Colajanni 1087 da Antiochia a Bari il corpo di S. Nicola

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Colajanni 1087 da Antiochia a Bari il corpo di S. Nicola

Messaggioda Furio » venerdì 26 giugno 2020, 9:24

Colajanni
Mi sono state richieste notizie sui Colajanni di Bari e ho trovato che il primo della famiglia citato in fonti storiche accertate è Michele di Caloro, ovvero di Colaianni, che nel 1087 riportò a Bari da Antiochia il corpo di San Nicola, da allora custodito e venerato nella città pugliese.
Scrive Padre Beatillo: <Quelli dunque, che nell'anno mille ottanta sette, ne' tre vascelli dell' università di Bari s'imbarcarono per Antiochia, furono in tutto sessanta. ... Bardo Gisilfo, Simeone Denteca, Quirico de Vrania, Michele di Caloroanni, ouero di Colaianni, Benedetto Nauicella,Desigio di Alberto…>.
Come è noto gli scopritori del corpo del santo formavano una corporazione molto potente a Bari che riceveva onori e privilegi nella Basilica e mantenne un prestigio particolare per vari secoli.
Riguardo al personaggio Michele se ne deduce che fosse un navigatore, soldato o mercante non è dato di sapere, tanto più che spesso le due attività erano intercambiabili.
Riguardo al nome si può formulare l’ipotesi che all’origine fosse Calò Janni, trascrizione del greco Kalòs, che in italiano suonerebbe <Bel Giovanni>, e a Bari era presente una famiglia Calò patrizia da vari secoli, mentre i Colajanni (si noti che “Cola” era il nome comune di san Nicola a Bari e questo spiegherebbe il cambiamento in <o> ) a Bari fecero parte della seconda piazza, detta anche decurionale o del popolo primario, e come tale chiamata a governare la città e ad eleggere il sindaco ad anni alterni.
Esiste però una lista <Nota delle famiglie patrizie che godono nel sedile nobile della città di Bari dall’anno 785 fino al presente 1726> compilata a cura della Piazza Nobile e stampata in Trani 1726, che inserisce i Kiri Colajanni tra le famiglie patrizie estinte.
E’ impossibile verificare se sia una svista dei compilatori dell’epoca o se dal 1087 al 1726 qualche membro di questa famiglia sia stato aggregato alla prima piazza.
Infatti talvolta bastava avere un patrimonio notevole per contrarre un matrimonio patrizio e poi essere aggregato alla prima piazza, come pure al contrario contrarre matrimoni non nobili e vivere non nobilmente faceva perdere il diritto al sedile chiuso.
L’errore più grande che possa fare un genealogista è, a mio avviso, considerare “stessa famiglia” degli individui che hanno lo stesso cognome. Ogni ramo, ammesso che abbia un’origine comune, si crea la propria “storia” che non corrisponde a famiglie con lo stesso cognome, anche se nella stessa città o regione e magari riconducibile a un comune antenato.
P.S. Lista dei baresi in Antonio Beatillo<Historia della vita, miracoli, traslatione, e gloria .>.:I Baresi poi furono Don Lupo,e Don Griomoaldo Sacerdoti, Chierico Romano di Nicolò, Stefano d'Argiro nocchiero del terzo Naviglio, Giovan Noccaro, (Nocchiero ?) Gouernator supremo, e Generale di tutti i tre Vascelli, Petrarca Pilillo, Giouannuccio deCaris, Matteo Sparros, Leone Pilillo, Michele di Germano, Bisantio Saragullo, Stefano de Vigilijs, Melchiacca Curbario, Leone
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Re: Colajanni 1087 da Antiochia a Bari il corpo di S. Nicola

Messaggioda Furio » venerdì 26 giugno 2020, 15:41

Nella stesura del testo è saltato il riferimento su quello che volevo sottolineare per le evidenti analogie, e le possibili confusioni, tra i Colajanni di Bari e i Calò patrizi di Bari, mancando documenti tutto rimane chiaramente nel campo delle ipotesi
Nell’appendice alla Cronaca del Massilla sulle Famiglie nobili di Bari è riportato:
<Il Candida Gonzaga a pagina 38 del volume terzo riferisce che i Calò Carducci (patrizi di Bari) sono di origine greca, la famiglia fu portata nel regno (di Napoli) nel 1272 da Calò Giovanni, che fu chiamato nobilis vir, il qualee venne come ambasciatore per l’Imperatore Emanuello Comneno di Costantinopoli al Re Carlo I d’Angiò, e nel 1298 fu eletto dal re Carlo II per ricevere la mostra del regno. I discendenti di lui si dissero Calò-Giovanni e poi semplicemente Calò
Questa famiglia ha goduto nobiltà nella città di Bari, nel seggio ….
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Re: Colajanni 1087 da Antiochia a Bari il corpo di S. Nicola

Messaggioda VictorIII » venerdì 26 giugno 2020, 16:42

Caro Furio, è sempre una grande gioia per me vedere il tuo nome sul forum e un ringraziamento speciale per il tuo tempo e la tua considerazione sul Colajanni. Come penso che alcuni formisti sappiano, vivo negli Stati Uniti e il mio studio sui Colajanni è iniziato nel 2008/2009 con un genealogista che è anche socio della IAGI. Per me, lo studio assoluto più rigoroso e archiviabile è della massima importanza, e come ho detto a Furio in privato, quando riceverò il rapporto finale dall'Italia sarò così felice di condividerlo con tutti. Ciò che Furio dice sui vari rami della famiglia e anche sui casi di omonimi sono pienamente d'accordo, e ora pongo a tutte le domande che ho posto a Furio in privato - per uno studio più completo della famiglia a Bari, * dopo * abbiamo visto tutto il catasto , apprezzi, elenchi commerciali e documenti ecclesiastici, quali altri percorsi di ricerca a Bari potrebbero esserci? Non voglio lasciare nulla di intentato e sono sempre più aperto alla collaborazione poiché presto riceverò lo studio imminente.

Ritornando al sommario molto gentile fornito da Furio, e di nuovo con il qualificatore sovrapposto costante che tutti i rami familiari e gli omonimi devono essere controllati e analizzati nei documenti (come è stato fatto molto rigorosamente dai miei amici i genealogisti). L'ultimo aggiornamento parziale che ho visto sul mio lignaggio specifico è stato nel 2017, a quel punto abbiamo concluso che la famiglia aveva privilegi commerciali e da cui il progenitore o il lignaggio in quel momento è nato intorno al 1600, ma sono stati davvero gli ultimi 3 anni di studio che non sono ancora a conoscenza dei dettagli e del motivo per cui continuo a chiedere collaborazione mentre aspetto lo studio finale. Penso sempre, forse qualcuno ha anche il più piccolo pezzo di dati che corrisponderà quindi al rapporto finale (ma tornando sempre ai più rigorosi requisiti di archiviazione e controllando tutti gli omonimi, che è stato fatto anche dai miei genealogisti), quindi è il motivo per cui continuo a Chiedi.

