Le due facce dell’eroismo dal cinema alla realtà

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Le due facce dell’eroismo dal cinema alla realtà

Messaggioda Mario Volpe » venerdì 20 dicembre 2013, 9:58

In molti dei film bellici prodotti dall’ultimo dopoguerra ad oggi ci sono stati mostrati personaggi che pur comportandosi da eroi finiscono per essere ingiustamente sacrificati o dimenticati (Orizzonti di gloria, Uomini contro), oppure altri che comportandosi slealmente e in modo individualistico ottengono i più alti riconoscimenti e ricompense militari (La caduta delle aquile, La croce di ferro).

Immagine Immagine

Che sia stato prodotto negli studios di Hollywood, o in quelli dei paesi europei, asiatici o sudamericani, il cinema di guerra ci ha spesso posto di fronte al tema dell’eroismo ingiusto, sia in un senso che nell’altro, e della doppiezza con cui può essere interpretata, valutata e “sfruttata” un’azione eroica, o presunta tale, compiuta sul campo di battaglia.

Immagine Immagine

Certo, nella gran parte delle pellicole belliche prodotte (soprattutto quelle americane), la figura dell’eroe è e rimane legata a quella del combattente coraggioso che sotto il fuoco avversario - con sprezzo del pericolo e slancio patriottico - rimane saldamente al suo posto, difende combattendo la posizione, salva la vita dei commilitoni e infligge perdite e danni al nemico. Il tutto rischiando la pelle e spesso rimettendoci la vita (vedi il tipico stereotipo di Gunny).

Ma quante volte, sia al cinema che nella realtà, la consacrazione di un eroico combattente non è esattamente quella che sembra, e quante volte medaglie riconoscimenti e gloria sono stati assegnati più per opportunità politiche o di propaganda bellica che per il reale valore dimostrato dal destinatario ?
In tempo di guerra gli eroi possono divenire un forte simbolo della determinazione nazionale, oltre che un esempio da emulare per inculcare coraggio nelle truppe, e non sempre gli alti comandi hanno guardato troppo per il sottile quando si è presentata l’opportunità di crearne qualcuno.

Nella raffigurazione cinematografica dell’eroismo, va inoltre tenuta presente anche l’obiettività e la diversa ottica dei produttori del film, sia esso scaturito dal campo dei vincitori che da quello dei vinti. Gli stereotipi e i modelli propagandistici che ci sono stati propinati dall’ultimo dopoguerra a oggi, possono infatti talvolta ingenerare nel pubblico delle valutazioni errate e degli orientamenti parziali. Quante volte infatti il cinema americano (ma in parte anche quello britannico, francese e russo) ci hanno in generale mostrato tutti i pregi dalla loro parte (con i soldati americani per lo più chiassosi e trasandati bevitori, ma immancabilmente eroici e valorosi in combattimento), riservando tutti i difetti alla parte avversaria (con i tedeschi tutti crudeli nazisti ideologicizzati ed i giapponesi degli spietati aguzzini senz’anima)... E quanti eroi tedeschi, giapponesi (o anche italiani) sono stati esclusi, travisati o minimizzati nella percezione del cinema (nonchè della realtà) ?

Immagine Immagine

Per fortuna però, ogni tanto il cinema, sia quello hollywoodiano che quello d’oltre oceano, ha sfornato qualche pellicola capace di raccontare gli eventi bellici con maggiore obiettività, distaccandosi dai soliti canoni della propaganda, come in Tora tora tora, Midway, U-Boot 96, La Caduta, La notte dell'aquila, War horse. Ecc.

Immagine Immagine

In film come Flags of our fathers, tanto per fare un esempio, la figura dell’eroe americano viene fortemente ridimensionata grazie alla (direi coraggiosa) rappresentazione dei retroscena che ruotarono attorno alla celebre foto dell’innalzamento della bandiera americana sull’isola di Iwa Jima. La realtà dei fatti narrata nel film, ci mostra infatti come sia la foto che i soldati che issarono la bandiera (poi pesantemente sfruttati dalla propaganda per raccogliere fondi per proseguire la guerra e per mostrare al pubblico americano l’ormai prossima vittoria finale), non fossero poi così reali e genuini...

Immagine

In altre pellicole, al contrario, ci vengono mostrati personaggi realmente eroici ai quali però non vengono alla fine tributati nè onori nè glorie e i cui atti finiscono spesso per essere dimenticati. Mi vengono in mente in quest’ambito i personaggio del Cap. Miller (Tom Hanks) di Salvate il soldato Ryan, che muore combattendo con gran parte dei suoi uomini per salvare la vita di un unico soldato e portare a termine la sua singolare missione (un eroe dimenticato?). Oppure quello del soldato Arnaud (Joe Turkel) di Orizzonti di Gloria, estratto per caso a sorte con altri due commilitoni per soddisfare l’iniqua decimazione per codardia ordinata dall’ambizioso comandante della divisione, e alla fine fucilato nonostante i suoi precedenti di combattente valoroso (eroe sacrificato).

