Commenda Santa Maria del Tempio di Bologna

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Commenda Santa Maria del Tempio di Bologna

Messaggioda terpandro » giovedì 13 febbraio 2020, 19:57

Cari amici avrei un quesito.
Sto leggendo alcuni trattati e documenti
sulla Commenda di Santa Maria del Tempio a Bologna dell’Ordine di Malta.
L’ultimo commendatore Cesare Lambertini ricevette dal Gran Maestro Pinto la collazione della Commenda e l’Ordine attraverso Pinto e il consiglio rinunciò a ogni diritto sulla stessa lasciandone a Cesare Lambertini ogni bene per omaggiare il prozio Papa, al punto che anche dopo la confisca del Bonaparte risulta di fatto ancora sua e non dell’Ordine. Cosa significa ? L’Ordine poteva rinunciare a una commenda e donarla in perpetuo a una famiglia o è un caso unico ?
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Re: Commenda Santa Maria del Tempio di Bologna

Messaggioda nicolad72 » domenica 16 febbraio 2020, 13:04

Ognuno con i propri bene fa ciò che meglio gli aggrada, ovviamente nel rispetto delle leggi.
L'ordine spogliandosi della proprietà del bene, di fatto però soppresse la commenda, la quale è un istituto di diritto pubblico melitense, e quindi non può essere un bene privato di un suo membro o della famiglia di un suo membro.
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Re: Commenda Santa Maria del Tempio di Bologna

Messaggioda terpandro » domenica 16 febbraio 2020, 18:15

Grazie della risposta ma la commenda non venne soppressa anzi restò attiva.
Allego una cronistoria :
CRONISTORIA ULTIMI AVVENIMENTI DELL’ ORDINE DI MALTA A BOLOGNA (documenti consultabili nella biblioteca gerosolomitana di Malta)

Breve pontificia 1745 per dare la gestione del Feudo a Egano Lambertini: LITERAE APOSTOLICAE SUPER APPROBATIONE ET CONFIRMATIONE PRIVILEGIORUM MARCHIONATUS PODII ROGNATICI ET ANEXORUM

20 maggio 1746 Seduta Gran Consiglio Ordine di San Giovanni affida la “Croce d’oro per devozione” al nipote del Papa, Egano Lambertini e al di lui figlio

16 marzo 1750 motu proprio Papa Benedetto XIV per far entrare il pronipote Cesare nell’Ordine:
AGGREGATO CESARE BREVE CUM SICUT ACCEPIMUS

18 MARZO Breve RELIGIONIS ZELUS RICONFERMAVA e in deroga alle norme statutarie approva l’offerta
del Gran Maestro per dare in concessione la Commenda x Grazia magistrale

19 ottobre 1751 BOLLA COLLAZIONE e lettera del Gran Maestro Pinto di rinuncia ai diritti sui frutti della Commenda di Santa Maria del Tempio a Bologna e conferma, anche nella lettera, la Collazione

13 dicembre 1751 Il Gran Maestro Pinto conferma la volontà del lascito a Cesare Lambertini dei frutti della Commenda

1796 Con l’avvento dei francesi l’amministrazione di Santa Maria del Tempio viene affidata al perito Pompeo Monti scelto dai francesi, ma Cesare nominalmente era rimasto titolare della Commenda

11 febbraio e 16 novembre 1796 vengono soppressi i conventi,i monasteri e i feudi segnando così la fine della Commenda

Dopo la Pace di Tolentino 19 febbraio 1797 viene decretata la cessione legazione di Bologna dal Papa ai francesi e non si ha più notizie della vita pubblica di Cesare Lambertini.

Dopo il Congresso di Vienna essendo vecchio non chiese nulla ufficialmente dal ritorno della Legazione
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Re: Commenda Santa Maria del Tempio di Bologna

Messaggioda nicolad72 » lunedì 17 febbraio 2020, 11:44

La commenda divenne di giuspatronato familiare, ma il vecchio ente venne soppresso e ne fu istituito uno nuovo. Si chiama novazione!
La commenda si estinse con la rinuncia alla reintegrazione, e comunque per prescrizione.
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Re: Commenda Santa Maria del Tempio di Bologna

Messaggioda terpandro » lunedì 17 febbraio 2020, 22:25

Buonasera aveva chiesto al consiglio il reintegro ma poi l’ordine cessò. Crede sia verosimile che gli eredi oggi chiedano un provvedimento di giustizia per il ritorno al giuspatronato?
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Re: Commenda Santa Maria del Tempio di Bologna

Messaggioda nicolad72 » martedì 18 febbraio 2020, 11:51

1) non mi risulta che l'ordine di malta cessò!
2) direi proprio di no e anche se vi sosse mai stato tal diritto, lo stesso sarebbe ormai prescritto da altre un secolo!
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Re: Commenda Santa Maria del Tempio di Bologna

Messaggioda terpandro » martedì 18 febbraio 2020, 15:15

Mi riferivo all’ente cessato di cui parlava lei. Quindi sarebbe prescritto non avendo avuto risposta ?
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Re: Commenda Santa Maria del Tempio di Bologna

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 19 febbraio 2020, 8:58

A) il pretendente non aveva diritto a pretendere.
B) ammesso e non concesso che il pretendente avesse avuto qualche diritto - ma ribadisco non ne aveva alcuno - esso ormai sarebbe prescritto da oltre un secolo, anzi quasi due.

Quindi ... di cosa stiamo parlando?
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Re: Commenda Santa Maria del Tempio di Bologna

Messaggioda terpandro » giovedì 20 febbraio 2020, 15:29

Buongiorno stiamo parlando di un argomento, al quale lei ha risposto, inerente un quesito storico sulla commenda bolognese. Ha detto lei che è diventata poi di Giuspatronato e che non avendo fatto richiesta aveva perso il diritto. Chiedevo,informando che domanda invece fece, se ad avviso di voi esperti fosse possibile un provvedimento di giustizia da parte degli eredi per rinnovare oggi quella commenda. Ha capito di cosa stiamo parlando ora? Cordialmente
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Re: Commenda Santa Maria del Tempio di Bologna

Messaggioda nicolad72 » giovedì 20 febbraio 2020, 18:03

Io ho ben chiara la situazione, ma forse essendo stato troppo tecnico il messaggio non è filtrato.
a) se il richiedente non ha diritto a richiedere - come nel caso non ha - non è possibile emettere e tanto meno richiedere alcun provvedimento di giustizia, che presuppone la sussistenza di un diritto che allo stato non vi è.
b) nell'ipotesi - impossibile - in cui il diritto fosse mai sussistito, comunque lo stesso si sarebbe perento da secoli.
Quindi stiamo parlando di nulla!!!

Il mondo pseudo-nobiliare è pieno di pretese di giustizia inesistenti, fondate, appunto ,sul diritto del vuoto cosmico...
Se si vuole giocare ad inventasi cose che non esistono, questo è il luogo sbagliato dove porre certe domande!
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