OESSG: un'origine antica o un'invenzione moderna?

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: OESSG: un'origine antica o un'invenzione moderna?

Messaggioda cassinelli » lunedì 7 gennaio 2019, 15:07

Diciamo che fai sì che emerga questa impressione, con i tuoi interventi.

Comunque aspettiamo i tuoi documenti, almeno la discussione prenderà una piega più professionale.
Alessio Cassinelli Lavezzo
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Re: OESSG: un'origine antica o un'invenzione moderna?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 7 gennaio 2019, 15:26

Qual era il pensiero degli autori ottocenteschi?
Giuseppe Soldatini scrive un interessante articolo nel 1875 nel quale sottolinea:

1) I canonici regolari del Santo Sepolcro confluiti sotto Innocenzo VIII nel SMOM, non erano costituiti in Milizia cristiana rappresentante un Ordine equestre.

2) Alessandro VI nel 1496 si dichiara istitutore dell'Ordine del S. Sepolcro di Gerusalemme, un nuovo ordine rispetto a canonici regolari del Santo Sepolcro, che difatti il Papa affida ai francescani.

3) Ancora con Benedetto XIV nel Settecento, il titolo di Cavaliere del Santo Sepolcro era una semplici dignità al quale si accedeva pagando una tassa. Non c'era nemmeno bisogno di fare personalmente l'investitura che poteva essere fatta per interposta persona.

4) Ancora nel 1875 il titolo di Cavaliere del Santo Sepolcro e il relativo diploma era dato ai pellegrini che visitavano Gerusalemme assieme alla patente di pellegrino.


GIORNALE ARALDICO GENEALOGICO DIPLOMATICO, Pisa, 1875, TOMO II, pp.295-298

ORDINI CAVALLERESCHI
IL SACRO MILITARE ORDINE DEL SANTO SEPOLCRO DI GERUSALEMME

Era ben giusto che non s' indugiasse ancor più a tener parola in questo periodico di uno de più insigni Ordini della Cristianità, siccome è quello del quale imprendiamo a ragionare, Nello sviluppare tale argomento ci atterremo strettamente a quanto la sana critica e i più accertati documenti storici stabiliscono.
Poste da banda le opinioni, che a S. Giacomo o a S. Elena, madre di Costantino, attribuiscono il merito di simile istituzione, nè seguendo quelle che a Carlo Magno o a Goffredo Buglione, o al fratello Baldovino fanno risalire l'origine dell'Ordine del S. Sepolcro, diremo che il ragionamento più elementare è da tanto per rigettarne assolutamente la credenza, dal momento che non può esser dubbio ne' fatti che siam per Inarrare.
Tutti gli storici concordano nel riferire, che anche al tempo della occupazione di Gerusalemme per le armi di Cosroe re della Persia (615), e in appresso di quella degli Arabi capitanati dal Califfo Omar (636), la guardia del S. Sepolcro, in cui per la pietà di S. Elena erasi fondato un tempio circa l'anno 316, si faceva da alcuni canonici che colà viveano sotto la regola di S. Agostino.
Ma essi, creduti già appartenenti alla Mi lizia Santa, ovvero armati Cavalieri del S.Sepolcro, era pressochè impossibile esistessero rivestiti di una missione sì sacra e belligera a un tempo in mezzo a nemici più fieri del Cristianesimo, i quali, non tolleran do le più pacifiche ed umili pratiche di pietà verso la tomba dell'Uomo-Dio, molto meno poi avrebbero permesso che uomini di alto cuore e avvalorati dalla fede brandito avessero un'arma, con cui minacciar potessero guerra ad uomini di sì dura cervice che per odio insano aveano commesso il Deicidio !

Inoltre volendo credere che i Canonici stessi fossero armati Cavalieri del Santo Sepolcro da Goffredo di Buglione con facoltà accordata al Patriarca di Gerusalemme di conferire l'Ordine, quando mai la storia ne narra che al tempo della sconfitta de Cristiani per opera di Saladino che invase Gerusalemme recando oltraggio al S.Sepolcro, que Canonici guardiani e Militi di Cristo abbiano opposta viva resistenza, servendosi del ferro, se non altro per tentare la liberazione del Santo Sepolcro o almanco per non lasciar del tutto impunita l'offesa barbara al medesimo arrecata dalle armi del fiero conquistatore?!
Vogliono poi alcuni che que Canonici, creduti Cavalieri del Santo Sepolcro, mal reggendo alla persecuzione degli Ottomani, nel tredicesimo secolo si traslatassero in Italia fermando loro stanza in Perugia.
Si sa inoltre con certezza, che in seguito Papa Pio II, trovandosi disposto a fondare l'Ordine di nostra Signora, deliberò la soppressione di que semplici Canonici Regolari (non già Cavalieri del S. Sepolcro) per in corporarli all'Ordine medesimo. Che poi questo non avendo sussistenza, la soppressione in parola non avvenne di fatto sol che nel 1484, epoca in cui Papa Innocenzo VIII incorporò veramente i Canonici al l' Ordine di S. Giovanni di Gerusalemme.

Ora aggiustando fede a tale avvenimento improntato d'inoppugnabile certezza storica, qual mente pure ottusa o sprovvista affatto di acume critico potrà disconoscere che è falsa e contraddittoria l'opinione che vuol presentare quali Cavalieri del Santo Sepolcro que' Canonici, se dopo torniamo a veder figurare da soli e vivere una vita tutta propria i legittimi Cavalieri del Santo Sepolcro?
Anche l'illustre istorico cav. G- B. di Crollalanza sparge luce nella quistione. Egli nella celebrata sua Storia Militare di Francia, Tomo I pag. 496, accadendogli di parlare degli Ordini Cavallereschi istituitisi al tempo delle Crociate, nel far menzione di que Canonici, dice solamente che Costantino li avea destinati a pregare Iddio presso il Santo Sepolcro. Non accenna per tanto a statuti, cerimonie, privilegi che loro appartenessero come costituiti in Milizia cristiana rappresentante un Ordine equestre insigne. E l' autorità del Crollalanza è al certo di grandissimo peso.

Al postutto, dal momento che i Canonici furono incorporati all'Ordine di Rodi, non poteano più figurare nella storia come Balì nè come Cavalieri del S. Sepolcro; e stata sarebbe strana velleità l'averli poi disgregati dall'Ordine di Malta per ricomparire Cavalieri del S. Sepolcro. Un tal fatto sarebbe così strambo ed illogico che riuscirebbe superflua qualsiasi discussioue per atterrarlo. Ma siccome è provato a non dubitarne posteriormente a questi fatti dell'esistenza dell'Ordine, di cui ci occupiamo, quindi n'è forza persuaderci essere erroneo il credere che più antica fosse l'origine sua, e che i Canonici di S. Agostino formassero propriamente la Sacra Milizia de' Cavalieri del Santo Sepolcro. Esiste la bolla papale di Alessandro VI spedita nel 1496, con cui si dichiara istitutore dell'Ordine del S. Sepolcro di Gerusalemme, Ordine del quale si dichiarò capo e gran maestro unico, riserbando piena ed intiera tal dignità a suoi successori. Leone X lo confermò con bolla nel 1516; e Benedetto XIV nel secolo scorso ne emanò un'altra che comincia In supremo, colla quale ricordasi il tempo e l'importanza di tale istituzione fondata da Alessandro VI, come fu detto, e inoltre stabilisce le massime e le norme, alle quali debbono attenersi i commissari apostolici. Appresso tali fatti e documenti non rimarrà più dubbia l'origine vera dell'Ordine del S. Sepolcro, che non potrà mai essere ragionevolmente riportata ad epoca anteriore a quella vera suesposta, per l'abbandono di Gerusalemme, e del Santo Sepolcro per parte del Canonici di S. Agostino, più non resistendo questo al l'accanita persecuzione di Saladino, rimase per non breve stagione privo di custodia.


