Fatto salvo quanto detto da Matt
Io non ricordo di assegnazione di stemmi a Firenze se non episodicamente per potesta' straniere. ( esempi : la "palla medicea o il rastrello d'Angio' )
In Toscana siamo genericamente in un clima repubblicano.
Lo stemma viene importato come sappiamo intorno alla meta' del XII dall'Europa del nord e' adottato spontaneamente e si diffonde poi sull'abbrivio di un sistema di partecipazione all'amministrazione del Contado o del Comitato
Ha un successo notevole in una societa' ancora largamente analfabeta e probabilmente funge da catalizzatore alla fissazione del cognome. Talvolta da piu' forza all'aggregato familiare
Cosi la Toscana e' ricchissima di stemmi : rispecchiano cio' le lapidi sepolcrali e l'abitudine dei podesta' , vicari, capitani, di contraccambiare i doni d'insediamento con il proprio stemma --- ricordo sulle mura del palazzo pubblico
( e spesso questi stemmi sono piccoli alberi genealogici la targa accompagnatrice riportando spesso X+Y+Z + Cognome all'uso fiorentino )
Le maggiori interferenze dello Stato avvengono con le leggi antimagnatizie
vedi i classici :
Parente' et identite' saggio di Klapisch-Zuber e Pastoreau
Strategies heraldiques et changements d'armoiries chez le magnates florentins du Xiv siecle saggio di Michel Pastoreau
L'identificazione del ceto nobiliare ( ceto dirigente !? ) in Toscana pero' non e' del tutto codificata fino quasi all'avvento lorenese
Nel frattempo gia' poco dopo la caduta della Repubblica per opera delle armi dell'imperatore Carlo V e le brame di papa Clemente VII erano cominciate a fiorire manoscritti sulle cariche occupate dalle famiglie fiorentine.
Ecco cosi una serie di "prioristi a famiglie" che riportano gli stemmi in caso di famiglie estinte ricavati da manufatti vari, in caso di famiglie fiorenti dallo stemma dei discendenti.
Uno dei principali studiosi vissuto nella seconda meta' del cinquecento e' Vincenzio Borghini autore di uno studio famoso sulle armi e sui cognomi fiorentini
Tappa importante sull'araldica fiorentina :"Il sepoltuario" di Stefano di Francesco Rosselli compilato tra il 1650 ed il 1657. Censimento monumentale delle sepolture nelle chiese fiorentine ancora esistenti al suo tempo.
Si arriva al 1685 col "Gran principe" Ferdinando di Cosimo III Medici
https://archiviodistatofirenze.cultura. ... marchi.pdfE' Bernardo Benvenuti ad avere il compito di mettere ordine almeno nei termini ristretti alla materia genealogica ed araldica
Il Priorista, ossia il Catalogo delle antiche nobili famiglie che hanno governato la fiorentina Repubblica
Alcuni anni dopo la morte del Benvenuti il compito di continuare l'opera passa al prete Lorenzo Maria Mariani ( nel 1708 ) che termina la sua fatica nel 1722
Il "Priorista" del Mariani e' pubblicato online dall'ASFirenze e raffigura quasi per ciascuna famiglia lo stemma
Il 31 luglio 1750 la legge sulla nobilta' di Francesco Stefano di Lorena .
Questo excursus ci mostra solo una germinazione araldica spontanea e in Lorenzo Maria Mariani un primo e TARDO Re d'armi o Araldo
( in grado cioe' di certificare la proprieta' di uno stemma familiare per la citta di Firenze )
Con tutto cio' oggi noi abbiamo un unico Re d'armi o Araldo a cui far riferimento :
La storia documentabile..