Insegne cavalleresche ed araldica: Ornamenti esteriori e non

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Insegne cavalleresche ed araldica: Ornamenti esteriori e non

Messaggioda Tilius » lunedì 25 agosto 2008, 20:05

nicolad72 ha scritto:Per dovizia di immagini...

Immagine
Già inserito in altre pagine di questo forum...



Nicola, con questa immagine hai fatto esultare :D il bambino che è in me (uno dei tanti, specificamente quello a cui piace tanto giocare con le medaglie... :2: )

Deliziosamente assurda & al contempo assolutamente seria.
Magnifica.
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Re: Insegne cavalleresche ed araldica: Ornamenti esteriori e non

Messaggioda equites » lunedì 25 agosto 2008, 20:10

Rimane il fatto che è davvero un bel Collare! :2:
"...e per rincalzo il cuore"
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Re: Insegne cavalleresche ed araldica: Ornamenti esteriori e non

Messaggioda nicolad72 » giovedì 28 agosto 2008, 10:20

Ho inserito anche il Gran Cordone del'Omri...
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Re: Insegne cavalleresche ed araldica: Ornamenti esteriori e non

Messaggioda Mario Volpe » giovedì 28 agosto 2008, 11:13

Una panoramica degli stemmi dei Cavalieri dell'Ordine dei Serafini svedese (Riddarholmen Church):

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Ed una illustrazione delle insegne dell'Ordine:

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Istituito dal re Federico I di Svezia nel 1748, l'Ordine dei Serafini è il più importante degli Ordini cavallereschi svedesi. I suoi (estremamente selezionati) conferimenti sono limitati ai membri della Famiglia Reale svedese ed ai Capi di Stato stranieri.
Personalmente trovo molto bella e prestigiosa la tradizione di conservare nella Chiesa dell'Ordine lo stemma di tutti i Cavalieri (simili tradizioni sono seguite - ad esempio - anche dall'Ordine del Toson d'Oro e dalla Giarrettiera), ed il fatto che tra questi ci siano anche dei nostri Capi di Stato è una cosa del tutto normale.
Nell'Italia repubblicana, ovviamente, simili tradizioni avrebbero però ben poco significato...
Si Deus nobiscum quis contra nos
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Re: Insegne cavalleresche ed araldica: Ornamenti esteriori e non

Messaggioda nicolad72 » lunedì 15 settembre 2008, 19:17

... bhe... in onore dell'ultimo...

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Re: Insegne cavalleresche ed araldica: Ornamenti esteriori e

Messaggioda vigi » mercoledì 10 ottobre 2012, 18:19

Buonasera, lo stemma SCALFARO da dove è tratto?
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Re: Insegne cavalleresche ed araldica: Ornamenti esteriori e

Messaggioda Tilius » mercoledì 10 ottobre 2012, 19:30

viewtopic.php?p=5381

Ma se si riferisce a dove é stata tratta l'illustrazione visibile poc'anzi, forse ce lo potrà dire chi l'ha postata. [sorry.gif]

viewtopic.php?t=6186
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Re: Insegne cavalleresche ed araldica: Ornamenti esteriori e

Messaggioda Tilius » mercoledì 10 ottobre 2012, 19:36

Colgo l'occasione per aggiungere lo stemma serafico di Scalfaro che l'altra volta era suggito.

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Comunque, il più signorile/appropriato di tutti mi sembra ancora Saragat che ha usato lo stemma della Repubblica.
Ecco, l'ho detto.
[sorry.gif]
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Re: Insegne cavalleresche ed araldica: Ornamenti esteriori e