Se non chè, fondatasi circa l'anno 1208 la Religione di S. Francesco d'Assisi, questi ed i suoi fratelli in vari tempi accolti e respinti da Gerusalemme e dagli altri luoghi di Terra Santa, seppero cattivarsi l'animo del Soldano di Egitto, il quale, allor chè n'ebbe sbanditi i Cristiani, a Frati Minori di S. Francesco avea conceduto di guardare il S. Sepolcro, Alessandro VI fondando l'Ordine in parola volle con atto solenne testimoniare loro l' alta stima in cui li tenea, delegando il loro superiore Revmo Guardiano del S. Sepolcro a conferire la dignità di Cavaliere. Discussa l'importanza della questione circa l'origine lontana di questa istituzione, che si vorrebbe dichiarare la più antica, basta poi considerare lo spirito e l'entità della medesima per riconoscere che l'Ordine equestre da cui deriva è uno de più insigni e forse il più insigne della Cristianità. Vegliare alla custodia del Santo Sepolcro, il più prezioso tesoro e monumento immortale in pari tempo della fede cristiana; proteggere e assistere i pellegrini; vegliare all' integrità e riverenza di tutti i Luoghi Santi; prestare il braccio e la spada contro gl'infedeli; in breve costituire una vera e propria Milizia religiosa, furono e sono gli obblighi di tai Cavalieri; obblighi che circondando di un'aureola di eroica abnegazione, d'invitta fede, d' animo grande e pio que nobili spiriti che hanno merito e virtù di assumerli, rendono glorioso e venerando quel Sacro Militare Ordine.
Cresce nuovo lustro al detto Ordine la necessità che i Cavalieri appartengano a gloriosa nobiltà ne propri paesi, che sieno eccellenti o buoni cristiani cattolici, che posseggano ricchezze. E tali requisiti sonosi mai sempre ritrovati in chi appartenne ed appartiene alla Santa Milizia. Benedetto XIV con bolla - In supremo, quale approvazione di antico ordinamento, determinava la tassa per la spedizione del diploma di Cavaliere a cento zecchini veneti, equivalenti a lire 1206,52. La qual somma non può sembrare esagerata considerando che costituisce la prima prova di generosità del Cavaliere di Terra Santa, sempre bisognosa di soccorsi del fedeli per tenersi in onore e in sicurtà trammezzo e tanti pericoli da cui è minacciato il popolo di Dio e la tomba di Cristo, Senza derogare agli ordinamenti de Supremi Pontefici per l'ammissione all'Ordine di nuovo Cavaliere, nè mancando in niuna parte alle formalità e agli obblighi prescritti a candidati, si possono in Gerusalemme istituire Cavalieri gli assenti, facendosi ivi rappresentare da persona che essi per atto di procura designano. Il Reverendo Bonifacio da Ragusi, Guardiano de' Frati Minori, che teneva le veci di Patriarca della Palestina, nel 1553 concesse alla Milizia Santa nuovi privilegi, tra quali di precedere a tutti gli altri Cavalieri di qualsiasi Ordine, eccetto i Cavalieri del Toson d'Oro; di legittimare i bastardi, cangiare il nome di battesimo e dare delle imprese a coloro che non ne hanno, di creare notaj; di godere de' beni ecclesiastici, quantunque maritati, quando trattasi di combattere per la fede. Le più recenti nomine di Cavalieri del Santo Sepolcro per parte del Custode o Guardiano pro tempore, in congregazione del Padri, mostrano la data del 27 giugno 1845. Oggi che per opera del vivente Ponteſice Papa Pio IX la sede patriarcale di Gerusalemme con savissima e decorosa determinazione è stata ricoperta, la facoltà delegata di conferire l'Ordine nel Reverendo Guardiano de' Frati Minori è passata a quel Patriarca.

È tempo però che riferiamo i particolari della cerimonia praticata in Gerusalemme per l'accettazione di un Cavaliere. Il Cavaliere designato, il giorno che presentasi in Gerosolima, dopo avere assistito all'incruento sacrificio, ed essersi comunicato, domanda di essere ascritto all'albo de soldati di Cristo. Viene condotto alla chiesa del Santo Sepolcro (Chiesa de'Padri Latini, e precisamente nella cappella del l'apparizione della Beata Vergine), della quale per cautela si chiudono le porte, perchè i Turchi non se ne avvedano. Un tempo il Guardiano andava a collocarsi intorno al santo sepolcro di Gesù Cristo, intuonando l'inno Veni Creator Spiritus. Dopo di che indirizzava al candidato le seguenti domande, e ne attendeva le risposte da lui che stava genuflesso al fianco della tomba, ove Giuseppe d'Arimatea collocò il sacro corpo del Redentore deposto dalla croce: Che chiedete voi? – Chieggo di essere fatto cavaliere del Santo Sepolcro di Nostro Signore Gesù Cristo. – Quale é la vostra condizione? – Sono nato da genitori che vivono nobilmente. – Avete voi come onestamente mantenere la condizione e la dignità militare? – Posseggo, la Dio mercè, sufficienti fortune. – Siete voi disposto di cuore ad ammettere, ed in pari tempo ad adempiere con tutte le forze vostre il mili tare giuramento? Alla risposta affermativa, con cui il candidato invocava Dio qual testimonio, – Io professo, e prometto a Gesù Cristo e alla Beatissima Vergine Maria di osservare con ogni mio potere tutte queste raccomandazioni, – s'imponevano le mani sul capo del candidato, ed era accettato qual Cavaliere del Santo Sepolcro.

Dopo ciò era benedetta l'antica spada di Goffredo di Buglione, fortunatamente sottratta all'incendio che distrusse la tomba di quell'illustre guerriero e di Baldovino di lui fratello nel 1808, e al Candidato prono innanzi al Santo Sepolcro dicevasi: Siate fedele, forte, coraggioso e buon cavaliere del Santo Sepolcro, e nostro Signore Gesù Cristo si degni col locarvi nella sua gloria co' suoi eletti. Così sia. – In appresso gli erano legati ai calzari gli speroni, un tempo usati dai re fran chi (alcuni dicono gli sproni d'oro medesimi, conservati, che portava il Buglione); s'invocava la benedizione dal cielo su lui, pronunciandosi la formola, per la quale era costituito Cavaliere di Cristo. – Ricevete, signore, la spada santa, in nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo. Così sia. – Premesse queste parole, il Reverendissimo facevagli colla spada per ben tre volte sopra il capo il segno della croce, e soggiungeva: – Non usate della spada se non in vostra difesa e per difesa della Chiesa, in confusione dei nemici della croce di Dio e della fede cristiana, e con essa, quanto comporterà l'umana debolezza, non percuotete ingiustamente mai nessuna persona. E tanto vi conceda colui che regna con il Padre e con lo Spirito Santo per tutti i se coli dei secoli, Così sia.
Adempiute tali formalità, riposta nella vagina la spada, la poneva al fianco dell'eletto cui diceva: Cingete, o cavaliere, forte di questa spada, i vostri lombi, e ricordatevi che non per la spada, ma per la fede i regni furono conquistati dai Santi – Riputavasi poi un pegno di tenerezza pel nuovo Cavaliere, allorchè il celebrante ponevagli in dosso la collana d'oro usata un tempo (credesi) del Re di Gerusalemme Goffredo, dalla quale pende la croce dell'Ordine. La forma della croce è smaltata di rosso, filettata d'oro e fiancheggiata da altre quattro piccole croci a smalto dell'istesso colore: suolsi assumere la stella dell'ordine detto Crachat, che è ricamata in ganzo d'argen to dalla parte sinistra del petto, ovvero in lastra d'argento con corona d'oro e croce d' oro a smalto rosso. La gran croce portasi con nastro nero pendente dal collo; la piccola all'asola del vestito.
Ma dacchè siamo a parlare dell'insegna dell'Ordine, ne corre l'obbligo di accennare ad una controversia esistente circa la significazione delle 5 croci, di cui la decorazione è formata. Si opina da alcuni che le quattro crocette che circondano la principale, si dessero da S. Elena per denotare le quattro parti del mondo, per le quali, ad onore della Croce; i Cavalieri dovessero peregrinare.

Hermant medesimo si fa partigiano di tale Opinione che noi, sussidiati da una critica più sana, dichiariamo insussistente e contraddittoria. L'IIermant che propende a far rimontare l'origine dell'Ordine del S. Sepolcro al tempo almeno di Goffredo, 1099, non potrà lasciarsi fuggire l'interpretazione attribuita a S. Elena, che le quattro crocette rappresentassero le quattro parti della terra, inquantochè a quell'epoca il gran Genovese non era sorto a scoprire il nuovo mondo.
Quindi o sostenere tal cosa, e non ammettere allora che Goffredo di Buglione e Baldovino creassero l'Ordine, o ammettendolo, cader sempre in madornale errore. Prevale invece la credenza molto piu ragionevole e verosimile, che tal forma di croce simboleggi le cinque piaghe del Nostro Salvatore.
Si crede che anche in passato esistessero nell'Ordine diverse classi di Cavalieri v'ha però chi adduce robusti argomenti per contrariar ciò. È certo peraltro che il regnante Pontefice Pio IX nel 1868 ha formato tre classi di Cavalieri: gran croce, commendatori e cavalieri semplici.
L' uniforme usata da Cavalieri di quest'Ordine glorioso è di panno bianco avente il petto, il collo e i paramani di velluto nero con ricami in oro rappresentanti una guida di foglie d'ulivo, che simboleggiano la pace. Portano i cavalieri pantaloni di panno bianco con doppia lista di galloni, d' oro, spalline con granoni da colonnello, fiocchi e granoni d'oro al cappello che è guarnito di piuma nera, spada con elsa dorata.
Il diploma di Cavaliere del Santo Sepolcro, che oggi si rilascia dal Patriarca di Gerusalemme, munito della sua firma, porta il sigillo proprio dell'Ordine equestre, rappresentante il Mistero della Risurrezione di Nostro Signore, impresso in cera bianca. A quei che provenendo dall'Oriente per visitare i luoghi santi, son creati Cavalieri del Santo Sepolcro, si concede benanco l'umile patente, assai ambita, di Pellegrino.
Tal diploma, circondato da un fino e vaghissimo intaglio, presenta al disopra il prospetto del tempio di Gerusalemme, dal quale, partendo ornati ed arabeschi, vedesi dall' un de' lati la figura della religione, dall'altro quella della carità e al di sotto di ambedue la croce dell'Ordine.


