Simboli imbarazzanti

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Re: Bandiera imbarazzante

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 17 maggio 2018, 8:35

Quella che si intravvede, fotografata con un potente teleobiettivo, è la bandiera della Marina Imperiale Tedesca, appesa nell'appartamento privato di un Carabiniere.
Il rivoltante manifesto di Lotta Continua, movimento che, ripeto, fu aperto fiancheggiatore del terrorismo negli anni '70-'80 e diretto responsabile dell'omicidio del Commissario Calabresi, al culmine della campagna di odio da loro orchestrata, quel manifesto ripeto, è appeso con ostentazione in un ufficio di Polizia aperto al pubblico.

Io respingo e condanno senza distinguo le malefatte del fascismo e del nazismo, nella stessa identica misura con la quale respingo e condanno il comunismo, che nella realizzazione pratica dell'uccisione della libertà e nei crimini di violenza individuale e di massa, non ha fatto nulla di meno del nazifascismo.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: Bandiera imbarazzante

Messaggioda Nicolella De Vicaris » giovedì 17 maggio 2018, 12:00

Io, personalmente, mi sento bizantino. Ho barba e capelli castani, sembiante ieratico, adoro il greco antico moderno e il griko (ellenismo della Grecìa Salentina) che studio con passione da quando avevo 7 anni, la messa in rito ortodosso mi fa godere, gioco ad entrare nelle chiese rupestri e mettermi affianco ai Santi medievali dipinti sui muri mimetizzandomi con Essi, al top del mio bizantinismo prendo il treno per Bari e vado a dire le preghiere sulla tomba di San Nicola nella meravigliosa basilica romanica (da San Nicola, patrono di tutte le Puglie, deriva il primo dei miei cognomi: Nicolella). Dulcis in fundo, la mia cuginetta di 14 anni a settembre anche lei ha fatto clamorosamente outing bizantino perché andandola a trovare e chiedendole perché si fosse appena iscritta al liceo classico mi ha ferito a morte dicendomi: "Mi piace il GRECO ANTICO". Ahhhhh!!! Vizio di famiglia!!!! Il 29 maggio andrò a recitare qualche preghiera di suffragio nella cripta basiliana della Chiesa dei Cappuccini qui a Martina nella valle d'Itria in ricordo della caduta di Costantinopoli (29 maggio 1453). Non sono anti-islamico, vado d'accordo con tutti, però i massacri in generale (da chiunque siano perpetrati) mi fanno piangere di commozione. Avendo i voti francescani con la mia confraternita (dedicata a Sant'Antonio di Padova, a cui apparteniamo da almeno 5 generazioni) ricordo con piacere che San Francesco d'Assisi e Federico II, entrambi innamorati della mia Puglia che percorrevano affascinati dalla sua luce e dalla sua gente, strinsero patti di pace e fratellanza con i fratelli musulmani nel nome di un unico Dio. Patti che quei gran ****** dei d'Angiò, succeduti agli Svevi, pensarono bene di distruggere (vedi il massacro di Lucera "Saracenorum" di Carlo II d'Angiò e le Crociate partite da Brindisi dopo la morte di Federico II nel 1250). Quindi, le bandiere per me non hanno alcun significato, anche perché per lavarle e stirarle se ne va mezza giornata, per poi farne che? Riappenderle sulla scrivania a riempirsi di nuovo di polvere? Oltre alla bandiera dei Borbone tengo quella della contrada della "Tortuca" di Siena (ho dei cugini a Poggibonsi) ben arrotolata a coprirsi pur'essa di polvere sulla scrivania, il foulard riproducente i mosaici bizantini di San Vitale a Ravenna (quello sì che lo esporrei! Ma non so in che cassetto sta!), i distintivi della Marina Militare di papà buttati in un altro cassetto, lo stocco spagnolo del 1650 che ho rare volte usato in quanto maestro di scherma e che solo per tirarlo giù da sopra la porta rischi ogni volta di cadere tu con tutto lo stocco (e se cade sui mattoni del pavimento scheggiandoli sono cavoli amari), la cappa nobiliare (8 metri di stoffa) a riempire l'armadio.... Non vi venga mai in mente (a chi non è nobile) di farvi nobili solo per tenere tutte 'ste cianfrusaglie in casa perché passereste le giornate a spolverare e pulire tutto!
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Re: Bandiera imbarazzante

Messaggioda Gennaro » giovedì 17 maggio 2018, 16:07

Nicolella De Vicaris ha scritto:Non vi venga mai in mente (a chi non è nobile) di farvi nobili solo per tenere tutte 'ste cianfrusaglie in casa perché passereste le giornate a spolverare e pulire tutto!


