
(modello standard della Medaglia per l’Indipendenza e l’Unità e relativo diploma di conferimento)
Tutte le precedenti medaglie istituite da Governi e Comuni per lo stesso motivo non potevano essere cumulate con quest’insegna, ad eccezione della Medaglia dei Mille, di Sant’Elena, di Crimea, e della Medaglia Francese per la Campagna 1859.
(la Medaglia dei Mille del Comune di Palermo del 1860, La Medaglia Francese di Sant’Elena del 1857, la Medaglia di Crimea del 1856 e la Medaglia Francese per la Campagna d’Italia del 1859)
Alla decorazione, di cui esistono diverse varianti, potevano esse applicate delle barrette in argento con gli anni di campagna ai quali aveva partecipato il destinatario (1848, 1849, 1855-56, 1859, 1860-61, 1866, 1867 e 1870).

Anche il re Umberto I, poco dopo l’ascesa al trono, volle istituire una Medaglia a Ricordo dell’Unità d’Italia (R.D. 26 aprile 1883), ancora una volta in argento, disegnata da Filippo Speranza (ne esiste però una variante L. Giorgi F.) e coniata dalla Zecca. Fu distribuita gratuitamente ai militari presenti alle armi nel 1883 che avessero preso parte a qualcuna delle Guerre d’Indipendenza (gli altri poterono acquistare la decorazione privatamente al prezzo di 4,40 Lire).

(un modello Zecca Speranza ed un riconio Johnson)
Vittorio Emanuele III, invece, attese che si concludessero gli eventi della Grande Guerra prima di coniare a sua volta una Commemorativa dell’Unità, stavolta in bronzo. Tramite il R.D. n. 1229 del 19 gennaio 1922, fu infatti istituita la Medaglia a Ricordo dell’Unità d’Italia 1848-1918, la cui concessione venne estesa anche ai combattenti del 15-18, includendo quindi la Grande Guerra come fase conclusiva del Risorgimento Italiano. Il conio originale fu realizzato da Mario Nelli e C. Rivalta CBC, ma ne esistono diverse varianti. La decorazione doveva essere acquistata a spese degli insigniti.

(un originale Nelli CBC, una variante Johnson ed il certificato sotto forma di bollo dentellato da applicare sul diploma della Commemorativa del 1915-18)
Con R.D. n. 1362 del 19 ottobre 1922, fu trasferita l’esclusiva della coniazione e della vendita della suddetta medaglia all’ “Associazione Nazionale Madri e Vedove dei Caduti e Dispersi in Guerra”, che produsse un diverso conio del verso della decorazione con il nome dell’Associazione. Anche di questa decorazione esistono diverse varianti.

(un esemplare della medaglia e dell'artistico diploma)