Chiudono la parte inferiore di questa specie di quadro una battaglia fra turchi e cristiani, come trofei d'arme in mezzo a cui il Santo Sepolcro, dove si vede il venerando Patriarca in atto di compiere la grandiosa cerimonia dell'investitura cavalleresca; più in là una redenzione di schiavi musulmani, e da ultimo, di sotto ad una tenda, alcuni infermi ai quali i cavalieri del Santo Sepolcro prestano cura e soccorso. E così, mentre lo scritto nel mezzo del dipolma fa quasi intera la storia di quest' Ordine, le figure che vi stanno d'intorno mostrano lo scopo religioso e militare di esso.
Non vogliamo dar termine a quest'articolo senza fara un breve cenno dell'Ordine del Santo Sepolcro d'Inghilterra, inquanto chè abbia con quello della Sacra Milizia non poca analogia. Non cade dubbio sull'epoca della sua istituzione, perchè tutti gli storici, tra cui il Maigne, autorevole in materia, la fanno ascendere al 1174 per opera di Enrico II d' Inghilterra. Fu approvato da Innocenzo lll Papa nel 1199, che lo pose sotto la re gola di S. Basilio. Era imposto ai candidati il noviziato di due anni in Gerusalemme, ed ivi vegliare alla Guardia del Santo Sepolcro. l Cavalieri prestavano giuramento di fedeltà al Re, obbligandosi di esporre la loro vita in difesa di Gesù Cristo e della sua Chiesa. Enrico II aveagli assegnato per decorazione la croce verde patriarcale. Al lorquando nel XVI sec. l'Inghilterra rinunciò al Cattolicismo, la maggiore parte di quel Cavalieri aggregossi all'Ordine di Malta.
Compiute così le nostre indagini sopra l'illustre Ordine del Santo Sepolcro, se non saremo riusciti ad opera pregevole e perfetta, ne sarà di conforto la certezza di aver preso in accurato esame tutte le notizie più attendibili intorno all'argomento, e di averle sceverate, se non con critica dotta e profonda, almeno con logica e ragionevolezza. Imperocchè l'esame e la discussione in tutte le cose, massime in materia storica, son esse che danno impronta di verità a soggetti trattati, cooperando efficacemente ad aggiungere ai medesimi un valore reale, che ne accresce l'importanza, e li rende meritevoli d'ogni rispetto.
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Re: OESSG: un'origine antica o un'invenzione moderna?

Messaggioda cassinelli » lunedì 7 gennaio 2019, 16:01

Finalmente!

Rispondo con "Rivista del Collegio Araldico", gennaio 1903, con questo articolo di Carlo Augusto Bertini.

Il Santo Sepolcro, appena dodici anni dopo la bolla di Papa Innocenzo VIII che lo univa ai Giovanniti, per tramite del Sacro Romano Imperatore Massimiliano I d'Asburgo ottenne da Papa Alessandro VI una bolla che annullava quella precedente e addirittura "proibiva ai Giovanniti di recare molestia al Santo Sepolcro".

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Re: OESSG: un'origine antica o un'invenzione moderna?

Messaggioda cassinelli » lunedì 7 gennaio 2019, 16:21

Alessio Bruno Bedini ha scritto:3) Ancora con Benedetto XIV nel Settecento, il titolo di Cavaliere del Santo Sepolcro era una semplice dignità al quale si accedeva pagando una tassa. Non c'era nemmeno bisogno di fare personalmente l'investitura che poteva essere fatta per interposta persona.
4) Ancora nel 1875 il titolo di Cavaliere del Santo Sepolcro e il relativo diploma era dato ai pellegrini che visitavano Gerusalemme assieme alla patente di pellegrino.


Se fosse come dici, come spieghi il fatto che nel 1844 i Cavalieri che ricevettero l'investitura furono 20, ancora 20 nel 1845 e ben 17 nel 1846? (fonte: Registrum Equitum SSmi Sepulchri") Furono davvero pochi i pellegrini provenienti da tutto il mondo in Terrasanta in quegli anni...

Questa è davvero grossa... il titolo di Cavaliere del Santo Sepolcro parificato alla Sacri Itineris...

Siamo seri... anch'io tra le mie carte ho testi che declamano l'origine del Santo Sepolcro in tempi precedenti le Crociate ma non sono così ingenuo da pubblicarli... andrebbe a discapito della mia credibilità.

Invece, risponde a verità il titolo ottenuto "per procura": ve ne sono tracce nelle riproduzioni dei registri originali. Sono una minoranza, naturalmente, ma esistono.
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Re: OESSG: un'origine antica o un'invenzione moderna?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 7 gennaio 2019, 16:42

cassinelli ha scritto:Questa è davvero grossa... il titolo di Cavaliere del Santo Sepolcro parificato alla Sacri Itineris....


Esattamente. Leggendo questo articolo del 1875, questa è l'impressione che ne ho tratto anche io.

Ho altri articoli scritti tra XVIII e XIX secolo. Cercherò di trascrivere anche se non ho molto tempo.
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Re: OESSG: un'origine antica o un'invenzione moderna?

Messaggioda Tilius » lunedì 7 gennaio 2019, 18:01

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Cercherò di trascrivere anche se non ho molto tempo.


Non sempre :D necesse trascrivere.

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Re: OESSG: un'origine antica o un'invenzione moderna?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 7 gennaio 2019, 23:03

Tornando alla considerazione che nel XVIII secolo avevano dei Cavalieri del Santo Sepolcro mi sembra interessante l'opera di Honoré de Sainte Marie: Dissertazioni storiche e critiche sopra la cavalleria antica e moderna, Brescia, 1761, pp.252-255. Alcuni aspetti rilevanti:

1) Raccontando l'unione che Papa Innocenzo VIII fece tra canonici del Santo Sepolcro e Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, ci tiene a sottolineare come nell'anno 1560 Papa Pio IV, confermò la soppressione e l'estinzione dei canonici.

2) La dignità istituita da Alessandro VI nel 1496 è ancora una volta qualcosa di nuovo.

3) Il conferimento di questa nuova dignità è una sorta di Sacri Itineris, riservata ai pellegrini che abbiano pagato una certa tassa per le opere della Terra Santa.

4) Honoré de Sainte Marie, questo mi sembra il passo più importante, dice esplicitamente che a metà Settecento i cavalieri del Santo Sepolcro non sono stimati.
Dice esplicitamente che questo Cavalierato si conferisce troppo facilmente e che gli investiti non sono sottoposti alle prove previste dagli Statuti.

5) Un topic a parte ci vorrebbe per la verifica dei privilegi raccolti da Quaresmio nel 1553.
Da quando ho avuto modo di studiare in questi anni non ho mai trovato nessuno che potesse utilizzare tali privilegi.
Sono dell'idea che si tratti di un puro e semplice mito.


