Conferenza di Pier Felice degli Uberti a Piacenza

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Conferenza di Pier Felice degli Uberti a Piacenza

Messaggioda m.a.c.h. » giovedì 26 dicembre 2019, 0:27

Nel corso di un'interessante conferenza tenuta a Palazzo Galli, sede di rappresentanza della Banca di Piacenza, intitolata "L’evoluzione storica
dei ceti dominanti e dirigenti e la loro trasformazione nella Repubblica italiana in famiglie Storiche, con considerazioni sulla Nobiltà e Para-Nobiltà nel XXI Secolo", il Presidente Pierfelice degli Uberti ha illustrato al numeroso pubblico intervenuto una serie di considerazioni - di indiscutibile rigore scientifico e di contenuto innovativo - sulla evoluzione del concetto di nobiltà, con particolare riferimento alle differenze normative e giurisprudenziali rilevabili dall'esame comparato fra la situazione negli Stati preunitari, nel Regno d'Italia e soprattutto nella Repubblica Italiana, riuscendo a dipanare tutti i dubbi e le incertezze interpretative che ancora oggi inducono a comportamenti erronei o anche solo formalmente non corretti. Fra il pubblico erano presenti diversi personaggi che rivestono ruoli di rilievo nel C.N.I., in vari prestigiosi ordini cavallereschi, nonché esponenti dello I.A.G.I., dell' I.C.O.C. e di Famiglie Storiche d'Italia, nonché il Presidente del Comitato Esecutivo della Banca di Piacenza, Cav. del Lav. Avv. Corrado Sforza Fogliani.
Per chi desiderasse leggere un'ampia sintesi dell'interessante conferenza, di seguito viene indicato il link del quotidiano online "IlPiacenza" in cui è pubblicato un corposo articolo del giornalista e studioso Renato Passerini che offre uno spaccato fedele e pressoché completo delle argomentazioni trattate.

http://www.ilpiacenza.it/attualita/fami ... blica.html
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Re: Conferenza di Pier Felice degli Uberti a Piacenza

Messaggioda pierluigic » giovedì 26 dicembre 2019, 10:37

Ho letto l'articolo e vedo molta lungimiranza nelle parole del dr Degli Uberti che credo stia traghettando con molta maestria e con una metodologia severa la sua associazione ad una completa rivisitazione storica del passato
Cosa assolutamente non facile per i molti scogli che pavento tentino di rallentarne la rotta
Credo da sempre sia molto meglio parlare di famiglie storiche , cioe' famiglie e individui che hanno lasciato un segno nella vita dei luoghi in cui hanno vissuto , inserendo cosi la "storia di famiglia o microstoria" nell'alveo di quella "grande storia o macrostoria" che detta i testi della storia che viene tramandata
Molto meglio quindi parlare della" nobilitazione" come un episodio che va pesato nella sua reale portata storica

I cognomi italiani sono un nostro grandissimo patrimonio
Auspico che da questo concetto di "famiglie storiche " si allarghi al concetto di "storia' di famiglia come cartina di tornasole di dinamiche socio-economiche", vagliando la grande storia attraverso vicende come ad esempio le emigrazioni esterne ed interne , come le dinamiche degli impoverimenti e degli arricchimenti , come il modo di modificarsi della composizione dei ceti dirigenti .....................
Come insomma gli Italiani hanno costruito o subito la grande storia
Che cresca insomma lo stimolo a ricostruire il passato attraverso le ricerche e ricostruzioni familiari , dando a queste ricerche un metodo ed una dignita' scientifica
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Re: Conferenza di Pier Felice degli Uberti a Piacenza

Messaggioda m.a.c.h. » giovedì 26 dicembre 2019, 12:16

Gentile Pierluigic,
con il Suo pregevole commento Lei dimostra di aver ben compreso il messaggio che Pierfelice degli Uberti ha voluto trasmettere attraverso le considerazioni esposte nel corso della sua interessantissima conferenza, alla quale era presente un numeroso pubblico. Avendo avuto la fortuna di assistere all'evento, Le posso assicurare che la conferenza è stata molto apprezzata per il rigore scientifico che ha caratterizzato tutte le considerazioni esposte dal relatore e il pubblico, molto attento e interessato, è rimasto "inchiodato" alle poltrone per tutto il tempo, esprimendo al termine dell'incontro unanimi espressioni di apprezzamento. E' doverosa una citazione anche al giornalista e studioso Renato Passerini che è riuscito a sintetizzare in poche pagine un intervento durato più di un'ora, senza farsi mai "prendere la mano" da interpretazioni personali, fornendo così al lettore un fedele reportage delle argomentazioni esposte dal relatore e dimostrando così che è possibile fare del giornalismo culturale serio, separando i fatti dalle opinioni.
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Re: Conferenza di Pier Felice degli Uberti a Piacenza