A proposito del Calò, c'è un autore che ha fatto il salto oltraggioso senza alcuna prova documentata che "Pare che i Calò sarebbero oriundi greci: in origine si chiamavano Colajanni"
Cittavecchia: dalla piazzetta di San Giacomo a piazza Cavana, dalla Portizza a San Giusto, Zubini.

Sulla base della mia recensione delle due famiglie, sembra quasi del tutto improbabile. Come sappiamo almeno nella documentazione di Bari, i Calò erano una famiglia di ricchezza mercantile nel 16 ° secolo, e quindi quella ricchezza consente loro un futuro elevato per la famiglia nel 17 ° secolo. A proposito dei primi Colaianni a Bari, come dici tu, gli autori storici della città ne parlano come una famiglia dal 12 ° al 16 ° secolo, ma ho sempre cercato di capire se i Colaianni dei popoli primario nella Il XVI secolo proveniva sicuramente da quei primi Colaianni del 13 ° secolo e prima, e fino a quando lo studio non è completo e fino a quando non avremo la documentazione più completa, presenterò semplicemente i dati che ho.

Di Mele di Caloianni ... come lo chiami "Caloroanni", infatti non avevo mai visto Beatillo scrivere in questo modo, ho sempre visto "Caloioanni", con una "i" e non una "r" ma Gradirei eventuali correzioni. Di quest'uomo sono stati fatti molti studi, e lui e suo figlio Stefano sono stati gli unici "marinai" a cui è stato dato l'onore sarcofogico per "tutti i loro discendenti", è qualcosa che è stato discusso da diversi storici di Bari nei successivi studi sui marinai. E ancora, non ho alcun interesse a trasformare questa antica figura in qualcosa che non è, ma di nuovo presento semplicemente i dati che ho visto, e diversi storici che hanno analizzato la traslazione hanno concluso che Mele di Caloianni era "nobile" e con bizantina origine. Gli studi affermano infatti che molti degli altri marinai erano mercanti, ma quest'uomo non era considerato così. Della sua discesa dopo Stefano non lo so esattamente, ma ci sono alcune menzioni di Stefano nei libri storici di Bari. per i Colaianni di Bari medievali, per i Colaianni di Bari del XVI secolo e anche per i miei Colaianni di Bari del 1600-1900, siamo tutti trascritti negli archivi come “Colaianne, Colaianno, Colajanno, Cola Joannes, Caloianni, Caloioanni, Caloiannis, Caloioannis, Colaioanno, Colaianni." Anche nel 1282 i “Colaianne” sono nobili di Bitonto mentre il Sire Thomasi de Cola Joanne e suo figlio sono nobili a Bari.

Anche sui "nome" colaianni più antichi, ci sono due atti famosi a Bari, uno penso del 967 e l'altro alcuni anni dopo, su dispute di terra che coinvolgono uomini di nome "Colaianni", quindi è anche possibile che questo potesse essere stato un progenitore di alcuni di questo nome. La disputa è tale che Colajanni afferma che i suoi antenati possedevano la terra da un monestario, e i suoi zii e monaci affermano che non è così ... è un atto piuttosto interessante.

Apprezzo in particolare la tua risposta specifica alla mia domanda sul titolo di patrizio di Bari e sull'elenco delle famiglie greche. Non ero mai sicuro che l'attribuzione del Patrizio fosse dovuta a Mele e suo figlio Stefano (e poi anche a Tommaso de Colaioanni ufficiale nel 13 ° secolo, e Nicola de Colaioanni abate di San Nicola nel 14 ° secolo) o se fosse a causa del molti membri nel 16 ° secolo che fiorirono nella vita amministrativa della città. Sarò molto interessato a vedere nello studio finale se il titolo di patrizio fu assegnato ai Colaianni come "nobile decuriones" nella piazza parlamentare chiusa del XVI secolo o a quei primi Colaianni / Colajanni / Colajanno / Caloianni, o importanti se, come sospetto, si riferisce davvero a quelli storici Colaianni che vivevano negli anni precedenti al XV secolo. (Penso che debba essere quello, dal momento che non vediamo altri membri del popolo primario del 16 ° secolo chiamato patrizio in quel momento).

Ho anche condiviso il seguente elenco dei numerosi fiorenti Colaianni del XVI secolo con il Sig. Basile e Furio, e li posterò volentieri qui per completezza.
-Vincenzo de Colaianni, nato intorno al 1480, apparve in un atto per transazione di terra del 1537.
-cancelliero magnifico notario Giuseppe Colajanni nato nel 1535 (era "cancellierio" 1576)
-sindaco Magnifico Nicola Cataldo Colaianni, notarius, cassiere b 1530
-notario Giuseppe Colaianni del 1570 (figlio di Nicola “Cataldo”)
-mastrogiurato Giuseppe Caloianni (1605 ... figlio di Nicola Cataldo?)
-egr notario Bartolemeus de Colaianni popolo primario del 1540
-cappellano eletto D.Gio De Colaianni del 1550
-notario Antonius de Colaianno nato nel 1530 popolo primario
-Nardo de Colaianni, proprietario terriero, diverse transazioni fondiarie nate intorno al 1520. Il apprezzo rileva anche la sua grande struttura a corte murata fuori dalla sua casa e proprio accanto alla Cattedrale di Bari. “Corte di Nardo di Colaianni”
-reverendissimo diacono Andrea e Sabino Colajanni, nati nel 1530 transazioni terrestri 1584
-magnifico Franciscus Colaianni supranumerari popolo primario, nato nel 1520
-magnifico Joannes Colaianni supranumerari popolo primario nato nel 1520
-maestro Francesco Antonio di Colaianni e suo figlio ...
-...il famoso maestro di cappella del duomo di Bari, Giuseppe di Colajanni / Colajanno / Colaianno / Colaianni del 1530s, autore dei famosi madrigali di Bari, molto scritto nella storia della musica. (maestri del dumo provenienti da famiglie nobili della piazza dei nobili o della piazza del popolo primario)
- "ricco forese" Colaianni di Giovanni Colaianni nato nel 1550 (primo ramo che viveva una vita mercantile? ma annotato in un apprezzo del 16 ° secolo di Bari come "ricco". “Piazza Arcivescovato. Nel vicinato dell'Arcivescovato abita il ricco forese Colaianni di Giovanni Colaianni (f. 120), la cui casa è contigua quella del sacerdote Jacovo Chilosanno.”
-Sacerdote colagiacomo de colaianni nato nel 1580
-Cola Colajanni nato nel 1590 figlio di Geronimo Colajanni nato nel 1550, nel 1623 Cola è il più commercializzato dei mercanti di spedizione baresi con i primi due magazzini per la spedizione e lo stoccaggio d’olio.