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 11 ottobre 2012, 11:02

Sul concetto si potrebbe anche discutere - sono "serafico" perchè Presidente, ergo uso l'emblema di Stato e non il mio personale? Mah... - tuttavia ci sarebbe una serie di stelloni su ruota dentata ridipinti ogni sette anni... Yhuaannn che-barba-che-noia-che-noia-che-barba come diceva la mitica Sandra :D
I presidenti di molti paesi nordici di Islanda, Finlandia, Polonia, paesi baltici hanno esposti i loro stemmi personali creati ex novo. A suo tempo a Stoccolma avevo visto quello di Lech Walesa, molto bello e semplice.
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Re: Insegne cavalleresche ed araldica: Ornamenti esteriori e

Messaggioda Tilius » giovedì 11 ottobre 2012, 11:09

Su questo son tradizionalista: agli stemmi creati ex-novo (vieppiù di fantasia, vieppiù per contingente bisogna) non c'ho mai creduto... [sorry.gif]
Certo, anche in passato si inventava, ma poi spesso c'era una autorità che li confermava/concedeva, 'sti stemmi.
E per tutti arrivavano poi i secoli a tramandarne & ufficializzarne l'uso.
Oggi non c'é più una autorità che possa concedere/confermare alcunché.
Oggi non ci sono più quelle premesse storiche affinché uno stemma inventato oggi si possa perpetuare nel futuro.
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Re: Insegne cavalleresche ed araldica: Ornamenti esteriori e

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 11 ottobre 2012, 12:22

Tilius ha scritto:Certo, anche in passato si inventava, ma poi spesso c'era una autorità che li confermava/concedeva, 'sti stemmi.


Bah mica poi tanto... se a livello europeo si dovesse fare una statistica dell'assunto propria auctoritate - come diceva Bartolo - poi, eventualmnete confermato da una qualche autorità, siamo scarsini, molto scarsini. Oh non lo dico io, ma Pastoureau e Popoff che c'hanno dedicato un po' di tempo a sta' cosa, lo concludono molto chiaramente. Degli stemmari europei con migliaia e migliaia di stemmi censiti, e quindi usati, - si pensi ad esempio al Carpani o al Trivulziano da noi - quelli che hanno avuto il "timbro" sono pochini :D

Per il resto che dirti? De gustibus; le cose morte e finite non mi sono mai piaciute più di tanto.

Saludos,

F.
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Re: Insegne cavalleresche ed araldica: Ornamenti esteriori e

Messaggioda Tilius » giovedì 11 ottobre 2012, 12:31

Franz Joseph von Trotta ha scritto:...le cose morte e finite non mi sono mai piaciute più di tanto.

De gustibus. La vera Arte, con la A maiuscola, é morta in un momento imprecisato alla fine del 1800... ma a me piace ancora un sacco! [dev.gif]
Per l'Araldica, fisserei il R.I.P. intorno al 1946 o giù di lì... just speaking about Italy, of course.
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Re: Insegne cavalleresche ed araldica: Ornamenti esteriori e

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 11 ottobre 2012, 14:53

Caro Tilius,
intendevo "cose morte" come pratica finita. Con l'araldica si potrà sempre fare ottima "storia" e ottima "archeologia" naturalmente come apprezzarne i pregi estetici che possono attrarre chi sia colpito dal pregevole "mix" che un'arme può avere od evocare.
Ma, se il metro per te è che una cosa è "viva" solo se ha il corrispondente ufficio che emette la "carta-da-bollo-e-timbro-dell'italico-Stato" - mi par di capire -, allora questo in Italia - come nella maggior parte d'Europa e del mondo - (e per fortuna dico io [sweatdrop.gif]) certamente manca. Temo che ci si dovrebbe inoltrare in una diversa discussione per capire cosa l'araldica contemporanea possa essere e rappresenti per chi - e non sono pochi - ne fa ancora libero uso, anche creando stemmi nuovi (e sono tanti, in alcuni paesi è una consapevole pratica diffusissima) non possedendone uno antico. Il fatto che questa pratica esista ancora, in ogni caso, anche in assenza di una "burocrazia araldica", è un indubitabile fatto su cui il sociologo o l'antropologo potrebbero dire la loro. Il cronista in ogni caso non può non prenderne atto.
Ciao!
F.
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