Messaggioda pierfe » giovedì 26 dicembre 2019, 18:39

Devo ringraziare l'ottimo giornalista di Piacenza il dott. Renato Passerini che ha colto in pieno il senso della mia relazione, e che ripeto ringrazio vivamente.
Anche tu Marco devo ringraziare per essere stato il "missionario" che ha reso pubblico l'articolo in questo forum.
E grazie anche a Pierluigic per essere il solo che è intervenuto dimostrando una apertura di pensiero che ho trovato all'estero e non in Italia.
So bene di essere l’unico “diverso” in questo ambiente dove ci sono schiere di megalomani, palloni gonfiati, ipocriti, fuori di testa e dal mondo, e ci tengo a dire che il mio unico scopo è stato ed è ancora quello di cambiare seriamente le carte in tavole, se ci sto riuscendo non lo so, ma è certo che in questo mondo sta cambiando qualcosa… e senza dubbio questa evoluzione avviene grazie alle nostre istituzioni.
Il mio ambito d’azione non è solo quello degli sfigati che si occupano di queste materie nel nostro Paese, che credono di rappresentare una conoscenza, mentre rappresentano solo sé stessi, ovvero il nulla.
Ormai conosco approfonditamente tutto questo “mondo” nei suoi vari settori dove la situazione per fortuna è molto diversa da quella italiana.
A Salt Lake City a Rootstech ci sono sempre circa 30.000 (trentamila) persone presenti, a Londra quest’anno oltre 9.000 e solo pochi hanno la “mania nobiliare”, ma quei pochi sono molti di più di quelli che un appassionato conosce in Italia.
Parlare di nobiltà fa sorridere in una Repubblica, la Sovranità affievolita è un escamotage italiano perché quelli che erano ordini cavallereschi del passato possano sopravvivere ed essere ancora… purtroppo spesso un business; gli ordini dinastici se siamo seri sono modeste associazioni (che potrebbero se ben gestite essere no profit volte ad aiutare una piccola popolazione di disagiati).
Noi siamo quelli che facciamo davvero cultura in queste materie, e per essere sincero, io sono il direttore responsabile di 2 riviste Nobiltà e Il Mondo del Cavaliere dove ci sono anche articoli di cui non condivido il pensiero, ma a differenza di altri che pubblicano battendo i lidi degli amateurs dell’araldica, della genealogia, e degli ordini cavallereschi, ho rispetto del pensiero di chi la pensa diversamente da me, del resto la gente sa leggere e può valutare gli articoli per quello che sono, ma se il lettore ha avuto la pazienza di prendere visione delle nostre norme editoriali, comprenderà che quanto viene pubblicato lo è per “grazia” di qualcuno che è realmente sopra le parti.
Se volete un aggancio concreto alla realtà dovreste sentire questo videohttps://www.youtube.com/watch?v=tEX0i-1-4t4
E sottolineo che ho avuto una evoluzione di pensiero in questi 40 anni, perché all’inizio ero un ragazzo che non provenendo da una Famiglia che aveva tutelato i propri diritti nobiliari durante il regno d’Italia, e non accontentandosi della prestigiosa storia, voleva fare “riconoscere” i propri diritti nobiliari ad ogni costo nei modi che allora si conoscevano e si ritenevano validi essendo venduti come una sorta di panacea; mentre spesso oggi rappresentano giustamente solo il pensiero privato di privatissime istituzioni.
Nel mio percorso ho avuto la fortuna di avere un grande sponsor nella persona di don Vicente de Cadenas y Vicent, l’ultimo Cronista de Armas del regno di Spagna, che fu il fondatore della Real Asociacion de Hidalgos de España - RAHE, questa conoscenza mi ha cambiato la vita e se sono qui a scrivere queste righe è proprio perché la mia vita ha preso una nuova direzione dal suo incontro.
Ho avuto la fortuna di avere avuto amici che con me hanno dato vita a tutto quello che vedete di noi sul web e sulle riviste, uno di questi è il Signore che ha aperto questo post, e che è oltre ad uno dei miei più cari amici (un fratello minore visto che ha qualche mese meno di me) anche uno degli insostituibili artefici del rispetto che godiamo nel mondo.
Un’ultima caratteristica è che nessuno di noi vive del lavoro di queste materie, anzi ci rimettiamo del nostro, e anche qui tutti gli amministratori e moderatori da anni lavorano con costante dedizione gratuitamente (anche se i consigli che vi danno commercialmente avrebbero un costo elevato…), solo perché hanno un ideale e questa è una caratteristica che ci distingue e ci onora!
Per fare un esempio durante la mia permanenza nel Comitato Scientifico del Ministero dei Beni Culturali per il XXIII Congresso Internazionale di Scienze Genealogica e Araldica, sono stato l’unico che non ha mai voluto rimborsi e gettoni di presenza (sono andato a mie spese visto che la banca per cui lavoravo mi pagava lo stipendio), escludendo però la colazione nel self-service dell’Archivio Centrale dello Stato dove ho accettato il pasto pagato dal Ministero; e così come presidente della Confédération Internationale de Généalogie et d'Héraldique – CIGH non ho mai chiesto e non chiederò mai un rimborso (nemmeno per stampare il biglietto da visita), e se vedete bene tutti i congressi e colloqui che organizzo per le associazioni a cui appartengo, per mio volere non hanno costi di iscrizione (unici casi nel mondo). Per tutti questi motivi, penso di avere il pieno diritto di parlare come meglio credo e magari in toni un po’ coloriti come oggi, per spiegare questa materie a chi è interessato.
Se poi avete letto l’articolo dovreste comprendere che se volete un futuro nella società dovete rivolgervi unicamente a Famiglie Storiche (d’Italia e d’Europa), in caso contrario continuare a sognare tranquillamente.
Pier Felice degli Uberti
Sine virtute nulla nobilitas
pierfe
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Re: Conferenza di Pier Felice degli Uberti a Piacenza

