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Blasonatura stemma episcopale

MessaggioInviato: sabato 7 giugno 2014, 17:16
da marcello semeraro
Immagine

Stemma di Mons. Alberto Tanasini, Vescovo di Chiavari.

Chi lo blasona?

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/c ... nasini.svg

Re: Blasonatura stemma episcopale

MessaggioInviato: mercoledì 11 giugno 2014, 0:06
da marcello semeraro
Nessun volontario? :(

Re: Blasonatura stemma episcopale

MessaggioInviato: mercoledì 11 giugno 2014, 0:52
da Antonio Pompili
Non mi pare molto difficile.
Stabilito che quella croce non è certo tra quelle 'di ordinanza' in araldica, si tratta solo di tentarne la descrizione con i termini adatti a nostra disposizione.
Io proporrei:
croce greca, forcata nel punto mediano dei bracci.
Partendo da qui, o altra proposta simile e ragionevole, si può poi procedere in tutta tranquillità.

Re: Blasonatura stemma episcopale

MessaggioInviato: giovedì 12 giugno 2014, 18:11
da marcello semeraro
Antonio Pompili ha scritto:Non mi pare molto difficile.

croce greca, forcata nel punto mediano dei bracci.


Mi pare una buona soluzione.

Io ho pensato anche a questa blasonatura:

"di rosso, alla croce greca, caricata di una crocetta patente e biforcata, il tutto racchiuso da un cerchio d'argento, accompagnato in capo da una fiamma e in punta da una stella (8) e da un giglio, il tutto d'oro"

Che ne pensate?

Re: Blasonatura stemma episcopale

MessaggioInviato: venerdì 13 giugno 2014, 21:15
da Delehaye
la storia ci aiuta.

dovremmo partire dal card. Dionigi Tettamanzi e dalla sua "successione apostolica".

lui fu consacratore sia del vesc. poi card. Angelo Bagnasco, sia del vesc. Alberto Tanasini

lo stemma di Tettamanzi è "di rosso alla croce patente biforcata d'oro, etc."
quello di Bagagnasco riprende quello di Tettamanzi, come anche quello di Tanasini.

Immagine
stemma del card. Dionigi Tettamanzi

Immagine
stemma del vesc. Angelo Bagnasco

quindi, piuttosto che "di rosso, alla croce greca, forcata nel punto mediano dei bracci d'oro, etc." sarebbe, forse, più corretto dire "di rosso, alla croce greca, caricata di una croce patente biforcata, ambedue d'oro, etc." per rendere evidente la derivazione dallo stemma del Tettamanzi

Re: Blasonatura stemma episcopale

MessaggioInviato: venerdì 13 giugno 2014, 21:28
da marcello semeraro
lui fu consacratore sia del vesc. poi card. Angelo Bagnasco, sia del vesc. Alberto Tanasini


esattamente...proprio per questo avevo blasonato:

"di rosso, alla croce greca, caricata di una crocetta patente e biforcata, il tutto racchiuso da un cerchio d'argento, accompagnato in capo da una fiamma e in punta da una stella (8) e da un giglio, il tutto d'oro"

;)

Re: Blasonatura stemma episcopale

MessaggioInviato: venerdì 13 giugno 2014, 22:01
da T.G.Cravarezza
Ragionamento interessante, ma bisognerebbe essere certi che la croce biforcata dei cardinali Tanasini e Bagnasco derivi dal rendere omaggio al cardinal Tettamanzi o per altri motivi storici/teologici/geografici.

Re: Blasonatura stemma episcopale

MessaggioInviato: venerdì 13 giugno 2014, 22:08
da Delehaye
ho controllato tutti gli altri stemmi della "successione apostolica" diretta di tettamanzi (ovvero chi tettamanzi creò vescovi) e gli unici che riportano la croce patente biforcata d'oro sono i 2 citati (bagnasco e tanasini)... [hmm.gif]

giustamente Tomaso ci invita a ricercare altre possibili ipotesi sulla croce di cui sopra... a dire il vero mi ero fermato (visto che c'era esplicazione) alla sola "successione apostolica"... però i suggerimenti storici/teologici/geografici sarebbero da investigare! :-)

ho trovato anche una discussione su questo forum sugli stemmi tettamanzi/bagnasco) che però, ci danno delle interpretazioni generiche, ma non svelano l'arcano: viewtopic.php?f=1&t=7614

Tettamanzi dopo una vita ecclesiale di docenza il 01.07.1989 fu nominato arcivescovo della diocesi di Ancona-Osimo.

la repubblica di Ancona, fino al 1532, quando fu incorporata dallo stato pontificio aveva come sua bandiera questa:
Immagine

interessante è guardare alcune monete anconitane e notare le croci:
Immagine

la città d'ancona odierna ha ripreso il vecchio vessillo modificandolo:
Immagine

l'estensione della repubblica di ancona coincideva grossomodo con i confini della diocesi di ancona-osimo

possibile che tettamanzi omaggi la sua prima sede vescovile?

