Red65 ha scritto:Buonasera,
negli statuti del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (ramo franco-napoletano) è indicato che "La Croce di Grazia, per Cavalieri e Dame, può essere concessa a persone le quali, pur non essendo in grado di fare tutte le prove richieste dalla Categoria di Giustizia, appartengono a famiglie di antica e provata nobiltà."
Qualcuno potrebbe darmi ulteriori delucidazioni in merito a cosa significhi precisamente "antica e provata nobiltà"? Faccio un esempio, se un Cavaliere di Merito effettuando una ricerca genealogica dimostra che uno o più antenati, sebbene non prossimi (oltre il trisavolo), ottennero la concessione di un titolo nobiliare e/o facevano parte dell'Ordine, è condizione sufficiente per essere elevati a tale categoria?
Sono a conoscenza solo delle modalità di acceso alle categorie nobiliari dell'ordine di obbedienza spagnola , ma credo di poter affermare che le caratteristiche richieste siano sovrapponibili.
Dal REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L ESAME DELLE PROVANZE NOBILIARI
“Gli aspiranti Cavalieri ai gradi nobili di Giustizia e di Jure Sanguinis ( v. Grazia ) possono presentare, quali prove del loro stato nobiliare, i diplomi del Sovrano Militare Ordine di Malta per i gradi di Onore e Devozione o di Grazia e Devozione oppure i diplomi di ammissione agli Ordini di Santiago, di Calatrava e di Alcántara per Giustizia ed all Ordine di Montesa per Jure Sanguinis (v. Grazia ).”
Ovviamente l'appartenenza di un diretto ascendente o di uno zio o prozio paterno ad una delle categorie nobiliari dello SMOC costituisce prova.
In linea di massima vengono considerate le nobiltà familiari elencate nel Libro d' Oro della Nobiltà ( consulta araldica ) Elenchi nobiliari del 1922 e 1933 con integrazioni, nonché l' Elenco storico della nobiltà italiana. 1960 -edito dal Sovrano Militare Ordine di Malta .
Tuttavia lo SMOC di San Giorgio, almeno per quel che riguarda il ramo spagnolo, accetta i diretti discendenti ( anche lontani ) di nobili famiglie iscritte negli elenchi nobiliari cittadini anche se non rientranti nei criteri del Regno d'Italia , ovviamente dopo presentazione di prove documentarie accurate ed un vero processo di ammissione in tre gradi che prenda in considerazione uno storico stile di vita più che decoroso.
Siccome la cooptazione nel sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio è un processo abbastanza complesso , dove viene presa in considerazione , innanzi tutto la vocazione religiosa e la militanza, la permanenza in categoria rispetto ad un altra deve essere considerata del tutto secondaria.
Cordialmente
Sergio de Mitri Valier