Ordini Cavallereschi di rara concessione

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Messaggioda nicolad72 » martedì 27 febbraio 2007, 15:29

Non concordo con te Luca.

A mio giudizio l'ordine si estingue lo stesso. Il Pontefice, in virtù della sua autorità apostolica può successivamente all'eventuale estinzione rinnovare l'ordine estino, dandogli nuova forza e vita giuridica, ovvero ridando vigore e valore alle vecchie costituzioni.
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Messaggioda Guido5 » martedì 27 febbraio 2007, 16:42

Cari amici,
a me sembra pacifico che, fino a quando una pubblicazione ufficiale della "Fons honoris" ne attesta l'esistenza, un'Ordine equestre non può dirsi estinto; ci siano o no concessioni, ci siano o no insigniti. E l'«Annuario Pontificio» riporta ancora tutti i cinque Ordini che il Sommo Pontefice conferisce direttamente con "lettere apostoliche".

Ciao a tutti!
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Messaggioda MMT » martedì 27 febbraio 2007, 18:53

Concordo pienamente con Guido e Luca Bracco.

Cordialità,
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Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 1 marzo 2007, 15:05

Luca Bracco ha scritto:Secondo me non è cosi, almeno per gli ordini cavallereschi.

Una cosa è un ordine religioso o una confraternita che dopo 100 anni dalla morte dell'ultimo appartenente si estingue (ossia da cento anni NESSUNO ne fa parte), un'altra è un Ordine cavalleresco al cui capo c'è il Papa e che per scelta sua non lo concede.

Da una parte, quindi, la mancanza di aderenti dall'altra la mancanza di concessioni ma con una autorità concedente pienamente presente ed esistente.

Luca Bracco

Mi unisco al ragionamento di Luca. Senza contare che tali ordini sono di merito e quindi non si va a perdere, con il tempo, il fine degli ordini in questione, cioè il riconoscimento davanti alla comunità dei meriti nei confronti della Chiesa degli insigniti e lo sprone a mantenere forte la Fede.
Semplicemente, attualmente, il Sommo Pontefice non ritiene vi siano personaggi degni di ricevere tali immensi onori. A mio avviso potrebbero esserne insigniti S.A.E. Fra' Andrew Bertie, Principe e Gran Maestro dello SMOM e, pur non conoscendo nel dettaglio la sua politica, S.A.S. Hans-Adam II del Liechtenstein (stato che definisce ancora la Religione Cattolica come "Religione di Stato").
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Messaggioda Luca Bracco » giovedì 1 marzo 2007, 16:10

Sono d'accordo.
Aggiungerei anche SAS il Principe Alberto II di Monaco che, però, di recente è inciampato nelle trappole tese dalle mamme delle sue figlie illegittime.
Di certo però è che il Principato ha la Religione di Stato.

Cerco di spiegare meglio la mia tesi.

Un Ordine religioso o una confraternita cessano di esistere canonicamente dopo 100 anni dalla morte dell'ultimo appartenente allo stesso. In pratica nessuno decide di aderire alla regola di vita ed alla spiritualità di questi soggetti canonici. Se al 99° anno arriva un postulante il vescovo lo può ammettere alla professione religiosa e "salvare" l'ordine.

Nel caso di un ordine cavalleresco è diverso perché non c'è la mancanza di adesione/vocazione, ma la mancanza di concessioni da parte della suprema che esercita in tal modo il proprio arbitrio.

A me pare ben diverso.

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Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 1 marzo 2007, 16:28

Luca Bracco ha scritto: Sono d'accordo.
Aggiungerei anche SAS il Principe Alberto II di Monaco che, però, di recente è inciampato nelle trappole tese dalle mamme delle sue figlie illegittime.
Di certo però è che il Principato ha la Religione di Stato.

Sì, la religione cattolica sarà religione di stato, ma penso che la condotta morale di chi venga insignito dell'Ordine del Cristo debba essere più cattolica :shock: :D
Luca Bracco ha scritto:Nel caso di un ordine cavalleresco è diverso perché non c'è la mancanza di adesione/vocazione, ma la mancanza di concessioni da parte della suprema che esercita in tal modo il proprio arbitrio.

