da Antesterione » domenica 3 giugno 2007, 1:14
Io sono Cattolico.
I principi cardine della fede non possono essere "creduti" da un massone. Ripeto, se si sostiene ciò, o si è di gradi iniziatici troppo bassi, o si mente sapendo di mentire (ancor più grave).
Dal punto di vista civile saranno anche protetti (e come aspettarsi il contrario...). Ma io non esiterei/esiterò a segnalare alle figure di riferimento delle mie appartenenze cattoliche ed al mio Ordinario, un qualche confratello che si dichiari o riveli senza ombra di dubbio un massone e che voglia indossare le insegne di un Ordine Cattolico.
Ciò danneggia più di mille altre cose l'istituzione cavalleresca ed il suo significato agli occhi della gente semplice che ormai, dove vede guanti bianchi e mantelli, pensa subito alla "massoneria".
Io ho scelto fin dal sacramento della Cresima di essere soldato di Cristo, ho confermato questa mia militanza con una risposta alla vocazione cavalleresca e mi piacerebbe che si avesse almeno rispetto dell'intelligenza nell'evitare, come da stile, di fare una gran brodaglia di concetti per insinuarsi sibillinamente lì dove senza ombra di dubbio, non è il proprio posto (questa la mia personale prospettiva dell' "atteggiamento massonico"). Non è questione di libertà di espressione, associazione ecc. Solo questione di evidenza dei fatti.
Liberissimi di associarvi e di ammettere più o meno pubblicamente questa vostra appartenenza, a vostro onore il coraggio di fronte a tanti lettori che considerano tutt'altro che onorificenza, l'essere massoni. Ma non altrettanto liberissimi di accedere ad Ordini Cavallereschi Cattolici con un minestrone indigesto tra messe e cammini iniziatici eterogenei. Io questo, permettetemi, non riesco a trovarlo molto tollerabile e non mi sovviene modo di esprimere più cortesemente quanto affermato.
Queste "intrusioni" a mip avviso diventano vero tumore per la Cavalleria Cattolica che perde così la sua credibilità e la sua ragion d'essere. Perché appare così non più veramente cattolica, non più militante, non più veramente parte del Corpo mistico di Cristo: La sua Chiesa.
Liberissimi di considerare l'appartenenza ad un Ordine tradizionalmente cattolico ed alla massoneria come cose compatibili, come ostinarsi tra l'opporre fede e ragione. Ma non pretendiate oltre al rispetto derivante dalla buona educazione dei più, anche una credibilità sulla vostra preparazione catechetica.
Probabilmente il cammino iniziatico ha assunto un'importanza ben superiore rispetto alla limpidezza della professione cristiana. Che tale è e tale resterà, non può essere adattata secondo quanto più ci aggrada o riteniamo rilevante.
Non confondiamo il piano della fede con le leggi repubblicane o europee. Ci sono persone che pur non discriminate, non possono accostarsi alla comunione. E' un dato di fatto. Bisogna farsene una ragione (e non è così complicato farsela). Alcune cose tollerate in società, non lo sono altrettanto di fronte alla comunità cattolica e non per inospitalità, ma perché esplicitamente in contrasto con il Credo e la professione di fede.
Spero di essere stato chiaro - anch'io - in questo troppo lungo topic dedicato ad un argomento assolutamente non pertinente.
Se permettete fino a prova contraria, si ribadisce l'assoluta estraneità della massoneria da tutto ciò che costituisce "onorificenza" e "ordine cavalleresco"... Ed allora mi chiedo perché continuare con questa disputa dove con il politically correct si giungerà solo ad una reazione contrariata degli appartenenti coerenti di Ordini Cattolici, religiosi o cavallereschi che siano. Sono sicuro di parlare, a mio modo, per molti altri lettori di questo forum.
Consiglierei vivamente e fraternamente, prima di proseguire il cammino iniziatico, una sana lettura del catechismo della Chiesa Cattolica. Non ho il timore di dire le cose come stanno. Sono un Cattolico e per me la massoneria va combattuta per quel che è, quando si parla di fede e soprattutto di "eresia". Se dopo l'attenta lettura del Catechismo della Chiesa cattolica si evidenzieranno (come inevitabilmente sarà) le contraddizioni derivanti dall'adesione alla massoneria (pronunciamento o no del vostro sacerdote di fiducia), allora la Cavalleria imporrà di dire il vero, sempre, anche a costo di riconoscere a se stessi la propria inadeguatezza alla Cavalleria Crociata. D'altronde, vi sono tanti Ordini Cavallereschi non cattolici al quale rivolgere la propria attenzione, i massoni non potranno certo sentirsi realmente discriminati.
Con militanza,
Andrea
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.