Dell'Ordine di Cavalieri del Santo Sepolcro;

Noi abbiamo nell'Articolo II della Dissertazione V rapportato le differenti opinioni degli Autori intorno allo stabilimento di questa Milizia , ed abbiamo confutato le fole che certi hanno a quello soggetto esposte. Onde per dire qualche cosa che sia più verificabile , conviene ricordare che cinquantanni circa avanti la conquista della Terra Santa, i Cristiani Greci, e Soriani aveano ottenuto dal Califfo d' Egitto , pagando il tributo annuale il potere di rifabbricare la Chiesa del Santo Sepolcro. Questa Chiesa sussisteva ancora,, quando Goffredo Buglione fu coronato Re di Gerusalemme ; il quale le diede grandi facoltà, e la elesse per esservi egli ed i suoi successori sotterrati.
L'anno 1110 Baldovino che succedette a Goffredo, fece uomini d'armi i Guardiani del Santo Sepolcro, che erano primamente Canonici che viveano sotto la Regola di Sant' Agostino. Essi ebbero per Capo il Patriarca di Gerusalemme , a cui lo stesso diede podestà di fare de' Cavalieri che viver dovessero in comune, e far i tre voti d'ubbidienza, povertà, e castità. Baldovino ordinò ancora che ritenessero il loro Abito bianco, e concedette al Patriarca il privilegio di sigillare tutti i dispacci dell' Ordine in cera bianca, fecondo il costume de' Re di Gerusalemme .

I Cavalieri del Santo Sepolcro aveano la guardia di questo santo luogo, ed erano obbligati ad assicurare i pellegrini dagl'intuiti degl'Infedeli. Questa Milizia si rendette celebre, e si uni alle altre per combattere i nemici del
la Religione . Il segno che gli distingueva dagli altri Cavalieri era una Croce rossa imbarrata rannicchiante quattro crocette.
Quando i Saracini si rendettero padroni di Terra Santa, codesti Cavalieri si ritirarono in Perugia in Italia, e in diversi luoghi si stabilirono. L' anno 1484 Papa Innocenzo VIII, gli unì con tutti i loro beni a' Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, ed ordinò che osservassero i loro Statuti, e la lor maniera di vivere.
L'anno 1560 Papa Pio IV. nella Bolla che comincia: Circumspecta Romani Pontificis providentia , confermò quanto il suo Predecessore ha fatto: Necnon confirmamus suppressionem , extintionem, applicationem, approbatiottem concessam per Innoocentium VIII &c.

L' anno 1496 Papa Alessandro VI trasferì alla Santa Sede la podestà di conferire quest' Ordine, e diede lo stesso potere al Guardiano del Santo Sepolcro, che è il Vicario Generale. Questo Guardiano che è sempre dell' Ordine di San Francesco, fa Cavalieri i pellegrini che vanno a visìtare la Terra Santa, sieno essi maritati, o no; come abbiano le qualità necessarie , che sono espresse nella Formola delle Cerimonie che si osservano, molti Autori, è il seguente: Dappoiché il Pretendente si è disposto con opere dì pietà a ricevere la grazia di questa Santa Milizia , e dopo essersi confessato e comunicato, vien condotto nella Cappella del Santo Sepolcro, ove dopo molte preghiere , e dopo aver cantato il Veni Creator, il Guardiano interroga il nuovo Cavaliere che è ginocchione davanti a lui, e gli fa le dimande seguenti, 1. Se è nobile di sangue. 2. Se ha beni bastevoli per vivere da Gentiluomo e per ottenere la dignità di Cavaliere 3. Se è pronto a giurare di osserverà, fedelmente le cose seguenti: Primo, di ascoltare ogni giorno la Santa Messa, qualora il potrà fare. In secondo luogo di esporre i suoi beni, e la sua vita, quando i Principi Cristiani s' univano per far guerra agi' Infedeli , e di intervenirvi in persona, o di inviarvi qualcuno in suo luogo. Terzo di difendere con tutte le sue forze la Santa Chiesa, ed i suoi Ministri contro coloro che gli perseguitano . Finalmente di evitare le quistioni e i duelli; di proccurare la pace e l'unione tra' Fedeli; di proteggere le vedove, e gli orfanelli; di non giurare, bestemmiare, rubare; di fuggire i luoghi sospetti , e le persone dissolute e tutti gli altri vizi a fine di renderò irriprensibile dinanzi a Dio , e dinanzi agli uomini; di nulla dire o fare che sia indegno d' un Cavaliere, e di frequentare le Chiese per avvantaggiare il divino servigio.

Avendo promesso il Cavaliere di osservare tutte quelle cose fedelmente, il Guardiano benedice la Spada, emettendo la mano sopra la testa del Pretendente, gli dice: et tu N. esto fidelis & strenuus , bonus,et robustus
Miles Domini Nostri Jesu Christi , & Sanctissimi eisdem Sepulchri qui te cum electis suis in gloria aua collocare dignetur Amen. Gli si adattano quindi a' piedi gli speroni dorati, e la Spada in mano. Il Cavaliere avendo messo la Spada nel fodero, il Guardiano gliela cinge, dicendo : Accingere N. gladio tuo super femur tuum potentissime, in nomine Domini Nostro Jesu Christi & attende , quod Sancti non gladio , sed per fidem vicerunt Regna. Finalmente il Guardiano gli conferisce la qualità di Cavaliere nel modo che in altro luogo diremo.

I Cavalieri del Santo Sepolcro non sono gran fatto stimati ; perocché ad ognuno è persuaso che si conferisce questo Cavalierato troppo facilmente , e che non si fanno esattamente le prove stanziate dagli Statuti.


Quaresmio rapporta molto a lungo i privilegi di cotali Cavalieri, che ha raccolti dalle Patenti che il R. P. Bonifacio da Ragusi diede I'anno 1553 ad alcuni Europei, alli quali avea conferito quest'Ordine. Il primo di questi privilegi è che i Cavalieri del Santo Sepolcro devono precedere tutti gli altri di qual si sia Ordine, da i Cavalieri del Toson d'oro infuori ; il secondo che possono legittimare i bastardi, cangiare il nome del Battesimo, dare delle imprese a coloro che non ne hanno; il terzo di creare de' Notai; il quarto , di godere de beni Ecclesiastici, quantunque sieno maritati, quando si tratti di combattere per la Fede. Alla per fine di andare esenti per ogni dove da gabelle, e da ogni forte d'imposizioni sopra la birra, ed il vino, di poter portare abiti di seta, ed alcuni altri simili a questi, che io tralascio, perchè desiderabil cofa ella farebbe per codesti illusori Cavalieri , che cosà fatti privilegi fossero ben fondati , e che ne potessero godere senza contraddizione veruna.
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Alessio Bruno Bedini
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Re: OESSG: un'origine antica o un'invenzione moderna?

Messaggioda Antesterione » lunedì 7 gennaio 2019, 23:30

Penso che l'Ordine di Malta non abbia bisogno che i suoi membri provochino quelli del Santo Sepolcro, e viceversa. Ciò dannegga il già debole mondo degli ordini cavallereschi "di antica origine".

Ciò premesso, non mi sembra opportuno mettere in dubbio il Pellegrinaggio al Santo Sepolcro come fonte di onore, fosse anche solo riconosciuto con il conferimento di una Palma, per un cavaliere il cui ordine nasce a Gerusalemme. Soprattutto considerando che recarsi in pellegrinaggio secoli fa era avventura pericolosa, e ne è riprova il limitatissimo numero di cavalieri del Santo Sepolcro creati tali e i racconti dei pellegrinaggi che descrivono l'arduo percorso (al quale seguiva un altrettanto arduo ritorno).
Il copista del registrum equitum asserisce chiaramente che i nominativi dei cavalieri creati prima del 1561 sono andati perduti, bruciati dai Turchi durante la guerra di Cipro.
Se per assurdo si fosse sbagliato, se non vi fossero state le vicende del priorato Italiano, dei cavalieri del Santo Sepolcro spagnoli, le bolle, le altre testimonianze frammentarie di investiture, l'ordine sarebbe stato comunque di antica origine anche se fosse nato con le investiture del 1561.
Ciò in quanto la continuità del Cavalierato del Santo Sepolcro non è venuta meno, nei segni e nei significati. E a coloro che mettono in discussione questo aspetto hanno risposto i Sommi Pontefici che al contrario hanno conferito privilegi e arricchito di tutela e riconoscimento l'Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro fino alla sua attuale configurazione, solidissima, vivissima e indiscussamente legittima.

Non è arduo trovare scritti di simpatizzanti o meno dell'ordine cui appoggiarsi per sostenere qualche pregiudizio, penso, tra i simpatizzanti, al Conte Temistocle Bertucci che nel suo "I titoli nobiliari e cavallereschi pontifici, prima e dopo il XX settembre 1870 e la Legge delle Guarentigie" pag. 32-40, elenca con molto entusiasmo tutti i privilegi degli appartenenti all'Ordine del Santo Sepolcro, inclusi quelli nobiliari.

Il Cavalierato del Santo Sepolcro ostinatamente ha continuato ad esistere, mi piace pensare che la traballante vicenda dei Cavalieri del Santo Sepolcro è probabilmente (e romanticamente) legata al fatto che è sempre stato più importante il Luogo Santo della vanagloria di un'Istituzione.