Quindi un altro aneddoto sono i miei antenati e i miei parenti del mercantile Colaianni di Bari 1600-1900 che si trovano nel 18 ° secolo nelle posizioni di Gabella Lunga e Gabella Quadra e di altri consigli della Basilica, insieme a Effrem e Dottola. Ho letto le discussioni sulla classe dei gabelotti, ma sembra sicuramente che diverse famiglie di Piazza dei Nobili a Bari abbiano ricoperto queste posizioni nella basilica. Inoltre sembra che la famiglia fosse a Barletta negli anni 1700-1750, quindi non so se questo abbia avuto un impatto sulla lista patrizia (e ho anche pensato che la lista dicesse "o altrove" e non "tutto estinto", ma questo sembrerebbe come un desiderio potenzialmente pieno di speranza da parte mia e di nuovo voglio semplicemente rivelare la vera storia dei miei antenati e non collegarli con zelo a un altro ramo della famiglia che ha goduto di più titoli).

Mentre i vari membri della famiglia iniziano a emergere, ci viene anche presentato l'interessante scarsa denominazione delle professioni in città in questo periodo. Ad esempio, il marinaro e la previsione del tempo erano sicuramente a volte di classe inferiore, ma ho capito a Bari queste qualifiche semplicemente riferite a "dalla terra" o "dal mare" e tutte le famiglie mercantili di Bari sono chiamate in tal modo, per poi emergere nei decenni successivi come documentazione chiaramente vivente di una vita commerciale. Anche con Andrea Colaianni lo rintracciamo dalla proprietà terriera della sua vigna nel 1584, quindi nei primi anni del 1600 viene chiamato semplicemente previsto (quindi si potrebbe pensare un contadino impoverito ...) quindi più chiaramente nel secondo e terzo decennio del 17 ° secolo come vivere una vita commerciale, anche con una struttura a corte murata in città ... quindi in tutti i modi, ovviamente non un contadino, soprattutto per essere chiamato anche "ricco", ma anche in tutti i modi ovviamente non un membro del parlamento. Quindi, vedendo i tre notai Colaianni, un sindaco e un mastrogiurato, e in effetti, a Bari c'è un notaio del XV secolo, credo che si chiami semplicemente Nicola Giovanni che firma anche il suo simbolo molto simile a Cataldo e Giuseppe del XVI e XVII secolo - Comincio a vedere il potenziale emergere di due rami distinti (ma è solo un'ipotesi). Quindi inizio a speculare su questi due rami nel XVI secolo, quello che è sicuramente nobile decuriones basato sui documenti (e non per iniziare una discussione sul diritto del titolo di piazza popolo, ma semplicemente presentare il modo in cui la documentazione di bari chiamato entrambe piazze nel 16 ° secolo), e poi uno che è "ricco" e che vive quella che divenne una vita commerciale ben documentata alla fine del 16 ° secolo. Sono così eccitato da una prospettiva storica semplicemente per svelare questi vari rami del 16 ° secolo e vedere come sono diventati nei secoli successivi.

Ciò che mi ha anche confuso sono i numerosi studi condotti dagli studiosi alla fine del XIX e all'inizio del XX secolo che analizzano le famiglie storiche di Bari, e tutti concludono che i Colaianni rimangono con discendenti, così come anche la menzione della Rivista Araldica sul fatto che fossero una famiglia di origine greca. Rimango così impegnato a presentare lo studio più completo che rivelerà quali rami erano estinti e quali fiorenti, e anche un controllo completo di tutti gli omonimi. In effetti, diversi Colaianni che vivono oggi a Bari hanno cercato di presentare una genealogia ai miei Colaianni di Bari con un'eredità mercantile, ma quasi tutto ciò con cui ho parlato è in un vicolo cieco prima del 18 ° secolo, essi stessi non sono sicuri se la loro famiglia arrivò a Bari in qualche data successiva. Per me, sono così grato che lo studio del 2008-2017 sia stato in grado di confermare sicuramente, come hanno detto i miei antenati, siamo sempre Colaianni di Bari, sempre con una memoria storica. ma fino a che punto dovremo aspettare e vedere nel rapporto finale.

Ho esitato a pubblicare di più su questa famiglia di cui ho già discusso in dettaglio, ma mi sento oltre i miei interessi personali, lo studio è un importante storico su una famiglia dimenticata di Bari. Ringrazio sinceramente Furio, i cui scritti su questo forum mi hanno dato piacere e conoscenza e che hanno dedicato del tempo per contribuire a questo studio. Rimango completamente aperto a qualsiasi collaborazione (se conosci qualcosa, o hai pensieri sulla famiglia o potenziali strade per ricerche sfumate e oscure, per favore fatemelo sapere!) E non appena avrò ricevuto il rapporto finale, lo condividerò volentieri con chiunque sia interessato.

cari saluti a tutti!
Victor
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Re: Colajanni 1087 da Antiochia a Bari il corpo di S. Nicola

Messaggioda VictorIII » venerdì 26 giugno 2020, 17:15

One correction - where I say "previsto" and "previsione", it should read "forese". Thanks to all and best wishes!
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Re: Colajanni 1087 da Antiochia a Bari il corpo di S. Nicola

Messaggioda VictorIII » sabato 27 giugno 2020, 1:56

Sempre a proposito del Calò, Tiberio sposa una nobildonna ma sicuramente nelle conclusioni del parlamento del 16 ° secolo di bari ci sono 10 membri dei Colaianni citati, ... eppure solo uno dei Calò ... sicuramente non è un caso di confusione, ma una cosa è molto chiara, una famiglia aveva una lunga storia a Bari negli anni precedenti il ​​1600 e una famiglia no. Se i Calò fossero davvero questa famiglia che Candida Gonzaga diceva di essere nel 13 ° secolo a Bari, allora chiedo di nuovo chi fossero i loro membri presenti a Bari nei secoli 14, 15 e 16? Sembra che non ce ne fossero, dei Colaianni, ma ce n'erano molti.