Aspetto da non sottovalutare.
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Re: Bandiera imbarazzante

Messaggioda Tilius » giovedì 17 maggio 2018, 17:15

Nicolella De Vicaris ha scritto:Io, personalmente, mi sento bizantino. Ho barba e capelli castani, sembiante ieratico, adoro il greco antico moderno e il griko (ellenismo della Grecìa Salentina) che studio con passione da quando avevo 7 anni, la messa in rito ortodosso mi fa godere, gioco ad entrare nelle chiese rupestri e mettermi affianco ai Santi medievali dipinti sui muri mimetizzandomi con Essi, al top del mio bizantinismo prendo il treno per Bari e vado a dire le preghiere sulla tomba di San Nicola nella meravigliosa basilica romanica (da San Nicola, patrono di tutte le Puglie, deriva il primo dei miei cognomi: Nicolella). Dulcis in fundo, la mia cuginetta di 14 anni a settembre anche lei ha fatto clamorosamente outing bizantino perché andandola a trovare e chiedendole perché si fosse appena iscritta al liceo classico mi ha ferito a morte dicendomi: "Mi piace il GRECO ANTICO". Ahhhhh!!! Vizio di famiglia!!!! Il 29 maggio andrò a recitare qualche preghiera di suffragio nella cripta basiliana della Chiesa dei Cappuccini qui a Martina nella valle d'Itria in ricordo della caduta di Costantinopoli (29 maggio 1453). Non sono anti-islamico, vado d'accordo con tutti, però i massacri in generale (da chiunque siano perpetrati) mi fanno piangere di commozione. Avendo i voti francescani con la mia confraternita (dedicata a Sant'Antonio di Padova, a cui apparteniamo da almeno 5 generazioni) ricordo con piacere che San Francesco d'Assisi e Federico II, entrambi innamorati della mia Puglia che percorrevano affascinati dalla sua luce e dalla sua gente, strinsero patti di pace e fratellanza con i fratelli musulmani nel nome di un unico Dio. Patti che quei gran ****** dei d'Angiò, succeduti agli Svevi, pensarono bene di distruggere (vedi il massacro di Lucera "Saracenorum" di Carlo II d'Angiò e le Crociate partite da Brindisi dopo la morte di Federico II nel 1250). Quindi, le bandiere per me non hanno alcun significato, anche perché per lavarle e stirarle se ne va mezza giornata, per poi farne che? Riappenderle sulla scrivania a riempirsi di nuovo di polvere? Oltre alla bandiera dei Borbone tengo quella della contrada della "Tortuca" di Siena (ho dei cugini a Poggibonsi) ben arrotolata a coprirsi pur'essa di polvere sulla scrivania, il foulard riproducente i mosaici bizantini di San Vitale a Ravenna (quello sì che lo esporrei! Ma non so in che cassetto sta!), i distintivi della Marina Militare di papà buttati in un altro cassetto, lo stocco spagnolo del 1650 che ho rare volte usato in quanto maestro di scherma e che solo per tirarlo giù da sopra la porta rischi ogni volta di cadere tu con tutto lo stocco (e se cade sui mattoni del pavimento scheggiandoli sono cavoli amari), la cappa nobiliare (8 metri di stoffa) a riempire l'armadio.... Non vi venga mai in mente (a chi non è nobile) di farvi nobili solo per tenere tutte 'ste cianfrusaglie in casa perché passereste le giornate a spolverare e pulire tutto!

Io mi permetto di aggiungere solo che é un autentico piacere leggerla: le sue descrizioni sono così potentemente evocative che mi sale alla mente - fatti i debiti distinguo - la prosa di Tomasi di Lampedusa. :D
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Re: Bandiera imbarazzante

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 17 maggio 2018, 18:00

Lo scorso anno, in vacanza con la famiglia presso Vieste, non ho comunque mancato, visitando quella bella città, di recarmi per qualche minuto di raccoglimento presso la Chianca Amara.