L'organizzazione si è resa sempre più necessaria per mere esigenze operative sempre motivate dall'importanza degli obiettivi da perseguire in Terra Santa. Come avvenuto per i momenti di frattura nella Storia dell'Ordine di Malta, coloro che erano insigniti prima di un dato momento storico non cessarono di essere membri dell'ordine dopo. Certo per motivi anagrafici è difficile stabilire la continuità di un cavaliere medievale con un cavaliere del ventunesimo secolo, ma a ridosso della riorganizzazione dell'ordine nessun documento parla di perfezionamento della propria appartenenza per coloro che ne erano membri prima.

Il Cavaliere è creato con Spada e Speroni, privilegio (mi permetto di definirlo così) riservato nell'Ordine di Malta ai Cavalieri di Giustizia.
Nel diploma, nel quale nulla è lasciato al caso (compresa l'espressione "di antica origine"), leggiamo che colui che entra nel novero degli appartenenti all'ordine viene "eletto, nominato, creato, istituito, Cavaliere" "con tutti i privilegi, le grazie e le prerogative che furono e che saranno proprie dei Sodali".

L'Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme è un'ordine di antica origine che in epoca moderna conferisce la pienezza del Cavalierato.
E ricordo infine che si tratta di un ordine Vaticano a tutti gli effetti, che in Chiesa è a casa sua 2 volte.

Il "colpevole" delegato, pur non conoscendo i dettagli della vicenda, non aveva dunque tutti i torti a mostrare un po' di sano orgoglio di appartenenza. Anche colui che ha avviato questa discussione, in fondo, si coglie, abbia risposto a questa circostanza mosso da analoghi sentimenti e per questo lo rispetto ma gli chiederei la cortesia di mostrare maggiore prudenza nei confronti dei più tolleranti tra gli appartenenti all'Ordine del Santo Sepolcro e di moderare i toni ne confronti dell' Ordine in generale, toni che non per mia ipersensibilità ho trovato piuttosto offensivi in non pochi passaggi.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.
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Re: OESSG: un'origine antica o un'invenzione moderna?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 8 gennaio 2019, 0:01

Se ho offeso qualcuno, con queste mie considerazioni, chiedo scusa.
Non è mia intenzione polemizzare ma solo capire meglio la storia di questo ordine che ritengo pienamente legittimo.

Ho trovato qualche altra cosa interessante ma non riesco a pubblicarla.
Nei prossimi giorni cercherò di darmi da fare in questo senso.
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Re: OESSG: un'origine antica o un'invenzione moderna?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 9 gennaio 2019, 14:47

Una testimonianza molto importante del 1731 in: Storia degli Ordini Monastici, religiosi e militari, tradotto da P.Giuseppe Francesco Fontana, Lucca, 1737, tomo II, pp.136-146.

1) La questione dell'aggregazione dei Canonici del Santo Sepolcro con l'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme è andata ben oltre il 1496. Ancora nel 1558 e nel 1615 i Gran Maestri di Malta sollecitavano a non tornare indietro su questo argomento. Le bolle di Pio IV del 1560 mi sembra vadino nella direzione di accontentare entrambi, perchè se da una parte confermavano l'unione di Innocenzo VIII, dall'altra davano altrettanta conferma ai francescani della Terra Santa di poter conferire la dignità di cavaliere del Santo Sepolcro. Sembra dunque ancora che la dignità istituita da Alessandro IV sia cosa ben diversa da ciò che erano i canonici del Santo Sepolcro sia giuridicamente, sia patrimonialmente.

2) L'autore di questo volume, dice abbastanza esplicitamente che seppure non si possa contestare al Guardiano de' Religiosi Francescani in Terra Santa il diritto di creare Cavalieri del S. Sepolcro, questi fossero per la maggior parte di "Sangue basso", ossia mercanti o artigiani. Questo in spregio degli statuti che pure obbligavano a investire solamente persone di Nobile estrazione e possessori di un patrimonio adeguato.


De' Cavalieri dell'Ordine del S. Sepolcro.

Uaſi tutti gli Scrittori, che parlano degli Ordini Militari fanno ſcendere l'Origine de i Cavalieri del S. Sepolcro dall'Appoſtolo S. Giacomo primo Veſcovo di Geruſalemme, o almeno da quello dell'Imperadore Coſtantino il Grande ; e pretendono, che Goffredo di Buglione, primo Re di Geruſalemme, o Balduino ſuo primo ſucceſſore non ſiano ſtati di queſt' Ordine, ſe non riſtauratori. Una diſcendenza però così antica è favoloſa, concioſiachè gli Ordini Militari nel duodecimo ſecolo ſolamente abbiano avuto principio, e penda ancora indeciſo ſe Goffredo Buglione, o Balduino ſuo ſucceſſore abbia di queſto gettate le fondamenta. Quelli che vogliono paſſare Goffredo di Buglione ſolamente per ſemplice riſtauratore, traggono il motivo di una loro tal credenza dagli Statuti di queſt' Ordine intitolati: Statuta, 6 Leges a Carolo Magno Imper. Ludovico VI. Philippo Sapiente, Ludovico Sancto Francia Regibus, 6 Godefrido Buillonio, ſummis Ordinis equeſtris Santiſ. Sepulchri Dom. Noſt. Jeſu Chriſti Principibus, & i", late, qua etiam nunc in Archiviis eiuſdem Ordinis Hyeroſolimitana in Urbe aſſervantur. Villamont nella Relazione de' ſuoi viaggi in cui ha parimente inſeriti queſti Statuti in Latino, ed in Franzeſe, da loro queſt'altro titolo: Eſtratto degli Ordini degl'Imperadori, Monarchi, e Principi della Francia, che ſono ſtati Sovrani, e Capi dell'Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Gesù Criſto, cavati, e ricopiati dagli Originali in preſenza di Fra Giovan Battiſta, Guardiano, e Commiſſario Generale del Papa in Terra Santa.

L' Abate Giuſtiniani crede apocrifi queſti Statuti, poichè la data, che è del primo Gennaio del rogg. non s'accorda nè col tempo della preſa di Geruſalemme, nè con quello, nel quale vivevano i Principi, cui vengono attribuiti. La prima ragione non merita d'eſſere atteſa, e l'Abate Giuſtiniani s' è in ciò ingannato; avvegnachè gli Statuti di queſt' Ordine potevano eſſere ſtati i" il primo Gennaio del Io99. dopo la preſa della Città di Geruſalemme, benchè a 17. Luglio dello ſteſsº Anno ſi impadroniſſero i Criſtiani di queſta Città. Queſt'Autore non riflette, che Goffredo di Buglione eſſendo Franzeſe regolavaſi giuſta l'uſo di Francia, a tenore del quale non cominciavaſi a contare l'Anno, che a Paſqua, onde eſſendo ſtata preſa la Città di Geruſalemme a 17 Luglio del 1099 queſti Statuti, quantunque in data del primo Gennaio dello ſteſsº anno, erano nondimeno poſteriori alla preſa di Geruſalemme di ſei meſi incirca.

Quanto a ciò ch' egli aggiugne non potere queſti medeſimi Statuti accordarſi col tempo, in cui vivevano i Principi, a i quali vengono attribuiti, egli non s'inganna, ed io pure reſto ſtupito in vedere nell'Articolo ſecondo di queſti Statuti, che vi ſi parli de i Re di Francia Luigi VI. Filippo II. e S. Luigi, che non cominciarono a regnare, Luigi VI. ſe non nel I 1o8. Filippo II. nel 118o e S. Luigi nel 1226. Nel medeſimo articolo, l'Imperadore Carlo Magno viene annoverato fra que Principi, che obbligaronſi con voto ad eſporre le loro perſone, i loro beni, e a tragittare i Mari per iſcuotere Terra Santa dal giogo de' Saracini, e riporla in libertà; e nel ſeguente articolo s'inducono a parlare unitamente dopo avere adempito al loro voto, ed eſſerſi reſi padroni del Regno di Geruſalemme, e ſottratti tutti quei luoghi di Terra Santa dalla oppreſſione del Saracini; lo che acquiſtò loro il titolo di Criſtianiſſimo. Ma Carlo Magno non fu altra mente in Terra Santa, e la Storia ci dice ſoltanto , che ſullo ſpirito di Aarone Re di Perſia, ſprezzatore di tutti i Principi della terra, la fama della virtù di Carlo Magno aveva fatta una violenta impreſſione; e che l'amicizia di queſto Principe era appreſſo di lui in grande ſtima tenuta, onde inviogli molti doni, ed eſſendo a lui nota la venerazione, che egli aveva per Terra Santa, e per la Città di Geruſalemme, ne ceſſe a lui il dominio, riſerbandoſi ſolamente il titolo di ſuo Luogo-tenente in quei Paeſi; ma per vero dire ciò non era, che un complimento.