Dei Calò, è diventata una nobile famiglia per la quale ho molto rispetto, ma presento semplicemente i dati così come sono stati trovati negli anni prima che diventassero sinonimo di nobiltà. È abbastanza semplice, nel 1559 Alessandro Calò viene chiamato "mercante di Bari" mentre i numerosi Colaianni nel popolo primario sono chiamati nobili decurioni e gli altri Colaianni vivono non meno di un mercante stesso. Inoltre, è più tardi nella storia di Bari che iniziamo a vedere nomi di luoghi e strutture del Calò mentre i Colaianni hanno una memoria patrimoniale, documentata negli archivi, molto prima. Sono molto grato per il contributo di cui non siamo sicuri di quale Colaianni in quale periodo di Bari si riferisca il titolo di patrizio.

Rimango entusiasta di condividere l'intero studio una volta completato e continuo a chiedere ulteriori e persino oscuri metodi di ricerca a Bari oltre al tipico "studio completo" di apprezzi, catasti, elenchi commerciali e documenti ecclesiastici. Non avevo richiesto tale collaborazione per molti anni proprio nel caso in cui la mia genealogia fosse controllata ai livelli più sicuri da un socio iagi, ma comincio a vedere che la collaborazione nella ricerca può essere molto fruttuosa pur continuando a dare ai miei amici e genealogisti (marito e moglie) controllo sul lavoro senza gravose interferenze. È qualcosa che prendo molto sul serio, tutto basato su un collegamento di documentazione generazione a generazione, quindi, come continuo a dire ... Sarò molto molto felice di condividere le notizie per gli interessati. (But even now, I only present this data as a small contribution to what Furio presents ... still needing to complete the full study to understand the various branches and potential cases of homonym).

Anche sui "nome" colaianni più antichi, ci sono due atti famosi a Bari, uno penso del 967 e l'altro alcuni anni dopo, su dispute di terra che coinvolgono uomini di nome "Colaianni", quindi è anche possibile che questo potesse essere stato un progenitore di alcuni di questo nome. La disputa è tale che Colajanni afferma che i suoi antenati possedevano la terra da un monestario, e i suoi zii e monaci affermano che non è così ... è un atto piuttosto interessante.

Mi scusi, ho avuto la data errata, era il 938, e poi in alcuni altri documenti prima dell'XI secolo ne vediamo altri con questo nome e, dopo qualche ripetizione dell'uso come nome, avrebbe sicuramente potuto essere il origini del cognome per la famiglia dal 13 ° secolo.
Immagine
SCHEDA UNITÀ ARCHIVISTICA (PERGAMENE)
Complesso archivistico: Edizione Morea (Sub_fondo / Sezione)
Unità archivistica: 5
Datazione: 938/02 (Sec. X)
Vecchia segnatura: 29
RIFERIMENTI DESCRITTIVI
Lo stesso abate di S. Leucio Sichelberto e l’imperiale spatario candidato Radelgardo si son querelati innanzi al Giudice di Bari contro Calojanne figlio di Addelprando, il quale si è impossessato d’una terra del Monastero, detta di Campopefanio, nel villaggio di,Minerba, che Radelgardo dice d’aver censita da’ monaci di S. Benedetto, e Calojanni afferma che l’ha ereditata da’ parenti. Il Giudice ha sentenziato o che Calojanne dimostri il suo diritto con titoli scritti (per munimen), ovvero che con le usate solennità, sullo stesso luogo conteso, vada a dare il giuramento ad sancta Dei evangelia. Al giorno segnato son tutti in villa Minerba, supra ipsam terram, l’Abate, Lo Spatario, Calojanne e molti testimoni. Sono intervenuti pure, minacciosi e frementi, lo zio e i cugini di Calojanne, che quella terra aveano occupata e sfruttata insieme. Sul punto che Calojanne è per stendere la mano sugli Evangeli, si spaventa e grida: Timeo damnare animam meam! E confessa che quel terreno non è suo, e che suo padre glielo aveva detto che fosse del monastero. Ma lo zio e i cugini tumultuano e protestano ch’egli s’è colluso con l’Abate e che mentisce. Colajanni ripete: Timeo damnare animam meam! L’Abate riprende il suo fondo e fa scrivere questo brebe recordationis.
Descrizione
Dimensioni cm 38,5 x 21,5. Lievissime erosioni lungo i margini e qualche piccola macchia di umidità. Stato di conservazione buono.
Bibliografia associata
Chart. Cup., n.9, pagg.26-28; C.D.B. vol. XX n. 7
Note: La pergamena è stata soggetta a restauro


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(*Codice diplomatico Bari)
La Leggenda della Traslazione di S. Nicola di Bari, I Marinai. 1902 Francesco Nitti

E la bellissima pergamena dei marinai
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"The captains, the mariners, and the merchants were accompanied by nobiles homines, clerics and sons of priests. ... From the nobiles homines only Melis de Caloioanne seems to have been of Byzantine background, but it is impossible to ascertain which rite he practiced, as another member in the same family was a Benedictine abbot."
Byzantium in Dialogue with the Mediterranean History and Heritage. 2019 Mougoyianni

""After simple sailors, the largest group represented in this societas was "nobiles homines" or "boni viri" who provided thirteen members, three more than even the "mercatores". Not all of these men are mentioned in other sources so they can not be studied in any detail, but an excellent study of this society by Francesco Babudri demonstrated that at least three, Melis de Caliohanne, Leo de Giusanda, and Leo de notario Iacobo de Giuscanda, were important nobles of Byzantine origin. "
Furta Sacra: Thefts of Relics in the Central Middle Ages - Revised Edition. Geary

cari saluti a Furio!
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Re: Colajanni 1087 da Antiochia a Bari il corpo di S. Nicola

Messaggioda VictorIII » sabato 27 giugno 2020, 4:12

anche un'altra aggiunta ... sulla domanda che mi ponevo in quale periodo della storia i Colaianni sono patrizi e successivamente chiamati estinti, si riferisce sicuramente ai Colaianni medievali poiché sono così chiamati Kiri o Kyri nell'elenco, sicuramente non sarebbero stati si riferiva a questo modo se i Colaianni del popolo primario del xvi secolo erano quelli a cui si riferisce l'elenco e quindi anche i noya di bitetto. Sono sempre stato a conoscenza dell'elenco in trani delle famiglie patrizie, ma più recentemente ho iniziato ad analizzare il significativo fiorire dei molti Colaianni del popolo primario in un periodo storico in cui questa piazza chiusa era chiamata nobili decurioni in alcuni dei documenti, così ho iniziato a chiedermi se la menzione di noya di bitetto dei colaianni come patrizio potesse riferirsi a quel governo del xvi secolo e non solo ai colajanni "kiri" o "kyri" del 14 ° secolo e precedenti. ora sono certo che si riferiscono a questi primi colajanni del secoli xi-xiv, restate sintonizzati per ulteriori notizie mentre si svelano i misteri del xvi secolo "ricchi" mercantili colaianni e dei Colaianni decurioni della piazza chiusa. Thanks!
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Re: Colajanni 1087 da Antiochia a Bari il corpo di S. Nicola

