Malta e Santo Stefano?

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Malta e Santo Stefano?

Messaggioda cassinelli » venerdì 2 maggio 2014, 13:07

Non potrebbe trattarsi di un Cavaliere Stefaniano professo che era anche Balì Cavaliere di Gran Croce di Onore e Devozione con Croce di Professione "ad honorem"?

In tal modo la professione "vera" sarebbe quella Stefaniana ma araldicamente potrebbero essere entrambe rappresentate.
Ultima modifica di cassinelli il venerdì 2 maggio 2014, 14:53, modificato 1 volta in totale.
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Re: Malta e Santo Stefano?

Messaggioda Romegas » venerdì 2 maggio 2014, 14:33

Bisognerebbe sapere se un membro o più di casa Leopardi apparteneva al santo Stefano. [hmm.gif]
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Re: Malta e Santo Stefano?

Messaggioda Tilius » venerdì 2 maggio 2014, 14:58

cassinelli ha scritto:Non potrebbe trattarsi di un Cavaliere Stefaniano professo ma anche Balì Cavaliere di Gran Croce di Onore e Devozione con Croce di Professione "ad honorem"?

In tal modo la professione "vera" sarebbe quella Stefaniana ma araldicamente potrebbe rappresentarle entrambe.


La croce accollata non necessariamente deve essere "di professione" (non nel '700, quantomeno).
Di più: esisteva la classe "di Onore e Devozione" nel '700...?
;)

x Tomaso:
l'esempio "antico" (al di là della sciocchezzuola moderna che ho messo per celia) lo abbiamo probabilmente in questo stemma Leopardi,
che, se si confermasse essere quello che a tutta evidenza sembra (una fusione Malta+SantoStefano),
si rivelerebbe essere un interessantissimo esempio di come una problematica araldica sia stata risolta in maniera
elegantissima, ingegnosa, non ridondante e, perché no, anche divertente.
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Re: Malta e Santo Stefano?

Messaggioda Tilius » venerdì 2 maggio 2014, 14:59

piero59 ha scritto:Bisognerebbe sapere se un membro o più di casa Leopardi apparteneva al santo Stefano. [hmm.gif]

Non un generico membro, ma colui che ha fatto costruire quell'altare e che vi ha apposto il suo stemma.
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Re: Malta e Santo Stefano?

Messaggioda Delehaye » venerdì 2 maggio 2014, 16:03

Tilius ha scritto:
piero59 ha scritto:Bisognerebbe sapere se un membro o più di casa Leopardi apparteneva al santo Stefano. [hmm.gif]

Non un generico membro, ma colui che ha fatto costruire quell'altare e che vi ha apposto il suo stemma.


ho trovato questi di seguito, ce ne saranno altri?

- Pietro (Pier) Antonio (di Perozzo di Pier Stefano) Leopardi fu Cavaliere dell'Ordine di San Giovanni nella Veneranda Lingua d'Italia dal 28.09.1565, imbarcato sulla Galera Sant'Anna perse la vita in combattimento contro i Turchi il 15.07.1570, allorché 19 navi turche di ritorno da Algeri, al comando del famoso corsaro Uluch-Alì (il calabrese Gian Dionigi Galeni, detto anche Euldi-Alì, Ucciali, Ulucciali), attaccarono 4 galere dell'Ordine gerosolimitano che si trovavano nel braccio di mare tra Malta e Gozo; i Turchi, più numerosi, ottennero facilmente la vittoria.
- Pier Francesco (di Pier Giulio di Perozzo) Leopardi fu Cavaliere dell'Ordine di San Giovanni nella Veneranda Lingua d'Italia nel Priorato di Roma dal 19.02.1588
fonte: http://books.google.it/books?id=u9HQ3RdF1eQC&pg=
fonte: http://books.google.it/books?id=BmJTAAAAcAAJ&pg=

- Paolo (di Orazio) Leopardi fu Cavaliere dell'Ordine di Santo Stefano
fonte: http://books.google.it/books?ei=bMFjU8H ... 6E_8UC&dq=

nella Biblioteca di Casa Leopardi a Recanati c'è questo stemma:
Immagine
fonte: http://digilander.libero.it/rubber6/FOTO-LEO.htm

nella Chiesa di Sant'Agostino a Recanati c'era questo stemma:
"Altri furti si sono consumati nel tempo ai danni della chiesa che sorge in pieno centro storico e raccoglie importanti cimeli, fra cui ... l'altare ha subito anche l’asportazione di uno dei due stemmi della nobile famiglia recanatese in legno laccato ..."
Immagine
fonte: http://www.radioerre.net/notizie/index. ... s-agostino