Concordo, anche se, a mio avviso, bisogna distinguere tra ordini di merito e Religioni. Il tuo discorso è perfetto per gli ordini di merito. Le Religioni, secondo me, ricadono nell'esempio delle arciconfratenrite o degli ordini religiosi: in mancanza di richiedenti, cessano di esistere al 100° anno, anche perchè l'ultimo cavaliere sarebbe lo stesso Gran Maestro.
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Messaggioda Luca Bracco » giovedì 1 marzo 2007, 17:38

Si il ragionamento può starci anche se di fatto si limita allo SMOM oggi come oggi.

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Messaggioda Giorgio Aldrighetti » giovedì 1 marzo 2007, 21:42

Io sono dell'avviso - secondo la usuale prassi nella classiificazione degli Ordini cavallereschi - che per Ordine estinto si intende quella istituzione cavalleresca nella quale non siano avvenuti più conferimenti e siano trascorsi cento anni dal decesso dell'ultimo insignito.
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Ordine dello Speron d'Oro.Sua validità nel tempo

Messaggioda maddi34 » sabato 26 maggio 2007, 0:34

Credo che una citazione (tradotta) del Breve di SS.Pio X datato 7febbraio 1905
risponde al quesito di validità dell'Ordine nel tempo.

.....con Nostra autorità IN PERPETUO decretiamo e comandiamo che l'Ordine di Papa S.Silvestro si distacchi del tutto da quello della Milizia
Aurata e l'uno dall'altro disgiungiamo così, che d'ora in poi ne derivino separati e distinti due Ordini Cavallereschi,l'uno intitolato da S.Silvestro Papa,l'altro dalla Milizia Aurata ovvero dallo PERON d'ORO. ....
...Tutto ciò stabiliamo,ordiniamo e comandiamo decretando che le presenti lettere siano sempre per l'avvenire valide ed efficaci......-
....e che tutto quanto si è quì disposto da qualsiasi giudice ordinario o delegato e da altri chicchessia investito di qualunque preeminenza o
dignità,tolta ad essi ed a ciascun di loro la facoltà e l'autorità di altrimenti giudicare ed interpretare,così debba giudicarsi e sentenziarsi;........
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Messaggioda Aesculapius » sabato 26 maggio 2007, 21:49

Cari amici,
credo che fino a quando ci sarà un Pontefice a capo dell'Ordine Supremo del Cristo esso non possa dirsi estinto, poichè seppur vero che non vi sono cavalieri è altresì vero che esiste un Gran Maestro e cioè il Romano Pontefice...per cui l'idea che sia un ordine senza cavalieri è "in parte" non vera.

Saluti
dott. Antonio Russo, MD
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Vorrei capir cos'è questo strano desio di saper oltre
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“Estinzione” per “desuetudine”

Messaggioda Fabio Cassani Pironti » lunedì 28 maggio 2007, 1:55

Vorrei rispondere alla domanda iniziale:

“Secondo Voi … se di un Ordine, sebbene assai illustre, non vengono più fatte concessioni, si può parlare di una “estinzione” per “desuetudine”…?”

Tenendo presente che ci troviamo nel 2007 e, con specifico riferimento ai due Ordini Equestri Pontifici, l’Ordine Supremo del Cristo e l'Ordine dello Speron d’Oro, la mia personale opinione è no, perché attualmente:

1) Non sono trascorsi 100 anni né dall’ultima concessione né dalla morte dell’ultimo insignito, sempre e quando questo tempo riguardi i due ordini in questione.

2) I criteri che al presente disciplinano i conferimenti degli OEP “Istruzioni sul conferimento di onorificenze pontificie” stabiliti nel 2001, dicono: “L’Ordine Supremo del Cristo e l’Ordine dello Speron d’Oro, anche se non aboliti, non vengono attualmente presi in considerazione.”

3) L’Annuario Pontificio, come già detto, riporta i due Ordini, elencandoli come primo e secondo ordine nella gerarchia degli OEP.

In conclusione, attualmente i due ordini citati non sono “estinti” per “desuetudine”. Che cosa succederà nel futuro, non è dato saperlo. Bisognerà aspettare. Sua Santità il Papa Benedetto XVI ha facoltà, in quanto Gran Maestro, di prendere qualunque decisione circa gli OEP, così come i Suoi successori. Perciò ogni opzione è possibile.

Chi avrebbe mai pensato di rivedere un copricapo come il camauro, o il galero, dopo aver tolto la tiara?

Cordiali saluti,

Fabio Cassani Pironti
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