Fondazione di un nuovo Casato
Buongiorno illustri signori, innanzitutto vi porgo i miei più distinti auguri per queste festività Pasquali, vorrei chiedervi gentilmente un parere su una questione riguardante la fondazione di un nuovo Casato, sulla fattibilità e validità,
Bene un determinaro soggetto che chiamerò A, intende fondare il proprio Casato e chiedere al notaio di stipulare un atto con autenticazione della firma, il soggetto A discutendo con il notaio viene messo davanti alcuni punti di domanda,
Come ad esempio la validità, la legalità, la motivazione e l'interesse personale, sulla motivazione e l'interesse personale il soggetto A non ha dubbi, mentre sulla validità è la legalità qualche dubbio viene, il notaio dice al soggetto di consultare un esperto in materia o qualcuno che si occupa legalmente di araldica, quindi viene indirizzato da un soggetto che chiamerò B,
Il notaio spiega al soggetto A che l'atto che egli vorrebbe sottoscrivere non avrebbe valore se nonché privato,
Il problema comincia quando il soggetto A incontra il soggetto B, il soggetto B vede il soggetto A come un pollo da spennare, ovviamente il soggetto B se offre dei servizi e giusto che venga pagato, ma penso che la situazione sia come quelle situazioni dove il dottore porta la malattia ad allungarsi per poi scoprire di non poter guarire,
Il soggetto A sa che la famiglia in passato deteneva titoli di Marchese, di Barone, e Patrizi, ma estinti perché uomini di chiesa e uomini che non generarono prole, il nonno del soggetto A per le strade della città veniva salutato dai cittadini con si benedica Don ........ perché riconosciuti come persone di un certo rango pur non essendo nobili, ecco quest'ultima spiegazione ha spinto il soggetto A nel fondare un Casato proprio, per mantenere e tramandare alle generazioni future ciò che fu la famiglia nel passato, non si cerca di acquisire un titolo nobiliare ma di poter portare avanti ciò che viene dimenticato facilmente. Ringrazio anticipatamente tutti coloro che daranno risposta con garbo e professionalità,
Cordialmente
Domenico
Bene un determinaro soggetto che chiamerò A, intende fondare il proprio Casato e chiedere al notaio di stipulare un atto con autenticazione della firma, il soggetto A discutendo con il notaio viene messo davanti alcuni punti di domanda,
Come ad esempio la validità, la legalità, la motivazione e l'interesse personale, sulla motivazione e l'interesse personale il soggetto A non ha dubbi, mentre sulla validità è la legalità qualche dubbio viene, il notaio dice al soggetto di consultare un esperto in materia o qualcuno che si occupa legalmente di araldica, quindi viene indirizzato da un soggetto che chiamerò B,
Il notaio spiega al soggetto A che l'atto che egli vorrebbe sottoscrivere non avrebbe valore se nonché privato,
Il problema comincia quando il soggetto A incontra il soggetto B, il soggetto B vede il soggetto A come un pollo da spennare, ovviamente il soggetto B se offre dei servizi e giusto che venga pagato, ma penso che la situazione sia come quelle situazioni dove il dottore porta la malattia ad allungarsi per poi scoprire di non poter guarire,
Il soggetto A sa che la famiglia in passato deteneva titoli di Marchese, di Barone, e Patrizi, ma estinti perché uomini di chiesa e uomini che non generarono prole, il nonno del soggetto A per le strade della città veniva salutato dai cittadini con si benedica Don ........ perché riconosciuti come persone di un certo rango pur non essendo nobili, ecco quest'ultima spiegazione ha spinto il soggetto A nel fondare un Casato proprio, per mantenere e tramandare alle generazioni future ciò che fu la famiglia nel passato, non si cerca di acquisire un titolo nobiliare ma di poter portare avanti ciò che viene dimenticato facilmente. Ringrazio anticipatamente tutti coloro che daranno risposta con garbo e professionalità,
Cordialmente
Domenico
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