questo invece lo stemma rimasto (da notare i colori della croce invertiti rispetto agli altri due stemmi precedenti):
Immagine
"Don Giovanni Simonetti, della Chiesa di Sant'Agostino così si difende dai ladri
Le ha provate tutte per convincere i ladri o meglio, come li chiama lui, gli incettatori a tenersi alla larga dalla sua chiesa ma i risultati fin qui sono stati deludenti. Così Don Giovanni Simonetti, rettore della Chiesa di Sant'Agostino di Recanati, è ricorso ad uno stratagemma, un po' costoso per le sue povere tasche ma di sicuro effetto, capace cioè di mettere con le spalle al muro, una volta per tutte, gli irrispettosi e sacrileghi frequentatori della casa di Dio. Considerato che i furti a raffica di questi ultimi mesi hanno quasi sempre riguardato oggetti sacri in legno e piccole sculture in gesso, facilmente commerciabili nei mercatini dell'antiquariato, Don Giovanni si è rivolto ad un bravo artigiano locale e gli ha pressappoco fatto questo discorso: senti, questi qua sono i pezzi originali che mi sono rimasti in Chiesa. Tu di ognuno ne fai una bella copia in resina perché questi veri da oggi li metto sotto chiave. L'artigiano dalle mani d'oro si è messo al lavoro e ha sfornato in breve tempo una galleria di oggetti che, se non fosse per quella loro lucentezza propria del materiale nuovo di zecca, non si riuscirebbe a distinguerli da quelli veri. Spariti i candelabri, alcuni stemmi nobiliari di antiche famiglie recanatesi, un bassorilievo del battistero e, persino, la corda ricamata a mano della campana, il sacerdote, così, ha commissionato le copie di ciò che ancora rimanevano degli angeli cherubini del coro, posti sul retro dell'altare maggiore, e dei simboli araldici. Ora i ladri potranno essere certi che, se ancora continueranno a frequentare con cattive intenzioni la Chiesa di Sant'Agostino, quello che potranno tutt'al più razziare saranno solo delle classiche patacche. Don Giovanni, da par suo, potrà finalmente dormire tranquillo senza ricorrere ad inascoltati proclami, affissi fuori della porta d'ingresso o, come ha fatto di recente, costruire una grata in ferro per impedire l'accesso in Chiesa al di fuori dell'orario delle funzioni religiose consentendo, però, a tutti di ammirarne il suo interno."

fonte: Asterio Tubaldi - 24.02.03 - http://www.radioerre.net/rassegnastampa085.htm

domanda da ignorantone [bangin.gif] ma la croce di Santo Stefano non dovrebbe essere bordata d'oro?
Ultima modifica di Delehaye il venerdì 2 maggio 2014, 21:11, modificato 2 volte in totale.
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
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Re: Malta e Santo Stefano

Messaggioda Delehaye » venerdì 2 maggio 2014, 20:51

nicolad72 ha scritto:L'ordine di Santo Stefano ha sempre avuto una forte connotazione territoriale... e Recanati ed i Leopardi sono molto decisamente assai out of contest...


"Nonostante l'interessamento per l'ordine gerosolomitano di s.giovanni battista da parte delle famiglie picene la cui tradizione militare era molto sentita, è certamente di rilievo che molte privilegiassero l'ordine di S.stefano.
Tant'è che molte famiglie picene istituirono nelle loro citta' dei Priorati dell'ordine come a Fermo nel 1568 da parte di Giovanni Paolo de' Nobili.
Dall'elenco delle famiglie dei tre avi oltre il paterno dei 95 cavalieri piceni si rileva la presenza negli archivi dell'ordine della documentazione della status nobiliare di immumerevoli altre famiglie locali della cui nobilta' generosa fu eseguito un accurato esame processuale e che pur tuttavia non compaiono talvolta nell'elenchi ufficiali.
Su tale circostanza sara' interssante effettuare uno studio apporfondito in qaunto dagli stessi potranno essere tratte interesabnti notiizie di storia politica ed economica della Regione."

fonte: http://www.associazioneleopardi.it/defa ... ?pageid=29

c'è qualche studio e/o studioso che potrebbe confermare o smentire le 2 posizioni?
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Re: Malta e Santo Stefano?

Messaggioda brixianus » venerdì 2 maggio 2014, 22:44

Diciamo che si tratta di una "licenza poetico-araldica"... [arf2.gif]
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Re: Malta e Santo Stefano?

Messaggioda Romegas » venerdì 2 maggio 2014, 22:48

Più poetica che araldica.
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Re: Malta e Santo Stefano?

Messaggioda Tilius » venerdì 2 maggio 2014, 23:38

Delehaye ha scritto:domanda da ignorantone [bangin.gif] ma la croce di Santo Stefano non dovrebbe essere bordata d'oro?

Vincé, la croce stefaniana in origina aveva un filetto d'oro molto sottile, poi espansosi nei secoli fino a divenire, a livello di insegne, una vera e propria bordura, di un certo spessore, spesso doppia e/o decorata.
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Araldicamente si é quasi sempre preferita la rappresentazione come semplice croce maltese di rosso.
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Re: Malta e Santo Stefano?

Messaggioda Delehaye » sabato 3 maggio 2014, 0:04

grazie maurì! :-)
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Re: Malta e Santo Stefano?

Messaggioda MMT » domenica 4 maggio 2014, 13:50

Tilius ha scritto:Tenderei ad escluderlo.
Le croci accollate debbono riferirsi a stemmi di specifici membri della famiglia personalmente investiti del titolo cavalleresco.
Ogni altro uso araldico genericamente familiare delle insegne é (era) un abuso.


In realtà non poco spesso le famiglie che hanno avuto uno o più cavalieri di Malta hanno poi continuato dopo la morte del cavaliere ad accollare, a ricordo (o per pigrizia!) la croce allo stemma familiare nella volontà, forse, di indicare genericamente che la famiglia era stata ricevuta nell'Ordine: penso anche a quella moda tra il '700 ed '800 di disegnare e riprodurre lo scudo con intorno galeri, croci, ordini, bastoni di potestà come massima gloria di quanto i membri di una stessa famiglia avessero ottenuto.
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Re: Malta e Santo Stefano?

Messaggioda brixianus » domenica 4 maggio 2014, 19:40

piero59 ha scritto:Più poetica che araldica.

Più araldica che poetica, è evidente...
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