui qualifica di Don e Donna viene mantenuta dall'Ordinamento Nobiliare dello Stato Italiano alla lettera C dell'Art. 39.
Poiché esiste una corona distintiva del titolo di Cavaliere Ereditario, ma non ne esiste altra distintiva del più complesso titolo di Cavaliere Nobile Don, ai possessori di tal titolo era stato permesso l'uso ambito del cosiddetto " Coronell de Nobleza" una particolare corona poi andata desueta e sostituita dalla più moderna a sette perle (o sette punte e perle) che è anche una delle corone baronali ammesse. Un Cav. Nob. Don che usa una tal corona, non fa peccato.
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
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Messaggioda paolosalvatori » venerdì 28 settembre 2007, 20:46

adj ha scritto:Scusate se forse vado un poco fuori tema.
Per i Benedettini, il dom è riservato ai soli monaci sacerdoti, o anche per i religiosi non ordinati presbiteri? (al di là di una forma di cortesia che penso tenda comunque a equiparare i due casi)




Don e' riservato ai monaci professi , sacerdoti e non, al P. Abate e' riservato il titolo di Dom.

In Spagna :
I cardinali -
Su Eminencia el Cardenal .....

Arcivescovi
Excelencia o Señor Arzobispo

Vescovi
Ilustrisima o Señor Obispo

Decano, di un Capitolo,Canonici del Capitolo di una Cattedrale
Señoria - Muy Ilustre Señor Canonigo


Arcipreti e Parroci

Vuestra Reverencia



Il Don si utlizza davanti al nome es. Don Mario e non Señor MARIO
el Señor davanti al cognome


Abbiamo poi trattamenti per i Sindaci es. Madrid - Valencia
Exelentisimo Señor Alcalde

Presidenti delle Comunitá Autonome .
Cataluña - Valencia _ Baleares - Muy Honorable Señor..

In Spagna e' un po' complicato e anche il piu' piccolo municipio ha il suo ufficio protocollo
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