Messaggioda VictorIII » sabato 27 giugno 2020, 6:09

Ancora una volta, nello spirito di un'analisi completa di tutti i nomi e in particolare dei dati che Furio presenta gentilmente, chiedo dell'estinzione del colajanni "patrizio". Ad esempio, padre Beatillo li menziona Colajanni come inviati a Bari dall'imperatore bizantino, ma Massilla li ignora del tutto. Quindi quando Massilla menziona specificamente che rimangono solo alcune di quelle famiglie greche originali, non possiamo concludere un'estinzione semplicemente perché non sono menzionate nelle famiglie fiorenti da Massilla ... dal momento che ignora del tutto la loro storia. Quindi nella nota di Bonazzi per quanto riguarda l'asterisco accanto a Colajanni e altri, all'interno del Cronaca, si legge:

Ho sempre letto questa nota di Bonazzi come l'asterisco che si riferisce molto direttamente all'assenza delle famiglie nella cronologia lombarda degli arcivescovi di Bari, mentre le parole dell'estinzione si riferiscono in modo molto specifico alle 6 famiglie successivamente annotate.
"Quest'elenco, il cui titolo preciso è il seguente: nota delle famiglie patrizie che godono nel sedile nobile della città di Bari dall'anno 785 fino al presente 1726, fu redatto per cura della istessa Piazza dei Nobili di Bari e dato alle stampe in Trani nel detto anno 1726. Ha perció tutti i maggiori dati di credibilità, e può quasi considerarsi come una statistica ufficiale della Nobiltà barese. Ciò non-dimeno credo fare osservare che anche il Lombardi in fine del suo Compendio Cronologico degli Arcivescovi baresi pubblica a pag. 197 della seconda parte una Lista di tutte le famiglie nobili di Bari, nella quale, mentre omette le ultime cinque perchè ai suoi tempi non ancora aggregate e tutte le altre segnate con asterisco, ne aggiunge altre sei già estinte ai suoi gioni, cioè la Nolfi, bisantij romuali de pirro e de vicariis"

Tuttavia, sto benissimo con l'estinzione di questo ramo o omonimo, ma faccio del mio meglio per analizzare i dati che ho prima di trarre conclusioni definitive.


Ed ecco la lista esatta a cui fa riferimento Bonazzi, fu compilata da Lombardi nel 1697 e non elenca i Colajanni come presenti né estinti, ma li ignora totalmente.
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Quindi in alcuni dei documenti sui Colaianni del Cataldo, si chiama estinto quel ramo, e nel libro rosso di bari da un elenco del 1756 Fameglie della Piazza del Popolo, Colaianni è chiamato estinto, ma sospetto che questo si riferisca al ramo di Cataldo e non i tanti altri Colaianni del XVI secolo che poi producono i numerosi Colaianni del XVII secolo sicuramente scegliendo una vita mercantile con coinvolgimento nella Basilica di San Nicola in quegli stessi anni, mentre le famiglie che sposano come Signorile e Nitti scelgono di vivere una vita più amministrativa in questi ultimi anni.

Quindi per me, la mia ipotesi è sempre stata che sarebbe stato quasi statisticamente impossibile per il fiorente maschio Colaianni (oltre 10 di loro in qualche modo coinvolti nella piazza dei popoli primario della metà del XVI secolo secolo o hanno prodotto un po 'di ricchezza e chiamato "ricco") per non aver prodotto il successivo mercantile Colaianni, in particolare il più commercializzato di tutti i mercanti d'olio baresi dal primo Per decenni del diciassettesimo secolo, un'eredità che continuano per tutto il tempo e godendo dei consigli nella Basilica, e durante quel periodo mercantile entrano in affari con famiglie nobili come i Fanelli ... diverse cose aneddotiche che mi portano a credere che sicuramente troveremo i collegamenti ... ma sono sempre sorpreso da nuove scoperte dalla storia, quindi vedremo !
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Re: Colajanni 1087 da Antiochia a Bari il corpo di S. Nicola

Messaggioda Furio » domenica 28 giugno 2020, 9:18

Caro Victor, ho letto con grande interesse i tuoi interventi, ci sono pagine di storia importanti per Bari e spunti di interesse generale.
Se si tratta della stessa famiglia i Colaianni possono ambire ad essere inseriti tra le famiglie più antiche di Italia!
Il campo di studio è così vasto che si rischia di perdersi… a mio modesto avviso bisognerebbe trattarlo in sezioni indipendenti.
1- Michele di origine bizantina, Stefano e i discendenti coinvolti nel culto di san Nicola e distinti nei privilegi della Basilica. I testi sono antichissimi e notevoli, la definizione di <mercante> o uomo di mare non è di per sé riduttiva, c’erano mercanti di tutti i livelli, (tutti conoscono i Medici e gli altri mercanti toscani, i veneziani e i genovesi, e in Puglia c’era un florido commercio di olio, grano e cavalli che non inficiava la nobiltà, come pure la professione di "marinaio" va inserita nel contesto: Un proprietario di navi, un capitano non è classificabile come marinaio!)
Che fossero numerosi è provato dal testo da te riportato < Sono intervenuti pure, minacciosi e frementi, lo zio e i cugini di Calojanne, che quella terra aveano occupata e sfruttata insieme. Sul punto che Calojanne è per stendere la mano sugli Evangeli, si spaventa e grida: Timeo damnare animam meam! E confessa che quel terreno non è suo, e che suo padre glielo aveva detto che fosse del monastero. Ma lo zio e i cugini tumultuano e protestano ch’egli s’è colluso con l’Abate e che mentisce. Colajanni ripete: Timeo damnare animam meam! L’Abate riprende il suo fondo e fa scrivere questo brebe recordationis.>
2- Colaianni patrizi di Bari, è il periodo più oscuro, mi sembra sia quello meno documentato… Da perecisare che quando a Bari si diceva famiglia estinta, significava che nessun membro della famiglia esercitava a Bari le sue prerogative, spesso infatti dei discendenti stabiliti altrove ritornavano o si facevano reintegrare nei privilegi continuando a dimorare altrove.
3- Colaianni del popolo primario, storicamente documentati, dei quali però non sappiamo se discendono dal famoso Michele, e eventualmente da questi poco conosciuti Colaianni patrizi ( c’erano famiglie divise fra le due piazze, come i Sergi presenti nella prima e nella seconda piazza)
4- I Colajanni tuoi parenti dei quali dovrebbe essere più semplice raccogliere prove e documenti vista l’epoca più recente
complimenti per il lavoro compiuto1
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Re: Colajanni 1087 da Antiochia a Bari il corpo di S. Nicola