Nel quarto Articolo tutti queſti Principi, quantunque ſiano viſſuti in diverſi, e molto diſparati tempi, ſi riuniſcono per fondare l'Ordine Militare del S. Sepolcro: In ſuper inſpeximus atque deliberamus fundare Ordinem Sanctiſſimi Sepulchri noſtrae Civitatis Hyeroſolimitana in honorem, 6 reverentiam Sanctiſſimae Reſurrectionis : nomini noſtro Chriſtianiſſimo dignitatem primariam ditti Ordinis adjunximus, 6 dictas quinque Cruces Rubeas, eaſdem etiam in honorem quinque Plagarum Domino noſtro infliétarum, deferre voluimus Milites dicti Ordinis. Quam plurimos creavimus, illoſque dictis Crucibus contra dictos infideles inſignivimus, qui fugitivi ob id remanſerunt, nec non exercitu reſiſtere nequiverunt. Potrebbonſi aggiunge re altre prove a fine di moſtrare qual fede debba preſtarſi a queſti falſi Statuti; ma baſterà il fin qui detto per rendere il Lettore perſuaſo.

Non biſogna adunque fare alcun fondamento ſu queſti Statuti apocrifi per attribuire a Goffredo Buglione l'iſtituzione, od il riſtabilimento dell'Ordine del Cavalieri del S. Sepolcro nel 1o29. In fatti de Belloy, e Favino non ne fanno queſto Principe autore; mà bensì Balduino primo ſuo Succeſſore. Dicono eſſi, che avendo i Saracini uſurpata la Città di Geruſalemme con iſpogliarne gl'Imperadori d'Oriente, eglino laſciaſſero alla cuſtodia del S. Sepolcro de' Canonaci Regolari; che Goffredo Buglione eſſendoſi impadronito di queſta Città ſi moſtrò a gran ſegno liberale con queſti Canonaci, i quali da Balduino furono creati Cavalieri del S. Sepolcro. Aggiugne Favino, che queſto Principe ordinò loro di ritenere l'antico Abito bianco, ſopra del quale doveſſero portare una Croce d'Oro ſenza ſmalto, " di cui eſtremità, alquanto riſporgeſſero infuori, e l'aſte della medeſima reaſſero poſte in mezzo a quattro piccole Croci, quale appunto viene eſpreſſa nell'armi de' Re di Geruſalemme; e du Brevil nelle ſue Antichità di Parigi riporta il principio delle Lettere ſcritte da queſto Principe per l'Iſtituzione di queſti Cavalieri: ſono queſte Lettere in Lingua Franzeſe, lo che le convince di falſità; eſſendo il linguaggio aſſai moderno, e niente partecipare ſi ravviſa in eſſe dell'antico. Eccovi il tenore di queſte Lettere tali, quali ſono in due Brevi.

Baudovin par la grace de Dieu Roi de Jeruſalem , tous Chrèſtiens prèſens, 6 d venir, Salut en noſtre Seigneur Jeſus Chriſt ſouverain Roi du Ciel, e de la Terre.Nous auons pour l' exaltation de notre ſainte Foi, honneur, & reverence , que nous portons au tres-ſaint Sepulcre de noſtre Seigneur inſtituè, 6 mis ſus l'Ordre du S. Sepulcre , du quel nous , & nos ſucceſſeurs Rois d l' auenir feront Chefs, & maitres Souverains, & en noſtre abſence le Patriarche de Jeruſalem, en memoire, i ſouvenance de la Reſurrection de noſtre Seigneur Jeſus-Chriſt, par la grace du quel nous ſommes parvenus d la Couronne , 6 gagnè plufieurs Batailles contre les Saraſins ennemis de noſtre Sainte Foi Auons, pour la ſinguliere devotion des Chanoines de l' Egliſe Patriarchale de cette Sainte Citè, donnè la garde, & tuition du ſaint Sepulere de noſtre Seigneur auſdits Chanoines : pour icelui d'oreſhavant garder tant de jour, que de nuit, y entretenir le Divin Service ainſi qu'ils ont fait cidevant . Pour reconnoiſtre leur ſoin, 6 diligence, les auons nommès, creès, & eſtablis Soldats en Jeſus Chriſt de l'Ordre dudit S. Sepulcre . Ordonnons, qu' d l' auenirils porteront ſur leur robe blanche d l'endroit de l eſtomac, ou autre lieu apparent d icelle, la Croix , 6 armes qui mous ont eſtè donnès par l'auis des Princes, 6 Seigneurs Chrètiens, après la conqueſte de cette ſainte Citè. Receuront leſ lits nouueaux Chevaliers d l'auenir les marques dudit Ordre de nos mains , é de nos Succeſſeurs Rois, & en car d'abſence ou d'empechement , par celles du Reuerend Patriarche de cette ſainte Citè, & ſès Succeſſeurs, auſquels lefdits Cheualiers feront les Veux accouſtumès d'Obedience, Pauvretè, 6 de Chaſtetè conformement aux Statuts de leur Regle.

Cioè : Balduino per la Grazia di Dio, Re di Geruſalemme a tutti i Criſtiani preſenti, e futuri, Salute nel Noſtro Signor Gesù Criſto, Sommo Re del Cielo, e della ".
Abbiamo noi per l'Eſaltazione della noſtra S. Fede e per l'onore, e riverenza, che portiamo al Santiſſimo Sepolcro del noſtro Signore, iſtituito, e meſſo in piede l'Ordine del S. Sepolcro, di cui noi, ed i Re noſtri ſucceſſori ſaranno per l'avvenire Capi, e Padroni aſſoluti, ed in noſtra aſeſenza il Patriarca di Geruſalemme, in memoria, e rimembranza della Reſurrezione del noſtro Signore Gesù Criſto, con l'aiuto del quale ſiamo noi pervenuti alla Corona, ed abbiamo in molte battaglie riportato vittoria de' Saracini, Nemici della noſtra S. Fede.
Abbiamo, a riguardo della ſingolare divozione de Canonaci della Chieſa Patriarcale di queſta Santa Città, affidata la cuſtodia, e difeſa del S. Sepolcro del Noſtro Signore agli accennati Canonaci, acciò da qui innanzi lo cuſtodiſcano tanto di giorno, quanto di notte, e vi mantengano il Divino ſervizio, ſi come hanno fatto per lo addietro. Per rimeritare la loro cura, e diligenza gli abbiamo nominati, creati, e ſtabiliti Soldati in Gesù Criſto dell'Ordine del detto S. Sepolcro. Ordiniamo, che in avvenire portino ſulla lor Veſte bianca in quella parte, che copre il petto, o in altra, quanto quella agli altrui ſguardi eſpoſta, la Croce, e l'Arme, " a noi ſono ſtate date per diſpoſizione de' Principi, e Signori Criſtiani, dopo la conquiſta di queſta Santa Citta. Riceveranno in avvenire queſti nuovi Cavalieri le diviſe di detto Ordine dalle noſtre mani, e dei Re noſtri ſucceſſori, ed in caſo d' aſſenza, o d'impedimento, da quelle del Reverendo Patriarca di queſta S. Città, e dei ſuoi ſucceſſori, alla cui preſenza i detti Cavalieri e obbligheranno con i ſoliti Voti d'Ubbidienza, Povertà, e Caſtita a tenore degli Statuti del la loro Regola.

Ma quando anche queſte Lettere fuſſero in Latino , o d'uno ſtile ſimigliante a quello del duodecimo ſecolo, non per queſto reſterebbe la di loro falſità meno ſvelata ; ma patente, e manifeſta, come è quella degli Statuti ſopra ricordati, i quali ſono del 1ogg. imperciocchè ſi è provato nel precedente Capitolo, che nella Chieſa del S. Sepolcro non vi ſono ſtati ſe non de' Canonaci Secolari fino al 1114.che il Patriarca Arnulfo obbligò a fare de Voti, e ad abbracciare la Regola di S. Agoſtino; ed è veriſimile, che i Cavalieri del S. Sepolcro, quaſi quattrocento anni abbiano ſteſe le radici del loro inalzamento ſulle rovine de Canonaci, che portavano lo ſteſſo nome, ed i di cui beni furono uniti, ed incorporati all'Ordine del Cavalieri di S. Giovanni di Geruſalemme. Eſſendo ſtati coſtretti queſti Canonaci, come altrove ſi è detto, ad abbandonare le , Caſe, che avevano in Terra Santa ; allora che i Criſtiani ne furono cacciati da i Saracini, ritiraronſi in quelle, che poſſedevano in più Provincie d'Europa, nella maggior parte delle quali eſercitavano l'oſpitalità co Pellegrini, che andavano a viſitare i Santi Luoghi della Paleſtina.