Immagine Immagine

Ma gli esempi potrebbero andare avanti a lungo e le situazioni, spesso assi diverse tra loro, che potrebbero essere citate in questo topic sono certamente numerosi. Passando dal cecchino sovietico Vassili Zaitsev (Jude Law) de Il nemico alle porte, che diviene eroe suo malgrado fortemente sfruttato dalla propaganda di stato per divenire un simbolo della resistenza nazionale (ma lui forse un eroe lo è per davvero), al personaggio del (falso) Ten. Shears (William Holden) de Il ponte sul fiume Kwai, eterno imboscato e imbroglione che riesce a fuggire dal campo di prigionia giapponese, ma che poi ci ritorna per perdere la vita eroicamente (un eroe a metà?). E come non menzionare, citando un esempio di ambito italiano, i due indimenticabili soldati interpretati da Vittorio Gassman e Alberto Sordi ne La grande Guerra, opportunisti, sfaticati e vigliacchi fino all’ultimo, ma che alla fine riescono a riscattarsi affrontando coraggiosamente la morte di fronte a un nemico che cerca inutilmente di strappargli informazioni (eroi per caso).

Immagine Immagine

Per noi che studiamo e approfondiamo in ogni aspetto il mondo delle decorazioni e degli onori, credo sia importante tenere sempre a mente il dualismo che talvolta si cela dietro l’assegnazione, o la non assegnazione, di una decorazione di guerra o di una ricompensa al valore. Nella finzione come nella realtà i ruoli degli eroi e degli antieroi possono essere variabilmente interpretati, convivere, scambiarsi o venire completamente dimenticati...
Quanti di quelli registrati negli annali della storia sono stati degli eroi per davvero e quanti veri valorosi mancano all’appello ? [hmm.gif]
Si Deus nobiscum quis contra nos
(motto dell'Ordine di Filippo il Magnanimo - Assia-Darmstadt)
Avatar utente
Mario Volpe
Moderatore Forum Ordini Cavallereschi
 
Messaggi: 3803
Iscritto il: sabato 1 aprile 2006, 18:58
Località: Roma

Re: Le due facce dell’eroismo dal cinema alla realtà

Messaggioda Pantheon » venerdì 20 dicembre 2013, 11:32

Immagine

Mi permetto di aggiungere questa locandina. Si tratta di una pellicola molto aderente a quei fatti.
L'Italia se ne è dimenticata, eppure fu probabilmente una delle poche azioni che hanno avuto successo con riferimento alla campagne belliche del secondo conflitto mondiale.
Lo riconobbero, in maniera cavalleresca, anche gli inglesi allorchè lo stesso Ammiraglio Morgan appuntò la Medaglia al Valor Militare al mitico Luigi Durand de La Penne !

Immagine

Quando la realtà supera la fantasia !!!

Saluti.
Pantheon
 
Messaggi: 3277
Iscritto il: giovedì 8 aprile 2010, 13:29

Re: Le due facce dell’eroismo dal cinema alla realtà

Messaggioda fabione 66 » venerdì 20 dicembre 2013, 12:41

mi viene alla mente l'essere spendibile e sacrificabile,non necessariamente in guerra anche se troviamo in qualche pellicola questi "eroi" nelle famose operazioni ombra,coloro che non avranno mai tributi pubblici e riconosciuti onori ed anzi sottaciuti per non dire derisi e calpesti, e come li vorremmo classificare o almeno ricordare se non vi è nemmeno un nome da elogiare o peggio un nome da ignorare se non opportunisticamente da non riconoscere e quindi negati dalla propria Patria ?
ribadisco questi Uomini esistono e non solo in eventi bellici .........
Saluti
Fabio
ci sono molte medaglie testimoni dell'incapacità degli stati a governare ...poche della capacità a fraternizzare... quali emularne le gesta ?
fabione 66
 
Messaggi: 1974
Iscritto il: venerdì 29 ottobre 2010, 10:53

Re: Le due facce dell’eroismo dal cinema alla realtà

Messaggioda nicolad72 » venerdì 20 dicembre 2013, 12:44

Non dimentichiamoci dei tanti che si credono eroi - l'uomo è bravissimo a raccontarsela - solo perché han fatto l'ordinario. Questa, consentitemi, è la categoria peggiore di tutte.
Avatar utente
nicolad72
Moderatore Forum Ordini Cavallereschi
 
