Medagliere al museo di cavalleria di Pinerolo

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Medagliere al museo di cavalleria di Pinerolo

Messaggioda Lord Acton » giovedì 24 gennaio 2013, 15:20

Branca ha scritto:una parziale ricostruzione del curriculum vitae del generale in questione, almeno per ciò che riguarda le onorificenze ricevute.

Il generale marchese Giuseppe Adolfo Roero di Cortanze, conte di Calosso, signore di Crevacuore, Aiutante di Campo Onorario di S.M. il Re Vittorio Emanuele III, nasce il 30 aprile 1890 e viene nominato ufficiale il 23 febbraio 1913.
Ufficiale di Savoia Cavalleria e poi addetto militare presso le ambasciate in vari paesi dell'Europa settentrionale, il 31 dicembre 1935 viene promosso tenente colonnello e nel 1937 è addetto militare a Varsavia.

Presso il Museo della Cavalleria di Pinerolo c'è una intera sala a lui dedicata, dove si può ammirare anche un suo ritratto in uniforme da sera modello 1934.

E' morto nel 1976, 23° ed ultimo marchese di Cortanze, e l'archivio di famiglia è depositato presso l'Archivio di Stato di Asti.

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Re: Medagliere al museo di cavalleria di Pinerolo

Messaggioda Lord Acton » giovedì 24 gennaio 2013, 17:02

Mario Volpe ha scritto:A livello nazionale comunque, nonostante il grado elevato raggiunto dal nostro ed una ricompensa al VM, non andò oltre ad un modesto cavalierato OSSML e commenda OCI...

Probabilmente non è andato, in servizio, oltre il grado di colonnello... se è diventato tenente colonnello alla fine del 1935 non poteva essere promosso colonnello prima della fine del 1941... e non credo che abbia ricevuto promozioni pet merito di guerra.

Quindi le onorificenze nazionali sono perfettamente congruenti col grado ricoperto.

La promozione a generale l'avrà avuta, come molti, al momento del congedo e le altre le avrà conseguite durante il congedo.

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Re: Medagliere al museo di cavalleria di Pinerolo

Messaggioda Mario Volpe » venerdì 25 gennaio 2013, 8:29

già, rimane effettivamente insolita la mancanza di un'onorificenza polacca (andrebbero comunque valutati i rapporti nel '37 tra l'Italia fascista e la Repubblica polacca, che solo un paio d'anni più tardi sarà tragicamente invasa da due superpotenze totalitarie)...
Nonostante la nobili radici familiari e la rilevante carriera militar-diplomatica, inoltre, il nostro non aveva a quanto pare nemmeno avuto agganci con ordini equestri indipendenti o semi, o altri ordini preunitari...
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Re: Medagliere al museo di cavalleria di Pinerolo

Messaggioda nicolad72 » venerdì 25 gennaio 2013, 10:06

In genere non è immediato il conferimento di onorificenze ai rappresentanti di una nazione... Quanto meno sono richiesti due o tre anni di accredito e le onorificenze sono conferite al momento in cui il funzionario lascia il paese.
Riporto a titolo esemplificativo i criteri adottati dalla Santa Sede (tratti dalla nota istruzione), che reputo esser simili a quelli - oggi - adottati dalle altre nazioni (su questo vi è estrema uniformità).
MEMBRI DEL CORPO DIPLOMATICO ACCREDITATO
PRESSO LA SANTA SEDE

Ambasciatori
1. Gran Croce dell’Ordine Piano (se residenti a Roma e dopo due anni dalla presentazione delle Lettere Credenziali).
2. Gran Croce dell’Ordine di San Gregorio Magno (se non residenti a Roma e dopo due anni dalla presentazione delle Lettere Credenziali).

Ministri Consiglieri e Ministri di Ambasciata residenti a Roma (al momento del loro trasferimento e dopo due anni dall’arrivo)
1. Commenda con placca dell’Ordine di San Gregorio Magno.

Segretari di Ambasciata residenti a Roma (al momento del loro trasferimento e dopo due anni dall’arrivo)
1. Commenda dell’Ordine di San Gregorio Magno.

Addetti di Ambasciata residenti a Roma (al momento del loro trasferimento e dopo due anni dall’arrivo)
1. Cavalierato dell’Ordine di San Gregorio Magno.


Come vedete per tutte le altre figure - eccezion fatta per gli ambasciatori - sono richiesti almeno due anni di accredito e comunque il conferimento avviene al momento del loro trasferimento.
Se il nostro arrivo in Polonia nel 1937 i due anni scadevano nel famigerato 1939 anno in cui la Polonia come libero stato scomparve divenendo territorio occupato della Germania Nazista.... la mancata presenza di onorificenze polacche a questo punto non dovrebbe stupire, anzi ci si dovrebbe stupire qualora queste fossero state presenti.
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Re: Medagliere al museo di cavalleria di Pinerolo

Messaggioda Romegas » venerdì 25 gennaio 2013, 22:55

Non è detto che la Polonia all'epoca dei fatti avesse gli stessi parametri che ha la Santa Sede attualmente.
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Re: Medagliere al museo di cavalleria di Pinerolo

Messaggioda nicolad72 » venerdì 25 gennaio 2013, 23:29

Quale aspetto della locuzione riporto a titolo esemplificativo non ti è chiara?
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Re: Medagliere al museo di cavalleria di Pinerolo

