Cerimoniale S.M.O.M.

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Cerimoniale S.M.O.M.

Messaggioda alcuinus » martedì 5 agosto 2014, 15:40

Gentili amici,
qualcuno sa dove sia possibile reperire una descrizione del cerimoniale di investitura di un nuovo cavaliere?
Grazie a tutti
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Re: Cerimoniale S.M.O.M.

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 9 agosto 2014, 13:00

Di quale ceto è interessato a conoscere il cerimoniale di investitura?

Da un libretto di investitura del 2014 di donati e cavalieri del III ceto
INTRODUZIONE AL RITO DELLA INVESTITURA
Il rito della Investitura è radicato nel mistero di Cristo e del suo Spirito, nel Battesimo e nella Confermazione.
“Tutti i sacramenti, come pure tutti i ministeri ecclesiastici e le opere di apostolato sono strettamente uniti alla sacra Eucaristia e ad essa ordinati.
Per mezzo di essi la Chiesa prima genera i suoi figli alla fede e alla vita nuova, poi ne sostiene la crescita fino alla piena maturità.
È a partire da questa realtà che possiamo comprendere perché nella Chiesa primitiva l’ammissione ai sacramenti comportava sempre un cammino progressivo di inserimento nel mistero di Cristo e nella vita della comunità: cammino ricco di esperienza ecclesiale, vissuto nell’ascolto della Parola, nella docilità allo Spirito, nella preghiera filiale, nella partecipazione attiva all’assemblea liturgica e nell’impegno di carità”.
L’Investitura è dono e impegno per “poter raccogliere più copiosi i frutti della grazia battesimale”.
I segni della Parola, della torcia accesa, dell’acqua, dell’abito, della croce, dell’impegno pubblico e della fraternità sono memoria e radicamento del Battesimo e degli altri Sacramenti della iniziazione cristiana.


BENEDIZIONE DEGLI ABITI DI CHIESA
In sacrestia, prima dell’inizio della processione, il Celebrante benedice gli abiti di chiesa dei Postulanti dicendo:

Preghiamo.
Signore Gesù Cristo,
che hai voluto rivestirti della nostra condizione umana, degnati di benedire questi abiti e fa che coloro che li indosseranno si rivestano di te, che vivi e regni nei secoli dei secoli.

R. Amen.

I Postulanti vengono rivestiti dell’abito di chiesa, vengono loro consegnate le torce accese e si predispongono per la processione d’ingresso.


BENEDIZIONI DELLE CROCI

Il Celebrante benedice le croci dicendo:

Preghiamo.
Preghiera in silenzio. Poi il Celebrante dice:
O Padre, onnipotente ed eterno, ti preghiamo di benedire queste croci: siano segno della vittoria di Cristo per coloro cui saranno consegnate, ravvivino la fede, ispirino le buone opere, aiutino a raggiungere la salvezza e siano conforto e protezione contro il male.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

ASPERSIONE CON L’ACQUA BENEDETTA


Il Celebrante asperge le croci, e quindi, in memoria del Battesimo, i Postulanti e i loro abiti; dopo l’aspersione torna alla sede e siede insieme all’assemblea.

INTERROGAZIONI


Colui che presiede, in piedi, domanda ai Postulanti:
PRES. Che cosa chiedete?

Ogni Postulante pronuncia singolarmente il proprio nome e poi insieme proseguono:

POST. Io ……………………………………………………………. domando la misericordia di Dio e l’investitura nel Sovrano Militare Ordine di Malta.

PRES. La vostra domanda è seria ed importante, quello che chiedete è un grande onore. Conoscendo il vostro spirito di servizio, ora vi domando: conoscete le leggi ed i fini dell’Ordine ?

POST. (insieme) Sì, li conosco.

PRES. Allora saprete che il nostro Ordine ha come fine di promuovere la gloria di Dio mediante la santificazione dei suoi membri e l’aiuto del prossimo, in conformità ai suoi statuti e alle sue secolari tradizioni.

POST. (insieme) Sì, lo so.