La Puglia mi è cara da tanti anni, per le sue straordinarie ricchezze e bellezze naturali. D'estate, dalla calura della costa (pur mitigata da un onnipresente, piacevole vento), al ristoro d'una frescura quasi montana, all'ombra degli immensi alberi della Foresta Umbra. E mille altre meraviglie -oltre a quelle riportate nelle guide- fanno di quella terra un'ottima meta per un viaggio.
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Re: Bandiera imbarazzante

Messaggioda Nicolella De Vicaris » giovedì 17 maggio 2018, 18:58

Gattopardo state of mind. Devo comprarmelo quel libro: Claudia, ci facciamo un valzer? Anch'io sono stato a Vieste sulla "Chianca Amara", ma alla fine sai, Elmar, io che sono bizantino sono mezzo orientale anch'io quindi non so da che parte stare (ih ih ih). Sempre a proposito di bandiere: ma lo sapete che da piccolo a 4 anni vedendo il Palio di Siena in Tv (era l'anno del Signore 1985 e io stavo in Svizzera) volevo fare lo sbandieratore? Bè, 32 anni dopo e svariati cortei e film storici con RaiStoria e altri non ci sono andato tanto lontano [bangin.gif] . Scusate questo sbandieramento di humour, altro che bandiere nazofasciste, io sono così, napugliesvizzero (nato in Svizzera, papà di Napoli, mamma di Martina Franca, dopo una vita in giro per l'Italia sto di base a Martina - per ora), un mix micidiale di aplomb svizzero, humour del Vomero e simpatica grezzaggine e sarcasmo pugliesi alla Checco Zalone, i razzisti di qualsiasi razza se vengono a casa mia gli faccio passare tutta la voglia di fare i nazofascisti a botta di piatti di orecchiette e dischi di Roberto Murolo! Buona vita a tutti. Mi raccomando alle bandiere, rimettetele bene nel cassetto se no si spiegazzano e poi la baronessa (mia madre) mi grida che le ha appena stirate!

Tanta Puglia (senza bandiere e frontiere) a tutti.

N.H. don Damiano Alessio Nicolella De Vicaris de Venusio
patrizio napoletano, marchese di Santa Lucia
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Re: Simboli imbarazzanti

Messaggioda Tilius » sabato 5 gennaio 2019, 16:36

Ha l’aquila nazista sui cancelli di casa a St-Vincent, indagato per propaganda e istigazione a delinquere

https://www.lastampa.it/2019/01/04/aost ... agina.html
Allegati
c12ca62c-1026-11e9-82cf-7b137e13b8df_8VQHUNOY6608-kZgH-U112017120593602yH-1024x576@LaStampa.it.JPG
cancello-saint-vincent-730x467.jpg
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Re: Simboli imbarazzanti

Messaggioda Elmar Lang » sabato 5 gennaio 2019, 18:19

Non proprio di buon gusto, perché il rimando è evidente, ma anche in Germania, ove la legge sulla simbologia del III Reich è rigorosissima, le autorità non avrebbero nulla da eccepire, non essendovi la croce uncinata.
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Re: Simboli imbarazzanti

Messaggioda Egon von Kaltenbach » sabato 5 gennaio 2019, 22:26

Inoltre il cerchio è formato dall'ouroboros, antico simbolo della ciclicità e continuità dello scorrere del tempo. Poi, non ricordo bene dove, ho presente di aver notato un'insegna analoga (mi riferisco solo all'aquila) sul berretto di un corpo di guardie giurate.
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Re: Simboli imbarazzanti

Messaggioda Carvilius » sabato 5 gennaio 2019, 22:50

A prescindere dal cattivo gusto e dalla inopportunità di decorare in tal modo la propria abitazione (davvero una pessima scelta, a mio modesto avviso), se la persona in questione dovesse essere rinviata a giudizio, migliaia di giovani italiani avrebbero davvero da temere, dal momento che lo stesso identico simbolo è stato (con altrettanto cattivo gusto) scelto di recente come marchio di un brand di moda che parrebbe anche essere alquanto popolare. Sarei curioso di sapere se analoga querela è stata sporta anche nei confronti dei produttori di tali diffusissime felpe e magliette o nei confronti di quanti le indossano.
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Re: Simboli imbarazzanti

Messaggioda Cav.OSSML » sabato 5 gennaio 2019, 23:57

Carvilius ha scritto:A prescindere dal cattivo gusto e dalla inopportunità di decorare in tal modo la propria abitazione (davvero una pessima scelta, a mio modesto avviso), se la persona in questione dovesse essere rinviata a giudizio, migliaia di giovani italiani avrebbero davvero da temere, dal momento che lo stesso identico simbolo è stato (con altrettanto cattivo gusto) scelto di recente come marchio di un brand di moda che parrebbe anche essere alquanto popolare. Sarei curioso di sapere se analoga querela è stata sporta anche nei confronti dei produttori di tali diffusissime felpe e magliette o nei confronti di quanti le indossano.