Messaggioda Romegas » sabato 26 gennaio 2013, 0:02

Che non c'entra niente, perchè ogni stato si regola come vuole, e la Polonia di allora non era la Polonia post 1946 ne quella di oggi, a meno che tu non conosca il regolamento onorifico di allora che vigeva in quello stato,quindi la tua esemplicazione lascia il tempo che trova.
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Re: Medagliere al museo di cavalleria di Pinerolo

Messaggioda gnr56 » sabato 26 gennaio 2013, 2:53

2163. ROERO DI CORTANZE
AS Asti. Dono. Dati complessivi: bb. 82 e scatoloni 1 (1473-1976, con docc. in copia dal 1260); pergg. 321 (1259-1817, con docc. in copiatlalI230). Inventario.
Il fondo si riferisce al ramo di Cortanze di uno dei maggiori gruppi familiari asti­ giani. Vi si conserva, tra l'altro, documentazione relativa ad Ercole Tommaso Roero di Cortanze, primo viceré di Sardegna, e a famiglie ,diverse tra cui i TnÌ­ chi di Levaldigi, i Mazzetti di Frinco e i Roero di Settime. E presente anche ma­ teriale di interesse araldico. Per la parte moderna si segnala la documentazione relativa all'attività svolta tra le due gnerre mondiali da Giuseppe Adolfo Roero di Cortanze, che fu, tra l'altro, aiutante di campo di Vittorio Emanuele III. All'archivio è aggregata una biblioteca storica di oltre 2.000 volumi.
BIBL: WOOLF, Famiglie piemontesi, p. 347; Guìda, I, p. 442.

http://www.archivi.beniculturali.it/DGA ... XIII_2.pdf

ROERO. - Antica e illustre famiglia nobile piemontese, che nel Medioevo fu signora di gran numero di feudi. I R., detti anche Rotàri, contano fra i loro membri crociati, uomini d'arme e politici, numerosi cavalieri di Malta, varî cavalieri della SS. Annunziata, un cardinale, numerosi vescovi, una beata. Questa famiglia si divise in varî rami, dei quali sono attualmente fiorenti i rami dei R. marchesi di Cortanze e dei R. conti di Monticello.
Fra i membri dei rami estinti sono degni di particolare menzione: il cardinale Giambattista (Asti 1684-Torino 1766), del ramo dei conti di Pralormo, vescovo di Acqui e arcivescovo di Torino, dove fece costruire a sue spese la facciata della chiesa di Santa Teresa, creato cardinale nel 1756 e cavaliere della SS. Annunziata; Roberto (1514-1582), del ramo dei marchesi di San Severino, consigliere di stato di Emanuele Filiberto, gran ciambellano e gran scudiere di Savoia, cavaliere della SS. Annunziata.

Il ramo dei marchesi di Cortanze, tuttora fiorente, conta numerosi uomini illustri fra i quali emergono: Ercole Tommaso (1661-1747), che combatté a Staffarda, all'assedio di Torino del 1706, fu ministro plenipotenziario a Vienna nel 1708 e in Inghilterra nel 1719, fu governatore di Alba, Alessandria, Biella, generale di battaglia, viceré di Sardegna dal 1727 al 1731 e nel 1733 fu creato cavaliere della SS. Annunziata. Massimiliano (1665-1737) fu cavaliere di Malta, e gran priore di Barletta, generale di artiglieria e governatore di Cuneo, Casale e Mondovì. Tommaso (1546-1625) si distinse combattendo in Fiandra con Alessandro Farnese, fu governatore di Cuneo e di Nizza e comandante di tutte le truppe dal Po alle Alpi.

Al ramo dei conti di Monticello, pure tuttora fiorente, appartengono fra gli altri: Gennaro (nato a Torino il 10 aprile 1758), che fu viceré di Sardegna, e Onorato (1792-1858), suo figlio, tenente generale di artiglieria e consigliere di stato.
Appartiene alla famiglia R. il crociato Bonifacio, che nel 1358 in seguito ad un voto da lui fatto durante la sua prigionia presso gl'infedeli in Oriente, portò sulla vetta del monte Rocciamelone (m. 3537 in Valle di Susa) il noto trittico che si conserva nella cattedrale di Susa. Appartiene a questa famiglia anche la poetessa Diodata Roero Saluzzo (v.).
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Re: Medagliere al museo di cavalleria di Pinerolo

Messaggioda Mario Volpe » sabato 26 gennaio 2013, 7:14

nicolad72 ha scritto:In genere non è immediato il conferimento di onorificenze ai rappresentanti di una nazione...
sono richiesti almeno due anni di accredito e comunque il conferimento avviene al momento del loro trasferimento.
Se il nostro arrivo in Polonia nel 1937 i due anni scadevano nel famigerato 1939 anno in cui la Polonia come libero stato scomparve divenendo territorio occupato della Germania Nazista.... la mancata presenza di onorificenze polacche a questo punto non dovrebbe stupire, anzi ci si dovrebbe stupire qualora queste fossero state presenti.


Giustissimo, in effetti è ancora oggi così. Negli accordi di reciprocità con quei (pochi) paesi con i quali rimane la consuetudine di scambiare un'onorificenza per i Capi Missone delle rispettive Ambasciate al termine del loro periodo di accerditamento, sono in genere richiesti almeno due anni di permanenza. A quei tempi probabilmente la cosa era applicata anche per gli Addetti Militari. Lo scoppio della guerra spiega inoltre il mancato conferimento anche per la dissoluzione del Governo polacco nel '39... [thumb_yello.gif]
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