PRES. Saprete che l’Ordine, fedele ai precetti divini ed ai consigli di Nostro Signore Gesù Cristo, guidato dagli insegnamenti della Chiesa, afferma e diffonde le virtù cristiane di carità e di fratellanza, esercitando senza distinzione di religione, di razza, di provenienza e di età, le opere di misericordia verso gli ammalati, i bisognosi e le persone prive di patria, curandone l’elevazione spirituale e rafforzandone la fede in Dio.

POST. (insieme) Sì, lo so.

PRES. Volete dunque accettare di conformare la vostra vita agli insegnamenti di Nostro Signore Gesù Cristo e alle leggi della Chiesa secondo la Regola, gli Statuti e i Regolamenti del nostro Ordine ? Volete dedicare la vostra attività al suo servizio, promettendo di restare fedeli alla bandiera dell’Ordine e agli ideali che tale bandiera simboleggia ?

POST. (insieme) Sì, con la grazia di Dio, lo voglio.

PRES. Dio porti a compimento l’opera che ha iniziato in voi.

CONSEGNA DELLE CROCI

Colui che presiede, mostrando la croce ottagona, dice:

Ricevete questa croce: è bianca quale segno della vittoria di Cristo; portatela sul cuore, senza debolezza.
Le otto punte vi ricordino le otto beatitudini:
siate poveri nello spirito siate mansueti sappiate sopportare le afflizioni abbiate fame e sete di giustizia siate misericordiosi conservate puro il vostro cuore siate operatori di pace, sappiate sopportare la persecuzione per la giustizia in nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

IMPEGNO

Ogni Postulante, accompagnato da un Cavaliere o da una Dama, si presenta singolarmente a colui che presiede, si inginocchia davanti all’altare e legge la formula dell’IMPEGNO, già antecedentemente scritta di proprio pugno.

POST. (singolarmente) Io, ……………………, consapevole delle finalità del Sovrano Militare Ordine di Malta, domando la mia investitura e con l’aiuto di Dio e la protezione della Beata Vergine Maria, di San Giovanni Battista e del Beato Gerardo, mi impegno a tendere alla perfezione della vita cristiana secondo i doveri del mio stato e lo spirito e le tradizioni dell’Ordine, dedicando generosamente la mia attività al suo servizio.

Il Postulante consegna la torcia che tiene in mano al Maestro di Cerimonie o ad uno dei ministri, che la spegne.

ACCOGLIENZA NELL’ORDINE E IMPOSIZIONE DELLA CROCE

Colui che presiede accoglie nell’Ordine il Postulante e gli consegna la croce.
Il Cavaliere o la Dama che accompagna il Postulante o la Postulante aiuta colui che presiede nella imposizione.

PRES. In nome di Sua Altezza Eminentissima Fra Matthew Festing, Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme detto di Rodi detto di Malta, ed in virtù dei poteri conferitimi, ti accolgo nella Religione Gerosolimitana, nel Gran Priorato di ..., nella Delegazione di ....e nella Associazione dei Cavalieri ..... in qualità di ………………………

ACCOGLIENZA DEI NUOVI CONFRATELLI E DELLE NUOVE CONSORELLE

Colui che presiede dà l’abbraccio di accoglienza a ogni nuovo confratello e consorella.
Il nuovo Cavaliere o la nuova Dama torna quindi al suo posto.
Al termine delle Investiture i nuovi membri tornano insieme nel banco loro assegnato.


Personalmente la trovo una cerimonia molto intensa e teologicamente corretta. L'unica nota personale "critica" concerne la denominazione dell'Ordine all'interno dell'impegno che ogni postulante pronuncia.
Infatti l'impegno prevede:
POST. (singolarmente) Io, ……………………, consapevole delle finalità del Sovrano Militare Ordine di Malta, domando la mia investitura e con l’aiuto di Dio e la protezione della Beata Vergine Maria, di San Giovanni Battista e del Beato Gerardo, mi impegno a tendere alla perfezione della vita cristiana secondo i doveri del mio stato e lo spirito e le tradizioni dell’Ordine, dedicando generosamente la mia attività al suo servizio.