L’azienda che ha basato una sua linea di abbigliamento su di un aquila similare a quella apposta sui cancelli era stata costretta a spiegare che essa rigetta ogni associazione con i simoli del nazionalsocialismo.
Il logo utilizzato sarebbe stato ispirato all’aquila imperiale romana e sarebbe un simbolo di decadenza e forza.
Il suo obiettivo sarebbe quello di fornire potenza alle persone, non opprimerle.
Nella fattispecie concreta, oltre all'aquila stilizzata, sui cancelli vi sono anche due triangoli che pur essendo simboli esoterici, massonici ed etnici di possibile vario significato, possono richiamare anche quelli che i nazionalsocialisti applicavano sulle divise che indossavano i prigionieri dei campi di concentramento.
E sembra essere stato proprio tale accostamento dell'aquila ai triangoli a convincere la comunità ebraica di Torino a presentare denuncia e/o querela all'autorità giudiziaria.
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Re: Simboli imbarazzanti

Messaggioda Elmar Lang » domenica 6 gennaio 2019, 10:50

Penso anche all'equivoco che creerebbe un cittadino del Cantone e Repubblica di S. Gallo, se comprasse casa, chessò, a Salò o a Gardone e si facesse il cancello con lo stemma cantonale...
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Re: Simboli imbarazzanti

Messaggioda Carvilius » domenica 6 gennaio 2019, 11:14

Cav.OSSML ha scritto:L’azienda che ha basato una sua linea di abbigliamento su di un aquila similare a quella apposta sui cancelli era stata costretta a spiegare che essa rigetta ogni associazione con i simoli del nazionalsocialismo.
Il logo utilizzato sarebbe stato ispirato all’aquila imperiale romana e sarebbe un simbolo di decadenza e forza.
Il suo obiettivo sarebbe quello di fornire potenza alle persone, non opprimerle.

Quel simbolo, ancorché "ispirato" alla romanità imperiale di due millenni or sono, è oggigiorno inequivocabilmente legato alla simbologia nazionalsocialista. Senza se e senza ma. Affermare il contrario mi sembra tanto un arrampicarsi sugli specchi...
E, comunque, come ottimamente ricordato da Elmar Lang, ogni azione deve essere contestualizzata. L'utilizzo del fascio littorio a San Gallo può (forse) essere interpretato in modo differente da un analogo utilizzo nel nostro Paese dove, a dispetto dal significato originario, il fascio richiama oggi ben altri pensieri.
Francamente quando vedo giovani (e, purtroppo, meno giovani) andare in giro con quelle felpe, mi domando la gente cosa abbia nel cervello...
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Re: Simboli imbarazzanti

Messaggioda Cav.OSSML » domenica 6 gennaio 2019, 11:40

Carvilius ha scritto:Quel simbolo, ancorché "ispirato" alla romanità imperiale di due millenni or sono, è oggigiorno inequivocabilmente legato alla simbologia nazionalsocialista. Senza se e senza ma. Affermare il contrario mi sembra tanto un arrampicarsi sugli specchi...
E, comunque, come ottimamente ricordato da Elmar Lang, ogni azione deve essere contestualizzata. L'utilizzo del fascio littorio a San Gallo può (forse) essere interpretato in modo differente da un analogo utilizzo nel nostro Paese dove, a dispetto dal significato originario, il fascio richiama oggi ben altri pensieri.
Francamente quando vedo giovani (e, purtroppo, meno giovani) andare in giro con quelle felpe, mi domando la gente cosa abbia nel cervello...

Il concetto del “senza se e senza ma” è oltremodo insidioso e foriero di potenziali ingiustizie.
Anche la camicia nera è inequivocabilmente legata alla simbologia fascista, ma un soggetto che la indossa in Italia non è necessariamente legato a tale ideologia; la ragione dell’uso della camicia nera può infatti essere semplicemente quella di apprezzare il colore nero e/o di ritenere il capo indossato rispondente ai propri canoni estetici e/o a quelli dettati dalla moda.
Ad ogni modo l’utilizzo di simboli riconducibili alla ideologia fascista e/o nazionalsocialista intanto e per ora può assumere rilevanza soltanto in quanto si dovessero tradurre in un pericolo o in una lesione dei beni costituzionalmente tutelati.
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Re: Simboli imbarazzanti

Messaggioda Romegas » domenica 6 gennaio 2019, 12:57

Egon von Kaltenbach ha scritto:Inoltre il cerchio è formato dall'ouroboros, antico simbolo della ciclicità e continuità dello scorrere del tempo. Poi, non ricordo bene dove, ho presente di aver notato un'insegna analoga (mi riferisco solo all'aquila) sul berretto di un corpo di guardie giurate.


E' vero, e' una societa' di vigilanza privata che opera a Roma, Napoli ed in altre localita' denominata "Security Service".
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
Initium sapientiae timor Domini
(Sal. 111,10)
Socio A.I.O.C.
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