Messaggioda Salvennor » domenica 28 giugno 2020, 13:20

Nei commenti è stata citata la qualifica (o professione) di "gabellotto". Anche io nel corso delle mie ricerche ho trovato vari individui indicati con tale qualifica, compreso il cognato di un componente della mia linea fam., nella seconda metà '800. Ho provato a cercare in libri e nel web, ho trovato alcune definizioni, ma ho ancora dubbi. Da quanto ho capito il "gabellotto" era dotato di un certo capitale, e in base a questo era investito di una concessione da parte delle autorità o di altri enti (attività di riscossione, gestione di aree e servizi, vendita di beni particolari).
Per quanto riguarda la questione inerente il termine "marinaio", nella mia regione almeno fino a tutto l'ottocento indicava un "professionista del mare", però in realtà spesso erano così denominati i "negozianti" (cioè i mercanti, anche perché spesso erano anche armatori), i capitani marittimi e i proprietari di imbarcazioni ("patrono marittimo"). Non raramente il mercante era anche capitano e armatore. Ma a volte anche i "pescatori" e i "nostromo". Inoltre, per quanto riguarda i "pescatori", non raramente si vede che essi in realtà erano possidenti, uomini d'affari, proprietari di un certo numero di imbarcazioni (anche grandi) destinate sia alla pesca che al commercio.
Il mio avo paterno nato a fine '700 in vari atti e documenti (verificati) è indicato come "R. Impiegato" (l'ho sempre saputo, poi verificato) come "negoziante" (non lo sapevo ma lo ipotizzavo), come "marinaro" (in un atto c'è una persona con lo stesso nome e cognome indicato come "patrono", in altro documento come "militare", e infatti è stato tramandato anche il ricordo di un periodo come militare, ma sono da verificare). Ma era sempre lui, lo stesso antenato, in varie fasi della sua vita.
Dunque quando si trovano tali denominazioni è importante analizzare il contesto e svolgere varie verifiche.
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Re: Colajanni 1087 da Antiochia a Bari il corpo di S. Nicola

Messaggioda Salvennor » domenica 28 giugno 2020, 13:53

In pratica, secondo la mia esperienza e secondo quanto ho notato in altre ricerche (non mie), quando si rilevano termini quali "marinaio", o "pescatore" e altri, potrebbero essere legati anche a status sociali abbastanza elevati o comunque non bassi, magari anche in capo a persone di origini nobili.
Tipo varie famiglie esistite a Cagliari nei secoli passati, anche di origini esterne. Ma ovviamente occorre analizzare il contesto.
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Re: Colajanni 1087 da Antiochia a Bari il corpo di S. Nicola

Messaggioda pierluigic » domenica 28 giugno 2020, 15:48

Vengono citati troppi documenti sei settecenteschi !
Epoca in cui si raccontavano molte storie infondate e assolutamente prive di documentazione

Il punto di partenza dovrebbe essere stabilire quando compaiono i primi cognomi nella massa documentaria barese ! Questo dovrebbe essere facile !
Come sempre a parlare devono essere solo i documenti
Nei documenti citati non paiono vedersi forme cognominali ma solo patronimici

Il conte Berardo Candida Gonzaga, discendente della famiglia nobile dei Filangieri (di cui la sua famiglia fu autorizzata a ripristinare il cognome con R.D. del 23 maggio 1859[1]), fu membro della Commissione araldica napoletana ed autore di opere di argomento araldico-genealogico. Quella a cui devolse il suo maggior impegno, e per la quale è celebre, Memorie delle famiglie nobili delle province meridionali d'Italia, in sei volumi, datata 1875 ( Wikipedia )

Siamo di fronte ad un altro tuttologo

il signor Furio parte svantaggiato dal poggiare la sua tesi sul tuttologo che cita :
Il Candida Gonzaga a pagina 38 del volume terzo riferisce che i Calò Carducci (patrizi di Bari) sono di origine greca, la famiglia fu portata nel regno (di Napoli) nel 1272 da Calò Giovanni, che fu chiamato nobilis vir, il qualee venne come ambasciatore per l’Imperatore Emanuello Comneno di Costantinopoli al Re Carlo I d’Angiò, e nel 1298 fu eletto dal re Carlo II per ricevere la mostra del regno. I discendenti di lui si dissero Calò-Giovanni e poi semplicemente Calò

Affermazioni un poco forzose . Affermazioni che dovrebbero essere documentate e non semplicemente asserite
Non dovrebbe essere difficile oggi documentare la discendenza di un ambasciatore della corte di Costantinopoli in un epoca ( fine xiii ) in cui i documenti conservati cominciano ad essere tanti
In definitiva :
Improbabile ci sia relazione tra Michele figlio di Caloianni o Colaianni ( ritenuto bizantino ) e Giovanni Calo' ambasciatore bizantino
Assai improbabile una parentela poi con una famiglia Colaianni autoctona che non ha a che fare con Calo' Giovanni


Invece a rendere probabile una ( o piu' ) famiglia Colaianni autoctona sono i documenti
il documento del 938 ci mostra Calojanne figlio di Adelperto
il documento del 1077 ci mostra Mele de Caloiohanne
Senza uno studio genealogico non e' possibile collegarli
Questi documenti ci mostrano una cosa importante : che il nome Calojoanne era in uso sin dal 938. ( le differenze sulla scrittura sono normali )
L'esistenza di un nome ci dice che e' possibile che esistendo il nome Colaianni magari piu' tardi da un Colaianni successivo e magari non imparentato coi precedenti sia nato il cognome Colaianni
.
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Re: Colajanni 1087 da Antiochia a Bari il corpo di S. Nicola