Avendo Papa Pio II. iſtituito nel 1459, un Ordine Militare ſotto il nome della Madonna di Bettelemme , ſoppreſse alcuni altri Ordini Militari , e Spedalieri, fra quali furono compreſi ancora i Canonaci del S. Sepolcro, i di cui beni unì a queſto nuovo Ordine della Madonna di Bettelemme. Fin d'allora queſti Canonaci Regolari del Santo Sepolcro s'oppoſero a queſt'unione, nè più ſi pensò a ſopprimerli, non avendo avuto l' Ordine della Madonna di Bettelemme ſuſſiſtenza alcuna ; ma nel 1484. Papa Innocenzo VIII. di bel nuovo gli riunì, e gl' incorporò all'Ordine di S. Giovanni di Geruſalemme, o di Rodi, come a tempi ſi nominavano per eſſer eglino tuttavia poſſeſſori di queſt'Iſola, da cui avevano tratto il nome ; e con la ſteſſa Bolla il Papa unì ancora a queſt' Ordine quello de' Cavalieri di S. Lazaro . E' da notarſi, che nell'accennata Bolla il Papa non fa parola dell'Ordine del S. Sepolcro, come d' un Ordine di Cavalleria, titolo nondimeno dato da lui a quello di S. Lazaro: Sancti Sepulchri Domnici Hieroſolymitani, ac Militiae Sancti Lazari Bethleem, 6 Nazareth etiam Hieroſolymitani, nec non Domus Dei de Montmorillon . . . .& eorumdem Ordinum, & Militiae Archiprioratum, Prioratus, & Magiſtratus generales omnino ſupprimimus , & extinguimus . Se i Canonaci del S. Sepolcro erano ſtati Cavalieri, averebbe il Papa eſpreſſo il titolo di Milizia, nominando il loro Ordine, come fece parlando di quello di S. Lazaro . Quindi è probabile, che non ſi parlaſſe ancora dell' Ordine de' Cavalieri del Santo Sepolcro, al di cui inalzamento ſervì di baſe la rovina dell'Ordine de' Canonaci del medeſimo Santo Sepolcro, i quali furono in realtà ſoppreſsi in Italia, in Francia ed in Fiandra, ed uniti i loro beni all'Ordine di San Giovanni di Geruſalemme, eccettuato in Polonia, ove queſti Canonaci ſi ſono ſempre mantenuti

Vi furono ancora due, o tre Caſe in Sicilia , non compreſe nell'unione, le quali al preſente non ſono che Priorie erette in Commenda, di nomina dei Re di Sicilia - Pio IV. altresì , il quale con una Bolla del 1560 confermò queſt'unione, non rifguarda in eſſa l'Ordine del Santo Sepolcro come Militare : Et Innocentius VIII. ex certis cauſis tunc ex preſſis , inter alia Sancti Sepulchri Domini Hieroſolymituni Ordinis Sancti Auguſtini, 6 Militiae Sancti Lazari in Bethleem, 6 Nazareth, necnon Domum de Montemorillon dicti Ordinis Sancti Auguſtini Pictavienſis Diaeceſs nuncupatum, 6 alia ab eis dependenti a membra cum ſuis pertinentiis, ac eorumdem Ordinum, 6 Militiae, Archiprioratum, Prioratus, & Magiſtratus generales . . . . . ſuppreſº ſerat, 6 extinxerat & c. Mal per tanto s'appongono molti Scrittori, i quali dicono, che Papa Innocenzo VIII. ſoppreſſe i Cavalieri del Santo Sepolcro, confondendo il loro Ordine con quello dei Cavalieri di Rodi. Ha bensì molta apparenza di vero, che i Cavalieri del S. Sepolcro dalla ſoppreſſione de Canonaci di queſto nome traeſſero la loro origine, o più toſto, che Papa Aleſſandro VI. per incitare le perſone Nobili, e ricche alla viſita de Santi Luoghi della Paleſtina, e per rimeritare in qualche modo le fatiche, e gli ſtenti, che ſofferirebbero in un si lungo, ed affaticato viaggio, voleſſe di taluni render più diſtinto il carattere, conferendo loro l'onorevole titolo di Cavalieri del Santo Sepolcro, iſtituendo a tal effetto un Ordine Militare ſotto queſto nome, di cui egli dichiarò ſe, ed ogni ſuo Succeſore Gran Maeſtro, riſervando alla Santa Sede il diritto di creare queſti Cavalieri, come riferiſcono gli Autori, che hanno parlato di queſtº Ordine, benche niſſuno di loro riporti la Bolla di queſto Papa, aſſicurandoci ſolamente » che ella è del 1496. e che ſiccome a Religioſi dell'Ordine di S. Franceſco e aſfidata la cuſtodia del S. Sepolcro, ed il loro Guardiano e Commiſſario Appoſtolico in quelle Parti, così a lui da queſto Papa parimente fu conferito il gius. di creare di queſti Cavalieri. Ciò però da principali Storici dell' Ordine Franceſcano vien paſſato ſotto ſilenzio ; ed il P. Quareſmo, che fu Guardiano del Convento del Santo Sepolcro, non fa di ciò menzione, che ſulla fi di Favino, che l'aſſeriſce, confeſſando ſolo, che alla fine del Libro, in cui contengonſi i Privilegi conceduti al Guardiano de' Religioſi di S. Franceſco in Terra Santa, vi è una permiſſione, che a lui è ſtata data in voce nel 1516. da Leone X. per cui ha facoltà di creare de' Cavalieri del S. Sepolcro, come avevano fatto i ſuoi Predeceſſori; lo che Clemenre VII. conceſſegli altresì a viva voce nel 1525 e Pio IV. confermò con una Bolla del 1561. tutti i Privilegi, che erano ſtati accordati a queſti Religioſi, ed al P. Guardiano di Terra Santa da i Sommi Pontefici, foſſerſi queſti in iſcritto, od in voce.

Non può certamente contenderſi al Guardiano de'Religioſi Franceſcani in Terra Santa il diritto di creare Cavalieri del S. Sepolcro; e benche " Cavalieri debbano eſſer chiari per la Nobiltà della ſtirpe, nondimeno nella maggior parte di loro ſcorre ſangue baſſo, e volgare; con cioſiache ſi facciano per lo più annoverare in queſt' Ordine con un falſo giuramento gli Artieri, ed i Mercanti, i quali alla dimanda, che vien loro fatta, ſe ſono di Nobile eſtrazione, e poſſeſſori di un Patrimonio ſufficiente, ſenz'attendere al traffico, a mantenerli, riſpondono ſempre, che sì ; e preſtando alla di loro aſſerzione piena fede, eſigono da eſſi un altro giuramento, d'oſſervare cioè , le Leggi, e le coſtumanze i" Ordine, che conſiſtono principalmente in aſcoltare ogni giorno la Meſſa quando non ne ſiano legittimamente impediti, d' eſporre la loro vita in difeſa della Religione, allora che i Criſtiani combattono contro i" Infedeli, o di mandare in loro vece un Soldato: di rendere la Santa Chieſa, ed i ſuoi Miniſtri contro i di lei perſecutori: d'evitare ogni guerra ingiuſta, le conteſe, i ſordidi, ed i Duelli : di procurar la pace tra Fedeli Criſtiani, di mantenere, e proteggere le Vedove, e gli Orfani: d' oſſervare eſattamente i Comandamenti della Chieſa : di non giurare, nè beſtemmiare, e d'aſtenerſi dall' ubbriachezza, dalle impurità, e da qualunque altro delitto enorme.

