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Il Pellicano di Palazzo Altieri

MessaggioInviato: martedì 15 novembre 2005, 9:07
da patrizia
Salve a tutti,
vorrei discutere con gli amici del forum dello stemma di cui il fondatore del paese un certo Giorgio III Santa Croce prese come simbolo:
il Pellicano che nutre i suoi piccoli.
:o
La mia prima domanda è:
Come una famiglia decide di avvalersi di un particolare stemma che la rappresenti?

Lo stemma del Pellicano è molto interessante perche lo ritroviamo nella corrente "esoterica" dei Rosa Croce (anche se qui il pellicano è rappresentato con 7 piccoli anzichè 3).

Mi risulta poi da uno schema genealogico della famiglia Santa Croce che qualche esponente era cavaliere, ma non so di che tipo.

Domanda: E' possibile una ricerca araldica che può sostenere una eventuale appartenenza dei Santa Croce (in particolare di Giorgio III che aveva studiato a Padova e forse era anche illuminato) alla corrente dei Rosa Croce ? (anche se nel 1580-90 era ancora segreta)

Qualcuno conosce chiese o palazzi dove appare il simbolo del Pellicano?

Vi ringrazio dell'attenzione ....
:wink: Patrizia

MessaggioInviato: martedì 15 novembre 2005, 12:35
da eugubino
Per quanto riguarda Gubbio, puoi vedere lo stemma della famiglia eugubina dei conti Butelli nel topic intitolato "Quando il gioco di fa duro...".

C'è proprio il pellicano con la sua pietà!


Fabrizio


Inserisco di nuovo lo stemma nella versione del 1732 (o ante)



Immagine

Re: Il Pellicano di Palazzo Altieri

MessaggioInviato: martedì 15 novembre 2005, 13:02
da Guido5
patrizia ha scritto:Qualcuno conosce chiese o palazzi dove appare il simbolo del Pellicano?


Nelle chiese il pellicano è abbastanza frequente. Tieni presente che nell'inno "Adoro te devote", attribuito a San Tommaso d'Aquino (qualche secolo prima dei Rosacroce, dunque), una strofa dice:

Pie pellicane Jesu Domine,
me immundum munda tuo sanguine,
cuius una stilla salvum facere
totum mundum quit ab omni scelere.


Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: martedì 15 novembre 2005, 17:30
da eugubino
In effetti occorrerebbe fare distinzione tra il pellicano raffigurato negli stemmi di famiglia e il pellicano dipinto per altri scopi: decorativo, devozionale, ornamentale ecc.

Così come bisogna tener presente il discoso di pietà. Forse il simbolo del pellicano era usato anche da qualcuna delle migliaia di confraternite devozionali.

Fabrizio

Re: Il Pellicano di Palazzo Altieri

MessaggioInviato: martedì 15 novembre 2005, 18:33
da fra' Eusanio da Ocre
Miei giovani amici, prima di affrontare il particulare non sorvoliamo sul fondamentale quesito d'esordio della nostra amica:
patrizia ha scritto:...(omissis)...La mia prima domanda è:
Come una famiglia decide di avvalersi di un particolare stemma che la rappresenti?...(omissis)...


Questa domandina facile facile scende dritta nel cuore dell'araldica, nel cuore dell'universo dei simboli, nel cuore dell'Uomo.

La risposta è in quel che ognuno dice a sè stesso, quando si pone il quesito di come porsi verso gli altri, ed è ovvio che tale risposta segua forme e modi legati all'ambito entro il quale ci si sta proponendo: dall'abbigliamento al modo di parlare, dal soprannome per Internet allo stemma, tutto dipende dai moventi più interiori e personali che ci spingono a scegliere una forma anzichè un'altra.

E, nel caso degli stemmi, una :wink: combinazione di forme e colori rispetto ad un'altra...

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 15 novembre 2005, 19:38
da FML
...Il famoso "sogno" o, come preferiamo dire noi, ideale, "che diviene realtà" (vedi III Visita Araldica ad Oriolo...).
Ferrante

MessaggioInviato: mercoledì 16 novembre 2005, 20:05
da fra' Eusanio da Ocre
:wink: ...esatto, caro Ferrante!

E non solo ogni stemma è la concretizzazione di un ideale, ma lo è anche secondo un metodo che ne permette la descrizione, in modo da renderlo facilmente riproducibile.

Questa è una grande prerogativa dell'araldica: il linguaggio blasonico, sua peculiarità che la distingue dalle altre scienze dell'immagine.

Bene :D vale

I Santacroce ed il loro pellicano...

MessaggioInviato: lunedì 21 novembre 2005, 7:13
da FML
Domenica u.s. mi trovavo nella bella ed antichissima chiesa romana di S. Prassede per partecipare alla Messa. Percorrendo la navata di destra mi sono imbattuto nelle lapidi sepolcrali di alcuni membri della nobile famiglia Santacroce. In modo particolare, sulla tomba terragna di Giacomo Santacroce (+1587), ho notato con stupore ed estremo entusiasmo che sul cimiero a forma di elmo che guarnisce lo stemma della Famiglia (partito d'oro e di rosso, alla croce patente del primo sul secondo??), si trova un bel nido di volatile contenente, neanche a dirlo, il nostro pellicano con la sua pietà, circondato da quattro piccoli.
Nel pomeriggio, naturalmente, sono tornato nella stessa chiesa con la macchina fotografica! Tra qualche giono, cara Patrizia e cari amici tutti, sarò (...lo spero!) in grado di inserire l'immagine relativa in questo spazio del Forum.
La cosa interessante, credo, è che questo simbolo fu caro a vari esponenti della Casa Santacroce e non solamente a Giorgio III che, come si è potuto vedere ad Oriolo, lo destinò ad emblema di quel grazioso borgo da lui fondato. A presto!

MessaggioInviato: lunedì 21 novembre 2005, 16:31
da fra' Eusanio da Ocre
Ottimo spirito d'osservazione, carissimo Ferrante!

Attendiamo la tua foto...

...e, se il vecchio frate ben ricorda, un analogo cimiero spicca anche in palazzo Altieri ad Oriolo Romano, nei resti smozzicati di un affresco con un'arma (probabilmente) dei Santacroce...

...tutto :P quadra!

Bene :D vale

Re: I Santacroce ed il loro pellicano...

MessaggioInviato: mercoledì 23 novembre 2005, 13:52
da T.G.Cravarezza
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Tra qualche giono, cara Patrizia e cari amici tutti, sarò (...lo spero!) in grado di inserire l'immagine relativa in questo spazio del Forum


Immagine

MessaggioInviato: mercoledì 23 novembre 2005, 16:02
da eugubino
Da un paliotto ligneo dorato dei primi del XVIII sec.


Immagine

MessaggioInviato: mercoledì 23 novembre 2005, 19:24
da fra' Eusanio da Ocre
Bellissimi entrambi, forse il primo di più (il marmo, quando ben lavorato, assume un fascino del tutto particolare).

Bene :D vale

MessaggioInviato: giovedì 24 novembre 2005, 8:55
da eugubino
Vediamo un po'.

Ma questo pellicano & company da quando viene usato?

Ci sono stemmi dei secc. XIV e XV co questa nobile figura araldica?

MessaggioInviato: venerdì 25 novembre 2005, 16:59
da fra' Eusanio da Ocre
Da un paio di millenni almeno ci sono emblemi, simboli e raffigurazioni (quindi, stemmi :wink: compresi) che la usano...

...in araldica si ritrova più spesso come cimiero che come figura interna allo scudo, ed è rarissima prima dell'epoca da te indicata.

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 25 novembre 2005, 17:29
da eugubino