Messaggioda VictorIII » domenica 28 giugno 2020, 19:46

un sincero ringraziamento a tutti voi per i vostri interessanti contributi. inoltre, Pierluigi, ti chiedo scusa per il mio tono usato con te negli ultimi mesi sul forum, e di nuovo rinnovo un tono più amichevole. su ciò che dici e ciò che hai detto molte volte prima :), è esattamente quello che cerco di articolare nel mio post sopra, che in effetti molti uomini a Bari negli anni 900-1200 furono chiamati Kaloiohannes (qualcosa anche notato nel analisi storiche più oscure di Bari che ho letto con gioia). così sicuramente come dico e dici, alla fine questo nome è stato usato come cognome - in effetti più direttamente che posso indicare ancora una volta da Nicola de Caloioanne e Tommaso nei secoli XIV e XIII, sicuramente in quei momenti un cognome.

così diverse famiglie potrebbero emergere con questo cognome, ma a Bari ci viene data la serenità di vedere la famiglia e le strutture di classe attraverso periodi per consentire nell'ipotesi della continuità.

inoltre “Colaianne” è un cognome a Bitonto nelle liste del 1282, mentre in quegli anni a Bari è ancora de Cola Janno, anche un cognome, di quale relazione i due avevano o meno al momento del corso non possiamo saperlo.

1339
Periodo Angioino (Sub_fondo / Sezione)
Unità archivistica: K_11
Datazione: 1339/06/07 (Sec. XIV)
Vecchia segnatura: P.A.II
Luogo: Bari
Scrittore / Rogatario: Lucas Thome notarius
Lingua: Latina
RIFERIMENTI DESCRITTIVI
Titolo / oggetto / regesto
Nicola de Caloiohannes canonico della chiesa di S. Nicola di Bari, annullata ogni precedente disposizione testamentaria, nomina Stefano Guglielmo e Giovanni figli del fu Martino Graso eredi di tre vigne di terra coltivata a vigneto site in località Biscillii, Grimoaldizio, Nicola diacono e chierico figli del fu Stefano di Grimoaldizio, cittadini di Bari eredi di tre vigne di terra coltivata a vigneto site nel chiuso Gluttiboro; istituisce a favore del sagrestano della chiesa matrice di Bari l 'usufrutto vitalizio di una casa al piano terra, dotata di cucina, sita nelle vicinanze della chiesa di S. Leone della Giudecca, dalla cui pigione debba trarre 6 tarì da destinare all'officiatura solenne delle sue esequie e il rimanente introito sia a suo totale beneficio in cambio di orazioni pro anima; analogamente, allo stesso scopo, ai custodi dell'altare inferiore della chiesa di S. Nicola di Bari lega due case vicine alla suddetta chiesa di S. Leone della Giudecca e istituisce altri lasciti minuziosamente elencati.
Dimensioni cm 49 x 41. Segno di tabellionato. Stato di conservazione buono.
Bibliografia associata
Codice Diplomatico Barese, vol.XVI, n.115, pp. 200- 202

Immagine
(e ci sono diversi atti conservati su questo canonico Nicola de Caloioannes)

mentre emergiamo nel XV secolo sicuramente Vincenzo de Colaianni sarà un uomo interessante da studiare per un legame di continuità.

Immagine
Datazione: 1537/02/08 (Sec. XVI)
Vecchia segnatura: D3
Luogo: Bari
Autore/i: Giovanna d’Aragona e Carlo V d’Asburgo - Austria
Scrittore / Rogatario: Vito de Taziis di Bari
Natura giuridica: Obbligazione
Lingua: Latina
RIFERIMENTI DESCRITTIVI
Titolo / oggetto / regesto
Pietro Zavatta di Bari dichiara di aver acquistato da Vincenzo de Colaianni, della medesima città, un terreno “de corda” dell’estensione di 1 vigna, sito nelle pertinenze di Bari, in località “Palliczi”, con l’onere di un censo annuo di 7 carlini dovuto a Gabriele Tanzi di Milano, erede di Enrico Tanzi, e si impegna, pertanto, a versare tale censo ogni anno in occasione della festività di Santa Maria di agosto. (Grazia Maiorano, 1986)
Descrizione
Segno di tabellionato
Bibliografia associata
Grazia Maiorano (a cura di), Inventario del fondo pergamenaceo dell’Archivio privato Tanzi

poi Andrea e Sabino di Nardo, sarei così grato se qualcuno fosse interessato a vedere gli atti di Vincenzo e Andrea e Sabino e Nardo per vedere se ci sono dettagli più importanti all'interno della scrittura. http://www.sapuglia.it/index.php/ricerca-pergamene. in effetti c'è un altro atto dello stesso anno e la stessa transazione con contenuti anche diversi, quindi ho sempre considerato in questi atti voluminosi che ci devono essere dettagli più importanti sulla famiglia.

Immagine

Datazione: 1584/08/18 (Sec. XVI)
Luogo: Bari
Scrittore / Rogatario: Iohannes Baptista de Pirris
Natura giuridica: Compravendita
RIFERIMENTI DESCRITTIVI
Titolo / oggetto / regesto
Andrea di Nardo de Colaianno, diacono, e Sabino, suo fratello, vendono a Marco Parla e a Tommaso Fanello canonici, rappresentanti del Capitolo della Maggior Chiesa di Bari, un censo annuo di cinque ducati, imposto su vigne di proprietà di detto Andrea, site fuori Bari, al prezzo di cinquanta ducati. (Corinna Drago)

Descrizione
Dimensioni in cm 71 x 29. Estesa macchia bruna di umidità in prossimità del margine superiore; del medesimo documento esiste un altro originale recante sul verso la segnatura 751. Segno di tabellionato.Bibliografia associata
Progetto di "Censimento e schedatura dei fondi documentari, pergamenacei, cartacei, relativi ai secoli XV-XVIII, conservati presso le più importanti istituzioni culturali della provincia di Bari", realizzato con la convenzione tra il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali e il Dipartimento di Scienze Storiche e Sociali dell'Università di Bari.