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » giovedì 26 dicembre 2019, 19:00

Ho avuto la fortuna di conoscere Pier Felice degli Uberti, circa 25 anni or sono e subito ho colto che veramente ero in presenza di un unico "diverso"... e la storia continua....
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Re: Conferenza di Pier Felice degli Uberti a Piacenza

Messaggioda m.a.c.h. » venerdì 27 dicembre 2019, 12:30

Mi fa particolarmente piacere leggere il commento di Giorgio Aldrighetti, sicuramente uno fra i più eminenti araldisti italiani il quale, con poche e illuminate parole espresse con onestà intellettuale ed apertura mentale, dimostra come il suo lavoro sia ispirato da un'approccio scientifico verso l'araldica e non sia animato da manie nobiliari o pseudo-nobiliari. In effetti, come giustamente afferma Aldrighetti, con Pierfelice ci troviamo di fronte ad un "unicum" nell'ambito delle discipline araldiche e genealogiche, uno studioso di straordinaria lungimiranza che è destinato a lasciare un solco profondo nell'ambito delle scienze documentarie ed ausiliarie della storia perché attraverso una costante evoluzione di pensiero, durata decenni e tuttora in corso, egli ha semplicemente rivoluzionato i postulati (e i dogmi) che hanno segnato nel passato tutto ciò che ruota attorno al concetto di nobiltà, argomento spesso mistificato e quasi mai affrontato prima con rigore scientifico. Personalmente ritengo che nell'ambito delle discipline che tanto ci appassionano in futuro si parlerà di pensiero prevalente pre Degli Uberti e post Degli Uberti, in quanto grazie a lui l'approccio scientifico verso gli studi e gli approfondimenti della materia appare oggi sostanzialmente rivoluzionato. Ecco il motivo per cui apprezzo particolarmente il breve commento dell'amico Aldrighetti: perché ha saputo cogliere l'essenza del personaggio e del suo pensiero. Sinceramente mi aspettavo molti commenti da parte dei frequentatori del forum su tesi così innovative e rivoluzionarie, vedo al contrario che gli argomenti più "gettonati" restano ancora quelli a contenuto nobiliare, gli ordini di cavalleria e i sistemi premiali in genere, mentre sarebbe tempo di confinare le favole a beneficio dei soli sognatori...
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Re: Conferenza di Pier Felice degli Uberti a Piacenza

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » venerdì 27 dicembre 2019, 17:00

Ringrazio di cuore m.a.c.h. per le benevole espressioni usatemi.
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Re: Conferenza di Pier Felice degli Uberti a Piacenza

Messaggioda m.a.c.h. » mercoledì 13 maggio 2020, 17:30

La conferenza di Pierfelice degli Uberti a Palazzo Galli, sede di rappresentanza della Banca di Piacenza, continua a far parlare di sé, nonostante siano trascorsi ormai sei mesi (che tuttavia sembrano sei anni, a causa del virus che ha sconvolto le nostre vite). In effetti il carattere fortemente innovativo degli argomenti esposti dal relatore è tale da lasciare un segno profondo nell'ambito delle materie che tanto ci appassionano. Anche la prestigiosa "Real Academia Matritense de Heradica y Genealogia" ne ha recentemente parlato e il quotidiano online "IlPiacenza" ne ha prontamente riportato la notizia:

http://www.ilpiacenza.it/attualita/da-p ... icana.html
m.a.c.h.
 
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