Finita queſta Cerimonia il Guardiano benedetta la Spada, e gli Sproni dorati, impone le mani ſulla teſta del Cavaliere, l' eſorta ad eſſere fedele, dabbene, e valoroſo Cavaliere di Gesù Criſto, e del S."; quindi attaccati al tuo luogo gli ſproni, ſguaina la Spada, e fra le mani del novello Cavaliere, acciocchè egli l'adoperi in difeſa propria, e della Chieſa, ed a confondere i nemici della Croce di Gesù Criſto. La rimette il Cavaliere nel fodero, e cinta dal Guardiano al di lui fianco, di bel nuovo la ricava dal fodero, e con queſta per tre volte percuote le ſpalle del Cavaliere, il quale tiene la teſta chinata ſul S. Sepolcro, e fatto con eſſa tre volte il ſegno della Croce, pronunzia queſte parole: Ego te conſtituo, 6 ordino N. Militem Sanctiſſimi Sepulchri Domini noſtri Jeſu Chriſti in Nomine Patris, & Filii , 6 Spiritus Sancti : dipoi li mette una Catena d'oro al collo. Veggonſi non dimeno molti Ritratti di antichi Cavalieri, i quali in luogo di catena portano un naſtro roſſo, pendente dal collo, o che a guiſa di Banda ſcende dalla ſpalla ſiniſtra all'anca diritta, a cui è attaccata la Croce di Geruſalemme d'oro,
uſata ancora ſu i loro Mantelli dalla parte ſiniſtra di ricamo roſſo. Vi ſono al preſente del Cavalieri, che per diviſa di queſt' Ordine portano una Croce d'oro ſmaltata di roſſo, le cui aſte ſon poſte in mezzo da quattro piccole Croci della ſteſſa materia, pendente da un naſtro nero. L' Abito d' uno di queſti Cavalieri, fatto incidere da Scoonebeck , e dal P. Bonanni, è fantaſtico .

Nel 1558. volendo i Cavalieri del S. Sepolcro in Fiandra dar qualche luſtro al loro Ordine, e renderlo florido con metterlo ſotto la Protezione d'un gran Principe, eleſfero per Gran Maeſtro Filippo II. Re di Spagna, e conferendo ancora queſta dignità a Carlo ſuo Figliuolo, ed a ſuoi Succeſſori, in virtù d' un Atto firmato da molti di queſti Cavalieri in Hootraſt nella Dioceſi di Cambrav a' 28. Marzo dello ſteſſo anno . Ma il Gran Maeſtro de' Cavalieri di S. Giovanni di Geruſalemme, per timore che i Cavalieri del Santo Sepolcro aſſiſtiti, e protetti dal Re di Spagna loro Gran Maeſtro non tentaſſero di rientrare al poſſeſſo de beni appartenuti all'Ordine del Santo Sepolcro, ed uniti a quello di S. Giovanni di Geruſalemme, fece tali, e così premuroſe iſtanze appreſſo il Re di Spagna, che egli rinunziò a queſta Gran Maeſtranza, e nel 156o. fu da Pio IV. confermata l'Unione fatta da Innocenzo VIII. dell' Ordine del S. Sepolcro a quello di S. Giovanni di Geruſalemme.

Nel 1615. Carlo Gonzaghi di Cheves Duca di N", e di Retelois, volle altresì dichiararſi Gran Maeſtro de i Cavalieri del S. Sepolcro in Francia, avendo ancora fatto fare una nuova Collana d'una particolar forma per darla a ciaſcun Cavaliere ; ma mentre procurava in Roma da Papa Paolo V. le neceſſarie licenze, il Gran Maeſtro di Malta Alof di Vignacourt inviò un Ambaſciadore al Re Luigi XIII. per rappreſentargli eſſerſi da Papa Innocenzo VIII. unito l'Ordine del S. Sepolcro a quello di S. Giovanni di Geruſalemme, e che ſtante le Suppliche fatte dal Gran Maeſtro di Malta a Filippo II. Re di Spagna, che aveva accettata la Gran Maeſtranza offertagli da Cavalieri del S. Sepolcro in Fiandra, queſto Principe non ſolo eraſene ſpogliato, ma aveva ancora ſollecitata preſſo Papa Pio IV la conferma dell'unione dell' Ordine del S. Sepolcro con quello di S. Giovanni di Geruſalemme; onde pregava ſimilmente Sua Maeſtà a voler fare lo ſteſso. Aderì Luigi XIII alla dimanda del Gran Maeſtro di Malta, e ſcriſſe al Marcheſe Trenel ſuo Ambaſciadore a Roma, acciò procuraſſe da Papa Paolo V. una Bolla per la conferma dell'unione dell' Ordine del S. Sepolcro con quello di S. Giovanni di Geruſalemme: quindi al Duca di Nevers riuſcì vano il conceputo diſegno, Il P. Mendo, l'Abate Giuſtiniani, il Signor Herman, Schoonebeck, ed alcuni altri Storici dicono, che Enrico II Re d'Inghilterra nel ſuo Viaggio fatto in Terra Santa 2 reſtò cosi edificato de' ſervigi preſtati da i Cavalieri del S. Sepolcro a i Criſtiani, che andavano a viſitare i Santi Luoghi, che preſe la riſoluzione d'iſtituire un Ordine ſimigliante, ritornato che fuſſe nel ſuo Regno ; e che in fatti appena fu egli giunto in Inghilterra, meſſe ad effetto queſto ſuo diſegno, fondando queſt'Ordine nel 1174 o 1177 ma non è vero, che Enrico II. Re d'Inghilterra intraprendeſſe il Viaggio di Terra Santa ; preſe bensì la Croce per la terza Crociata, in cui non ebbe parte alcuna, avendo per troppo lungo ſpazio differito l'andarvi, trattenuto della guerra avuta contro il Re di Francia Filippo Auguſto, ed ancora contro il ſuo Figliuolo Riccardo Conte di Poitiers, e Duca di Guvenne. Erano indubitatamente queſti preteſi Cavalieri i Canonaci del Santo Sepolcro, che furono ſtabiliti in Inghilterra, mentre regnava queſto Principe; o pure eſſendo già in queſto Regno, avevano da lui ottenuto qualche nuovo ſtabilimento, tanto più, che Schoo nebeck dice, che queſti preteſi Cavalieri portavano una Sottana bianca, ed un Mantello nero , ſopra del quale eravi una Croce Patriarcale, lo che era il vero Abito de' Canonaci del S. Sepolcro in Inghilterra, come ſi è veduto nel Capitolo precedente. Il P. Filippo Bonanni della Compagnia di Gesù pretende, che il loro Iſtituto fuſſe approvato da Innocenzo III. ſotto la Regola di S. Baſilio, e che portaſsero una Croce verde.
Veggaſi Favin Theatre d'honneur, et de Chevalerie. De Bellov, Origine de Chev alerie chap. 4. Du Brevil, Antiquitès de Paris. Franciſc. Quareſmo Elucid. Terrae Sanct. Tom. r. lib. 2. Mennenius Delicia Equeſtr. Ordin. Bernardo Giuſtiniani Iſior. di tutti rili Ordini Militari. Herman, e Schoonebeck nelle loro Storie degli Ordini Religioſi, e Willamont nella Relazione dei ſuoi Viaggi le 2. c. 2o.
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Re: OESSG: un'origine antica o un'invenzione moderna?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 9 gennaio 2019, 15:00

L'impressione che se ne trae leggendo questi scritti del Settecento è che essere nominato Cavaliere del Santo Sepolcro equivaleva oggi a una sorta di Croce "sacri itineris hierosolymitani", concepita al fine di incoraggiare lo zelo per questi viaggi in Palestina.

L'autore del 1737 lo dice chiaramente che "Papa Aleſſandro VI, per incitare le perſone Nobili, e ricche alla viſita de Santi Luoghi della Paleſtina, e per rimeritare in qualche modo le fatiche, e gli ſtenti, che ſofferirebbero in un si lungo, ed affaticato viaggio, voleſſe di taluni render più diſtinto il carattere, conferendo loro l'onorevole titolo di Cavalieri del Santo Sepolcro, iſtituendo a tal effetto un Ordine Militare ſotto queſto nome, di cui egli dichiarò ſe, ed ogni ſuo Succeſore Gran Maeſtro, riſervando alla Santa Sede il diritto di creare queſti Cavalieri".

Dico subito, per evitare fraintendimenti, che assolutamente non voglio sminuire l'importanza di questa dignità.
So bene quanto fosse difficile nel Seicento e nel Settecento affrontare un viaggio verso la Terra Santa.

Allo stesso tempo non voglio in nessun modo fare paragoni con lo SMOM, che come si è visto era qualcosa di TOTALMENTE diverso.

Mi preme però capire bene e rimettere la verità al posto giusto.
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Re: OESSG: un'origine antica o un'invenzione moderna?

Messaggioda Tilius » giovedì 10 gennaio 2019, 15:37

Alessio Bruno Bedini ha scritto:L'impressione che se ne trae leggendo questi scritti del Settecento è che essere nominato Cavaliere del Santo Sepolcro equivaleva oggi a una sorta di Croce "sacri itineris hierosolymitani"

"equivaleva oggi" va considerato un lapsus?
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Re: OESSG: un'origine antica o un'invenzione moderna?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 10 gennaio 2019, 15:42

Confido nella tua intelligenza.
Sono sicuro che hai compreso cosa intendevo. ;)
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