Datazione: 1595/06/27 (Sec. XVI)
Luogo: Bari
Scrittore / Rogatario: Cataldus de Colaianni notarius
Natura giuridica: Compravendita
RIFERIMENTI DESCRITTIVI
Titolo / oggetto / regesto
Cristallina de Colaianni, vedova di Sigismondo Caldaroli, Nicola, chierico, e Antonio, suoi figli, vendono a Nicola Angelo Semante, Giovanni Battista Clitellario e Domenico delli Sabbati, canonici, rappresentanti del clero della maggior chiesa di Bari, un censo annuo di 3 ducati e 3 tarì, esigibile da Alessandro de Sandis, di Bari, imposto su delle case, site in Bari, al prezzo di 36 ducati. (Corinna Drago)

Sono sempre stato interessato a sapere di chi è figlia Cristillina, forse anche questi dettagli sottilmente nei lunghi atti.

anche io sono interessato a Domenico Colayanni e mi chiedo se c'è un modo per studiarlo nelle chiese.
1624/06/27 (Sec. XVII)
Luogo: Bari
Scrittore / Rogatario: Nicolaus Angelus Soctus notarius
Natura giuridica: Atto privato
Lingua: Latina
RIFERIMENTI DESCRITTIVI
Titolo / oggetto / regesto
Giovanni Donato Moffuletto, sacerdote della maggior chiesa di Bari, vende ad Isabella della Trinità, di Bari, un uliveto sito nei dintorni di detta città, gravato da un censo annuo di quattro ducati da versarsi a Domenico Colayanni, prete, e da un altro censo dello stesso valore da corrispondersi al monastero della SS.Annunziata di Bari, al prezzo di sessanta ducati

sulle qualifiche delle professioni a Bari, quello che dico a riguardo è senza dubbio, qualcosa studiato dagli studiosi della città e anche qualcosa con cui anch'io ho avuto la gioia di vedere personalmente i documenti. per esempio, più volte a Bari vediamo infatti capitani di barche, proprietari di barche e proprietari di bottega per vendere le merci scambiate dalle barche ... sono tutti chiamati "marinaio" ad un certo punto della documentazione. letteralmente capitani dei livelli più commercializzati a Bari come i bellomo, Diana, Milella, Zonno, e Caricola, tutti con privilegi commerciali e presentandosi nei "patenti" commerciali di Bari, più volte semplicemente chiamati "marinaio" per il fatto che "commerciato via mare”, quando salvennor ha visto anche in Sardegna ... in ogni modo erano proprietario e commercianti. così letteralmente a Bari i proprietari e i capitani delle barche erano chiamati marinaio ed è qualcosa che controlliamo molto sicuramente nei documenti degli stessi individui, controllando tutti i potenziali omonimi. quindi sì, anch'io confermo la stessa cosa a Bari, e quindi il caso di Colaianni nel ramo del xvi secolo chiamato “ricco forese” è qualcosa che possiamo chiaramente confermare accade con quei “commerci via terra” a Bari. questo non vuol dire che sia sempre così, ma sicuramente vi presento prove incontrovertibili dagli archivi ed è un piccolo contributo che offro con piacere.

il fenomeno della classe mercantile di piccole e medie dimensioni di Bari è qualcosa di molto discusso in numerosi documenti accademici e tesi universitarie sulla vita economica di Bari. infatti, è stato con il massimo piacere che ho visto ad Harvard, il raro libro La Rotta d'Olio, che secondo me è la recensione più autorevole in questo preciso argomento delle qualifiche della classe mercantile di Bari di cui parliamo. Condivido alcuni dei contenuti.


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tutti questi uomini in vari momenti chiamati marinaio, proprietario, negozio, un fenomeno molto interessante.

Faccio anche notare che i miei antenati firmano agiscono come Colaianni, Colaianno e Colajanno, e nei documenti in tutti i modi chiamati anche Caloianni Colajoanne, Colayanni, nei documenti ecc. Ecc., Proprio come le stesse progressioni del nome che vediamo in vari periodi a Bari. anche i nomi dei molti membri della famiglia nel xvi secolo trascendono nella mia genealogia parziale del 2017, quindi di nuovo comprendo i miei antenati e poi sposano famiglie nel 17 ° secolo con una memoria mercantile storica nella città e poi di nuovo comprendendo che il primissimo mercantile Colaianni del 1600 (davvero possiamo dire che alla fine del xvi secolo anche) al 1900 sono così commercializzati in modo tale da lasciare la memoria per tutto il 17 ° secolo, e con lo stesso nome della famiglia storica dei decenni precedenti, e quindi rimanere anche coinvolti nel basilica di San Nicola con le stesse famiglie che sono anche considerate continue dal Xv secolo ad oggi. poi, infine, riconoscendo lo studio fatto a Bari sulla revisione delle famiglie più antiche e della loro continuità, e il rapporto completato durante il regno d'Italia, e persino timbrato con la corona del regno d'Italia che chiama i Colaianni non estinti. Immagine

è tutto interessante e presento i dati solo per completezza, e sarò così interessato a collegarli tutti al rapporto finale (e senza fare alcun salto oltre ciò che mi viene segnalato e ciò che viene riportato nella storia di Bari, quando e se i due si connettono come dovrebbero ... meravigliosamente ... dove altro potrebbero divergere, condividerò con entusiasmo i nuovi sviluppi come vengono condividerò). e accolgo con grande favore ogni possibile recensione del pargamene del XVI secolo a Bari!

Thanks to all, Buona Domenica!
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Re: Colajanni 1087 da Antiochia a Bari il corpo di S. Nicola

Messaggioda pierluigic » domenica 28 giugno 2020, 21:12

per Victor

Non c'e' mai stato alcun problema Victor. Sono cose che capitano e passano

Faccio anche notare che i miei antenati firmano agiscono come Colaianni, Colaianno e Colajanno, e nei documenti in tutti i modi chiamati anche Caloianni Colajoanne, Colayanni, nei documenti ecc. Ecc.,

Credo che piccole variazioni nel cognome siano comunissime ( in Toscana il cognome variava spesso dal singolare al plurale : Ferruccio --Ferrucci o mancavano le doppie o aumentavano ) . Grosse variazioni sono poi possibili nei documenti quando sono gli altri a chiamarci e fanno come vogliono


per il signor Furio :

Sono sempre molto curioso di capire quando appaiono a Bari nei documenti coevi quelli che possono esser considerati i primi cognomi

il signor Furio accenna a :
Esiste però una lista <Nota delle famiglie patrizie che godono nel sedile nobile della città di Bari dall’anno 785 fino al presente 1726> compilata a cura della Piazza Nobile e stampata in Trani 1726, che inserisce i Kiri Colajanni tra le famiglie patrizie estinte.

Non conoscendo le famiglie antiche di Bari non ho capito chi siano questi Kiri Colajanni e dove e come siano documentati
Sarei pero' molto curioso di capire come sono determinati i cognomi delle famiglie elencate tra il 785 e il 1200 in questo testo settecentesco ( che non puo' non risentire della metodologia scarsamente scientifica del tempo ) e capire cioe' come e' avvenuta l'attribuzione a famiglie che certamente nel 785 non erano cognominate
Questo ammettendo che nel 785 gia' si conoscesse socio-politicamente il concetto di "sedile"
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