Messaggi: 11133
Iscritto il: lunedì 30 ottobre 2006, 18:29

Re: Le due facce dell’eroismo dal cinema alla realtà

Messaggioda Pantheon » venerdì 20 dicembre 2013, 12:51

....La categoria peggiore che, purtroppo, è diventata "infestante" !
Pantheon
 
Messaggi: 3277
Iscritto il: giovedì 8 aprile 2010, 13:29

Re: Le due facce dell’eroismo dal cinema alla realtà

Messaggioda fabione 66 » venerdì 20 dicembre 2013, 13:08

peggio di quella che raccontano altri ?
Fabio
ci sono molte medaglie testimoni dell'incapacità degli stati a governare ...poche della capacità a fraternizzare... quali emularne le gesta ?
fabione 66
 
Messaggi: 1974
Iscritto il: venerdì 29 ottobre 2010, 10:53

Re: Le due facce dell’eroismo dal cinema alla realtà

Messaggioda fabione 66 » venerdì 20 dicembre 2013, 13:20

Il Coraggio della Verità ?
nota del critico.......non mia...
Esiste una verità oggettiva e innegabile, o ciò che conta è soltanto il nostro punto di vista? Edward Zwick mette a tema il dramma di una domanda che sembra svaporare nelle sfumature apportate da chi la interpreta. L'ambito in cui si risolve è l'inchiesta del colonnello Serling (Denzel Washington), a cui spetta constatare se il capitano Karen Emma Walden (Meg Ryan), caduta sul campo nelle confuse fasi di un'azione di guerra, sia onorabile o meno di decorazione con valore militare. Cos'è realmente accaduto e chi ne è autentico testimone? Serling riesamina, si interroga, scruta, si trascina il dramma di quel 25 febbraio (in cui siamo continuamente reintrodotti tramite la più o meno sentita testimonianza, la memoria di ogni membro di quell'equipaggio da lei comandato) ma l'unico vero giudice sembra essere ognuno di noi.
Fabio
ci sono molte medaglie testimoni dell'incapacità degli stati a governare ...poche della capacità a fraternizzare... quali emularne le gesta ?
fabione 66
 
Messaggi: 1974
Iscritto il: venerdì 29 ottobre 2010, 10:53

Re: Le due facce dell’eroismo dal cinema alla realtà

Messaggioda Pantheon » venerdì 20 dicembre 2013, 13:31

Stai pur certo, caro Fabione, che nei casi reali, magari ripresi dalla filmografia, ognuno è portato ad affermare ciò che più gli conviene o peggio a minimizzare l'operato altrui non potendo di fatto lodarsi del proprio..... :?
Pantheon
 
Messaggi: 3277
Iscritto il: giovedì 8 aprile 2010, 13:29

Re: Le due facce dell’eroismo dal cinema alla realtà

Messaggioda fabione 66 » venerdì 20 dicembre 2013, 18:04

Caro Pantheon
Forse a volte si è portati a valutare maggiormente la persona, il rango ....e meno il fatto stesso....chissà se ad una commissione ci si chieda i motivi per cui l'abbia compiuto... cosa pensava ..cosa provava...se tremava se era consapevole se era preparato a gestire la situazione se il buon Dio l'abbia assistito mero colpo di fortuna o abilità nell'agire.... a volte aiuterebbe oltre al fatto stesso......come il buon esito finale.
Ciao
Fabio
ci sono molte medaglie testimoni dell'incapacità degli stati a governare ...poche della capacità a fraternizzare... quali emularne le gesta ?
fabione 66
 
Messaggi: 1974
Iscritto il: venerdì 29 ottobre 2010, 10:53

Re: Le due facce dell’eroismo dal cinema alla realtà

Messaggioda nicolad72 » venerdì 20 dicembre 2013, 18:41

Ovvio che si guardi alla persona oltre che al fatto. Guarda l'OMI il grado rivestito è parametro fondamentale per la scelta del grado da conferire... ed il tutto è perfettamente conforme al dettato costituzionale.
Avatar utente
nicolad72
Moderatore Forum Ordini Cavallereschi
 
Messaggi: 11133
Iscritto il: lunedì 30 ottobre 2006, 18:29

Re: Le due facce dell’eroismo dal cinema alla realtà

Messaggioda Pantheon » lunedì 23 dicembre 2013, 11:47

Anche con l'OMI, a mio parere, ultimamente si è preso qualche abbaglio.... [confused.gif]
Pantheon
 
Messaggi: 3277
Iscritto il: giovedì 8 aprile 2010, 13:29


Torna a Ordini Cavallereschi, Onorificenze e Sistemi premiali/ Orders of Chivalry & Honours



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 12 ospiti