Siccome il nome completo dell'Ordine è "Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme detto di Rodi detto di Malta" e siccome il nome storico e "religioso" dell'Ordine è "Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme", personalmente riterrei più corretto, all'interno dell'investitura di nuovi membri nell'Ordine, che si utilizzasse tale denominazione, cioè "Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme" senza ulteriori fronzoli e senza usare invece la denominazione contratta, più "diplomatica e laica" di "Sovrano Militare Ordine di Malta".
La denominazione "Sovrano Militare Ordine di Malta" va bene nelle attività diplomatiche, assistenziali..., anche perchè è la denominazione più conosciuta dalla collettività, ma per la parte più prettamente religiosa sarei più propenso ad eliminare gli attributi più "laici", seppur importanti per la storia e l'identità dell'Ordine (sovrano, militare, Malta..) e puntare al cuore religioso dell'Ordine che è appunto l'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme.
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Re: Cerimoniale S.M.O.M.

Messaggioda Donda87 » lunedì 6 giugno 2016, 18:29

Buongiorno, volevo sapere se cambia qualcosa quando l'investitura è di un Cavaliere di Giustizia che emette i voti solenni?! È possibile reperire comunque un cerimoniale in internet?

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Re: Cerimoniale S.M.O.M.

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 6 giugno 2016, 19:56

Alcuni mesi fa discutevamo di questi argomenti con un Cavaliere della delegazione SMOM di Roma.
Ci sono molti libri antichi che trattano dell'Investitura dei Cavalieri gerosolimitani e del suo cerimoniale.
Dato che ancora oggi per i professi SMOM vige un cerimoniale molto simile a quello dei tempi antichi, ciò che domandavo io: è conveniente oggi inventare un cerimoniale anche per i non-professi?

Se studiamo la storia, infatti, vediamo che in effetti non è mai esistita una cerimonia di investitura per i cavalieri di devozione.
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Re: Cerimoniale S.M.O.M.

Messaggioda Egon von Kaltenbach » martedì 7 giugno 2016, 15:21

A mio parere sì: sarebbe importante elaborare un preciso e più coinvolgente cerimoniale per i non professi, tanto più che mi dicono come negli USA, tale liturgia (adoubement et alia) sia in uso da tempo. È noto infatti come colà siano, di fatto, tutti Cav. di G.M. Questo andrebbe a vantaggio della percezione, nell’ammesso, della rilevanza del passo compiuto. Inoltre, la partecipazione dovrebbe essere ritenuta condicio sine qua non per godere della condizione di membro, mentre adesso essa è lasciata alla buona volontà del ricevuto.
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Re: Cerimoniale S.M.O.M.

Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 7 giugno 2016, 16:06

Mi sembra di capire che ogni Delegazione/Priorato/Associazione si gestisca in modo autonomo il cerimoniale di ingresso dei nuovi membri del III Ceto e questo già lo trovo poco opportuno (se davvero è così e andrebbe appurato) perché ritengo che il cerimoniale dovrebbe essere uniformato dal Gran Magistero almeno per la specifica cerimonia di promessa.
Ad ogni modo io non creerei cerimoniali troppo complessi e che non sono propri all'Ordine. L'attuale cerimoniale di ingresso che ho inserito nel mio precedente intervento, in uso nella Delegazione del Piemonte e Valle d'Aosta e che penso valga anche per le altre delegazioni dipendenti da Venezia, ritengo sia più che adeguato: solenne promessa di impegno nelle mani del rappresentante dell'Ordine (il Gran Priore o altro rappresentante) durante una messa solenne, con benedizione dell'abito e della croce.
Cosa serve di più?

Riguardo il fatto che i membri debbano partecipare alle attività dell'Ordine, che debbano essere ben edotti sulla sua spiritualità, carismi, struttura e storia prima della loro ammissione, penso sia più che ovvio. In questa discussione sarebbe opportuno soffermaci unicamente sul cerimoniale in sé e chi ha a disposizione altre pubblicazioni a riguardo o cerimoniali di altre Delegazioni(Priorati/Associazioni è invitato a condividerli, grazie.
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Re: Cerimoniale S.M.O.M.

Messaggioda Egon von Kaltenbach » martedì 7 giugno 2016, 17:39

In questo senso sarebbe interessante avere copia delle ricezioni americane. Per quello che mi riguarda, io ho solo la ricezione solenne dei professi come si legge in La Spiritualité de L'Ordre de Malte di F. Ducaud-Bourget, edito nel lontano 1955 dalla Tipografia Poliglotta Vaticana.
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