Re: Blasonatura stemma episcopale

MessaggioInviato: sabato 14 giugno 2014, 1:12
da marcello semeraro
Bisogna però osservare che i casi di "omaggio" al Vescovo consacrante sono un fenomeno riscontrabile nell'araldica ecclesiastica.


Immagine

E' lo stemma di Mons. Guido Gallese, Vescovo di Alessandria, consacrato dal Cardinale Angelo Bagnasco. Il sito ufficiale della Diocesi di Alessandria, nella spiegazione dello stemma, dice:

"La croce è tratta dallo stemma del cardinale Tettamanzi, passata in quello del cardinale Bagnasco, e indica la linea della successione apostolica"


Insomma, mi pare abbastanza verosimile che anche la croce (e non solo) dello stemma di Mons. Tanasini sia derivata da quella dello stemma Tettamanzi.

Re: Blasonatura stemma episcopale

MessaggioInviato: mercoledì 18 giugno 2014, 15:58
da Antonio Pompili
I ragionamenti circa le intenzioni che hanno portato alla genesi di uno stemma ecclesiastico, secondo usi comuni quanto noti, sono sempre utili e interessanti.
Ma per formulare un blasone vige la regola fondamentale del: si blasona ciò che si vede e come si vede.
Non possiamo parlare di una croce caricata di un'altra per un semplice motivo. Il termine caricato indica - come è a tutti certamente noto - una figura o pezza sulla quale sono poste altre figure o pezze che non ne oltrepassano i contorni. Qui stiamo parlando di una croce che si 'fonde' letteralmente con un'altra, a formare una croce totalmente nuova, almeno per il blasone (e almeno per quanto a noi possa risultare).
Per questo sopra ho proposto una soluzione che provava a inquadrare precisamente la particolare situazione. Non escludo ci possa essere qualche proposta similare o migliore. Ma a mio modesto avviso il termine caricato non può adattarsi al nostro caso.
Tornando a quella proposta, io direi:
Di rosso, all'anello d'argento, racchiudente una croce greca forcata nel punto mediano dei bracci, d'oro, e accompagnato in capo da una fiammella, e in punta da una stella di otto raggi a destra e da un giglio a sinistra, il tutto dell'ultimo.

Re: Blasonatura stemma episcopale

MessaggioInviato: mercoledì 18 giugno 2014, 17:46
da marcello semeraro
La soluzione "una croce greca forcata nel punto mediano dei bracci" è buona e condivisibile, forse migliorabile, ma comunque valida.

Ti chiedo, caro Don Antonio, perchè hai preferito blasonare il cerchio con il termine anello? Cioè, l'anello è quasi sempre incastonato. C'è una motivazione particolare, tipo l'anello episcopale?

Nel mio blasone ho preferito partire dalla figura principale (quella particolare croce), invece tu sei partito dal cerchio/anello utilizzando quindi l'attributo racchiudente, credo per una questione di fraseggio, vero?

Grazie per l'attenzione e le precisazioni ;)

Re: Blasonatura stemma episcopale

MessaggioInviato: mercoledì 18 giugno 2014, 18:05
da Antonio Pompili
Sì, ho preferito partire non dalla croce per ottenere una maggiore linearità di fraseggio.
Quanto all'uso anello/cerchio, questo secondo termine preferisco applicarlo alla figura circolare piena, di dimensioni maggiori del bisante e della torta, che per lo più è caricata di figure. Un esempio è quello dello stemma del Comune di Cerchio (L'Aquila):
Immagine
Il termine anello, è vero, può indicare figura araldica che in forma di ornamento prezioso è quasi sempre dotato di castone e di gemma, così come può indicare la componente di altre figure (guinzagli, saracinesche, ecc.); o l'anello di una chiave, che va blasonato se di smalto diverso... Ma può anche indicare (seppur apparendo forse più raramente in questa forma) una figura come quella che campeggia sul nostro stemma vescovile, figura che, nel caso di dimensioni minori, e solitamente comparendo in numero, sarebbe detta anelletto.
Avrei pure usato il termine cerchio, ma in quel caso avrei parlato di cerchio d'argento vuoto del campo. Con inevitabili allungamenti e complicazioni nel blasone.
Grazie a te per le domande che hai posto, permettendomi chiarificazioni circa il mio procedere forse interessanti anche per altri.

Re: Blasonatura stemma episcopale

MessaggioInviato: mercoledì 18 giugno 2014, 18:29
da marcello semeraro
Chiarissimo.

Nuovamente grazie ;)