Mha io sono assai perplesso... mi sa di fantasticheria giornalistica (oppure - ma spero di no - di un uso distorto di un provvedimento pontificio)...
per svuotare di pretese giuridiche e far svanire l'idea di un arbitrato di quel provvedimento del pontefice si parla nel parere del CdS 1869/81 e sul sul punto il Consiglio di Stato riferisce:
Pontefice che (nel 1980) ha preso determinazioni - come afferma esplicitamente il riferente Ministero - su aspetti religiosi dell'Ordine medesimo
aspetti religiosi che afferiscono (come possiamo leggere nell'articolo di El Pais) nella concessione del nulla osta per la nomina di un prelato come assistente ecclesiastico.
Nulla di eclatante... e soprattutto nulla di nuovo... se ora le questioni dinastiche si risolvono a suon di articoli pubblicati sui quotidiani direi che siam messi maluccio.
Per ora, se proprio vogliamo esser franchi, l'unico riconoscimento, atti ufficiali alla mano, sulla questione relativa alla pretesa al trono napoletano e (soprattutto) sul magistero costantiniano è quello del Re di Spagna che, a seguito di un parere del consiglio costituzionale spagnolo, si è pronunciato in favore del ramo spagnolo contro quello francese.
Ad ulteriore conferma della bubbola giornalistica (o forzata interpretazione) vi sono due fatti.
Marini Dettina, che sul legittimo esercizio del gran magistero costantiniano ha redatto, difeso e pubblicato la tesi di dottorato in diritto canonico - concludendo a favore del ramo spagnolo -, di questo documento non parla... quindi lo stesso dice altro.
Gallo (presidente emerito della Corte Costituzionale) che ha scritto un libro a sostegno del ramo francese tra i documenti pubblicati, questo proprio non lo inserisce.
Entrambe le pubblicazioni sono successive sia alla lettera che all'articolo (entrambi di oltre 30 anni addietro).
Ribadisco l'idea che di bubbola colossale si tratti... nel senso che si è voluto dare a qualcosa un senso che assolutamente non ha....